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Napoli, sequestrati oltre 3 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri

Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli tra il capoluogo e l’area metropolitana, ha sottoposto a sequestro 3 milioni 386 mila articoli “non sicuri” e privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore, quali il produttore e la descrizione delle caratteristiche in lingua italiana.

In particolare, il Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, nel corso di due distinti interventi, tra Nola e Piazzolla di Nola, ha sequestrato presso altrettanti negozi di articoli per l’illuminazione e prodotti non alimentari gestiti da cittadini cinesi, 3 milioni 250 mila tra articoli elettrici, per l’estetica, accessori ornamentali, per acquario, per ufficio e scolastici non sicuri, di dubbia provenienza, di manifattura incerta e potenzialmente pericolosi per la salute.

La documentazione fornita e le informazioni riportate sugli articoli, liberamente esposti sugli scaffali per la vendita, non sono risultati essere sufficienti a garantire genuinità e sicurezza.
Sempre in provincia sono stati sequestrati dai finanzieri del gruppo di Frattamaggiore, presso un emporio cinese di Caivano, oltre 130 mila articoli non sicuri per uso domestico.
Infine, i “Baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli nel corso di un servizio contro l’abusivismo commerciale in piazza Carolina – angolo via Chiaia, zona interdetta al commercio ambulante, hanno sequestrato oltre 6.000 pezzi tra occhiali e cover per cellulari privi di marchi o con marchi palesemente contraffatti.
Quattro nel complesso sono i responsabili sanzionati, due denunciati e altrettanti segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.
Anche questi risultati, si sottolinea in una nota, si inseriscono nel quadro dell’intensificazione delle attività di prevenzione e repressione della contraffazione e dei fenomeni collegati disposta nel periodo estivo dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Federalberghi: la crisi non è finita, in fumo il 25 per cento del fatturato annuo

Alberghi pieni ad agosto al mare e in montagna ma la crisi non è finita. Nel primo semestre
dell’anno, infatti, si è registrato un meno 8,3 per cento del fatturato nei servizi ricettivi
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Lo afferma Federalberghi che, citando i risultato dell’ultima indagine Istat sulle entrate
turistiche e, mettendo a confronto i dati sulle presenze nelle strutture ricettive, conferma
che la strada per la ripresa è ancora in salita.
Secondo la federazione guidata da Bernabò Bocca, nei primi sei mesi del 2021 il calo di
presenze turistiche è del 67,3 per cento con una perdita di oltre 115 milioni di
pernottamenti rispetto allo scorso anno.
Inoltre, considerando che in un anno normale le presenze turistiche registrate da gennaio
a giugno valgono circa il 40% del movimento complessivo, significa che è andato in fumo
oltre il 25% del fatturato annuo.
A soffrire di più – fa sapere Federalberghi – sono le aziende e i territori che lavorano in
prevalenza con i turisti stranieri e con il turismo d’affari e, per agganciare una vera
ripartenza, occorre continuare a supportare le imprese, attenuando l’impatto dei costi di
gestione degli immobili.
In Campania a far segnare rosso nei bilanci di fine estate è il turismo internazionale e in
particolare quello inglese e americano, sottoposto agli obblighi di quarantena, e quindi
meno appetibile rispetto ad alcune regioni europee competitor dell’Italia che non hanno
applicato la misura restrittiva in ingresso nel nostro paese.
Buone però le prospettive di ripresa, già dai primi giorni di settembre, con la cessazione
della quarantena per chi sbarca dall’Inghilterra.

Ruspe in azione a Casal di Principe per abbattere case abusive: le lacrime dei residenti

È partita a Casal di Principe (Caserta) la demolizione dell’immobile abusivo di due piani situato in via Ancona, in una zona dove la maggior parte delle abitazioni è abusiva perché realizzata circa 20 anni fa quando mancavano piani regolatori e altri strumenti urbanistici; una zona dove le strade non sono asfaltate e mancano servizi. L’abbattimento è partito con ritardo per la protesta dei residenti, che non volevano lasciare l’abitazione. “Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore” dice la proprietaria di un altro stabile vicino, pure abusivo. “Tanti sacrifici inutili”. Nelle parole dei residenti tutta la disperazione del momento. Ieri il sindaco di Casal di Principe Renato Natale si era dimesso per protesta.

 

No vax, tolleranza zero per medici e insegnanti

Nessuno sconto al personale medico che non risponderà nei prossimi 5 giorni alla chiamata vaccinale regionale.

E’ stato chiaro il direttore della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva.

I dati parlano di un totale di 567 medici attualmente non vaccinati di cui 233 residenti nel territorio della Asl Na1. Intanto il Tar del Lazio ha respinto le istanze degli insegnanti che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione che richiede la presentazione del certificato vaccinale per poter accedere sul posto di lavoro.

Per il personale scolastico non in possesso del green pass attualmente 138mila persone scatta l’automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione”.

Intanto i dati nazionali parlano ad oggi di circa 3,4 milioni di over 50 ancora senza la prima dose di vaccino. La Campania per fortuna ad oggi ha un ottima copertura vaccinale con 3900533 la prima dose e 3356199 con la seconda dose per un totale di 7miolioni 256mila e 732 cittadini.

Intanto il presidente De Luca ha prorogato fino al 30 settembre l’uso della mascherina anche all’aperto, stop alla vendita di bevande alcoliche da asporto e consumo delle stesse in aree pubbliche, vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genre alimentare.. la nuova ordinanza contiene anche l’invito ai comuni a vigilare sui propri territori per evitare assembramenti pericolosi.

