Hanno costruito e ristrutturato in meno di sei anni 7 Asili per più di 500 bambini, anche orfani, e fornito sostegno per la loro istruzione scolastica. Hanno comprato loro pastelli, penne e quaderni. Ma hanno capito che a chi vive in paesi in via di sviluppo come la Tanzania, in africa orientale, serve una canna da pesca più che il pesce. E così, i membri tutti campani dell’associazione Gocce d’amore per i bambini dell’africa hanno attivato un meccanismo di solidarietà che ha fatto si che a ridosso degli asili potessero sorgere, case d’accoglienza, campi coltivati a ortaggi e verdura, da mangiare o da vendere per ricavare denaro da reinvestire per la popolazione residente, una stalla con mucche da latte, una porcinaia e quant’altro potesse servire per l’auto sostentamento.

Il tutto è stato possibile solo grazie all’impegno del fondatore dell’associazione, il napoletano Franco Vagelli, che solo grazie al passaparola è riuscito a convogliare la solidarietà di amici e conoscenti in un progetto solidale che fa impallidire la cooperazione internazionale dei governi dei grandi Paesi