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Controlli durante i concerti allo stadio Maradona: sequestrata merce contraffatta. Individuata droga

I concerti allo stadio Maradona trasformano le aree circostanti in un mercato illegale a cielo aperto fatto di merce contraffatta e droga.

Con il supporto delle unità cinofile, i finanzieri hanno setacciato durante gli ultimi eventi allo stadio di Fuorigrotta l’intera area prima, durante e dopo i concerti e hanno intercettato 27 grammi tra hashish e marijuana. Ventuno persone sono state segnalate al prefetto di Napoli per detenzione ai fini di uso personale.

La guardia di finanza ha messo in atto un’operazione a tutto campo. I militari hanno preso di mira anche il commercio illegale attorno all’impianto sportivo. Il bilancio: 368 fascette contraffatte con i loghi degli artisti finite sotto sequestro. Diciotto venditori abusivi, tutti italiani, sono stati denunciati per contraffazione di marchi e ricettazione.

Attentato a Sigfrido Ranucci: arrestato il commando con base tra Napoli ed Avellino

Svolta nelle indagini per l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Stamani sono scattate le manette per i presunti esecutori. Sono quattro persone. Tre sono finite in carcere. Una ai domiciliari. Gli arresti sono stati compiuti nelle province di Napoli e Avellino. Il provvedimento è stato firmato dal gip del tribunale di Roma su richiesta della DDA.

L’operazione ha messo in cella persone gravemente indiziate, a vario titolo, di detenzione di esplosivi, porto in luogo pubblico e uso di ordigno, minaccia e danneggiamento. Tutto con l’aggravante del metodo mafioso e dell’azione in più di cinque persone.

Il fatto risale alla sera del 16 ottobre 2025. A Pomezia, vicino Roma, una bomba è esplosa davanti al cancello dell’abitazione del giornalista di Report Sigfrido Ranucci. L’ordigno ha distrutto due auto parcheggiate e danneggiato il muro perimetrale. Un attentato che aveva letteralmnte scosso il mondo dell’informazione.

Il commando, secondo gli inquirenti, avrebbe agito su specifico mandato di terze persone. Un “favore” dietro compenso economico. Ma i mandanti, allo stato delle indagini, restano senza un nome.

Il gruppo avrebbe ricevuto supporto logistico per essere tutelato: fondi, schede telefoniche dedicate, assistenza legale e persino la pianificazione di una fuga all’estero. Un’organizzazione studiata per proteggere la catena di comando.

I tentativi di depistaggio sono stati continui. Gli indagati hanno effettuato bonifiche per cercare microspie. Hanno distrutto schede Sim. Hanno concordato linee difensive improntate all’omertà per dissimulare il coinvolgimento e coprire i mandanti. Ma il cerchio si è stretto. E ora le indagini puntano più in alto.

Truffe agli anziani per mezzo milione di euro, smantellata banda del finto maresciallo: 6 arresti

Sei persone finite in manette. Un’intera banda smantellata. Questa mattina la polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sei indagati, di età compresa tra i 21 e i 61 anni. Il provvedimento ha messo in ginocchio un’associazione a delinquere dedita a truffe ai danni di anziani che sono valse mezzo milione di euro. Il gruppo operava dalla provincia di Napoli; ma colpiva in tutta Italia.

Le indagini hanno ricostruito un modus operandi spietato e collaudato. Il meccanismo infatti era sempre lo stesso. La vittima, persone dai 74 fino ai 97 anni, riceveva una chiamata sul telefono fisso. Dall’altro capo, un ‘finto maresciallo’. La notizia era drammatica: un familiare aveva causato un incidente stradale con un’auto senza assicurazione. E c’era un ferito grave.

Per alzare la posta e schiacciare psicologicamente l’anziano, il truffatore aggiungeva dettagli atroci. La vittima del sinistro era un bambino, trasportato d’urgenza in ospedale. Oppure una donna incinta, in pericolo di vita.

L’unica via di salvezza per evitare l’arresto del parente? Pagare subito e risarcire la parte offesa. E gli anziani crollavano. Consegnavano denaro custodito in casa. Mettevano a disposizione i gioielli.

Ma il colpo di scena più subdolo era il controllo totale della truffa. I malviventi infatti non mollavano la presa sin dall’inizio; ma nemmeno dopo l’incasso. Le telefonate duravano oltre un’ora. Si protraevano sul fisso e sul cellulare. Un vero e proprio bombardamento telefonico che serviva a due scopi: mantenere la vittima sotto pressione psicologica e impedirle di contattare amici, parenti o le forze dell’ordine.

