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Un paziente tenta di strangolare un’operatrice socio-sanitaria all’ospedale Cardarelli

Nuova aggressione in un ospedale. Questa volta è accaduto all’ospedale Cardarelli a Napoli.

Un paziente, in preda ad un forte stato di agitazione, tenta di strangolare un’operatrice socio-sanitaria durante il turno nel reparto di Radiologia.

L’operatrice stava trasferendo alcuni pazienti dal Pronto Soccorso alla Radiologia, quando l’uomo l’ha affrontata nei locali del pronto soccorso e ha provato a strozzarla.

L’intervento immediato dei colleghi e delle guardie giurate è stato provvidenziale. Dopo una breve colluttazione, sono riusciti infatti a sottrarre la vittima dalle mani dell’aggressore, scongiurando il peggio.

L’operatrice, rimasta sotto shock, ha riportato lesioni con una prognosi di 21 giorni.

A denunciare l’ennesima aggressione è stato Antimo Morlando, segretario della Sanità Pubblica per la Fp Cgil Campania: “Non è più tollerabile che il personale socio-sanitario rischi quotidianamente la vita negli ospedale mentre sono al lavoro . Servono interventi urgenti e campagne di sensibilizzazione per fermare la spirale di violenza prima che sia troppo tardi”.

Spacciava cocaina nel parcheggio del Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo: arrestato

Il parcheggio di un Pronto Soccorso diventa una piazza di spaccio. Succede a Napoli, precisamente nell’area antistante l’ospedale San Paolo a Fuorigrotta.

E’ lì che i carabinieri hanno arrestato un 52enne già noto alle forze dell’ordine per detenzione di droga a fini di spaccio.

La pattuglia aveva notato l’uomo mentre si aggira tra le auto nell’ospedale San Paolo. L’uomo però non entrava mai in ospedale e non aspettava nessuno. Restava fermo e osservava i passanti.

Con quest’atteggiamento sospetto i militari iniziano a tenerlo d’occhio con attenzione. Passano pochi minuti e arriva un altro uomo. I due si scambiano poche parole, poi una banconota da 50 euro passa di mano insieme a una dose di cocaina.

I carabinieri vedono tutto e bloccano entrambi. L’acquirente viene segnalato alla prefettura per uso personale di stupefacenti. Per il 52enne, invece, scattano le manette. L’arrestato è ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

“Admiranda e Arcana naturae” , inaugurata mostra al Musa di Napoli

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“Admiranda e Arcana naturae”, inaugurata mostra al Musa di Napoli

Suggestiva lo è la mostra “Admiranda e Arcana naturae” inaugurata al Musa di Napoli, il Museo delle Scienze e delle arti dell’Università della Campania, Luigi Vanvitelli. Fotografie, installazioni e sculture realizzate da diversi artisti che si confrontano con le collezioni anatomiche del museo. Una mostra collettiva, a cura di Giulia Pollicita, che inaugura il programma delle celebrazioni per i 20 anni della Fondazione Morra greco: (Intervista nel video allegato).

All’inaugurazione presente il direttore del Musa, Michele Papa: (Intervista nel video allegato).

Napoli su Zeballos, patto verbale tra le parti: “C’è una promessa”

Fabrizio Romano, noto giornalista ed esperto di mercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo canale Youtube. E ha confermato che il Napoli è molto interessato a Zeballos, in uscita dal Boca Juniors. La situazione è chiarissima, l’esterno argentino vuole giocare per gli azzurri, ma ci sarà da aspettare. La situazione spiegata da Romano:

“Confermiamo le indiscrezioni di questa settimana. In Argentina hanno raccontato tanti dettagli di questa operazione e posso confermare che Zeballos ha comunicato al Boca Juniors di non voler rinnovare il suo contratto. È stato messo praticamente fuori rosa dal Boca. In Argentina è diventato un caso nazionale”.

Romano ha poi parlato della trattativa del Napoli: “Il giocatore è stato proposto al Napoli già nel mercato di gennaio. Il club azzurro ha preso un po’ di tempo ma ha già prenotato Zeballos da un po’ di settimane. Significa che il Napoli ha promesso a Zeballos ed ai suoi agenti che verrà acquistato non appena si libererà spazio nella rosa partenopea, cioè quando verranno completate alcune cessioni, in particolare quella di Noa Lang ma non solo. Il Napoli ci lavora da tempo, ha fatto una promessa al giocatore, ma poi ci sono sempre i contratti da firmare e gli scenari possono sempre mutare. Però la promessa c’è e Zeballos si è messo a completa disposizione del Napoli”.

