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Sicurezza, Piantedosi: “Nessuna emergenza, ma a Napoli troppe armi”

Non vede un’emergenza sicurezza nella città di Napoli, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ma riconosce che c’è un’eccessiva diffusione di armi e annuncia: “ su questo fronte faremo qualcosa di particolare”. Cosa pero’, il titolare del Viminale non lo ha chiarito. Parole pronunciate al termine di un interminabile comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza presieduto nella Sala riunioni della Prefettura di Napoli. Tavolo a cui oltre al prefetto, Michele di Bari e al sindaco, Gaetano Manfredi erano seduti i vertici delle forze dell’ordine e quelli del distretto giudiziario cittadino, tra cui il procuratore generale, Aldo Policastro, la presidente della Corte d’Appello, Maria Rosaria Covelli, il procuratore, Nicola Gratteri e la procuratrice minorile, Patrizia Imperato.

“Dobbiamo fare una premessa – ha detto Piantedosi ai giornalisti al termine della riunione- Non siamo agli anni dell’emergenza acuta criminalità o sicurezza a Napoli e se guardiamo l’andamento statistico, la città non registra particolari questioni di sicurezza. Ci sono stati degli episodi che abbiamo analizzato e che ci consigliano di fare qualcosa in particolare”. Il riferimento è a quanto accaduto a Montesanto dove una persona è scesa in strada con una mitragliatrice oppure alle ripetute ‘stese’.
L’attenzione è stata dunque focalizzata sulla “ricorrente presenza di armi, talvolta anche tra ragazzi – ha proseguito il ministro – e noi ci siamo chiesti cosa si può fare di più”. Progetti di intervento per il futuro oltre a quello che è già stato fatto: “In un anno e mezzo abbiamo assegnato all’area metropolitana 1.532 unità delle tre forze di polizia. E’ la testimonianza dell’attenzione riservata a questa zona”. Sul fronte delle tecnologie sono in completamento altre 352 telecamere che andranno ad aggiungersi alle 900 già operative e “con un livello di buona efficienza”.

Emergenza caldo, la proposta di Rigenera alla Regione Campania

Emergenza caldo, la proposta di Rigenera alla Regione Campania

Un vaso con un oleandro davanti alla sede del Consiglio regionale e la richiesta di piantare un milione di alberi in Campania in tre anni. Si è svolto questa mattina al Centro Direzionale di Napoli il presidio di Rigenera Campania contro l’inerzia delle istituzioni di fronte alla crisi climatica.

Il movimento, rappresentato da Gianfranco Nappi, chiede, insieme a comitati e associazioni, lo sblocco della proposta di legge popolare per contrastare il surriscaldamento globale attraverso energie rinnovabili, sostegno all’agricoltura contadina, centralità delle aree interne e gestione pubblica del ciclo dell’acqua. (Intervista in video allegato)

Una delegazione ha poi incontrato il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi.

Evasione fiscale, Procura generale firma accordo con Gdf e Agenzia Entrate. Il pg critica Csm

Evasione fiscale, Procura generale firma accordo con Gdf e Agenzia Entrate. Il pg critica Csm

Ieri Gratteri, oggi Policastro. Le nuove linee guida del Consiglio superiore della magistratura sulla comunicazione degli uffici giudiziari non convincono le toghe napoletane. Dopo le parole del capo dell’ufficio inquirente, anche il procuratore generale Aldo Policastro, proprio in conferenza stampa, ha criticato la direttiva. (Intervista in video allegato)

L’occasione è stata la presentazione del protocollo firmato da Procura generale di Napoli, Procure del distretto, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per rafforzare il contrasto a evasione fiscale, frodi tributarie, riciclaggio e patrimoni illeciti. Obiettivo finale, come spiegano il comandante regionale delle fiamme gialle Alessandro Barbera e il direttore regionale dell’agenzia delle entrate Felice Chiariello aggredire più efficacemente le ricchezze accumulate illegalmente e tutelare l’economia sana. (Intervista in video allegato)

Girogustando, dal 13 al 15 luglio la V edizione anima il borgo di Seiano

Girogustando, dal 13 al 15 luglio la V edizione anima il borgo di Seiano

Tre serate, sei chef stellati e circa 150 tra cuochi e ristoratori impegnati a far conoscere i prodotti della Penisola Sorrentina: la quinta edizione di Girogustando, in programma a Seiano di Vico Equense il 13, 14 e 15 luglio, sarà questo ma anche molto di più: (Intervista nel video allegato allo Chef Peppe Aversa, una stella Michelin – Il Buco, Sorrento ).

