Un angolo di Giappone nel cuore dei Quartieri antichi di Napoli. Massimiliano Neri, con una storia di 15 anni successo raccontata da “Kukai”, crea un nuovo luogo, Iki Jap Asian Restaurant, in via Nardones, dove si incontrano cibo, arte, moda e design. Qui i piatti della tradizione giapponese convivono accanto a pietanze che rivelano fusion con altri sapori asiatici: thailandese, indiano, vietnamita, cinese. Ma la novità non è solo nel menu. Cambia completamente il concept e il modo di vivere lo spazio. Iki darà ai napoletani la possibilità di scoprire e amare il food pairing, la tendenza internazionale dell’abbinamento food e drink; e di frequentare Iki anche solo per l’aperitivo a base di esclusivi cocktail giapponesi studiati dal barman Gianluca Morziello.

La progettazione e la realizzazione dell’idea di Neri è stata affidata all’architetto Francesca Faraone. Le parole chiave del progetto sono accoglienza, cura e coccole di chi sceglie Iki. Nella realizzazione del progetto sono stati impiegati materiali preziosi, legno, oro, ottone, marmo, al fine di conservare quell’allure di seduzione che i palazzi antichi, come quello che ospita Iki, mantengono nel tempo.

 

Iki non sarà mai un posto uguale a se stesso. Cambierà ogni mese con l’esposizione di opere d’arte sempre diverse, grazie alla collaborazione con Rosa Francesca Masturzo e Annamaria de Fanis di Intragallery, che, per l’ouverture, hanno scelto i lavori di Corrado Sassi “Lago del Turano”, “Marocco” e “New York”, selezionati nell’ambito della mostra Other Places.

Massimiliano Neri non lascia niente al caso. Studiato, insieme a Francesca Faraone il concept Iki, sceglie il famoso stilista Francesco Scognamiglio per la realizzazione delle divise del personale. Per la donna è stato disegnato e realizzato un kimono samurai rivisitato in pizzo, con i merletti e le trasparenze caratteristiche dello stile Scognamiglio. Per l’uomo, tunica da samurai. E anche il tocco international glam è servito.