Il Napoli prima prende il Liverpool in Champions… e poi Llorente!

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Il Napoli prima prende il Liverpool in Champions… e poi llorente! Definito il girone di Champions, sfuma l’ultima ipotesi per Icardi e gli azzurri stringono pe rl’ex attaccante della Juventus, Fernando Llorente.

Girone abbordabile o insidioso? All’indomani del sorteggio Champions che ha collocato il Napoli nel girone E insieme a Liverpool, Salisburgo e Genk, i tifosi si interrogano. Analizziamo dunque gli avversari, partendo dalla testa di serie Liverpool, che lo scorso anno spense ambizioni del Napoli nella stessa competizione. Per poi vincere la competizione e consacrarsi sul tetto d’Europa. Come un presagio l’amichevole di quest’estate ha fatto da antipasto. Certo sarà tutta un’altra storia il 17 settembre al “san Paolo” e il 27 novembre a Liverpool, ma è l’occasione per vendicarsi di Klopp e compagni. Sarà ancora determinante il fattore Anfield? Di sicuro il Liverpool è una corazzata, ma la consuetudine ad affrontarla potrebbe consentire al Napoli l’impresa.

Il Napoli ha affrontato e superato il Salisburgo lo scorso anno agli ottavi di finale di Europa League nel doppio confronto del 7 marzo al “san paolo”, punteggio finale 3-0 e in quello a Salisburgo del 14 marzo con la sconfitta per 3-1. Eppure quella squadra praticamente non c’è più. Cambio alla guida tra Marco Rose e Jesse Marsch, americano cresciuto a pane e Red Bull. Propone un calcio semplice, senza troppi fronzoli e si appoggia tutto sul talento cristallino dell’ungherese Szoboszlai. Tra i più talentuosi anche il giapponese Minamino, in difesa spazio all’esperienza di Ulmer e Ramalho, mentre l’attacco è tutto da scoprire con la coppia tutta nuova: Haland-Hwang.

Le mani di Sneijder e Cech hanno pescato il Genk nella quarta fascia. Confronto inedito tra le due squadre, talmente inedito da fare inciampare il tweet del Napoli in un piccolo incidente di confusione tra nomi simili di squadra diverse. L’allenatore è Felice Mazzu belga di origini italiane (suo padre era calabrese) a cui piace il calcio offensivo e spettacolare. La squadra punta molto sul talento di Ianis Hagi, figlio d’arte e tra i giovani più promettentii del calcio europeo. Ha sulle spalle il numero 10, quello capace di infiammare qualunque tifoso. E’ la squadra in cui ha militato Kulibaly, ed è considerata una fucina di futuri campioni.

Dunque girone abbordabile sulla carta ma ricco di insidie, come sempre in Europa nessuno ti regala niente.