Insomma un isolamento studiato nei dettagli. Rodato. Feroce. L’operazione di oggi quindi spezza questo circuito di terrore. Sei persone sono in carcere. Le indagini, che hanno evidenziato che le truffe avevano fruttato un provento illecito stimato in circa cinquecentomila euro,  hanno restituito un po’ di giustizia a decine di anziani spogliati con l’inganno di beni e ricordi di una vita.

Si costituisce il ragazzo che ha spinto l’anziano ciclista a Pompei: è un minorenne di Angri

Il presunto autore dell’aggressione al ciclista ottantenne di Pompei si è costituito. Si tratta di un minorenne di Angri.

Il ragazzo ha scelto di autodenunciarsi dopo che le forze dell’ordine gli avevano stretto la morsa tutt’intorno. In meno di 24 ore, gli investigatori avevano già agganciato infatti la targa del veicolo e identificato uno dei passeggeri grazie al sistema di videosorveglianza cittadino.

Il fatto risale a domenica scorsa. Un 80enne in sella alla sua bicicletta era stato vigliaccamente aggredito alle spalle in via Mazzini. L’anziano era stato violentemente spinto con un braccio da uno scooter in corsa ed era caduto. L’uomo, ricoverato in ospedale, ha avuto una prognosi di sette giorni.

Le immagini avevano fatto il giro del web e avevano indignato in tanti. Ma proprio quelle ed altri video sono stati elementi decisivi per le indagini che velocemente stavano chiudendo il cerchio sui responsabili. Vistosi, presumibilmente, alle corde, il minorenne autore del gesto si è costituito nel pomeriggio di ieri.

Le accuse contestate sono: lesioni personali, con l’aggravante dei futili motivi, e omissione di soccorso.

Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora. Il primo cittadino ha seguito l’evoluzione del caso ora per ora e ha mantenuto i contatti con la famiglia dell’ottantenne per portare la vicinanza dell’intera comunità all’anziano.

Sequestro immobili da 30 milioni di euro a Teverola: blitz su 162 appartamenti abusivi

Un’intera lottizzazione abusiva messa sotto i sigilli dai carabinieri. Composta da ben 162 unità immobiliari fantasma nel comparto sud-est di Teverola, ha un valore – tra strutture ultimate e cantieri aperti – che sfiora i 30 milioni di euro. Il provvedimento, firmato dalla procura di Napoli Nord, ha messo nel mirino un presunto sistema di illeciti urbanistici che avrebbe trasformato l’intera area.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i terreni un tempo riconducibili a un singolo proprietario sarebbero stati smembrati e venduti a più acquirenti. Un meccanismo che, secondo le accuse, avrebbe permesso di far crescere i fabbricati aggirando le norme urbanistiche.

Il sequestro riguarda l’intera zona della località “Madama Vincenza”. Gli accertamenti, supportati da consulenze tecniche, hanno evidenziato violazioni sia sulla costruzione materiale degli stabili, sia sugli aspetti contrattuali delle cessioni. Per gli investigatori si tratta di una lottizzazione abusiva a tutto tondo. Le indagini proseguono per definire le posizioni di professionisti e imprenditori finiti nel registro degli indagati.

Napoli, spari tra la folla a Montesanto

Napoli, spari tra la folla a Montesanto

Incappucciato, vestito di nero e con in mano un mitra. Cammina tra la folla davanti alla stazione della Cumana di Montesanto, a Napoli, a pochi passi da un commissariato di Polizia, mentre intorno scatta il panico.

Scene degne di Gomorra e invece sono le immagini dei momenti successivi a una rissa scoppiata ieri pomeriggio in una piazzetta ancora piena di passanti e pendolari. Sono volate sedie, tavolini e caschi, a questo punto, come si vede dai video, uno dei presenti ha esploso un colpo in aria, scatenando il caos. Poi il fuggi fuggi generale e il ragazzo incappucciato comparso con l’arma lunga.

Una sequenza ancora tutta da chiarire, anche perché sul posto la polizia non ha trovato bossoli, ma nelle ore successive, durante i controlli in zona, ha arrestato un trentottenne per detenzione di arma clandestina e munizionamento. Durante le verifiche è stato inoltre ritrovato, nascosto sotto un’auto, un fucile del tipo AK-47. Le indagini affidate alla squadra mobile proseguono per accertare a chi appartenesse l’arma e ricostruire la dinamica degli spari.

Montesanto resta comunque una zona in forte tensione. Nei giorni scorsi, al centro di napoli, sono state segnalate altre quattro stese. Gli investigatori non escludono che dietro la nuova escalation possano esserci contrasti tra clan o baby ma ogni collegamento è ancora al vaglio.

