Quando Johan Wolfgang Goethe alla fine del 1700 giunse a Napoli, ne rimase travolto raccontando di avere conosciuto in questa città “la pazza gioia”. A Frank Walter Steinmeier, il presidente della repubblica federale tedesca, che ieri ha visitato il centro della città qualcosa di quella luce emozionante deve essere arrivato. Il cuore del suo breve viaggio in Italia, che lo ha portato prima a Roma per un incontro politico con il presidente italiano, Sergio Mattarella e poi a Napoli, è stato proprio questo mini tour tra le bellezze della città. Certo, non deve essere stato difficile emozionarsi durante il pranzo a Villa Rosbery, unanimemente riconosciuta come la più bella residenza presidenziale italiana. Ma ciò che è accaduto tra i vicoli del centro storico, deve avere avuto un sapore speciale.

Prima si è fermato alla Locanda del Grifo, dove ha conosciuto Mariano Ferrara, il giovane titolare che da anni combatte contro il pizzo. Poi è stato accolto da padre Antonio Loffredo, parroco della Sanità, nella basilica di Santa Maria.

Qui ha potuto assistere al concerto dell’orchestra Sanitansamble, nata nel 2008 mutuando l’esperienza del venezuelano José Antonio Abreu a Caracas. E si è lasciato coinvolgere dal ritmo de “La tammurriata della Sanità”, brano mutuato dalla celebre “Tammurriata nera”, ma riassemblato da Daniele Sepe.

Per Steinmeier, nato nella Renania settentrionale, tra boschi e laghi, quel dedalo di vicoli e umanità deve essere stato rivelatore. Almeno quanto è successo a un gruppo di giovani turisti tedeschi che lo hanno incrociato per caso…