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Instagram ufficiale Maradona, che emozione: “Grazie ragazzi”

Instagram ufficiale Maradona, che emozione: “Grazie ragazzi”

Un colpo al cuore leggere le parole (dal cielo?) scritte sul profilo Instagram ufficiale dell’artefice dei primi due scudetti del Napoli. “Grazie ragazzi”. L’iniziativa è dei figli del pibe de oro, con un fotomontaggio del padre che cammina tra le strade di Napoli addobbate a festa per il terzo scudetto.

“Una nuova data da ricordare, una nuova gioia per la città, per la gente, per la storia. Grazie a tutti voi ragazzi! FORZA NAPOLI”, si legge sulla pagina seguita da otto milioni di follower.

DIEGO MARADONA JR: PAPA’ STA FESTEGGIANDO IN PARADISO

Anche il figlio  “napoletano”, Diego Armando jr è raggiante, dopo una notte intensa vestito d’azzurro: “Papà sta festeggiando in paradiso”.

“Io credo che quest’anno si siano veramente allineati i pianeti, con una squadra perfetta in tutto e per tutto”. E il Maradona di questo Napoli, aggiunge il figlio del pibe de oro, è Luciano Spalletti.

Gaetano Manfredi: E’ stato un risveglio bellissimo, Napoli città mondo

Gaetano Manfredi: E’ stato un risveglio bellissimo, Napoli città mondo

Le prime parole dopo la festa, al risveglio, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi: “E’ stato un risveglio bellissimo, è stata una grande festa con una grandissima partecipazione popolare, con tantissime famiglie e tanti bambini. E’ un momento di grande gioia collettiva a Napoli ma in tante città italiane e del mondo perché si è festeggiato a Roma, Milano, New York, Madrid, Londra. Sono arrivati messaggi e immagini da tutte le parti del mondo”.

UN GRANDE EVENTO PER NAPOLI E PER I TURISTI IN CITTA’

Una festa a cui – come ha sottolineato il sindaco – “hanno partecipato anche i tanti turisti che si sono trovati qui perché Napoli è città della condivisione, dell’unione, di comunità. Napoli è una città mondo, accogliente che condivide tutto quello che ha: anche quando ha avuto poco – ha aggiunto Manfredi – lo ha sempre condiviso con gli altri e adesso ha avuto questa gioia che ha condiviso con l’Italia e con il mondo e questo ci fa piacere perchè condividere quello che abbiamo è la natura intima della nostra città”

La festa del giorno dopo: recinzione distrutta in piazza Trieste e Trento

La festa del giorno dopo: recinzione distrutta in piazza Trieste e Trento

Avevano provato a proteggere la fontana del carciofo. Un simbolo della città di Napoli nella piazza crocevia tra Palazzo Reale e via Toledo. Distrutte le recinzioni a tutela del monumento e assalto dei tifosi tutta la notte. In centinaia a saltare sui marmi pregiati e ad urlare la gioia per la conquista del tricolore.

Il giorno dopo restano i cocci della festa. I danni non sono ingenti, ma resta la violazione di uno dei monumenti pubblici più rappresentativi della città.

Tutto previsto? Il sistema adottato per preservare la fontana non ha retto l’invasione di migliaia di tifosi. Per i prossimi scudetti, allora, meglio costruire per tempo barriere in grado di arginare la furia dei festeggiamenti.

 

AGGIORNAMENTO – Morte giovane, il prefetto: “Assolutamente slegata dai festeggiamenti”

AGGIORNAMENTO – Morte giovane, il prefetto: “Assolutamente slegata dai festeggiamenti”

La morte di un uomo, avvenuta ieri sera, a Napoli “è assolutamente slegata rispetto ai festeggiamenti, non è connessa ai festeggiamenti”. Lo afferma il prefetto di Napoli, Claudio Palomba ai microfoni di SkyTg24.

“Quello che mi preme sottolineare è il senso di responsabilità dei napoletani: ieri c’era un divieto di circolazione ed è stato largamente osservato. C’erano dei varchi con uomini delle forze dell’ordine a presidiarli. La macchina dell’organizzazione ha funzionato”, conclude il prefetto.

IL SINDACO DI NAPOLI CONFERMA: E’ STATO UN REGOLAMENTO DI CONTI

Attenti a “non dare un messaggio sbagliato”. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a Radio Anch’io su Radiouno parla dell’uomo ucciso nella notte. “Questo morto che c’è stato è legato ad una dinamica che non c’entra niente con la festa. Si tratta di una persona che ha precedenti penali importati. Probabilmente si è trattato di un regolamento di conti che ha trovato l’opportunità della festa. L’episodio ha una cornice completamente differente”.

La festa continua: ecco il VIDEO della notte più bella di Napoli

La festa continua: ecco il VIDEO della notte più bella di Napoli

Un’eruzione di felicità. Ma anche di petardi di fumogeni azzurri che tolgono il fiato.

Una notte di festa, e anche di dolore. Perché morire per una festa non è possibile. Invece accade. E la festa si macchia di sangue.

LA FESTA COMINCIA NEL SEGNO DI VICTOR OSIMHEN

Una festa iniziata con il gol liberatorio del bomber Osimhen. E conclusa, si far per dire, con l’invasione di campo della Dacia Arena. E con qualche scontro, subito domato dalle forze dell’ordine, tra la tifoseria friulana e i napoletani.

