E’ un rapporto nel quale emerge preponderante la nuova povertà composta prevalentemente da famiglie. La Delegazione Regionale Caritas e la Fondazione Migrantes hanno presentato i dati inerenti al 2015 dove risulta un aumento di oltre mille persone, ad oggi più di dodicimila, che si sono rivolte ai centri di ascolto. A pesare soprattutto la disoccupazione ma anche le crisi familiari quali vedovanza, separazioni e divorzi. Oltre il 90% le persone con un domicilio, mentre resta costante il numero dei senza fissa dimora. Tra i primi problemi la povertà, più che doppia nel Mezzogiorno rispetto al dato italiano. A spiegare i dati il curatore Ciro Grassini, della Caritas di Pozzuoli.

L’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, è intervenuto sui dati riguardanti le nuove esigenze.

Per quanto riguarda i migranti crescono il numero dei giovani iscritti nelle scuole italiane e anche di coloro che riescono a crearsi una propria attività lavorativa. Su questo fronte la Caritas si concentra soprattutto sulla cultura dell’accoglienza, come spiega il delegato regionale Carlo Mele.