Alla presenza di oltre 200 delegati collegati on line è stato rieletto a presidente di Confcooperative Campania Antonio Borea.

La proclamazione a Villa Fernandes a Portici uno dei tanti beni sequestrai alla camorra e oggi punto di riferimento per tanti giovani.

La prossimità, la territorialità, lo sviluppo di imprese che siano attente alle persone, il welfare aziendale e la rimodulazione di quello regionale, il turismo esperienziale, la riscoperta delle radici sono concetti che Confcooperative Campania mette, con più convinzione, al centro della propria visione e di quella delle imprese che fanno parte della rete. Bisogna lavorare per investire sui giovani, sulle aree interne, sulla valorizzazione dell’Area metropolitana, sulle aggregazioni e su quanto consentirà al movimento cooperativo di aumentare la sua reputazione e la sua forza, sia dal punto di vista imprenditoriale che relazionale

La Campania, come tutto il Mezzogiorno, è ancora caratterizzata da salari bassi e scarsa competitività, con un conseguente minore benessere rispetto al Centro Nord e una dispersione di risorse, anche umane, che continuerà, secondo il rapporto Svimez, fino al 2065. L’imprenditoria cooperativa, in questo senso, deve fare la sua parte. È importante fornire ai giovani mezzi per intercettare competenze, passioni e strumenti, senza offrire loro scorciatoie e in questo un’aiuto importante può arrivare anche dal mondo del credito e l’esempio a Napoli dato dalla Bcc Napoli guidata da Amedeo Manzo può essere fondamentale così il presidente nazionele di Confcooperative Maurizio Gardini.