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Lutto cittadino e una fiaccolata a Caserta per ricordare Gennaro Leone

Un vero e proprio pellegrinaggio di amici, parenti e semplici cittadini da 48h in piazza Correra luogo dell’assassinio di Gennaro leone, il 18enne ucciso da un coetaneo con una coltellata sabato notte. C’è rabbia e disperazione tra chi lascia un fiore, un lumino un bigliettino con allegato un pensiero. “Non si può morire così non è giusto” questo il pensiero comune. Intanto in attesa di sapere la data dei funerali il comune natio di Gennaro, San Marco Evangelista, ha proclamato il lutto cittadino.

Sabato amici e compagni di scuola sfileranno per le vie del paese. Una fiaccolata di commemorazione in nome di Gennaro partirà alle ore 20 da piazza Dante per raggiungere piazza Correra, su via Vico, dove è avvenuto il ferimento.

Intanto i magistrati hanno confermato il fermo per Gabriel Ippolito il 19enne attualmente fermato per omicidio. Reo confesso, aveva ammesso la lite e il ferimento, spiegando che non voleva però uccidere e che non credeva che la coltellata, sferrata a una gamba, si sarebbe potuta rivelare mortale.

Il 19 enne di Caivano, è attualmente in carcere sotto choc per omicidio volontario.

Rifiuti, Napoli tende la mano a Roma ma la città è sommersa da spazzatura e ingombranti

Napoli tende la mano a Roma che da mesi annaspa tra la spazzatura e dal 4 ottobre fino al 31 dicembre, senza alcuna ricaduta di efficienza nel trattamento dei rifiuti sui nostri territori, chiarisce il sindaco de Magistris, riceverà circa 150 tonnellate di rifiuti al giorno.

Una decisione che ha fatto subito storcere il naso a sindaci, amministratori e cittadini. La città da settimane, complice anche le ferie estive, è sporca e ricoperta di ingombranti e sacchetti. Basta farsi un giro nei quartieri più popolosi per accorgersi di come ci sia una sofferenza nella raccolta. Da Piazza Municipio a piazza Cavour, da Materdei alla Sanità, passando per piazza Garibaldi e Fuorigrotta, la situazione è davvero critica.

Interi rioni sono delle discariche così come Piazza Cavour e piazza Garibaldi ostaggio di spazzatura e barboni. E mentre de Magistris mette in campo coesione sociale ed istituzionale, parlando di leale cooperazione e aiuto con solidarietà chi si trova in difficoltà i cittadini attaccano il primo cittadino affermando.

Profughi afghani, altri 33 cittadini vaccinati con prima dose Pfizer. In corso approfondimenti sui curricula degli ospiti

Sono altri 33 i cittadini di nazionalità afghana che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer presso il Covid Residence dell’Ospedale del Mare da parte del personale della Asl Napoli 1 Centro così come disposto dall’Unità di Crisi della Regione Campania. Anche oggi proseguiranno le vaccinazioni, per eventuali ulteriori adesioni volontarie.
Nella giornata di domani saranno invece eseguiti i tamponi di fine quarantena a tutti gli ospiti, compresi i bambini.
In base alle esigenze riferite, è stata assicurata la somministrazione di farmaci per patologie croniche (diabete, ipertensione, ecc…) e si provvederà a garantire a ciascuna delle persone sotto terapia una scorta di farmaci anche per i prossimi giorni, onde evitare sospensione dell’assunzione degli stessi.
E’ in via di miglioramento la paziente ricoverata al Presidio Ospedaliero Ospedale del Mare sottoposta ad intervento chirurgico: il decorso post-operatorio non presenta criticità, ma sarà necessario un iter riabilitativo di un paio di mesi. E’ consentito l’accesso al reparto al fratello della paziente.
I due neonati presenti nella struttura di Ponticelli sono visitati periodicamente dal neonatologo: allo stato non sono emerse criticità.
Prosegue, intanto, l’attività di supporto psicologico a cura dei volontari della Protezione civile della Regione Campania.
E’ in corso l’approfondimento, nell’ambito dei colloqui in essere, delle professionalità e dei curricula di ciascun ospite, al fine di agevolarne l’inserimento lavorativo.
Per migliorare le condizioni di permanenza,  è stato adeguato il regime alimentare alle esigenze espresse dalle famiglie presenti ed è stato organizzato un “mercatino gratuito” con i generi di prima necessità e l’abbigliamento nuovo raccolto dalla Protezione civile regionale attraverso donazioni. Sono state fornite a ciascun ospite anche valigie utili per i successivi trasferimenti, un kit per l’igiene personale e il servizio barbiere.
L’Asl Napoli 1 Centro ha già disposto la sanificazione di tutte le stanze e delle parti comuni del Covid Residence al termine della quarantena.

