Una donna di 57 anni ha dato alla luce un bambino grazie a un percorso di procreazione medicalmente assistita (Pma). Il parto è avvenuto a Villa Stabia, a Castellammare di Stabia, e, secondo quanto comunicato dalla struttura sanitaria, sia la madre che il neonato sono in ottime condizioni di salute.
Si tratta di un caso che, per l’età della paziente, rappresenta un risultato di rilievo nell’ambito della medicina della riproduzione.
IL PERCORSO DELLA PMA
La paziente, di nazionalità straniera, è stata seguita durante l’intero percorso dal ginecologo Alfonso Maria Irollo, specialista in medicina della riproduzione e medicina rigenerativa, che dirige una rete di tre centri di procreazione medicalmente assistita in Italia, tra cui quello di Gragnano.
Proprio nel centro dei Monti Lattari, alla fine del 2025, è stato effettuato il transfer embrionario che ha portato all’inizio della gravidanza, poi confermata dagli esami clinici e conclusasi con la nascita del bambino.
L’équipe medica era composta, oltre che da Irollo, dai dottori Salvatore Ercolano, Gennaro Calabrese e Fulvio Alifano.
MADRE E NEONATO STANNO BENE
Secondo quanto riferito dalla struttura sanitaria, il decorso post-partum procede regolarmente e la coppia di genitori ha espresso “grande emozione e felicità” per la nascita del bambino, arrivata dopo un percorso affrontato con determinazione.
I medici spiegano che il risultato è stato ottenuto grazie a un protocollo altamente personalizzato che ha integrato tecniche avanzate di Pma, un’attenta valutazione clinica della paziente e trattamenti di medicina rigenerativa finalizzati a ottimizzare le condizioni biologiche necessarie alla gravidanza.
LE PAROLE DEL GINECOLOGO
“Ogni percorso di infertilità è unico e richiede una strategia costruita su misura“, ha dichiarato il dottor Alfonso Maria Irollo.
“La nascita di questo bambino rappresenta innanzitutto una grande gioia per la coppia. È anche la conferma che l’integrazione tra procreazione medicalmente assistita, medicina rigenerativa e personalizzazione dei trattamenti può offrire nuove opportunità anche in situazioni particolarmente complesse, sempre nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle migliori evidenze scientifiche disponibili”.
GRAVIDANZA DOPO I 50 ANNI, EVENTO RARO
Le gravidanze in età molto avanzata restano eventi poco frequenti e richiedono un attento monitoraggio medico. Grazie ai progressi della procreazione medicalmente assistita e a protocolli sempre più personalizzati, è oggi possibile affrontare anche situazioni particolarmente complesse, pur nel rispetto delle condizioni cliniche della paziente e delle indicazioni scientifiche. Proprio per questo ogni caso viene valutato singolarmente da équipe specializzate, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza per la madre e per il bambino.

