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De Bruyne: “Mi rendo conto che non sarò mai più il Kevin di 9 anni fa”

Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli e del Belgio, ha rilasciato delle dichiarazioni dopo la vittoria dei Red Devils contro la Nuova Zelanda per 5-1, che è valsa la qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Per De Bruyne è un momento speciale, sia per l’anniversario di matrimonio, sia per il compleanno di domani. Queste le sue parole:

“È stato semplicemente divertente. Ho appena compiuto 9 anni di matrimonio. Mia moglie e i miei figli mi avevano detto che avrei segnato. Hanno fatto un grande sforzo per essere qui. L’anno scorso ci sono state molte sfide (al Napoli, ndr). Abbiamo lavorato tutti molto duramente. È bello poter condividere questa sensazione con loro. Anche se ora c’erano solo mia moglie e mia cognata, non i bambini.

Tutti vogliono portare un calcio offensivo, creare molte occasioni e segnare. Nelle prime partite non siamo riusciti a farlo contro l’Egitto e l’Iran. C’erano delle opzioni, ma il tempismo non era quello giusto. Ora sì. Anche se per un po’ ho pensato che sarebbe stata un’altra serata così. Anche per me. Mi trovavo spesso nella posizione giusta, ma le cose non andavano per il verso giusto.

A causa della carriera che molti giocatori belgi hanno fatto, le nostre aspettative sono sempre molto alte. Mi rendo anche conto che non sarò mai più il Kevin di 9 anni fa. È normale. Ma so quanto lavoro sto svolgendo per essere qui in questa Coppa del Mondo e per esibirmi al massimo livello possibile. Ne sono orgoglioso. Nei 16 anni in cui ho giocato per il Belgio, ho sempre fatto di tutto per far vincere questa squadra. Abbiamo avuto molti momenti positivi, ma anche momenti meno. Questo fa parte del lavoro. Ora sapevamo che dovevamo fare meglio rispetto alle prime partite contro Iran ed Egitto. Ci siamo riusciti”.

Belgio, De Bruyne e Lukaku in gol. Rudi Garcia: “Ex campioni? Definizione infelice!”

Il Belgio ha battuto la Nuova Zelanda 5-1 guadagnandosi la qualificazione ai sedicesimi del Mondiale da prima del girone. Un successo firmato dalla doppietta di Trossard e dai gol di De Bruyne, Lukaku e Saelemaekers. I due giocatori del Napoli sono andati a segno rompendo una piccola maledizione che incombeva dopo i primi due pareggi contro Egitto e Iran. Per i Red Devils inizia un altro torneo. Il 1° luglio giocheranno a Seattle contro una terza classificata ancora da definire.

Rudi Garcia, commissario tecnico del Belgio, in conferenza stampa si è soffermato sulle critiche ricevute. Soprattutto nei confronti di De Bruyne e Lukaku: “Le critiche non le ho lette ma questo è quello che ho sentito dalla Francia, dal Belgio e onestamente non è una fonte di motivazione. Ho fiducia nei miei giocatori ed è per questo che la mia squadra è così com’è ora. Ho piena fiducia nei miei leader  e c’è solo una cosa che possiamo fare. Sta succedendo sul campo, la risposta è arrivata sul campo e non ho altro da aggiungere. Chi li ha definiti ex campioni? Direi che sia una definizione infelice”.

Uruguay eliminata dal Mondiale, Olivera: “Purtroppo abbiamo fallito”

L’Uruguay è stata eliminata dal Mondiale. Fatale la sconfitta contro la Spagna per 0-1 con il gol di Alex Baena che ha sfruttato una papera di Muslera. Anche nelle precedenti due partite la Celeste aveva fatto male, pareggiando contro Arabia Saudita e Capo Verde. Mathias Olivera, difensore del Napoli, è stato anche lui protagonista in negativo di questa spedizione della nazionale di Marcelo Bielsa, e ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Una delle cose che mi fa male è il fatto che se avessimo fatto una buona partita l’ultima volta e io non avessi commesso quel grave errore, le cose sarebbero potute andare diversamente per noi. Però questo è il calcio e bisogna accettarlo. Dispiace molto non essere riusciti a qualificarci alla fase successiva perché siamo venuti qui con altre ambizioni. Purtroppo abbiamo fallito”.

