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Gila aspetta il Napoli: il club vuole chiudere prima del ritiro di Dimaro

Il Napoli vuole prendere Mario Gila. E il difensore spagnolo aspetterà il club azzurro in attesa che sblocchi la situazione con la Lazio. Il direttore sportivo Giovanni Manna è costantemente al lavoro per rassicurare l’entourage del giocatore, che spinge affinché l’affare si chiuda al più presto. Gila è la priorità del Napoli per rinforzare la difesa, che al momento conta Buongiorno, Rrahmani, Beukema, Marianucci e Rafa Marin. Sarebbero sei centrali per due posti. E il Napoli, al di là dell’intesa con la Lazio, deve anche sfoltire il reparto. Ecco quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport:

“Gila è il giocatore perfetto per blindare il reparto arretrato e rendere ancora più solide le fondamenta del nuovo progetto Napoli. Manna ha ribadito a Gila la volontà del Napoli di chiudere il prima possibile l’operazione. Se ci saranno le condizioni, già nelle prossime settimane, prima della partenza del ritiro di Dimaro Folgarida, in programma per il 17 mattina. E Gila ha confermato al ds azzurro la sua volontà di aspettare il Napoli, per giocare la Champions e poter lottare per lo scudetto”.

Vandalizzata la stazione di Bagnoli della Metro Linea 2, chiusa per CO2 fuori norma a causa del bradisismo. I residenti: “Ormai è abbandonata”

La stazione della Linea 2 della Metro di Bagnoli è chiusa da metà giugno. I treni non circolano più tra piazzale Tecchio e Pozzuoli in entrambi i sensi di marcia per anidride carbonica fuori norma nella galleria di Fuorigrotta. Il troppo accumulo è causato dal bradisismo.

I residenti raccontano, che proprio per questa chiusura forzata, la fermata è diventata ormai un bersaglio facile per i teppisti, un luogo di bivacco notturno rumoroso.

Lunedì sera, intorno alle 22.30, Antonio Nigriello, che vive in un appartamento con vista sulla fermata di Bagnoli, racconta al Corriere del Mezzogiorno, ha sentito rumori e voci. Affacciandosi, ha visto un gruppo di una decina di adolescenti, di circa 16-17 anni, mentre cercavano di rompere i vetri dei tornelli.

“Sono sceso con un altro vicino e li abbiamo rimproverati”, racconta, “qualcuno è scappato, qualcun altro si è giustificato dicendo che non c’entrava nulla.”

Ma la denuncia più amara riguarda i soccorsi. Nigriello ha prima contattato i carabinieri, che gli hanno risposto di chiamare la polizia. L’ha fatto, ma i minuti passavano senza che nessuno arrivasse. Solo dopo una cinquantina di minuti sono giunte tre volanti. “Immagino che temessero di trovarsi davanti a una banda di delinquenti e abbiano atteso rinforzi. Invece erano ragazzini normalissimi che si stavano comportando molto male”, commenta il residente. Poco dopo sono arrivati anche alcuni genitori a redarguire i figli.

L’episodio è lo specchio della condizione di abbandono della stazione, che pure non molto tempo fa era stata sottoposta a lavori di ammodernamento. Le reti che erano state messe per impedire l’accesso sono state ormai danneggiate e la porta d’ingresso è stata forzata. 

In diecimila alla Reggia di Caserta per Rosario Miraggio

CASERTA – Bagno di folla per il concerto di Rosario Miraggio, in Piazza Carlo di Borbone, affacciata sulla maestosa Reggia di Caserta. Oltre diecimila i presenti che hanno assistito ad una serata di musica, emozioni e solidarietà, trasformando uno dei luoghi simbolo della Campania in un grande abbraccio collettivo.

Il pubblico è stato protagonista, accompagnando l’artista dall’inizio alla fine dello spettacolo, cantando tutte le sue hit e gli ultimi brani che hanno segnato la sua carriera e le sue produzioni (autore Sergio Donati) più recenti. Tutto coadiuvato dal produttore e direttore artistico, Checco D’Alessio. Tanti gli ospiti che hanno duettato con Miraggio sul palco: LDA, Aka7even, Francesco Da Vinci, Ivan Granatino, Mr Hyde, Mavi, Ida Rendano, Silvia Uras e Maria Esposito.