“Però al giocatore è arrivata un’offerta dalla Germania negli ultimi giorni. Un club tedesco importante sta cercando un esterno, ha contattato Zeballos, che però vuole aspettare il Napoli, ha scelto di aspettarlo e si augura che tutto vada come previsto. Ripeto, aspettiamo le uscite, gli incastri e soprattutto le firme, ma Zeballos e il Napoli hanno un patto verbale”, ha concluso l’esperto di mercato.

Quinta tappa di Città Parthenope Sport in tour

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Quinta tappa di Città Parthenope Sport in tour, l’itinerario sportivo multidisciplinare organizzato dall’ASD Kemy, nell’ambito della programmazione ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Partito dal Lungomare Caracciolo e dopo essere arrivato a Piazza Municipio, al Rione Sanità e al centro storico di Napoli, a negli spazi di Club Padel Higuana a San Pietro a Patierno, l’itinerario prosegue in Piazza degli Artisti al Vomero, sabato 11 luglio, dalle 18:00 alle 23:00, dove verrà allestito un villaggio dello sport con palco fitness musicale, area olistica e functional, area per la scherma, pole dance, arm wrestling, subbuteo e un punto per consulenze mediche e posturali.

MARIANNA PERRUNO E MASSIMILIANO ESOFACO – ASD KEMY

«È l’ultima tappa di Città Parthenope Sport in Tour prima della pausa estiva e poi ripartiremo il 12 settembre da Ponticelli, dove verranno coinvolti il PalaVesuvio e il Centro Ester con allestimenti di campi da padel, campo da basket, campo da mini calcio, palco danza, tessuti aerei – spiegano gli organizzatori Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco –. Questo tour sportivo sta dando vita a una grande community di napoletane e napoletani che sta crescendo, Municipalità dopo Municipalità e questo per noi è già un fenomeno importante. Ma c’è anche un altro dato importante: gli appuntamenti proposti in calendario non richiedono prenotazione, sono liberi e si tengono nelle piazze e per strada. Questo ha permesso il coinvolgimento spontaneo di turisti italiani e stranieri in visita a Napoli».

PATROCINI ISTITUZIONALI  

“Città Parthenope Sport in Tour” ha il patrocinio di Regione Campania, Aces Europe, USSI Unione Stampa Sportiva Italina, CONI Comitato regionale Campania, Sport e Salute, Comitato Italiano Paralimpico Campania, Università degli Studi di Napoli Parthenope, CIWAS Confederazione italiana wellness e attività sportive per la salute. 

Sponsor ufficiali Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: Ceinge biotecnologie avanzate Franco Salvatore e De Cecco Mugnai dal 1831.

SPONSOR E PARTNER  

Per la realizzazione di “Città Parthenope Sport in Tour”, l’ASD Kemy ha creato una rete virtuosa di supporter. Partner Ufficiale: San Benedetto. Sponsor: Club Padel Higuana, GLM Pharma, Le3P. Partner tecnici: Les Mills, CSEN Regione Campania, ACSI Comitato territoriale di Napoli, Zumba Fitness, Strengthflow Academy, Fit Kombat, Tamboo, Powerbound. Partner: Padelness e Sport, Zeus, Fondazione AdAstra, Barrus, Komen Italia.

LE PROSSIME TAPPE DI CITTA PARTHENOPE SPORT IN TOUR

Sabato 12 settembre, dalle 15:00 alle 21:00, “Città Parthenope Sport in Tour” animerà il Palavesuvio e il Centro Ester di Ponticelli con campi da padel, campo da basket, campo da mini calcio, palco danza, tessuti aerei. Sabato 19 settembre, dalle 18:00 alle 23:00, Padel Club Napoli Centro e un’area al Centro Direzionale: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 3 ottobre, dalle 9:00 alle 20:00, in Piazza Giovanni Paolo II a Scampia: campo da padel, campo da pickleball, palco fitness e olistico, tatami per arti marziali, ring per boxe, danza dinamica e tessuti aerei. Sabato 17 ottobre, dalle 18:00 alle 23:00, negli spazi di Azul Padel a Pianura: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 31 ottobre, dalle 10:00 alle 20:00, al CUS Napoli di Fuorigrotta: campo da basket, campo da calcio, campo da volley, fitness musicale e olistico, palco danza, tessuti aerei e Side by Side Run-camminata in coppia con le due persone unite da un cordino.

