Passano gli anni e gli allenatori, ma Stanislav Lobotka è sempre un punto di riferimento per il Napoli. Il centrocampista slovacco, dopo un inizio complicato dal suo arrivo nel gennaio 2020, si è affermato come uno dei migliori nel suo ruolo. La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, gli ha dedicato un lungo focus. Con un approfondimento anche sul futuro, considerando che ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027:
“Lobotka è il riferimento cerebrale del Napoli, è la sua fonte di ispirazione, perché lì sorge la fase offensiva e, a pensarci bene, pure quella difensiva. Lobotka è il calcio palleggiato, è la cifra tecnica elevata, è quella forma di generosità espressiva che aiuta nelle difficoltà ed è stato anche l’uomo capace di risolvere le prime situazioni complesse: gol con il Bologna, immediatamente, già alla quarta giornata (“E adesso, viste le statistiche, sto bene così”), per uscire dagli equivoci e per sublimare questa sua ottava stagione d’azzurro. […]
Le voci, si sa, appartengono allo spettacolo quotidiano del calcio, e intorno a Stanislav ne sono decollate tante: il contratto in scadenza in realtà sa di inganno per i mercanti, perché il Napoli si è riservato il sacrosanto diritto di esercitare il diritto di opzione e di prolungarlo da giugno 2027 a quello successivo. E nell’estate del 2028, chi può dirlo, magari ci scappa un altro ciak: la vita di Lobotka è tutta un bellissimo film”.

