Rapina Credit Agricole, lo speleologo Minin: “Colpo preparato da settimane”
Napoletani, professionisti ed esperti del sottosuolo: si va delineando l’identikit dei componenti della banda del buco (almeno cinque quelli che hanno partecipato alla fase finale del colpo) che giovedì scorso ha ripulito le cassette di sicurezza della filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli. Grazie ai video interni della banca, che mostrano l’ingresso di tre rapinatori con maschera e cappello in testa e le ricostruzioni di esperti del sottosuolo come Gianluca Minin si sa molto di più sul fronte delle indagini: Intervista nel video allegato.
Un piano di cui continua ad emergere l’accuratezza, anche nei dettagli: come l’aver sigillato i tombini vicini alla filiale in modo da rallentare un eventuale accesso delle forze dell’ordine e usato un’auto risultata rubata due anni fa a Caserta. Chi indaga sta anche passando al setaccio i nomi degli ‘esperti’ già noti alle cronache giudiziarie, campani e non. Si attendono, inoltre, gli esiti dei rilievi sul mini-generatore e sugli attrezzi da scasso recuperati nel sottosuolo. E tiene banco ai fini delle indagini il nodo della diversa protezione delle cassette di sicurezza che ha reso più facile il colpo. Oltre mille quelle custodite nel caveau. Sarebbero circa 120 alla fine – secondo indiscrezioni che non trovano conferme ufficiali – le cassette scardinate dai banditi. Di queste una quarantina quelle i cui titolari hanno denunciato la razzia del contenuto. oggi intanto riapre la filiale
