Come annunciato nelle scorse settimane, Meritocrazia Italia sceglie di dedicare il secondo Congresso nazionale, che si terrà a Sorrento nei giorni 3-5 settembre 2020, presso l’Hilton Sorrento Palace, ai temi dell’inclusione sociale quale opzione necessaria e della centralità dell’uomo nei processi decisionali.
“Nel riportare la persona al vertice della gerarchia delle priorità – affermano i vertici del Movimento – occorre comprendere che non è possibile garantire tutela all’individuo senza ridar valore al suo ruolo nelle comunità. Perché soltanto una partecipazione attiva e consapevole consente di realizzare una convivenza tra uomini realmente liberi, organo vitale del tutto. Viceversa, l’alienazione è la negazione della libertà e della dignità umana. Il benessere individuale e collettivo passa di necessità per il risveglio delle coscienze e il recupero del senso di responsabilità comune. L’equità sociale, obiettivo da traguardare, non dipende sempre da scelte e azioni politiche centralizzate, ma può essere affidata anche a processi di intervento di tipo più democratico e partecipativo, in grado di valorizzare l’apporto dei singoli, l’agire etico di cittadini e imprese. Per altro verso, è certo che lo star bene di un popolo sia soprattutto sicurezza e salute, trasparenza informativa, capacità di comprensione e creatività, partecipazione democratica e autodeterminazione, soddisfazione e senso di integrazione, diffusione della cultura, promozione dell’arte e tutela dell’ambiente. Lo sviluppo economico è mezzo al fine prioritario della tutela della persona, non fine esso stesso”.
Su queste convinzioni, Meritocrazia affida centralità alle problematiche connesse all’inclusione sociale e finanziaria, con speciale focus tematico su politiche giovanili e recupero ambientale.
Gli ospiti saranno chiamati al libero confronto sul rapporto tra persona e mercato e sul ruolo del cittadino nella gestione della cosa comune, anche alla luce dei più recenti stravolgimenti sociali e culturali e dell’evoluzione del concetto stesso di fare politico. La nuova dimensione di equità e giustizia sociale sarà oggetto di attenzione e approfondimento.
Tra gli intenti, quelli prioritari di fare il punto su bisogni e priorità di intervento e dar ordine di presentazione all’impianto valoriale del Movimento, secondo le linee di proposizione finora variamente enunciate.
Oltre ai dirigenti di Meritocrazia Italia, tra gli ospiti alcuni protagonisti della vita politica nazionale (tra cui la Vice Presidente del Senato Anna Rossomando, il Presidente della Commissione Giustizia al Senato Andrea Ostellari) e rappresentanti di spicco delle varie componenti sociali, associative e culturali del Paese.
Le sessioni di discussione saranno moderate dai giornalisti RAI Daniele Rotondo ed Attilio Romita. Come sempre, le conclusioni dei lavori saranno affidate al Presidente nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, che anticipa con queste parole lo spirito dell’incontro: «L’equità sociale, come valore guida di una nuova politica economica, impone l’asservimento dell’economia alla soddisfazione di superiori interessi non patrimoniali, a garanzia di un’esistenza libera e dignitosa per tutti. La seria ricerca di una società più equa e più giusta deve tornare a essere un ideale umano e un valore morale a sostegno di una autentica uguaglianza tra tutti i cittadini del mondo. Le grandi scelte devono essere il frutto di una condivisione dell’intero corpo sociale, sviluppando partecipazione e inclusione, al fine di rappresentare l’interesse generale. Il principio di uguaglianza sostanziale richiamato dall’art. 3 della Costituzione deve operare soprattutto a favore dei “soggetti deboli”, di coloro, cioè, che vedono ostacolata per ragioni economiche e sociali la possibilità di un esercizio effettivo dei propri diritti».
In considerazione dell’attuale situazione sanitaria, il Congresso si svolgerà nel rispetto delle indicazioni e delle raccomandazioni diramate dalle Autorità preposte, con accentuata cautela, a miglior garanzia della sicurezza dei partecipanti e nel rispetto di chi, in questo delicato momento, sta dedicando grande impegno alla protezione della salute pubblica.