Girogustando, organizzato dall’APS Gens Seja del presidente Ciro Buonocore, si propone infatti come un’esperienza capace di unire persone, storie, arte e territorio, strizzando l’occhio all’artigianato e alle tradizioni locali. Una manifestazione culturale a sfondo gastronomico, che nasce nel 2022 quando, terminata la pandemia da Covid-19, il desiderio di condividere esperienze sociali si è avvertito più forte che mai. A Vico Equense, precisamente nel borgo di Seiano, vero e proprio “antipasto” della Penisola Sorrentina, Girogustando – sin dalla prima edizione – si è affermata come una kermesse capace di fondere l’aspetto culinario con quello territoriale, legato essenzialmente all’artigianato e alle tradizioni locali. Alla conferenza di presentazione tenutasi presso il Ristorante Dei Maestri, all’interno del Grand Hotel Moon Valley a Vico Equense, ha partecipato anche l’assessore regionale all’agricoltura Maria Carmela Serluca: (intervista nel video allegato).

Svimez, rapporto su Mezzogiorno al centro di un dibattito con Fico e Manfredi

Svimez, rapporto su Mezzogiorno al centro di un dibattito con Fico e Manfredi

Mezzogiorno in grande crescita per il quarto anno consecutivo in particolare in Campania e Calabria. L’economia va bene grazie soprattutto al tono espansivo delle politiche pubbliche anche se vi sono alcune fragilità strutturali. Se ne è discusso a margine del convegno “Banche di Credito Cooperativo, Istituzioni e Mezzogiorno. Un’agenda per lo sviluppo sociale e territoriale”. svolto nel Complesso monumentale di Santa Maria la Nova organizzato e promosso dalla Federazione delle Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria con la presentazione del Rapporto commissionato a Svimez sul Mezzogiorno.

Ad aprire i lavori Amedeo Manzo, Presidente della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria. Poi gli interventi del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e da remoto del governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Alle parole di Gaetano Vecchione consigliere scientifico di Svimez affidata la declinazione del rapporto:  (Intervista nel video allegato).

Come emerge dalla ricerca Svimez bisogna lavorare per costruire una alleanza tra istituzioni, mondo della ricerca e BCC. Amedeo Manzo sottolinea:  (Intervista nel video allegato).

A Napoli la nuova Scuola di Restauro per Biologi nei beni culturali

A Napoli la nuova Scuola di Restauro per Biologi nei beni culturali

La conservazione del patrimonio culturale italiano evolve verso una gestione programmata, con la nascita a settembre 2026 della prima Scuola di Restauro per biologi, promossa da Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi – e dalla Fondazione Italiana Biologi. Presentato durante un incontro con la stampa, il percorso, che accoglierà una classe pilota di 50 specialisti, si concentrerà su biodeterioramento e disinquinamento biologico con un approccio multidisciplinare coordinato da Federico L.I. Federico.

Obiettivo del progetto è formare esperti capaci di collaborare con i restauratori per salvaguardare la materia e la storicità dei monumenti, superando le logiche di emergenza. La didattica prevede lezioni in webinar e seminari pratici itineranti, puntando alla tutela rispettosa della “patina del tempo”. Altri dettagli li hanno forniti i relatori al tavolo dell’incontro, Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Vincenzo D’Anna – presidente di Federazione e Fondazione (FNOB e FIB) e Federico L.I. Federico, Dir. Scientifico della Scuola Permanente della Fondazione Italiana Biologi “La Biologia Applicata ai Beni Culturali” : (interviste nel video allegato).

Fallisce la ‘nuova operazione San Gennaro’, 43enne entra nel Duomo di Napoli e ruba la mitra dalla statua del patrono. Poi fugge; ma è arrestato

Inconsapevolmente un 43enne extracomunitario stamani ha cercato di fare una nuova ‘operazione San Gennaro’ rubando la mitra del patrono di Napoli; ma anche questa volta, come nel famoso film di 60 anni fa con Totò e Manfredi, il colpo è fallito.

E’ accaduto tutto stamattina. L’uomo è entrato nella cattedrale di Napoli, si è guardato intorno e si è diretto verso uno degli altari, dove è esposta la statua del santo con il prezioso copricapo vescovile, la mitra appunto. In un attimo l’ha staccata dal busto ed è uscito.

Pensava di farcela; ma il custode del Duomo di Napoli lo ha visto, ha subito chiamato il 112.

Dopo la chiamata al 112 la centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri non ha perso tempo. Gli operatori hanno inquadrato il fuggitivo grazie alle telecamere piazzate davanti al sagrato. E hanno guidato via radio una pattuglia dell’esercito, che seguiva le indicazioni in tempo reale.

I militari lo hanno bloccato a pochi passi. Poco dopo sono sopraggiunti i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, che hanno ufficializzato l’arresto. Il copricapo è già stato recuperato e restituito.