 

America’s Cup, il futuro di Bagnoli tra le promesse del sindaco Manfredi e le perplessità dei comitati

«Restituiremo il mare balneabile a Bagnoli». Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e commissario per l’ex Italsider, rilancia la sfida. L’America’s Cup, evento velico da 1,5 miliardi, sarà l’acceleratore per chiudere 40 anni di immobilismo.

Il nodo è la colmata: 180mila metri quadrati di cemento e scarti industriali in mare.

La strategia è stata il capping: la colmata non si rimuove; ma si mette in sicurezza con strati isolanti. Manfredi ha dichiarato: “Servirebbero 400 camion al giorno per dieci anni per smaltire la colmata”. Tutta l’area, ad ogni modo, aggiunge: “Diventerà base dei team per l’America’s Cup 2027” e, si spera, nel 2029.

Poi, dopo l’evento, terrazza a mare con acque balneabili, spazi per pesca e aree attrezzate. Nel parco nascerà la cittadella sportiva gestita dalle Fiamme oro e non ci sarà nessun porticciolo turistico, promette l’amministrazione guidata da Manfredi. Altra promessa: costruiremo una nuova tranvia San Giovanni-Mergellina, stazioni metro collinari e faremo lavori in 20 strade di Bagnoli.

Ambientalisti e comitati contestano l’intera la filosofia dell’amministrazione guidata da Manfredi sull’area. Sono contro la ‘formula del capping’ perchè vogliono la rimozione totale e il ripristino della costa originaria. Temono che i lavori forzati e le colate di cemento nell’ex area dell’Italsider possano sollevare o stiano già sollevando sostanze tossiche, mettendo a rischio la sicurezza e la salute pubblica dei residenti. Sono preoccupati per la realizzazione di infrastrutture definite “aggressive” per il territorio e per il litorale di Coroglio, dettate solo dalle scadenze della competizione sportiva. Sono sicuri che, una volta spenti i riflettori della gara velica, le strutture costruite potrebbero essere abbandonate o date in gestione a privati lasciando il quartiere senza reali vantaggi strutturali o occupazionali.

Il campo largo si riunisce a Napoli, leader contestati

Il campo largo si riunisce a Napoli, leader contestati

Prima i tafferugli con i disoccupati organizzati, poi con i militanti di Potere al Popolo. Parte in salita da Napoli la campagna elettorale del campo largo, che in piazza del Gesù ha riunito i leader di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra per lanciare la sfida al centrodestra.

Sul palco Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Ma l’immagine dell’unità viene segnata dalle proteste: prima i disoccupati, in piazza per la sospensione dei tirocini, poi le tensioni con gli attivisti di Potere al Popolo, che hanno interrotto il comizio per diversi minuti, prima di essere allontanati.

Dal palco il campo largo rivendica la scelta di partire dal Sud e mette al centro lavoro, salario minimo, sanità pubblica, scuola e no al riarmo.

In piazza anche il presidente della regione Campania Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi.

(Interviste nel video allegato)

Sud spaccato in due. Treni fermi, non si viaggia tra Battipaglia e Paola. I passeggeri sono infuriati

Il Sud è spaccato in due da stamani. Blocco totale sui binari del Mezzogiorno dove la circolazione dei treni è stata sospesa sulle linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola a causa di danni all’infrastruttura provocati da ignoti.

Lo ha comunicato ufficialmente Rfi.

Al momento, nessun convoglio viaggia tra Battipaglia e Paola. I tecnici dell’azienda sono già al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della rete.

L’offerta di trasporto è stata riprogrammata con l’attivazione di bus sostitutivi lungo le tratte interessate. I passeggeri devono prepararsi a possibili disagi: i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potrebbero subire forti ritardi, subire limitazioni di percorso o venire cancellati.

Rfi e Trenitalia invitano i viaggiatori a consultare le informazioni in tempo reale disponibili nelle stazioni e sui canali ufficiali di Infomobilità, dove verranno forniti aggiornamenti sulla situazione.