Napoli, Gaetano Manfredi presenta programma elettorale

Punta sul miglioramento dei servizi pubblici il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra per le amministrative di Napoli, Gaetano Manfredi.

Visionarie le linee guida del suo programma elettorale, presentato questa mattina alla stampa nella sede del circolo artistico e politecnico di Napoli.

Visionarie, perchè in campagna elettorale promesse e impegni per il rilancio della città se ne sentono di ogni tipo. Di annunci di rivoluzioni son piene le buche delle strade e i cassonetti della spazzatura.

Per Manfredi, le zone economiche speciali, il rilancio del brand Napoli, la rigenerazione urbana del centro e delle periferie e il potenziamento dei servizi al cittadino sono il cavallo di battaglia per arrivare a governare per i prossimi 5 anni la città

Afragola, minore va via con il papà biologico: continuano le ricerche

Continuano le ricerche dei carabinieri del 14enne che ieri pomeriggio, ad Afragola (Napoli) si è allontanato a bordo di una vettura in compagnia del padre biologico mentre era con i suoi genitori adottivi. I militari, bel corso della notte hanno visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza e sono convinti che padre e figlio non siano andati molto lontano.

Intanto gli investigatori hanno ricostruito con esattezza quanto accaduto. Il 14enne, insieme ad altri suoi sei fratelli (cinque minorenni ed un maggiorenne) ed i rispettivi genitori adottivi, erano dinanzi ad una gelateria del Comune del Napoletano per festeggiare il compleanno di uno dei ragazzi. All’improvviso è comparso il papà biologico dei ragazzi e lo hanno salutato. Alcuni sono saliti a bordo della vettura per poi scendere dopo qualche minuto. A bordo dell’auto, che è ripartita subito dopo, è rimasto solo il 14enne. Immediatamente sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri della locale caserma.

Salerno, confiscati beni per 16 milioni di euro a imprenditore

Il Tribunale di Salerno – sez. misure di Prevenzione – ha disposto, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, Direzione Distrettuale Antimafia, la confisca di beni e assetti societari per un valore di circa 16 milioni di euro, nei confronti dell’imprenditore Squecco Roberto (classe 1966); il provvedimento è stato eseguito, nei giorni scorsi, dalla Divisione Anticrimine della Questura di Salerno e dal Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.

Nei confronti del predetto imprenditore, già condannato anche per reati commessi per favorire il clan “MARANDINO”, nello scorso mese di gennaio è stata eseguita, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di intestazione fittizia di beni, peculato, interruzione di pubblico servizio, favoreggiamento personale, emissione di fatture per operazioni inesistenti, invasione di teITeni ed edifici, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio ed altro, unitamente ad altri 10 indagati; contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari personali, era stato eseguito nei confronti di Squecco Roberto un decreto di sequestro degli stessi di beni poi sottoposti a confisca, secondo una strategia di contrasto propria della Procura della Repubblica di Salerno e condivisa a livello nazionale, dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, che prevede un modello operativo innovativo, caratterizzato dallo svolgimento in parallelo delle indagini penali e di prevenzione antimafia, in tale ottica la richiesta di sequestro in prevenzione è stata richiesta congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Salerno e dal Questore di Salerno.

L’esecuzione del provvedimento di confisca, estesa anche ad alcuni cespiti situati in Romania, ha comportato, per la prima volta nel nostro Paese, l’attivazione della procedura introdotta dal nuovo Regolamento (Ue) 2018/1805 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 novembre 2018 (entrato in vigore il 19 dicembre 2020), per il riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca.