L’uomo, ora in attesa di giudizio, dovrà rispondere di tentato furto aggravato. La statua fortunatamente non ha subito nessun danno. Solo il gesto fulmineo, la segnalazione tempestiva e la risposta coordinata delle forze dell’ordine hanno chiuso la vicenda in pochi minuti. Ancora una volta “l’operazione San Gennaro” è fallita.

Napoli, aperta la campagna abbonamenti 2026/27: info e dettagli

Il Napoli ha aperto la campagna abbonamenti. La prima fase dal 10 luglio al 2 agosto sarà dedicata ai rinnovi degli abbonati della scorsa stagione, che potranno mantenere o modificare la tipologia di abbonamento da 20 o 24 partite. Dal 3 agosto al 16 agosto ci sarà la vendita libera fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gli Under 14 avranno uno sconto medio del 50% rispetto alla tariffa intera applicato in tutti i settori, mentre gli Under 30 uno sconto medio del 25% applicato nei settori Curve Inferiori, Distinti Inferiori e Tribuna Nisida.

Gli Abbonati 2025/26 che rinnoveranno in Fase 1 avranno inoltre accesso alla tariffa scontata Ridotto Cento, riservata esclusivamente a questa finestra di prelazione.

Abbonamento ITALIA (20 gare)

Comprende le 19 sfide di Serie A più 1 gara di Coppa Italia. Offre la possibilità di cambio utilizzatore per un massimo di 5 partite e il diritto di prelazione/sconto per i biglietti di Champions League (league phase) e Coppa Italia (dai quarti in poi).

Abbonamento FULL (24 gare)

Include le 19 di Serie A, 1 gara di Coppa Italia e le 4 sfide casalinghe della League Phase di UEFA Champions League. Tra i benefit esclusivi: cambio utilizzatore esteso a 10 partite e un diritto di precedenza sull’acquisto di un biglietto extra per i big match contro Juventus, Inter, Milan e Roma.

 

Il Napoli vuole sfoltire la rosa: ma Allegri vorrà valutare Lukaku dopo il Mondiale

Sono segnali forti quelli di Romelu Lukaku. Il centravanti del Napoli ha segnato 3 gol con il Belgio al Mondiale, con la condizione fisica decisamente migliorata rispetto ai mesi scorsi. I Red Devils hanno creduto in lui ed è tornato decisivo. Il tema è sempre lo stesso: l’ingaggio. Sarà interessante capire l’evolversi della sua estate dopo i Mondiali, è chiaro che il Napoli voglia ridurre i costi della rosa, allo stesso tempo Allegri vorrà valutarlo in ritiro. Lo riporta il Corriere dello Sport:

“E così, quarti di finale: più o meno un anno fa, dopo il gravissimo infortunio al retto femorale sinistro, Lukaku non avrebbe immaginato un epilogo del genere. E forse neanche dopo il suo rientro, complicato in genere e anche di più dopo le tensioni vissute con il Napoli. Diciamola bene, però: non ha mai smesso di sognare e ci ha provato. Il Belgio ha creduto in lui e alla fine ce l’ha fatta, ripagando la fiducia a suon di gol e giocate. È tornato decisivo.

Affamato, feroce, letale di sinistro e anche di destro, il piede debole con cui ha servito il poker in faccia agli Stati Uniti in casa. A Seattle. Città che evidentemente gli porta fortuna: due partite, due gol. E ora, dicevamo, un altro step. E poi si vedrà: il suo ingaggio pesa un quintale, il Napoli deve sfoltire ma Allegri lo vuole guardare. Vuole capire e studiare cosa potrebbe accadere con Romelu al fianco di Hojlund in rosa. L’estate è ancora lunga, troppo, e lui è tornato un uomo mercato. Meglio ballarci su”.

Inchiesta De Laurentiis: la procura della Figc chiede le carte del ‘caso Bari’ ai pm pugliesi

Il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, – riporta l’agenzia Ansa – ha chiesto ai magistrati di Bari gli atti dell’inchiesta su Aurelio e Luigi De Laurentiis.

I due sono indagati per i reati di false comunicazioni sociali (bilancio dell’esercizio 2024 del Bari Calcio) e bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della società sportiva barese.

La Guardia di Finanza ieri ha ha eseguito perquisizioni nelle sedi del club biancorosso, della SSC Napoli, della Filmauro, nonché di altri soggetti coinvolti.

L’inchiesta coinvolge Luigi De Laurentiis, nella veste di amministratore unico della SSC Bari, e il padre Aurelio, quale presidente della SSC Napoli e legale rappresentante della Filmauro.