Finita la quarantena del primo gruppo di afghani a Napoli

Hanno lasciato il Covid Residence Ospedale del Mare i primi afgani giunta a Napoli la scorsa settimana. Finito il periodo di quarantena saranno ospitati nelle prossime ore verso la destinazione finale scelta in sinergia tra Regione Campania e Prefettura.

Clima sereno all’interno della struttura di Ponticelli dove sono ospitati tanti bambini che grazie all’aiuto del personale, di volontari e della protezione civile trascorrono ore spensierate. Del gruppo arrivato a Napoli solo 1 persona è risultata sintomatica e con la famiglia resterà ancora ricoverata. Ciro Verdoliva direttore della ASL Napoli 1.

La regione Campania da domani pomeriggio ospiterà un secondo gruppo di afgani. Una mano tesa verso chi soffre e scappa dalla guerra come sottolinea l’assessore all’immigrazione Mario Morcone.

Giugliano, campo nomadi ‘zona rossa’ dopo casi Covid

Isolamento domiciliare con divieto di allontanamento, fino al prossimo 15 settembre, dalle abitazioni e stop agli ingressi e alle uscite dalla zona con presidio delle forze dell’ordine ai varchi di accesso. Il campo nomadi di via Carrafiello a Giugliano, in provincia di Napoli, diventa una sorta di zona rossa su disposizione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

La decisione dopo che lo scorso 31 agosto è stata rilevata la positività al Covid di un residente del campo dove sono insediati 70 nuclei familiari con un numero orientativo di 500 persone complessivamente “che vivono – è scritto nel provvedimento firmato da De Luca – stretti rapporti interpersonali in condizioni di precarietà igienico sanitaria”.

L’uomo è attualmente ricoverato nel reparto Covid dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli “è non stato in grado di riferire in merito ai propri contatti stretti” mentre un suo familiare ha spiegato che “sono intercorsi rapporti stretti interpersonali tra il cittadino positivo e numerosi altri residenti del campo”. Sono stati così sottoposti a tampone molecolare gli appartenenti al nucleo familiare dell’uomo risultato positivo e tutti sono risultati a loro volta positivi al virus. Di qui la necessità di “scongiurare il rischio di un’ampia e ingestibile diffusione del virus”.

Capri-Napoli, tutto pronto per l’edizione 2021

Ancora una volta il mare e il golfo di Napoli tornano al centro dell’attenzione del mondo dello sport e del nuoto di fondo in particolare.

È tutto pronto infatti per la 56esima edizione della Capri-Napoli trofeo Farmacosmo, la gara internazionale più famosa al mondo che il prossimo 5 settembre porterà in Campania i più forti specialistiche delle maratone acquatiche, pronti a sfidarsi sulla distanza dei 36 km che separa Capri da Napoli.

La gara, ancora una volta prova conclusiva della Fina Ultramarathon Swin (la Coppa del Mondo per le distanze superiori ai 10 km, che verrà assegnata proprio a Napoli) vivrà di sfide emozionanti e di tante sorprese.

Abbattimenti case a Casal di Principe, scattano le proteste

Proteste a Casal di Principe (Caserta), in via Ancona, dove sono arrivate le ruspe inviate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per demolire un immobile abusivo dove abitano due famiglie indigenti con quattro bambini.

Ieri il sindaco di Casal di Principe Renato Natale si era dimesso per protesta.

Le due famiglie non vogliono lasciare lo stabile e intanto le forze dell’ordine hanno sigillato la zona.

Vaccini, ultimatum Asl Na1 a 524 dipendenti: rischio trasferimento

E’ scattato l’ultimatum dell’Asl Na 1 nei confronti di 524 dipendenti non vaccinati e per i quali potrebbero scattare sanzioni. La linea dura annunciata, dunque, diventa realtà.
L’Asl guidata dal direttore Ciro Verdoliva ha verificato tutti i dati e ha invitato formalmente gli interessati a sottoporsi alla somministrazione del vaccino comunicando l’avvenuta vaccinazione entro 5 giorni dal ricevimento della raccomandata, altrimenti si procederà ai sensi dell’articolo 4 del ddl 44/2021 che dal comma 6 in poi spiega che la non vaccinazione “determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio”. Il lavoratore, prosegue la legge, è assegnato se possibile, a mansioni anche inferiori, con il trattamento corrispondente che, comunque, non implichino rischi di diffusione del contagio. Quando l’assegnazione a mansioni diverse non è possibile, si viene sospesi senza stipendio fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Dei 524 che devono vaccinarsi 291 vivono in territori di altre Asl e l’azienda partenopea è in attesa di riscontro dalle singole ASL competenti, mentre 233 sono residenti nel territorio dell’ASL Napoli 1 Centro e gli è stata mandata la notifica dell’ultimatum a vaccinarsi.

Il mercato “conservativo” del Napoli si chiude con due acquisti

E’ un mercato “conservativo” quello del Napoli di quest’anno, che consente all’allenatore Luciano Spalletti di tenere in casa i gioielli azzurri e di avere in rosa due volti nuovi: l’esterno brasiliano ex Roma Juan Guilherme Nunes Jesus, noto semplicemente come Juan Jesus e il centorcampista nazionale camerunense Zambo Anguissa, in prestito dal Fulham. Due innesti che potranno rinforzare la fascia sinistra ed il centrocampo, snodi cruciali per lo sviluppo della manovra azzurra. Sfuma all’ultimo istante il trasferimento di Petagna alla Sampdoria, mentre il centrocampista Gaetano torna alla Cremenonese. Il club resiste all’assalto per Ounas, calciatore che è già nei progetti di Spalletti e attende di poter definire la situazione di Insigne per affrontare il campionato con maggiore serenità.