Toccante il momento dedicato alla solidarietà con la donazione alla Fondazione Santobono Pausilipon. Sul palco con Miraggio, la direttrice della Fondazione Flavia Matrisciano e Salvatore Schiano presidente di ESSECI ITALIA Spa e del marchio SETABLU. Presenti gli artisti Peppe Ventura e Mary Esposito

”Ringraziamo Rosario per questo gesto nobile e per aver pensato alla Fondazione, conosciamo il suo valore non solo come artista ma soprattutto come uomo. Siamo felici aver accettato il suo invito e lo ringraziamo infinitamente”.

La donazione a favore della Fondazione Santobono Pausilipon, voluta fortemente dall’artista, dal suo Staff, da Salvatore Schiano, presidente di ESSECI ITALIA Spa e del marchio Setablu, da Make cafe’, è stato un bel gesto di solidarietà che ha resola serata ancor più emozionante perché, come ha aggiunto la direttrice Matrisciano: “Donare è più importante che ricevere, l’amore nel donare apre infinite porte, grazie ancora a Rosario”.

A margine del concerto, Rosario Miraggio ha voluto condividere la propria emozione: “Sono felicissimo. È stata una serata che porterò per sempre nel cuore. Vedere oltre diecimila persone cantare con me in un luogo così straordinario è qualcosa che ripaga di ogni sacrificio. Questo successo è della mia squadra, che ogni giorno lavora con passione e dedizione, del mio pubblico che non mi ha mai fatto mancare il suo affetto e di tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. La passione, il lavoro e i sacrifici, alla fine, trovano sempre la loro ricompensa. Grazie a tutti per aver reso questa notte indimenticabile”.

 

Terra dei fuochi, Vadalà: “Togliere 1800 tonnellate di rifiuti è un azione importante”

Terra dei fuochi, Vadalà: “Togliere 1800 tonnellate di rifiuti è un azione importante”

Da Ponte Riccio, dove sono state rimosse 1.800 tonnellate di rifiuti, al calo del 25 per cento degli incendi nell’ultimo anno. Il commissario Giuseppe Vadalà fa il punto sulle bonifiche della Terra dei Fuochi, mentre Giugliano resta uno dei fronti più delicati per roghi e sversamenti. I dati sono stati al centro della prima audizione dedicata al fenomeno, avviata dalla Commissione Affari istituzionali e Sicurezza del Consiglio regionale della Campania, presieduta dal consigliere Ciro Buonajuto.

Un ciclo di incontri che mette allo stesso tavolo istituzioni, forze dell’ordine e comitati impegnati sui territori. Nel mirino, in particolare, i comuni a nord di Napoli, dove i Carabinieri Forestali, come spiega il comandante Ciro Luongo hanno rafforzato i controlli: (Interviste nel video allegato)

Baby rapinatori seminavano il terrore tra Napoli e Caserta: in manette. Non erano legati ai clan

Una banda criminale slegata da consorterie camorristiche aveva preso di mira gioiellerie, uffici postali e negozi, seminando terrore tra Napoli e Caserta.

I carabinieri di Giugliano in Campania hanno fermato cinque giovani, di età compresa tra i 19 e i 26 anni, ritenuti responsabili di una vera e propria catena di assalti.

Il provvedimento, coordinato dalla Procura di Napoli Nord, ha fatto scattare le manette per tentato omicidio, rapina aggravata, ricettazione e porto abusivo di armi.

L’indagine è ripartita da un episodio avvenuto appena qualche giorno fa, lo scorso 26 giugno a Sant’Antimo. Quel giorno, all’interno del centro commerciale “Il Molino”, una gioielleria era stata presa d’assalto.

Durante la rapina, i malviventi hanno sparato e il figlio del titolare è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco mentre tentava di opporsi. Nella fuga, la banda però non si è fermata. Ha minacciato un’altra persona che era in auto con una pistola e le ha rubato un orologio di valore.

Gli investigatori, grazie a intercettazioni e immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno ricostruito il modus operandi del gruppo e li hanno collegati ad altri colpi.

Sono complessivamente nove le rapine aggravate di cui sono accusati: otto consumate e una tentata, commesse con la stessa modalità.