Ma i passeggeri non ci stanno, sono infuriati. Forti proteste si registrano nelle stazioni dove dovevano partire i treni alta velocità. Nessun passeggero vuol salire sui bus alternativi messi a disposizione da Trenitalia.

Sul fronte delle indagini, le autorità competenti stanno svolgendo le verifiche del caso.

Castelvolturno, Ospedale Pineta Grande: stamani blocco delle ambulanze dalle ore 9 alle 14 per i costi insostenibili della gestione estiva

Oggi dalle 9 alle 14 il pronto soccorso dell’Ospedale Pineta Grande, il più importante presidio sanitario del territorio tra le province di Caserta e Napoli, resterà senza ambulanze del 118.

Lo stop è stato deciso per una protesta del personale, che dice basta ai costi insostenibili della gestione estiva.

La clinica, presidio unico per le emergenze in un’area ad alta vocazione turistica tra Napoli e Caserta, è in rosso da tre anni. Il budget stanziato dalla Regione non basta più a reggere il flusso di pazienti. Solo nel 2025, i medici hanno registrato oltre 24.500 prestazioni e più di 45.000 accessi, molti dei quali codici rossi e casi di alta complessità.

Il conto è drammatico: tra il 2022 e il 2025 il deficit accumulato sfiora i 38,5 milioni di euro, con perdite complessive di 28,2 milioni. Un paradosso contabile, perché le prestazioni in più non possono essere trasformate in ricavi a causa dei vincoli di bilancio.

La protesta non è nuova. Già nelle scorse settimane i dipendenti si erano radunati davanti all’Asl di Caserta. Oggi il sit-in si sposterà all’ingresso del Pronto Soccorso.

L’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” parla di una scelta “inaudita” e denuncia: si blocca un servizio pubblico salvavita.

La direzione della struttura, che fa capo alla famiglia Schiavone, cerca invece una via d’uscita. Ma il problema si ripresenta ogni anno, e l’estate è sempre il momento più critico per via delle migliaia di persone che si trasferiscono nell’intera zona per le vacanze.

Sport, competenze manageriali e tutele adeguate: confronto a Napoli

NAPOLI – Lo sport è uno dei comparti economici più dinamici del Paese. Un settore che richiede competenze sempre più specialistiche e figure manageriali capaci di guidare organizzazioni complesse, governare processi di innovazione e accompagnare la crescita di un’industria che rappresenta un asset importante per l’economia nazionale.

IL RAPPORTO

Secondo il Rapporto Sport 2025 di Sport e Salute e dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il comparto genera 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,5% del PIL nazionale, in crescita rispetto all’anno precedente, e dà lavoro a 421mila persone. Una filiera in continua espansione, sostenuta dalla crescita dei servizi e da una crescente vocazione internazionale, come dimostrano i 4,7 miliardi di euro di export di beni sportivi, con Stati Uniti, Francia e Germania tra i principali mercati di destinazione. Se si considera il valore economico complessivo generato da fatturato, diritti media, sponsorizzazioni, impatto industriale, turismo, numero di praticanti ed eventi, il calcio si conferma la disciplina con il maggiore peso economico, seguito dal ciclismo, forte di una filiera industriale e del cicloturismo in costante crescita, e dal tennis, protagonista negli ultimi anni di un vero e proprio boom di praticanti, investimenti ed eventi internazionali. Inoltre secondo l’analisi di Manageritalia sulle 421mila persone che operano nel mondo dello sport si stima per eccesso che solo l’1% (4.210 ricoprano ruoli manageriali) e di questi solo 34 sono inquadrati con il CCNL Dirigenti.

