Terremoti, ecco l’esoscheletro che protegge gli edifici e le persone: presentato in Acer il progetto Multicare

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Un progetto europeo a cui ha preso parte Acer Campania, che prevede la sperimentazione su un edificio di edilizia residenziale pubblica di Acerra. Si tratta di un esoscheletro in legno capace di migliorare contemporaneamente la sicurezza sismica e le prestazioni energetiche. Il tutto senza costringere le persone a lasciare le proprie case. E’ stato presentato questa mattina nella sede di Acer Campania, durante un evento in diretta streaming nell’ambito del progetto Abitalk, dal titolo “Abitare in sicurezza, consumare meno – Ad Acerra Mutlicare per la resilienza sismica e l’efficienza energetica”. Hanno preso parte ai lavori aperti dal presidente di Acer Campania, David Lebro e moderati dal giornalista Angelo Cerulo, anche Mauro Everend (TU Delft) e l’Assessora Regionale all’Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro.

LEBRO: “MODELLO REPLICABILE”

“Noi abbiamo partecipato a un progetto di ricerca con Multicare, insieme con una serie di università è anche di soggetti privati per la sperimentazione di un esoscheletro – ha sottolineato Lebro -. Questa struttura nasce per innalzare la classe sismica degli edifici a rischio. Immediatamente ci siamo calati in questo progetto di ricerca siamo stati invitati dalla Federico II e dal consorzio STRESS. In particolare e abbiamo messo a disposizione un nostro edificio per rendere operativo il progetto di ricerca, a cui abbiamo partecipato attivamente.  Il modello è applicabile quando ci sono problemi, per cui magari non si può fare abbattimento di costruzione. Chiaramente noi lo abbiamo anche arricchito nel senso che questo esoscheletro ci dà la possibilità anche di fare dei loggiati, quindi abbiamo migliorato la vivibilità delle persone. Una cosa molto bella per giunta il legno lamellare”.

 

Il progetto tecnico è stato illustrato da Giuseppe D’Alessio, Dirigente Area Tecnica di ACER Campania e Roberto Castelluccio, Università degli Studi di Napoli Federico II.