Eboli, cadavere carbonizzato: è del giornalista Luca Esposito

Per ora impossibile l'identificazione, sarà eseguita l'autopsia

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EBOLI – Macabra scoperta nella notte a Eboli, nel Salernitano, dove durante le operazioni di spegnimento di un incendio è stato rinvenuto un cadavere completamente carbonizzato.

Il corpo si trovava tra le sterpaglie percorse dalle fiamme lungo una strada interpoderale. Le condizioni della salma in un primo momento non hanno consentito né l’identificazione della vittima né di stabilirne il sesso. Sul posto non sono stati trovati documenti o altri elementi utili a risalire all’identità della persona deceduta. Ma a pochi metri era parcheggiata un’automobile una lancia Y bianca, del giornalista Luigi “Luca” Esposito, 53 anni, di Nocera Inferiore. I rilievi hanno potuto appurare che la vittima di quello che si ritiene sia un omicidio è proprio lui.

Per chiarire le cause della morte sarà eseguita l’autopsia, che dovrà accertare se il decesso sia stato provocato dall’incendio o se la vittima fosse già morta prima che divampassero le fiamme.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento del rogo, e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e fare luce sulla vicenda.

CHI ERA LUCA ESPOSITO?

Nella biografia del suo profilo Instagram scriveva di essere direttore di TuttoSalernitana.com, opinionista per la testata OttoChannel, appunto, ma anche editorialista per TuttoC.com, sito di informazione della serie C del network TMW. Ai suoi 15mila follower parlava di sport e di calciomercato. La sua ultima foto risale al 27 giugno in una località cilentana. Nessuna moglie, nè figli. Sorprende, tra chi lo ha conosciuto, anche il luogo del ritrovamento. Il giorno prima era ad Agropoli, come da lui stesso raccontato ad alcuni colleghi. Ma con Eboli Esposito non sembra avesse legami: era originario di Nocera inferiore e da poco pare che risiedesse nella Valle dell’Irno.

COME E’ STATO UCCISO?

C’è da far parecchia luce, quindi, sul suo omicidio. A giorni sarà eseguita l’autopsia: quello che al momento si sa è che prima è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco e poi ricoperto di liquido infiammabile. Le indagini spiegheranno perchè.