Polemica De Luca-Ciarambino. Il governatore non chiede scusa

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Così il governatore De Luca ha commentato la parola: chiattona, che aveva riferito in intervista al consigliere regionale cinque stelle Valeria Ciarambino a seguito della polemica con il consigliere pd Graziano mentre circa la volontà di ovviare inviandole dei fiori è così intervenuto.

La seduta del Consiglio era iniziata con una discussione tra Stefano Graziano, dopo l’archiviazione in sede giudiziaria delle accuse che lo vedevano coinvolto, e il Movimento Cinque Stelle, che lo aveva attaccato dopo il ricevimento dell’avviso di garanzia, paragonando il consigliere Ciarambino a Fabrizio Maramaldo, condottiero del 1500 che colpì un capitano ferito.

Il Movimento ha contestato la decisione del presidente Rosa D’Amelio, di far prendere la parola a Graziano, asserendo che non era consentito da statuto, come afferma il consigliere Tommaso Malerba.

Il presidente D’Amelio in aula ha affermato che, dato la situazione umana vissuta da Graziano, ha deciso per l’intervento. Per quanto riguarda il collegato, passato a maggioranza, alcuni provvedimenti contenuti sono spiegati dal consigliere del partito democratico Francesco Picarone.

Netto il no delle opposizioni, tra cui quello di Forza Italia, rappresentato dal capogruppo Armando Cesaro.

Sul fronte giunta annunciate opere realizzate con i fondi europei per 4,8 miliardi di euro. 11 assi per il por fesr 2014-2020 tra trasporti, agenda digitale, inclusione sociale e infrastrutture.