“Si offrì alla morte per amore”.

Con queste parole il 10 ottobre 1982 Papa Giovanni Paolo II ricordava il gesto di Massimiliano Maria Kolbe durante la Messa di canonizzazione del francescano conventuale, morto nel 1941 ad Auschwitz: in quel campo di concentramento, ricordò Papa Wojtyła, “furono messi a morte durante l’ultima guerra circa 4 milioni di persone”.

Padre Kolbe, al battesimo Raimondo, era nato esattamente 125 anni fa, l’8 gennaio del 1894, a Zdunska Wola, in Polonia.

Anche Napoli ieri ha voluto ricordare il padre Kolbe. 100 anni fa infatti, il sacerdote incontrò i fedeli della parrocchia di Sant’Antonio nel quartiere Barra dove ieri, l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe ha celebrato con il parroco, Gioacchino Ricca, una funzione in sua memoria.