Stop per un mese alla visite in carcere da parte dei familiari dei detenuti, per evitare il diffondersi del contagio del coronavirus all’interno degli istituti penitenziari d’Italia.

La proposta è stata avanzata dal sindacato di polizia penitenziaria, in risposta all’assenza di misure ad hoc da parte del ministero competente e dell’istituzione carceraria. Agenti della penitenziaria e parenti dei detenuti continuano a entrare e uscire dalla sala colloqui senza mascherine o altre precauzioni, denuncia il segretario generale del sindacato Aldo Di Giacomo, che ha dato vita a un incontro con la stampa davanti all’ingresso del carcere di Poggioreale.