Il gip di Napoli ha disposto i domiciliari per il senatore Luigi Cesaro a cui gli inquirenti contestano i reati di concorso esterno in associazione camorristica. Il provvedimento, notificato a Cesaro dai carabinieri, dovrà essere sottoposta all’esame del Senato per l’autorizzazione. I difensori di Luigi Cesaro, il professore e avvocato Alfonso Furgiuele e l’avvocato Michele Sanseverino, riporta una nota, “dopo aver preso visione del contenuto dell’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, dott.ssa Miranda, rilevano innanzitutto che già l’ufficio del P.M. ha rivisto l’originaria richiesta cautelare, invocando la sottoposizione agli arresti domiciliari invece della custodia cautelare in carcere. Comunque, all’esito di un primo rapido esame della motivazione del provvedimento, ritengono che esso sia meritevole di una ferma censura, sia in ordine al profilo della gravità indiziaria sia a quello dell’esistenza e permanenza attuale delle esigenze cautelari”. “Pertanto, – concludono i Furgiuele e Sanseverino – indipendentemente dalla decisione che verrà adottata dal Senato in ordine alla richiesta di autorizzazione all’arresto, intendono immediatamente proporre istanza di riesame al Tribunale ‘della libertà’ di Napoli”.
Pianura, uccide e fa a pezzi la madre: fermato dopo la confessione
I carabinieri di Napoli hanno sottoposto a fermo un uomo ritenuto responsabile di avere ucciso la madre Eleonora Di Vicino, 85 anni, alcuni giorni fa nell’abitazione della famiglia che si trova in via Montagna Spaccata.
Si tratta di Eduardo Chiarolanza che ha confessato la macabra vicenda nel corso di un interrogatorio.
Le indagini, hanno consentito di ritrovare una busta contenente parti del cadavere della vittima.
Napoli, ritrovata dai carabinieri borsa con resti umani
Circolano solo ipotesi per ora sul ritrovamento di una borsa con dentro quelli che potrebbero essere resti di un cadavere. Il fatto è avvenuto questa mattina, in via Monti, nel quartiere napoletano di Pianura. Riserbo intorno alla notizia con i carabinieri che non intendono rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito. la prima ipotesi, appresa dalla stampa, è che si tratti di una donna uccisa dal figlio, che poi avrebbe riferito a conoscenti dell’insano gesto. Appresa la notizia, i carabinieri hanno attivato subito le ricerche e al momento stanno esaminando il contenuto di una borsa rinvenuta in una zona isolata del quartiere.
Caos circumvesuviana, de Luca tuona contro sindacati
Arrivano due treni nuovi per il trasporto ferroviario in Campania, ma sono i «problemi di personale» della Circumvesuviana ad agitare i sonni del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
O meglio, le 39 corse soppresse dall’Eav sulla tratta Napoli Pompei Poggiomarino che hanno scatenato la rabbia degli utenti e quella dei sindaci dei Comuni interessati.
I sindacati hanno già accusato dei disservizi, invece, i vertici Eav. Ma intervistato durante un forum sui trasporti per la città di Napoli, durante il quale ha illustrato davanti al candidato sindaco del centro sinistra Manfredi il suo piano per realizzare un’azienda unica per il trasporto su gomma per rilanciare il servizio oggi in ginocchio, il presidente si è scagliato contro i lavoratori «rei», a suo dire, di essersi rifiutati di fare straordinari costringendo l’Eav presieduta da Umberto de Gregorio a cancellare le corse.
Diametralmente opposta, invece, la versione dei fatti fornita dal sindacato degli autoferrotranvieri Orsa.
Qui rido io, sold out a Napoli per anteprima nazionale del film di Martone
Gli applausi a Venezia, il sold out a Napoli. Sfida la paura per spazi chiusi e riporta la gente in sala Qui rido io, l’ultimo film del regista napoletano Mario Martone sulla figura controversa di Eduardo Scarpetta, grande genio del teatro nei primi del 900 e pater di un disomogeneo nucleo familiare fatto di mogli, amanti e figli legittimi e illettimi come Eduardo, Peppino e Titina de Filippo.
Presentato in concorso alla 78° mostra del cinema di Venezia, il film ha fatto il tutto esaurito nelle prime 4 giornate di proiezione a Napoli dove ieri si è tenuta l’anteprima nazionale. Con il regista sul red carpet gli attori del cast
Violenze in carcere, chiusa inchiesta per 120 indagati
Sono state chiuse le indagini sulle violenze commesse da agenti della penitenziaria ai danni di detenuti, il 6 aprile del 2020, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Lo rende noto la stessa Procura sammaritana diretta da Maria Antonietta Troncone, che ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di 120 persone, tra poliziotti della Penitenziaria e funzionari del Dap accusati a vario titolo dei reati di tortura, lesioni, abuso d’autorità, falso in atto pubblico, e cooperazione nell’omicidio colposo di un detenuto algerino.