In particolare, il Tribunale di Salerno ha riconosciuto nei confronti di Squecco Roberto manifestazioni di pericolosità sociale sia “qualificata” – in quanto indiziato di appartenere alle associazioni di cui all’art. 416 bis c.p. (nello specifico al clan “Marandino”) e del delitto di cui all’articolo 512 bis c.p. (trasferimento fraudolento di valori) – che “generica”, in quanto soggetto che vive abitualmente con i proventi di attività delittuose; ha evidenziato, altresi, che lo Squecco è da considerare soggetto socialmente pericoloso sin dalla seconda metà degli anni ’90. Risalgono a quel periodo, infatti, le denunce per truffa, ricettazione, violazione delle norme tributarie, traffico di carte clonate, nonché le operazioni di distrazione di beni e capitali poste in essere in danno dei creditori delle società amministrate, formalmente o di fatto e poi dichiarate fallite. Condotte quest’ultime per le quali Squecco ha accumulato un ingente capitale illecito, di oltre 3 milioni di euro, successivamente reinvestito in diversi settori imprenditoriali, e per le quali ha riportato due condanne per bancarotta fraudolenta. Il provvedimento, inoltre, ha evidenziato, che negli anni 2012-2014, l’imprenditore salernitano ha manifestato anche una pericolosità sociale di tipo qualificato, derivante dall’appartenenza al clan camorristico “Marandino”; infatti, nel 2014, egli è stato tratto in arresto per partecipazione ad associazione di stampo camorristico facente capo a Marandino Giovanni e tentata estorsione aggravata, e successivamente condannato per tali fatti.

 Il Tribunale, si è poi soffermato sulle risultanze delle più recenti indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno e svolte dalla Squadra Mobile di Salerno, che hanno determinato l’esecuzione delle richiamate misure cautelari personali. Viene rimarcato, inoltre, come lo Squecco, nonostante i numerosi e incisivi provvedimenti giudiziari ed amministrativi, quali provvedimenti di interdittiva antimafia riguardanti la sua persona e le sue attività economiche, non abbia mutato la propria condotta, reiterando i medesimi illeciti.

In tale contesto lo Squecco, anche grazie, al reinvestimento dei proventi di reati tributari, ha, di fatto, continuato a mantenere il monopolio nei servizi delle onoranze funebri e del pubblico soccorso nei Comuni di Agropoli, Acerno, Capaccio, attraverso la creazione di nuove associazioni e società intestate a prestanome ovvero infiltrando imprese di terzi già attive, in modo da sfruttare, in maniera occulta, mezzi e licenze altrui, conseguendo, peraltro, un notevole arricchimento; sotto tale, ultimo profilo, viene stigmatizzato, altresì, il complesso sistema di fatturazioni per operazioni inesistenti realizzato dal predetto, attraverso società cartiere operanti nel settore sanitario, che ha fruttato, solo nel periodo 2017/2019, introiti per circa 1 milione di euro, successivamente riciclati nelle casse delle Onlus riferibili allo Squecco e distratti per finalità personali o per creare provviste di denaro contante.

Gli approfondimenti economico finanziari hanno documentato come Squecco abbia reinvestito le somme illecitamente acquisite· con le due importanti e risalenti bancarotte fraudolente, compiendo diverse operazioni commerciali, tra le quali spiccano per la particolare rilevanza: in primo luogo, l’acquisto, attraverso la Pianeta Paestum S.r.l, di 12 terreni ubicati in Capaccio (SA), dell’estensione di circa 18 ettari, per l’importo dichiarato di 1.600.000.000 delle vecchie lire, il cui attuale valore, sulla base della relativa destinazione urbanistica e delle potenzialità di sfruttamento che li contraddistinguono, è stimabile in circa 15 milioni di euro; tra le varie progettualità che hanno interessato i citati terreni, nonché altri appezzamenti limitrofi, vi era quella di realizzare un parco divertimenti tematico, con l’intervento delle amministrazioni Comunali di Capaccio e Agropoli; in secondo luogo, la costituzione di due compagini societarie in      Romania, attive nella produzione e vendita di prodotti caseari, registrate fra il 2002 ed il 2009, titolari di immobili in quel Paese.