Uno dei cinque fermati era già stato arrestato il 30 aprile scorso e si trova attualmente in carcere. Si tratta di un 19enne incensurato, gravemente indiziato di una rapina commessa il 27 aprile scorso ai danni dell’Ufficio Postale di Qualiano.

I carabinieri hanno ritenuto necessario il fermo degli altri componenti la banda per scongiurare il pericolo di fuga e prevenire nuovi colpi che, secondo le indagini, erano già in programma.

“Regional Skills Partnership for Leather”, accordo europeo sviluppo filiera pelle e moda

“Regional Skills Partnership for Leather”, accordo europeo sviluppo filiera pelle e moda

L’Italian Leather Research Summit 2026 ha riunito nella sede della Stazione sperimentale per le industrie delle pelli a Pozzuoli tutti gli attori della filiera pelle, per definire strategie su sostenibilità, innovazione e formazione. Iniziativa che è culminata nella firma del “Regional Skills Partnership for Leather”, accordo europeo dedicato allo sviluppo delle competenze nella filiera pelle e moda, che coinvolge istituzioni, imprese e sistema formativo.

Ad illustrarne contenuti e obiettivi Edoardo Imperiale, direttore generale della Stazione Sperimentale, Fulvia Bacchi, direttore UNIC, Giovanna Ceolini, presidente Confindustria Accessori Moda: (Interviste nel video allegato).

Tatuaggi e botox abusivi in un salone di parrucchieri a Napoli: la finanza sequestra il centro estetico illegale coi prodotti scaduti

Un salone di parrucchiere era diventato un centro estetico clandestino a tutti gli effetti. Così, nel quartiere San Lorenzo a Napoli, i finanzieri hanno scoperto un’attività che andava ben oltre il taglio di capelli. Nel locale, due titolari, un georgiano e un pakistano, eseguivano tatuaggi, piercing e trattamenti di medicina estetica in totale assenza di autorizzazioni.

La guardia di finanza ha sequestrato circa 2.900 articoli tra attrezzature e prodotti. Nel mirino sono finite soprattutto le sostanze anestetiche e lenitive: alcune erano scadute, altre conservate in condizioni non conformi alle norme, con potenziali rischi per la salute della clientela.

Trucco permanente, microblading, ricostruzione unghie e applicazione di piercing venivano offerti come servizi ordinari. Ma gli investigatori hanno accertato che molti di questi interventi, essendo invasivi per la cute, avrebbero richiesto abilitazioni specifiche e l’attestato dell’ASL. Ma le richieste non erano mai state presentate. Il locale era attrezzato con poltrone e illuminazione professionale; ma sprovvisto dei dispositivi medici necessari per gestire emergenze o infezioni.

I due titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione. Le indagini proseguono per verificare eventuali complicità e ricostruire l’intera attività illecita.

“Scenari regionali dell’edilizia”, nel 2026 crescono investimenti del 5,9%

“Scenari regionali dell’edilizia”, nel 2026 crescono investimenti del 5,9%

Più 5,9% di investimenti nel 2026, spesa in conto capitale dei Comuni cresciuta del 20,5% e quasi 44mila compravendite di case nel 2025. Sono i numeri dell’edilizia in Campania, ancora sostenuta dai cantieri del Pnrr e dagli investimenti pubblici. È il quadro tracciato dal rapporto “Scenari regionali dell’edilizia”, presentato da Ance Campania. Si tratta di un comparto che pesa per il 13,4% sul Pil regionale in termini di investimenti e per l’8,4% sull’occupazione complessiva, confermandosi uno dei motori dell’economia della nostra regione.

Come spiega il presidente di Ance Campania Angelo Lancellotti, alla fine della spinta del Pnrr serviranno un piano casa e interventi di rigenerazione urbana per sostenere il settore anche dopo il 2027: (intervista nel video allegato).

Al tavolo dei relatori anche il presidente di Anci Campania, Francesco Morra: (intervista nel video allegato).

Accoltellato lavavetri in via Nuova Marina. 22enne ‘irregolare’ è grave; ma non in pericolo di vita

Un ragazzo di 22 anni è stato accoltellato ieri pomeriggio in via Nuova Marina, all’altezza del Borgo degli Orefici a Napoli.

