Gridano giustizia per Fortuna Bellissario le amiche della donna, uccisa dal marito a Miano lo scorso 9 marzo, che si sono strette al dolore dei familiari presenti ai funerali che si sono svolti questa mattina nella basilica del rione Sanità.

La 36enne è stata uccisa al culmine di una lite scoppiata in un’abitazione del quartiere Miano di Napoli durante la quale il marito Vincenzo Lopresto, 41 anni, l’ha colpita reiteratamente con una stampella. In prima fila la madre di Fortuna e la sorella gemella della vittima. A poca distanza, la sorella di Vincenzo Lo presto, ora in carcere.

La bara avvolta da uno striscione che recitava: “Sei volata come un angelo nel cielo, veglia sempre sui tuoi meravigliosi figli. Buon viaggio Fortuna”. All’esterno della chiesa al termine della funzione sono stati liberati in cielo palloncini rossi, simbolo della lotta alla violenza contro le donne, per salutare l’uscita del feretro.

Don Antonio Loffredo, parroco della basilica di santa maria alla sanità, ha pronunciato durante il suo discorso dall’altare parole molto dure per chi abusa delle donne o usa violenza. E rivolgendosi ai fedeli ha invitato le donne a denunciare sempre aggressioni e altri episodi di violenza che le vedono vittime.