L’EVENTO

Da queste premesse è nato “Le nuove esigenze contrattuali del manager sportivo. Inquadramento, tutele e sostenibilità del lavoro nello sport”, l’incontro promosso oggi da Manageritalia Campania a Napoli, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni sportive, manager, professionisti e operatori del settore per riflettere sull’evoluzione del management sportivo e sulle nuove esigenze di tutela contrattuale.
>«Lo sport è ormai una vera industria che richiede capacità manageriali di altissimo livello, e questo lo percepiamo ancora di più in un territorio dove lo sport è storia ma anche futuro», ha dichiarato Ciro Turiello, Presidente Manageritalia Campania «Non possiamo negare che ormai Napoli ricopre un ruolo di primo piano nel panorama dei grandi eventi sportivi internazionali, consolidato storicamente dal successo delle Universiadi del 2019 e culminato con la designazione ufficiale di Capitale Europea dello Sport 2026. Il ruolo della città come punto di riferimento sportivo, che parte dalla forte tradizione basata sul calcio, sulle discipline d’acqua e la pallacanestro, oggi si esprime sempre di più attraverso appuntamenti di rilievo globale come il Giro d’Italia, i Campionati Europei di Volley, Scherma e Judo, ma soprattutto l’America’s Cup di vela che ospiteremo già da settembre con le pre-regate, riportando il golfo al centro dell’attenzione nautica mondiale. In questo contesto – prosegue Turiello – le organizzazioni sportive gestiscono oggi bilanci sempre più complessi, rapporti con sponsor, partner istituzionali, media, comunità territoriali e migliaia di praticanti. Per questo è indispensabile riconoscere pienamente il ruolo del management, anche attraverso strumenti contrattuali adeguati che sappiano attrarre, valorizzare e trattenere le migliori competenze».

ARPINO E FIASCHI

Marco Arpino, PhD, già direttore personale del CONI e Collare d’Oro al Merito Sportivo ha commentato: «Lo sport è anche industria e serve un management all’altezza. Le abilità, conoscenze e competenze sono descritte dall’EQF, classificate da ISTAT e previste nei CCNL. Partiamo da questa mappatura per costruire inquadramenti e tutele contrattuali adeguati. Solo riconoscendo responsabilità e professionalità reali possiamo attrarre, formare e trattenere chi guida organizzazioni sportive complesse verso modelli sostenibili».
>Per Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia: «Squallido assistere ai mondiali senza la nostra nazionale, ma se vogliamo tornare a primeggiare negli sport di squadra dobbiamo investire nella managerialità. Servono manager formati e tutelati: solo un quadro che bilanci diritti e doveri permette di attrarre, valutare e scegliere i migliori. La ricostruzione di un movimento parte da qui, da organizzazioni guidate con competenza e responsabilità. Manageritalia è pronta a costruire gli strumenti contrattuali che riconoscano e valorizzino il ruolo del management sportivo».

La crescente complessità del comparto richiede figure manageriali capaci di governare organizzazioni sportive sempre più articolate. Oggi un manager dello sport deve saper integrare competenze economico-finanziarie, marketing, comunicazione, gestione delle risorse umane, diritto sportivo, organizzazione aziendale e utilizzo strategico degli strumenti digitali e dei social media, senza perdere la conoscenza delle specificità tecniche e normative del settore.
Una professionalità sempre più completa che, troppo spesso, non trova ancora un adeguato riconoscimento negli inquadramenti contrattuali esistenti. Da qui la necessità di aprire un confronto sul modello contrattuale più idoneo a valorizzare queste figure, garantendo tutele coerenti con le responsabilità ricoperte, percorsi di crescita professionale, formazione continua e condizioni di lavoro sostenibili.

I PARTECIPANTI

L’incontro ha visto il confronto tra diversi esponenti del mondo manageriale e sportivo. Sono intervenuti: Ferdinando Chianese, Project Leader nazionale Crescita sostenibile ed economia dei servizi di Manageritalia – Roberto Venturini, fondatore dell’Osservatorio sull’Impatto dell’Intelligenza Artificiale nel Management Sportivo – Marco Arpino, PhD, già direttore personale del CONI e Collare d’Oro al Merito Sportivo – Antimo Di Lorenzo, segretario dell’Associazione Italiana Team Manager (A.I.T.M.) – Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia e Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia.

Attraverso esperienze e competenze diverse, i relatori hanno approfondito il ruolo sempre più strategico del management nello sport, soffermandosi sulle nuove competenze richieste ai professionisti del settore, sull’impatto dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di un quadro contrattuale moderno, capace di garantire adeguato riconoscimento professionale, tutele e sostenibilità del lavoro. L’iniziativa ha confermato il ruolo di Manageritalia nel promuovere una cultura manageriale capace di accompagnare anche il mondo dello sport verso modelli organizzativi più moderni, sostenibili e orientati alla valorizzazione delle competenze delle persone.