L’aggressione è scoppiata per cause ancora tutte da chiarire. L’ipotesi comunque più probabile è che potrebbe essere stata una lite tra lavavetri finita nel sangue.

Subito soccorso, il giovane è stato trasferito d’emergenza al Centro Traumatologico Ortopedico (CTO).

Lì il 22enne è arrivato in codice rosso. I medici lo hanno stabilizzato e ora il suo quadro clinico è migliorato: il codice è sceso ad arancione. Le sue condizioni restano gravi; ma i sanitari escludono un pericolo immediato per la vita.

Sull’episodio indaga ora la polizia di stato, che cerca di ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e risalire all’autore o agli autori dei fendenti. La vittima sarebbe un irregolare.

Accecato da odio e rancore per la sua ex, viola i domiciliari e s’imbarca per Capri: vuole fargliela pagare. Lei chiama i carabinieri che lo arrestano

All’alba s’imbarca per Capri. Come un pendolare o turista qualsiasi. Ma non è né l’uno né l’altro. Vuole ‘regolare’ i conti con la sua ex una volta per tutte. Lei, 30 anni di Ercolano, si è rifugiata sull’isola per sfuggirgli.

Appena sceso sull’isola azzurra però trova il comandante dei carabinieri. E così un 31enne, originario di Mugnano di Napoli, è finito nuovamente in manette.

Tutto inizia il 19 maggio scorso. L’uomo aggredisce la donna; in quell’occasione aveva sfondato il vetro della sua porta di casa a calci. Viene arrestato e messo ai domiciliari.

Arriviamo a oggi. L’uomo accecato dal rancora per la donna viola la misura cautelare e mette in atto la fuga notturna. Alle 5.30 del mattino era già a Capri, e venti minuti dopo bussava con violenza alla porta dell’abitazione della sua ex, nella zona di Marina Grande.

La paura della donna è stata raccontata ai carabinieri subito dopo l’accaduto. Mentre l’uomo martellava la porta, lei ha notato sul cellulare una serie di chiamate via Instagram provenienti da un profilo mai visto prima. Un espediente per aggirare il blocco che lei aveva già messo al suo account ufficiale. Poco prima di iniziare a bussare, l’uomo le aveva anche inviato una fotografia della porta d’ingresso di casa sua.

Inizialmente, la trentenne è rimasta in silenzio nell’appartamento, in attesa che l’assedio finisse. Poi, con sangue freddo, ha deciso di alzare il telefono e contattare direttamente il comandante dei carabinieri di Capri, raccontandogli quanto stava accadendo in quel preciso momento.

Le intimidazioni, tuttavia, non sono iniziate quel giorno. Nei giorni precedenti, l’uomo aveva già sommerso l’ex compagna, ma anche la madre e la sorella di lei, con un fiume di messaggi e minacce veicolati attraverso profili falsi su WhatsApp, Telegram ed email.

Il 15 giugno le aveva scritto: “Quando torni a Napoli ti prendo e ti faccio pagare tutto quello che sto subendo”. Il giorno dopo, il tono si faceva più minaccioso e letterario: “Il mondo è piccolo non preoccuparti, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi”. Il 12 giugno, poi, aveva inviato una mail ricattatoria, sostenendo di essere entrato in possesso di video intimi e proponendo uno scambio: “Cara, sono riuscito a recuperare i nostri video quando ci davamo i baci. Fammi sapere se li vuoi in cambio della borsa”.

Ricevuta la richiesta d’aiuto della donna, il comandante dei carabinieri di Capri, sebbene libero dal servizio, non ci ha pensato due volte. È salito sul suo scooter e si è messo alla ricerca dell’uomo. Lo ha scovato all’interno di un bar del porto dell’isola, dove il 31enne si era rifugiato dopo essersi allontanato dall’abitazione della vittima. Con una scusa, il maresciallo lo ha trattenuto, bloccandolo sul posto in attesa dell’arrivo dei rinforzi. L’uomo è stato infine condotto in caserma.

Per lui scattano ora le accuse di atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva con la vittima e di evasione. La donna, già inserita nel circuito di valutazione del rischio e nel protocollo Codice Rosso fin dal precedente episodio, ha però rifiutato la collocazione in una struttura protetta.