Schermata 2015-11-05 alle 17.14.50Figlio d’arte, napoletano appassionato di recitazione e di cinema, Alessandro Cuomo vive e lavora da tempo negli Stati Uniti. Interprete di molti ruoli con la divisa di agente della polizia, sembra molto legato anche all’attività delle forze dell’ordine…
“E’ proprio vero, ho recitato a teatro interpretando il poliziotto nell’opera di Harold Pinter “Il bicchiere della staffa” – dice a Videoinformazioni -. In “Killer Kids” per la televisione americana. “No tears for the dead”, un film per una produzione nord coreana, nel film the “Secrets in their eyes”, dove interpreto il poliziotto della scientifica”.
Quali differenze nell’interpretazione del poliziotto italiano e in quello americano?
“Di base il ruolo di poliziotto è sempre autoritario, caratteristica che il poliziotto usa per proteggere i cittadini. In America dicono: to serve and protect (servire e proteggere). Culturalmente Il poliziotto americano è molto più distaccato e lascia poco spazio alla confidenza con i cittadini rispetto a quello italiano che è più portato al dialogo e alla battuta”.
Tra i ruoli interpretati anche quello del cattivo: come si concilia con la sua immagine di bravo ragazzo?
“Io adoro fare il cattivo! Però quando interpreto il cattivo, dentro di me, ho sempre il rispetto verso le persone buone. Un vero cattivo rispetta sempre le persone buone”.
Onore e rispetto sono alla base dei suoi personaggi?
“Proprio così. Ricorda: non credere chi ti dice che i personaggi sono distanti dagli attori quando recitano. Tu non puoi essere ciò che non comprendi. Io sono cresciuto in una famiglia molto tradizionale. Per mio nonno la parola data valeva più di un contratto ed io sono cresciuto con questi valori. Purtroppo oggi giorno questo non è più possibile, la parola data senza contratto equivale ad una fregatura. E dopo un po’ di esperienza girando il mondo ho capito che personaggi come mio nonno non ci sono più”.
A quali conclusioni è arrivato?
“Cerco di farli rivivere nei miei personaggi; alla base io ci metto sempre dignità, onore e rispetto, anche se intrepreto un criminale. Credo che anche nel peggiore criminale ci siano momenti di bontà, ed è proprio quello che mi fa provare piacere nell’interpretare il ruolo di cattivo”.
Allora è proprio vero che l’abito non fa il monaco…
“Proprio così, lo sbaglio che fanno tutti è giudicare in modo positivo o negativo una persona in base ai luoghi comuni. Io amo conoscere le persone estreme che tutti evitano, per capire cosa li ha portati a rompere i loro equilibri sociali per distaccarsi dalla parola “normalità”.
Quali sono i progetti per il futuro?
“Peace and love”.
Pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza non ha perso la passione per il calcio e per il Napoli, la sua squadra del cuore: come vede l’undici di Sarri quest’anno?
“Io seguo il Napoli notte e giorno e guardo spesso le partite con il mio amico imprenditore napoletano Giuseppe Ariola, grande tifoso del Napoli emigrato 15 anni fa e divenuto ormai il più importante importatore di cibo italiano negli Usa”.
Mozzarella fresca tutti i giorni quindi?
“Freschissima, arriva da Napoli tutti i giorni… Mozzarella, pomodori, ricotta, formaggi, e tanto altro ben di Dio. Forza Napoli, il cuore batte sempre per la squadra azzurra”.