Pertanto, alla luce degli elementi esposti, nonché degli accertamenti espent1 attraverso una specifica richiesta di Commissione Rogatoria alle competenti Autorità Romene, il Tribunale ha disposto la confisca di una società con sede in Italia, 2 associazioni di soccorso, 26 automezzi, conti correnti bancari, 12 terreni siti in Capaccio – Paestum (SA), terreno sito a Zimbor – Romania, per un valore complessivo stimato di circa 16 milioni euro, applicando, altresì, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di tre anni.

Parte da Napoli un grande progetto per la promozione teatrale

Il grande regista e attore post-avanguardista Leo de Berardinis, amava ripetere che “Attori si nasce ma si diventa”. Prendendo spunto da questa frase, solo apparentemente paradossale, nasce il progetto presentato da ICRA Project (Centro Internazionale di Ricerca sull’Attore – Napoli) diretto da Lina Salvatore e Michele Monetta con i partner di varie regioni: AIFAS, diretto da Marco Trionfante (San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli Piceno), ABITO IN SCENA, diretto da Monica Palese e Leonardo Pietrafesa (Potenza), TEATROP diretto da Pierpaolo Bonaccurso (Lamezia Terme).

UNA RETE PER LO SVILUPPO OCCUPAZIONALE POST COVID – Il progetto, approvato dal MiC Ministero della Cultura e sostenuto sui vari territori dalle rispettive regioni (Campania, Marche, Basilicata e Calabria) ha l’obiettivo di guidare giovani artisti selezionati e in fase di formazione verso la professione teatrale, dando loro chance di lavoro e di prova del loro talento promuovendo, quindi, il ricambio generazionale secondo i canoni e le direttive del Ministero della Cultura. Nel processo di formazione sono coinvolti complessivamente 50 giovani artisti under 35. Il progetto è caratterizzato dalla sua unicità sul piano nazionale: la costituzione di una solida rete di relazioni artistiche e produttive nel Centro-Sud, e tra realtà consolidate e dal ricco curriculum di stampo nazionale e internazionale e che investono sulla cultura creando, con questo programma, occasioni di lavoro per i più giovani in territori con forte sofferenza occupazionale, difficoltà acuite dalla pandemia che ha messo in ginocchio il settore nell’ultimo biennio.

L’AMORE PER IL TEATRO – Oltre all’importante aspetto sociale, il progetto intende diffondere e rafforzare l’amore, la passione, l’attaccamento verso il mondo del teatro da parte dei giovani coinvolti. Il progetto ha, dunque, l’obiettivo di perfezionare la formazione di giovani artisti accompagnandoli verso la professione, promuovendo il ricambio generazionale. Scopo ultimo è formare giovani capaci di gestire uno spettacolo dalla sua ideazione, creazione, scrittura fino alla messinscena e distribuzione nel mercato nazionale, acquisire dunque le competenze necessarie per autoprodursi.

CONDIVISIONE – L’attività di formazione e di produzione prodotta e coordinata da ICRA Project, in rete con i partner, è in fase di svolgimento nelle suddette regioni e vede coinvolti diversi gruppi di lavoro con esperti di teatro fra registi, attori, critici teatrali e teorici provenienti da varie università e accademie quali DAMS di Bologna, Università di Teramo, La Sapienza di Roma, Università di Salerno, Carlo Bo di Urbino, Università Pontificia di Roma e docenti dell’Accademia d’Arte Drammatica d’Amico di Roma.

LA RICADUTA OCCUPAZIONALE – Ad oggi sono stati realizzati già numerosi laboratori, seminari e spettacoli e azioni performative pubbliche; altre fasi di formazione e lavori teatrali sono previsti in rassegne e festival organizzati da ICRA Project, TEATROP, ABITO IN SCENA e AIFAS con contratto di assunzione CCNL (Contratto collettivo nazionale per il personale artistico) e regolare retribuzione, per avviare al lavoro e affermare le scelte professionali mediante la conoscenza e l’esperienza diretta con il mondo dell’impresa teatrale.

