De Laurentiis: “Gli americani c’erano anche nel 2017, mentre gli arabi sono arrivati nel 2021 con 3,5 miliardi”

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De Laurentiis e Conte

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa parlando anche dell’offerta ricevuta per acquistare il club. Ma soprattutto della questione stadio e delle istituzioni locali:

“Gli americani c’erano anche nel 2017, si presentarono con 900 milioni di dollari, nel 2021 gli arabi offrivano 3,5 miliardi anche per la Filmauro e pensai che faccio: vado in pensione? Non è tanto il problema del denaro ma capire se un successore può gestire anche un’intrapresa. Puoi non essere un tifoso ma per fare un’intrapresa bisogna metterci amore, altrimenti manderesti a quel paese giornalisti, allenatori.

Immagina soltanto di dover combattere con i sindaci della città e scoprire che a lui non gliene può fregar di meno perchè è anche juventino. Dopo che ho vinto due scudetti, mi danno lo stadio solo il giorno prima, quello della partita e quello dopo, secondo me è ridicolo. Soltanto uno con gli attributi di ferro ha supportato e sopportato l’idea del Calcio Napoli. Quando sono entrato nel Napoli, come sindaco c’era un’amica di mia madre e ho tralasciato, non sapevo nulla di calcio. Poi è arrivato il Masaniello, è riuscito a non farmi fare lo stadio altrove.

Ho verificato l’inadeguatezza di una ristrutturazione del Maradona, ho detto a Fico se tu ti azzardi a dare 200 milioni al Comune per il Maradona io non investo più un euro nel Napoli. Ho trovato un’area di 38 metri quadri, nella zona dell’ex Q8, se il sindaco non si mette di traverso, in due anni posso costruire uno stadio da 70000 posti. A me viene da ridere a pensare all’America’s Cup, a Bagnoli, a Napoli c’è l’abitudine a tirare a campare”