Napoli, emergenza caldo: 1 fontanella su 5 è fuori servizio

Napoli, emergenza caldo: 1 fontanella su 5 è fuori servizio

A pochi giorni dalla morte di un senza fissa dimora di 57 anni, trovato davanti a Palazzo San Giacomo, di fronte una fontanella spenta, l’amministrazione corre ai ripari e riattiva alcuni beverini. Ma il problema resta: come spiega l’ingegnere Massimo Peluso, responsabile gestione tecnica clienti di Abc, l’azienda che gestisce il servizio idrico napoletano in città 34 fontanelle su 182 risultano fuori servizio. Quasi una su cinque: (Interviste nel video allegato).

Un dato che pesa nell’emergenza caldo che da giorni sta investendo il capoluogo campano tra temperature elevate, blackout e servizi sotto pressione. Mentre alcune chiese del centro aprono per offrire ristoro alle persone più fragili, in strada resta il nodo dell’acqua pubblica.

Ma l’emergenza caldo riporta al centro il tema del futuro di ABC. Palazzo San Giacomo assicura che resterà pubblica, ma i comitati temono che la trasformazione in società per azioni possa agevolare un futuro ingresso di privati. E proprio per questo oggi si sono riuniti in presidio in via Verdi. Così il professore di diritto costituzionale Alberto Lucarelli e padre Alex Zanotelli: (Interviste nel video allegato).

Napoli, Spinazzola: “Il mio desiderio è sempre stato quello di restare qui. Provo una felicità immensa”

Spinazzola ha rinnovato. Un tassello importante è stato messo per il ciclo di Massimiliano Allegri, che potrà puntare sul terzino fino al 30 giugno 2028. Il Napoli, dunque, punterà ancora su uno dei pilastri che hanno vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana sotto la guida di Antonio Conte.

Con la maglia azzurra ha collezionato 72 presenze in tutte le competizioni con 4 gol segnati. Si era parlato tanto di un suo addio, ma alla fine si è deciso per la permanenza: già l’anno scorso al Milan Allegri stravedeva per lui.

Le parole di Spinazzola attraverso i canali social ufficiali del Napoli dove manifesta tutta la sua gioia per il rinnovo: “Provo una grandissima emozione e un’immensa felicità nel proseguire la mia avventura con la maglia del Napoli. Il mio desiderio è sempre stato quello di restare qui: ora non vedo l’ora di ricominciare nuovamente. Ringrazio i tifosi per tutto ciò che hanno trasmesso e che continueranno a trasmettere a me e alla mia famiglia. Spero di ricompensarli ancora una volta sul campo”.

Napoli e Fondazione Valter Longo, in campo contro l’obesità: il messaggio di Spinazzola

Napoli e Fondazione Valter Longo insieme. L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare l’obesità. Ma la prevenzione si costruisce con il tempo e infatti serve tanta attenzione prolungata per studiare la tattica vincente per un equilibrio di vita sano ed efficace.

Insieme il Napoli e la Fondazione mirano a scelte personalizzate in modo tale da venire incontro alle scelte di vita pensate su misura in base alle necessità per contrastare sovrappeso e obesità. A dare un messaggio è stato anche Leonardo Spinazzola.

Il messaggio di Spinazzola, terzino del Napoli che ha appena rinnovato fino al 2028, diffuso sulle pagine social della Fondazione Valter Longo: “Se la bilancia segna rosso, niente panico. Cambiare schema è semplice, parti da cosa e quanto mangi, senza colpe. Parla con un nutrizionista e preparate insieme una nuova strategia per farti stare bene ogni giorno. Allenati ogni giorno, metti in pratica tattiche efficaci, così si ritrova l’equilibrio”.

Napoli, in arrivo l’ufficialità di Allegri. Moretto: “Risoluzione col Milan in queste ore”

Nelle prossime ore dovrebbe arrivare la risoluzione del contratto di Massimiliano Allegri con il Milan. Lo ha annunciato Matteo Moretto al canale Youtube di Fabrizio Romano. Il tecnico si appresta a firmare con il Napoli un contratto che lo legherà per tre anni. Sarà lui il successore di Antonio Conte. Restano da risolvere soltanto degli aspetti burocratici, ma ormai ci siamo. Le parole di Moretto lo confermano:

“Eravamo a Budapest per la finale di Champions League quando si chiuse la trattativa a livello verbale. Poi è servito del tempo per arrivare alla risoluzione del contratto con il Milan. Queste sono le ore decisive per chiudere anche quell’aspetto. A quel punto Allegri sarà libero di firmare il contratto triennale con il Napoli. Mancano soltanto gli annunci ufficiali, ma ormai ci siamo: Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli”.