MELIZZANO – L’utilizzo delle più innovative tecnologie in campo biomedico, oncologico e soprattutto chirurgico. Sono questi i temi portanti del decimo congresso nazionale di “Biotecnochirugia” che è stato aperto nella casa comunale di Melizzano, in provincia di Benevento. Fino al 27 giugno, saranno numerosi i confronti e i dibattiti a cui prendo manager sanitari, parte medici, magistrati, avvocati, giornalisti, specializzandi, studenti e infermieri che animeranno anche il IV Congresso della Società italiana di Biotecnochirurgia.
OSPITE D’ONORE “LA PACE”
Ospite d’onore “La pace”, come confermato nell’intervento d’apertura da Massimo Agresti che con Natale Di Martino presiede i lavori. Con un occhio al “Futuro nella Chirurgia” si è tenuta la sessione plenaria, moderata dall’editorialista di Repubblica, Antonio Corbo. Hanno preso parte ai lavori anche Francesco Galietta (Sindaco di Melizzano), Ludovico Docimo (presidente della SIC), Marcello Monda (presidente del Corso di Laurea in chirurgia della Vanvitelli), Giuseppe Lucantonio (PG di Catanzaro), Antonio Cajafa (Direttore Sanitario Università Vanvitelli) e Mario Iervolino (Direttore Generale Università Vanvitelli).
I MACROAMBITI
Sono 6 i macroambiti di discussione. La formazione chirurgica e le piattaforme per la simulazione dai cadaver lab alla realtà aumentata. Il ruolo della Chirurgia nell’amplificazione biologica dagli sferoidi ai cancer avatars, dalle applicazioni nelle Patologie rare alla Chirurgia Oncologica. La bioingegneria tissutale dalle matrici intelligenti come bioscaffold ai neotessuti nella chirurgia ricostruttiva e Protesica. Le criticità della Chirurgia, dalla crisi dei tradizionali modelli formativi alla gestione delle Complicanze dei pazienti chirurgici, dalla crisi di vocazione alle implicazioni medico-legali. Il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’interpretazione del dato clinico e dell’imaging nella gestione delle patologie chirurgiche-oncologiche La tecnologia ha modificato la tecnica? Diciamoci la verità.