Cade dopo essersi arrampicato su edificio, in centro storico residenti contro movida

Non è in pericolo di vita per fortuna, ma ha riportato diverse ferite il giovane che nella notte tra venerdì e sabato è caduto dopo essersi arrampicato sulla facciata di palazzo Giusso, sede dell’Università Orientale, in piazzetta San Giovanni Maggiore in Pignatelli, nel centro storico di Napoli.

Il ragazzo si era arrampicato, forse per una scommessa o semplicemente per una bravata, ma nel tentativo di tornare a terra è precipitato nel vuoto. Le immagini riprese da un cellulare e finite in rete riprendono i drammatici momenti della caduta.

Sul posto allertati da alcuni presenti sono giunti i sanitari del 118 e il personale dei carabinieri. La zona del centro storico nei mesi è stata più volte teatro di bravate del genere, con giovani che sfidano la gravità arrampicandosi sui pali della luce o sui lampioni. Nel 2016, purtroppo anche una vittima, un giovane di 23 anni precipitato al suolo dopo aver tentato di scalare la guglia di piazza san Domenico.

Stamane il piazzale dell’Orientale si presentava come una vera e propria discarica. Centinaia di bottiglie di birra tra i giardini, altre accantonate nei contenitori o in sacchetti raccolte dai commercianti. La strada piena di cocci di bottiglia è pericolosa anche per i cani, c’è chi è costretto a portarli in braccio per fare i bisogni come si vede nelle immagini. E mentre i baristi evitano di parlare facendo spallucce, i residenti sono oramai stufi di vivere tra caos, droga e risse continue

Anacapri, “Riccio Forever”: il motto dell’estate per la ristorazione campana

“Riccio Forever“ è il motto ufficiale dell’estate 2021 al Beach Club & Restaurant “Il Riccio di Anacapri”, che si conferma una magnifica meta turistica di attrazione mondiale. Un posto incantevole, il ristorante dell’ “Hotel Capri Palace Jumeirah” ,  situato ad Anacapri, punto  più alto dell’Isola di Capri, dove l’aria magica che si respira, unita al meraviglioso panorama del Golfo di Napoli regala sempre alla clientela dei momenti unici.

“È per questo motivo che abbiamo scelto il motto “Riccio Forever” per la nostra nuova estate – racconta Roberto Bonetti Direttore del Riccio – qui ad Anacapri quotidianamente ci impegniamo con il nostro staff per far vivere ai nostri clienti un’esperienza che resta per sempre impressa nella mente.

Questo periodo sta andando particolarmente bene – continua Roberto Bonetti – stiamo avendo una grande affluenza sia come Beach Club che come ristorante, sta iniziando a tornare la clientela pre- covid, grazie anche al fatto che Capri è stata la prima isola “free – covid” e siamo molto soddisfatti per il momento che stiamo vivendo.

Tra le ultime novità – racconta Bonetti –  si annovera sicuramente la partnership con “Dior”, abbiamo rifatto tutta la nostra Lounge Bar, abbiamo aperto uno store “Dior” sotto il nostro ristorante, insieme alla Maison Francese abbiamo anche realizzato il rinnovamento del design di tutte le cabine con i loro colori che sono molto particolari ed apprezzati dalla nostra clientela.

Lo Chef Salvatore Elefante, nato a Gragnano, da 15 anni in azienda tra L’Olivo (Ristorante stellato Michelin del Capri Palace)  e il Riccio, conferma che per l’estate 2021 il ristorante sta davvero sorprendendo tutti in termini di aspettative e risultati che erano stati prefissati. Abbiamo una squadra di 18 ragazzi che ogni giorno collaborano fattivamente nel realizzare quella che è la nostra mission : “ La soddisfazione e la felicità dei nostri clienti” .

Per il 2021 abbiamo anche voluto rivedere il menù culinario – spiega L’Executive Chef Salvatore Elefante – partendo dal carpaccio di capasanta con ricotta affumicata e un avocado ai ricci, questo è nato da un mio viaggio a Dubai dal nostro direttore Zanini, dove ho scoperto il mix di avocado e ricci con una mandorla alla paprika che ho voluto inserire in questo piatto.

