“Grazie ai tanti messaggi di supporto, certo è una battaglia tosta, per ora ci guardiamo dai bordi tatami, appena allunga una zampa io mi difendo! Vedremo!!!”. È l’ultimo post pubblicato da Elisa Russo sul suo diario Facebook.

Il tatami, quello su cui portava le donne vittime di violenza per insegnargli difesa personale.

Elisa aveva ancora tanto da dare alla sua famiglia, alla sua azienda e alla sua associazione La Forza delle Donne, a cui ha dedicato sempre la maggior parte del suo tempo, senza badare a albe e notti, che si susseguivano nel dolore di vittime di violenza, con lei che le tirava fuori dall’incubo e le metteva in protezione.

Il suo cellulare era accesso 24 ore e lei interveniva anche nel cuore della notte. Questo suo progetto l’ha portata a misurarsi, più volte, con la politica e con un obiettivo chiaro: intervenire concretamente sulla legge sul femminicidio e sull’inasprimento delle pene per i carnefici.

Come presidente della Forza delle Donne si è spesso costituita parte civile nei processi al fianco delle vittime e ha avuto sempre accanto a sé Rosario Miraggio, amico e autore del brano “Fortemente per rinascere”, inno dell’associazione di Elisa. Al suo fianco l’inseparabile sorella Rosalba e l’amica di sempre Olimpia.

Con il marito Antonio, i figli Ciro, Alessandro e Roberto, ha reso l’azienda di famiglia Auto Uno srl un gruppo leader del Sud Italia nel settore automotive.

Elisa Russo, imprenditrice, moglie, mamma, sorella, nonna, è stata strappata a questa terra dal Covid-19, che ha spento il suo sorriso e fermato le sue battaglie.

Ciao, Elisa, che gli angeli ti accolgano con il tappeto rosso… e grazie, a nome di tutte le donne per cui hai sempre lottato.