Tutti a conservare i ricordi sul proprio telefonino. Un lungo racconto fatto di abbracci, di bandiere con il faccione stampato di Diego Armando Maradona. E poi gli striscioni che non dimenticano i “padri” di questo scudetto: Pino Daniele e Massimo Troisi. A loro sarà dedicata la festa che si sta organizzando per il 4 giugno a Napoli, quando lo scudetto sarà ufficialmente cucito sulle maglie al termine della cavalcata trionfale degli azzurri nel campionato di calcio 2022/2023.

 

Festa scudetto, ragazza 20enne investita: è gravissima

Festa scudetto, ragazza 20enne investita: è gravissima

Si allunga la lista dei feriti dopo i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli. Anche in provincia si registra un ferimento grave.

Una ragazza di 20 anni è ricoverata nell’ospedale di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, in codice rosso con trauma cranico ed emorragia celebrale, in pericolo per la vita.

La giovane è stata investita, mentre si trovava insieme ad altre tre persone mentre erano in corso i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli.

E’ ACCADUTO A CASORIA, L’INVESTITORE E’ FUGGITO

Per cause ancora in corso di accertamento un uomo a bordo di una Fiat Stilo ha impattato sul marciapiede adiacente il muro perimetrale esterno della caserma dei carabinieri di Casoria, in via Pio XII, investendo le quattro persone che stavano passeggiando. L’uomo ha poi abbandonato l’auto per fuggire a piedi. Gli immediati accertamenti dei carabinieri che hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno permesso di rintracciare l’uomo e di denunciarlo.

Si tratta di un 43enne di Casoria. Le quattro persone – di età compresa tra i 20 e i 31 anni – sono state trasferite negli ospedali Cardarelli di Napoli, San Giovanni di Dio di Frattamaggiore e Villa dei Fiori di Acerra. La Fiat Stilo – regolarmente assicurata – è stata sequestrata.

Degrado Piazza Bellini a Napoli, vandalizzata la statua

Degrado Piazza Bellini a Napoli, vandalizzata la statua

La statua di Vincenzo Bellini che campeggia al centro della piazza a lui dedicata a Napoli è stata vandalizzata. Non c’entra nulla lo scudetto del Napoli e i festeggiamenti dei tifosi. La mano che ha vandalizzato il basamento della statua è quella di vandali che con vernice hanno scritto frasi incomprensibili e dipinto anche il volto di un diavolo.

Piazza Bellini da sempre é stata teatro di risse, accoltellamenti, spaccio di droga, e degrado. Spazzatura, giardini incolti e panchine devastate lo scenario che si palesa davanti gli occhi dei turisti. I cittadini sono esasperati.

Scudetto: che la festa abbia inizio!

Scudetto: che la festa abbia inizio!

E’ arrivato. Sofferto, dopo troppa attesa. Trentatre anni. E un gol. Uno solo per sognare.

Le parole che non si scrivono per raccontare il sogno. Le lacrime sugli spalti di Udine. Lo stadio sbagliato per festeggiare.

Ma c’è il cuore di Napoli in Friuli che batte forte. Così tanto da bloccare mente e cuore dei giocatori. Poi arriva lui, Viktor Osimhen. Il resto è storia.

Calcioscommesse, Armando Izzo condannato a 5 anni di reclusione

Calcioscommesse, Armando Izzo condannato a 5 anni di reclusione

Il difensore del Monza Armando Izzo, coinvolto in un caso di calcioscommesse e criminalità organizzata, è stato condannato a cinque anni di reclusione. La sentenza è emessa dalla VI sezione penale del Tribunale di Napoli per concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva.

CONDANNATO ANCHE IL CUGINO APPARTENENTE A CLAN DI SECONDIGLIANO

Il pm di Napoli Maurizio De Marco, nel corso della sua requisitoria, aveva chiesto per il calciatore napoletano 4 anni e 10 mesi. Condannati anche il cugino di Izzo, Umberto Accurso, (capo del clan della Vinella Grassi di Secondigliano, e Salvatore Russo, ritenuto legato allo stesso clan, entrambi a un anno e mezzo.

I fatti per i quali il giocatore napoletano è stato condannato risalgono a quando militava nell’Avellino, in serie B, per una gara del campionato 2013-2014.

Wind3 e Vodafone, lavoratori sul piede di guerra contro lo scorporo

Wind3 e Vodafone, lavoratori sul piede di guerra contro lo scorporo

Contro lo scorporo della rete Wind3 e contro gli esuberi già annunciati da Vodafone, che colpiranno i lavoratori delle sede di Napoli e della Campania, presidio questa mattina davanti alla prefettura di Cgil, Cisl e Uil.

SOTTO PRESSIONE I 300 LAVORATORI DELLA SEDE DI POZZUOLI

Con i delegati sindacali, circa 300 lavoratori in particolare della sede Wind e Vodafone di Pozzuoli, preoccupati dagli effetti della ristrutturazione annunciata dal colosso delle telecomunicazioni in assenza di un piano industriale che dia agli oltre mille dipendenti garanzie per il loro futuro occupazionale. Portavoce della protesta, Vittorio Desicato, segretario Uilcom Campania, Patrizia coppola della rsu fistel cisl della wind3 di Pozzuoli e Maria Rosaria Russo della slc cgil