Rinnovo per Vergara, il Napoli vuole blindarlo fino al 2031! Allegri lo considera importante

Vergara rinnoverà con il Napoli. Ci sono stati interessamenti di diversi club, su tutti il Como. Ma in fin dei conti il gioiello resterà lì dove è cresciuto e si è affermato la scorsa stagione. Tra l’altro, Max Allegri lo stima molto e ha tutte le intenzioni di concedergli spazio. E anche il rinnovo del contratto è diventato un tema caldo, che dovrebbe esserci fino al 2031 con un adeguamento dell’ingaggio. Ne parla l’edizione di oggi di Repubblica:

“Nessuna voglia di privarsi del talento del settore giovanile che sarà un punto di riferimento della prossima stagione. Allegri non ha mai avuto dubbi nei (tanti) colloqui avuti con il direttore sportivo Giovanni Manna nella costruzione della squadra per la prossima stagione. Vergara avrà spazio. Questa sera la stagione della definitiva consacrazione e Vergara intende lasciare il segno. Le sue qualità non sono passate inosservate: oltre al Como, pure l’Atalanta ha cominciato a seguirlo, ma il discorso non è mai stato approfondito.

L’obiettivo del Napoli è mantenere i suoi gioielli. Vergara lo è e presto sarà affrontato pure il discorso di un prolungamento di contratto, segnale chiaro della voglia di proseguire insieme per tanto tempo. L’idea è un rinnovo fino al 2031 con un adeguamento, a livello d’ingaggio (attualmente percepisce 400 mila euro), che rispecchierà lo status di potenziale giocare decisivo. Se ne parlerà presto, tra lui e il Napoli c’è grande feeling e non dovrebbero esserci problemi”.

Besiktas forte su Anguissa, offerto un ricco ingaggio: ma il Napoli chiede 20 milioni

Il Besiktas ha messo nel mirino Frank Zambo Anguissa. Il Napoli potrebbe privarsi di uno degli artefici dei due scudetti, fondamentale sia con Spalletti, sia con Conte. Il centrocampista camerunense ha dato tanto alla causa azzurra e potrebbe decidere di andar via, destinazione Turchia. La valutazione che il club fa di Anguissa è di 20 milioni di euro. La situazione spiegata dall’edizione odierna de Il Mattino:

“In Turchia, infatti, sono pronti a giurare che il centrocampista camerunese sarà lì il prossimo anno, vestendosi di bianconero con un contratto ricco da 4-5 milioni di euro a stagione per almeno tre anni. Il club di De Laurentiis chiede 20 milioni. Serve ancora un po’ di tempo, però, per valutare tutte le opzioni. La certezza è che la porta per Zambo è aperta, ma starà a lui attraversarla. Il Napoli non mette nessuno all’uscio, tantomeno un calciatore che ha dato così tanto alla causa. Che però è in scadenza. E questo pesa”.

A Napoli l’ultimo saluto a Lorenzo Spasiano

A Napoli l’ultimo saluto a Lorenzo Spasiano

Sono stati gli applausi e le lacrime di centinaia di persone a scandire l’uscita del feretro di Lorenzo Spasiano, ucciso sotto casa a Miano a 21 anni. La chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, nell’area nord di Napoli, era gremita già molto prima dell’inizio della cerimonia. Fuori, uno striscione degli amici ricordava il dolore lasciato dalla sua morte. Dentro, decine di giovani con le magliette bianche e la foto di Lorenzo, operaio incensurato e lavoratore onesto, l’ennesima giovane vita spezzata dalla violenza. (Interviste in video allegato.)

Tra i banchi anche i colleghi della ditta di ponteggi dove lavorava, con le divise arancioni e i compagni di squadra di kick box. Nell’omelia, il parroco Salvatore Cinque si è rivolto anche a chi ha ucciso Lorenzo, invitandolo a pentirsi e a costituirsi. (Interviste in video allegato.)

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. L’attenzione resta concentrata su un sedicenne, imparentato con un presunto affiliato al clan Pecorelli. La pista principale resta quella di una lite nata a marzo durante una partita di calcetto.

Ciao Antonio, senza il tuo sorriso saremo tutti più soli

Ho sperato, pregato, desiderato ardentemente di non dover scrivere queste righe, dedicate a un uomo che ha insegnato a tutti noi cosa sia il coraggio. Antonio Coscione non si è arreso all’atroce destino, legato a un male aggressivo, che non gli ha dato tregua negli ultimi tre anni. La morte lo ha strappato alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi di lavoro, ma lui non si è mai abbandonato alla disperazione, mai. Ha lottato, con quella sua capacità unica di dissacrare ogni cosa, mettendo noi al cospetto delle nostre fragilità, aiutando lui noi ad andare avanti.