Muore neonata da mamma con Covid, è il secondo caso a Napoli
La neonata morta al Policlinico di Napoli Federico II, secondo il racconto del Corriere del Mezzogiorno, era nata pre termine di 26 settimane. La mamma, con Covid, è in gravi condizioni.
Si tratta, dall’inizio della pandemia, del secondo prematuro morto, figlio di donna con virus. Il professore Francesco Raimondi, ordinario di pediatria e responsabile del reparto di Neonatologia della Federico II, evidenzia che in ospedale continuano ad arrivare bimbi nati pretermine da mamme con Covid. I prematuri nati ad agosto al Policlinico sono comunque in buone condizioni.
A Castellabate il “Premio Pio Alferano”, Sgarbi cura due mostre d’arte
Il regista di ‘Benvenuti al Sud’, Luca Miniero, lo storico dell’arte, Keith Sciberras, il cantautore Gigi D’Alessio, il direttore generale dei musei del MIC, Massimo Osanna, il vignettista, Federico Palmaroli, in arte Osho, il direttore del TG2, Gennaro Sangiuliano, l’attrice e regista, Eleonora Ivone, e il regista e scrittore Angelo Longoni: sono i vincitori del “Premio Pio Alferano”, che hanno ricevuto i riconoscimenti a Castellabate, durante la serata organizzata dall’omonima Fondazione e dal Comune, nel Castello dell’Abate. L’evento è sostenuto dalla Regione Campania attraverso la SCABEC ed ha la direzione artistica di Vittorio Sgarbi.
Il Premio 2021 è rappresentato simbolicamente da una pregiata scultura in ceramica dello scultore Livio Scarpella, ispirata alla figura mitologica greca di Medusa. La cerimonia di premiazione è stata preceduta dall’inaugurazione di due mostre curate da Sgarbi: “Caravaggio Pasolini e altri”, una rassegna di pittura, scultura e fotografia dalla metà del Novecento ai nostri giorni vertente sulla contemporaneità di Caravaggio e sul rapporto con Pier Paolo Pasolini e un’antologica di opere della pittrice svizzera Paulette Milesi, esponente di un cromatismo lirico che oscilla fra sperimentazione astratta e figurazione primaria, con testi di Vittorio Sgarbi e Gianluca Marziani.
Integrazione e tolleranza, nasce il progetto “La Voce di Abdul”
Sensibilizzare i minori a rischio, italiani e non, presenti nelle carceri e gli studenti delle scuole superiori sui temi dell’odio razziale e dell’omofobia, promuovere concorsi letterari, artistici e laboratori multimediali sulle problematiche dell’immigrazione per poter contare su produzioni da proporre nelle aste di beneficenza con incassi devoluti ad enti pubblici ed associazioni di categoria al fine di creare dei laboratori multimediali e di indirizzare i giovani a professioni del settore cinematografico. Questi gli obiettivi del progetto “La Voce di Abdul”, promosso dall’associazione Anthos, che ha sede a Pompei, che è stato raccontato da Patrizia Canova.
All’incontro con i giornalisti, moderato da Ornella Mancini, era presente anche, l’avvocato Hillary Sedu, vittima recentemente di un episodio di discriminazione presso il Tribunale per i minorenni di Napoli.
Nel corso della conferenza stampa è stata proiettata una clip del film “Caina”, realizzato gratuitamente dalla Casa di produzione Movieland, che ‘racconta’ l’immigrazione attraverso gli occhi di una donna, Caina appunto, che per mestiere smaltisce i cadaveri degli immigrati.
La piccola Amal arriva al Museo e Real Bosco di Capodimonte
The Walk-il Cammino, il più grande Festival itinerante mai realizzato in favore dei diritti dei bambini rifugiati arriva a Napoli.
La piccola Amal (“speranza” in lingua araba), una marionetta alta tre metri e mezzo che rappresenta una bambina siriana rifugiata di 9 anni, partita dal confine tra Siria e Turchia il 27 luglio scorso è arrivata anche al Museo e Real Bosco di Capodimonte dove ha incontrato 60 bambini che le hanno dato il benvenuto insieme agli animali fantastici del Bosco, realizzati in cartapesta.
La Piccola Amal rappresenta 34 milioni di bambini rifugiati e sfollati, molti dei quali separati dalle loro famiglie. Il suo messaggio al mondo è: “Non dimenticatevi di noi”. La squadra che anima la Piccola Amal è composta da dieci marionettisti, due dei quali hanno un passato da rifugiati e, a loro volta, hanno compiuto il percorso dalla Siria al Regno Unito. La marionetta è realizzata in canna modellata e fibra di carbonio.
Dal Cortile centrale fino all’emiciclo di Porta di Mezzo, la Piccola Amal a Capodimonte è stata accolta da 60 bambini, coraggiosi viaggiatori che hanno dato vita a una incredibile performance seguendo un percorso indicato da un tappeto bianco al suono della musica e delle tammorre.