Come novità – continua lo Chef – vi è anche la tartara di tonno con cetriolo, salsa di asparagi e limone fermentato, preparato tutto da noi, molto fresco, che si adatta perfettamente alla stagione estiva. Particolare anche il Granchio con cous cous , mayonese allo zafferano e la Ricciola scottata con crema di vongole veraci e zucchine.

Da non dimenticare poi il piatto firma che resta lo spaghettone alla chitarra con i ricci di mare, da anni l’icona storica del ristorante.

“In campania sul mare sono pochissimi i posti dove si mangia come al Riccio” sono le parole che un cliente riferisce allo Chef, è un posto dove metto l’anima – spiega Salvatore Elefante –  perchè è il posto dove mi rispecchio e dove lavoro bene.

Mi sento Anacaprese di adozione, vivo qui con la mia famiglia – conclude lo Chef-  anche se d’inverno ci spostiamo tanto, siamo anche a Dubai dove ha la sede la nostra azienda Jumeraih, che fa capo al “Burj Al-Arab” di Dubai , al “Jumeraih Beach Hotel” e a tutti gli hotel della catena degli Emirati Arabi.

Imma Somma – Restaurant Manager del Riccio racconta – sono arrivata 13 anni fa sull’Isola di Capri, ho iniziato il mio percorso all’ Olivo Restaurant come seconda sommelier, poi sono scesa al Riccio e me ne sono letteralmente innamorata.

Occupandomi di gestione del personale – continua Imma Somma – per me è fondamentale puntare sulla squadra, mi piace ridere e scherzare, far sentire il cliente a casa, che è il nostro vero mood. Ultimamente – spiega lmma Somma  – un cliente mi ha riferito che:  “Gli occhi sorridono da soli” , per me è stato uno dei complimenti più belli, perchè sono una persona sempre positiva e cerco di trasmetterlo anche alla mia squadra che è davvero sempre al top e non si abbatte mai.

Al motto “Riccio Forever” aggiungerei anche “Riccio solo applausi“ – conclude la Restaurant Manager Imma –  perchè la squadra sta dimostrando ogni giorno che con la coralità si può raggiungere davvero qualsiasi tipo di risultato.

Altra chicca del locale, è la competenza nella gestione dell’offerta vinicola, in tal senso i clienti sono curati e consigliati dalla professionalità del Sommelier Pasquale Sommella, il quale consiglia per accompagnare i piatti precedentemente citati, una cantina San Salvatore della Costiera Cilentana, “il Vetere”, aglianico in purezza umidificato in rosato,  dai sentori delicati e fruttati ma al tempo stesso molto secco.

Mi piace molto variare – spiega il Sommelier Pasquale Sommella-  a seconda del tipo di vino desiderato dal cliente cerco di abbinare una scelta a pennello per le varie portate, ad esempio spesso mi piace abbinare anche un rosso fresco, tipo un “Frappato Siciliano” su una portata di pesce come la tartara di tonno.

La sera al Riccio è possibile godere del dj set con musica, aperitivo al tramonto che con i colori del riccio creano un perfetto connubio di indescrivibili emozioni. Ultimamente – conclude il direttore del Riccio Roberto Bonetti – abbiamo anche organizzato diversi party, in collaborazione con Veuve Clicquot, ce ne saranno tanti altri, la stagione è ancora lunga e resteremo aperti fino al 18 ottobre.

 

 

 

 

Cantiere fermo, Parco della Marinella torna a essere discarica a cielo aperto

Una ventina di inferriate installate, nulla di più, per il resto il parco della Marinella a via Marina è un cantiere deserto, abbandonato.

Nessun operaio a lavoro, nessun manufatto costruito. Resta però la baraccopoli che da mesi accoglie rom e extracomunitari.

La zona è una vera e propria discarica, dalle torri aragonesi all’ex mercato del pesce, spazzatura, ingombranti, ma soprattutto siringhe di tossico dipendenti che riempiono marciapiedi, caditoie, giardinetti e stalli per la sosta delle auto.

Una situazione paradossale quella del parco che come la Galleria della Vittoria resta un cantiere immobile, incompiuto. In molti si attendevano che al ritorno dalle vacanze qualcosa si fosse mosse, che i lavori fossero a buon punto ma la situazione è totalmente diversa.