Giornalista per immagini per vocazione, talento e passione, ha fondato con me, Renato Cavallo, Alessandro Jovane e Marco Gargiulo, nel maggio del 2013 la realtà che ci ha consentito di tornare alla vita professionale. E’ stato una colonna, in ogni senso; emotivo, professionale, umano. In qualunque circostanza ha anteposto la voglia di vivere, di rendersi utile e protagonista, a qualunque avversità. Nel periodo terribile del covid è stato sempre in prima linea per raccontare, accanto agli inviati delle tv nazionali, subendo gli insulti del virus che lo ha colpito mente lavorava. Si è ripreso ed è tornato sul campo, sempre, senza alcuna esitazione. Lo straordinario fiuto della notizia, l’abilità con la quale catturava con la sua telecamera i particolari più significativi, il talento nel montaggio digitale, lo rendevano un vero e proprio fuoriclasse dell’informazione. Capace di dare coraggio ai colleghi, indicazioni e preziosi consigli ai più giovani, migliaia di persone oggi lo ricordano sui social network. Antonio Coscione era una persona rara e lascerà in tutti noi un vuoto immenso.

Negli ultimi due anni, in cui la malattia è stata sempre più aggressiva, ci hai aiutati a sopportare la paura di perderlo mentre lottava contro un mostro che non gli ha dato tregua. Fino a costringerlo alla resa. La nostra esistenza è stata attraversata dalla luce che ha saputo donare, dalla forza che ha trasmesso in ogni momento, dalla voglia di vivere che come una beffa è stata soffocata da una morte ingiusta e inaccettabile. Come persone saremo più sole, saremo orfani di un fratello minore, ma non ci rassegneremo al dolore che ora ci stordisce.

L’ultimo saluto ad Antonio oggi pomeriggio alle 16.00 nella chiesa di Sant’Eframo Vecchio a Napoli.

 

“Un Ponte per Crescere”: in arrivo tutoraggio educativo, laboratori, corsi di formazione e tirocini per i cittadini dell’Ambito N14

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“Un Ponte per Crescere”: in arrivo tutoraggio educativo, laboratori, corsi di formazione e tirocini per i cittadini dell’Ambito N14

Il 29 giugno la presentazione del progetto e delle attività in partenza. Imminente la pubblicazione degli Avvisi pubblici per la selezione dei destinatari

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Sarà presentato ufficialmente il prossimo 29 giugno alle ore 10:30, presso la Sala “Sara Paliotto” del Comune di Giugliano in Campania, il progetto “Un Ponte per Crescere”, iniziativa promossa dall’Ambito Territoriale Sociale N14, in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Canguro, GIADA Cooperativa Sociale ONLUS, ESSENIA UETP S.r.l. e CERTFORM S.r.l. Società Benefit, finanziata nell’ambito del PR Campania FSE+ 2021–2027 – Priorità 3 Inclusione Sociale – Obiettivo Specifico ESO 4.8 – Azione 3.h.2.

L’appuntamento rappresenta non solo un momento di presentazione istituzionale del progetto, ma anche l’avvio operativo di un percorso che offrirà nuove opportunità di inclusione sociale, educativa e lavorativa a cittadini e famiglie del territorio che vivono condizioni di fragilità e vulnerabilità.

 Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate le azioni che saranno attivate nei prossimi mesi e presentati gli Avvisi pubblici attraverso i quali verranno selezionati i destinatari delle attività previste.

 “Un Ponte per Crescere” nasce con l’obiettivo di costruire percorsi personalizzati di accompagnamento, crescita e autonomia, mettendo in rete servizi sociali, istituzioni scolastiche, enti del Terzo Settore, organismi formativi, soggetti ospitanti e comunità locale.

 Le attività progettuali si articolano in tre linee di intervento integrate:

 Azione A – Supporto educativo e accompagnamento delle famiglie
Partner attuatori: Cooperativa Sociale Il Canguro e GIADA Cooperativa Sociale ONLUS

 Percorsi di tutoraggio educativo specialistico, sostegno scolastico e relazionale, laboratori educativi e attività di supporto rivolte a minori e nuclei familiari, finalizzati a contrastare situazioni di disagio e a promuovere benessere e inclusione sociale.

 Azione B – Formazione professionale e orientamento
Partner attuatore: ESSENIA UETP S.r.l.

 Percorsi formativi e attività di orientamento finalizzati all’acquisizione e al rafforzamento di competenze utili a favorire l’occupabilità e l’inserimento nel mondo del lavoro.

Azione C – Tirocini di inclusione sociale
Partner attuatore: CERTFORM S.r.l. Società Benefit

 Attivazione di esperienze di tirocinio finalizzate a promuovere autonomia, partecipazione attiva e sviluppo delle competenze personali, relazionali e professionali dei destinatari.

