IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Quando è arrivato al pronto soccorso dell’Ospedale Loreto mare, accompagnato da una decina di amici, aveva il petto crivellato di proiettili al punto che i sanitari hanno pensato a una sventagliata di mitra. Carmine Picale, 29 anni, è morto poco dopo, nonostante le cure dei medici in servizio. Gli amici, che avevano gli abiti intrisi di sangue, hanno raccontato che pochi minuti prima, nel pub “La Zingara” alla Riviera di Chiaia, una persona con il volto coperto da un passamontagna, ha fatto irruzione ed ha sparato ripetutamente verso la vittima. L’uomo originario di San Giorgio a Cremano e già noto alle forze dell’ordine, era seduto al tavolo presumibilmente con la sua fidanzata e non ha fatto in tempo a scappare per la freddezza del killer che si è mosso in maniera fulminea. Sull’accaduto indagano i carabinieri del comando provinciale, guidati dal capitano Centola, che sono intervenuti sul posto. Non si esclude per ora alcuna ipotesi. Fa scalpore il fatto che i sicari siano entrati in azione nel salotto buono della città, a dimostrazione del fatto che la criminalità ha da tempo superato ogni limite.