 Particolare attenzione sarà dedicata alle modalità di accesso alle attività previste e ai requisiti richiesti per partecipare agli Avvisi pubblici. Attraverso tali strumenti, i cittadini interessati potranno candidarsi ai percorsi di tutoraggio educativo, ai laboratori, ai corsi di formazione e ai tirocini di inclusione sociale previsti dal programma.

 Nel corso dell’incontro interverranno il Sindaco di Giugliano in Campania, Diego Nicola D’Alterio, l’Assessore alle Politiche Sociali, Bianca Geltrude Perna, il Dirigente Settore Servizi Sociali – Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale N14 – Comune di Giugliano in Campania, Angela Rosaria Caprio, la Responsabile del Procedimento, Alessandra Tuccillo, e i rappresentanti dei partner di progetto, che illustreranno obiettivi, destinatari, modalità operative e opportunità offerte dalle diverse azioni.

 La conferenza stampa sarà inoltre l’occasione per presentare il ruolo del Centro Territoriale di Inclusione, struttura di riferimento per l’informazione, l’orientamento e l’accompagnamento dei cittadini verso i servizi e le attività del progetto.

 Attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio e la collaborazione tra istituzioni e soggetti del privato sociale, “Un Ponte per Crescere” punta a consolidare una rete stabile e partecipata, capace di offrire risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili e di favorire percorsi di autonomia, inclusione e cittadinanza attiva.

L’Uruguay di Olivera è nel caos, senatori contro il CT Marcelo Bielsa prima della Spagna: il motivo

Ha del clamoroso ciò che sta succedendo tra le fila dell’Uruguay. Il Mondiale fin qui è stato al di sotto delle aspettative, con due pareggi nelle sfide contro Arabia Saudita e Capo Verde. Domani alle 02:00 ora italiana ci sarà la partita decisiva contro la Spagna, in caso di sconfitta la Celeste sarà eliminata. Forse anche in caso di pareggio. Servirà una vittoria per essere sicuri del passaggio del turno, ma le lacune mostrate fin qui sono state tante.

Nell’Uruguay c’è anche Mathias Olivera, che gioca da titolare da centrale di difesa. Dopo una prova solida contro l’Arabia Saudita, nel match con Capo Verde ha commesso un errore in fase d’impostazione che ha agevolato il gol della nazionale africana, anche per un’uscita senza senso di Muslera.

Ciò che più sta facendo il giro del mondo in questo momento sono le notizie che emergono dal ritiro della Celeste. Secondo quanto riferito da El Espectador, diversi senatori hanno avuto un confronto privato molto acceso con il CT Marcelo Bielsa. Si tratterebbe di Rochet, Bentancur, Ugarte e Valverde che avrebbero contestato l’impostazione tattica con la quale l’Uruguay affronterà la Spagna nell’ultima partita.

I giocatori vorrebbero giocare con un blocco basso e poi ripartire in contropiede, a differenza di Bielsa. Ma tra i motivi del malcontento del gruppo ci sarebbe anche la troppa intensità degli allenamenti, definita eccessiva dagli elementi più importanti dello spogliatoio. A questo confronto sarebbe seguito un discorso di circa un’ora del CT che avrebbe rivendicato la sua importanza nella carriera di alcuni membri della rosa.

Inoltre, El Loco avrebbe risposto anche ad alcuni di loro dicendogli di sapere che avevano provato due volte a farlo fuori dopo le polemiche per l’esclusione di Luis Suarez e Nahitan Nandez dai Mondiali. E avrebbe anche confermato che ha convocato giocatori infortunati come Darwin Nunez e José Maria Gimenez perché sono sempre stati con lui.

 

Rizzetta risponde a De Laurentiis: “Io attore in un suo film? Se riguarda l’accordo per il Calcio Napoli, ci sono”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, di ritorno da Los Angeles si era soffermato su Matt Rizzetta, che aveva portato un’offerta da 2.2 miliardi per l’acquisto del club da parte di investitori americani. Il presidente del Napoli aveva detto: “Rizzetta? Una persona molto simpatica, sembra appartenere a una delle mie film. Però è simpatica, e con questo ho detto tutto”.

Non si è fatta attendere la risposta di Rizzetta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Io attore per un film di De Laurentiis? Se lui parla di una sceneggiatura di un suo film in cui nel film si chiude un accordo per il Calcio Napoli, io ci sono! Scherzi a parte, sono onorato di aver conosciuto la famiglia De Laurentiis. Lui sa dove potrà trovarmi in caso voglia parlare in ottica futura. Lui a prescindere sarà un vincente come ha sempre dimostrato”.