Home Blog Page 1521

G20 Ambiente, oggi a Napoli il vertice su ecosistema e biodiversità

Si è aperto al Palazzo Reale di Napoli il G20 dell’Ambiente, la riunione dei ministri dell’Ambiente dei 20 Grandi.

Padrone di casa il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ha ricevuto le delegazioni.

Stamani Cingolani ha già tenuto due bilaterali, con l’inviato speciale per il clima del presidente Usa, John Kerry, e con la ministra della Transizione ecologica della Francia, Barbara Pompili.

Oggi i tavoli di lavoro riguarderanno la tutela di ecosistemi e biodiversità. Domani arriveranno i temi più spinosi e divisivi: clima, energia e decarbonizzazione.

Esplosione a Torre Annunziata, bomba sotto la casa dei pusher

A Torre Annunziata verso l’1:30 i Carabinieri della locale compagnia – allertati dal 112 – sono intervenuti in via sambuco all’altezza del civico 84.

Ignoti avevano da poco fatto esplodere una bomba carta. La deflagrazione ha danneggiato il cancello di ingresso del palazzo e alcuni veicoli parcheggiati.

Indagini in corso da parte dei carabinieri.

Ezio Stellato, esperto in materia fiscale e tributaria: “Serve una pubblica amministrazione a misura del contribuente”

«È un vero e proprio controsenso, per non dire una caccia alle streghe: da un lato l’Europa mette a disposizione i fondi da impiegare a favore dell’adozione di strumenti di politica attiva e ammortizzatori sociali a sostegno dei contribuenti e, dall’altro, lo Stato italiano prova a fare cassa con le somme dovute a titolo di credito di imposta, sebbene gli stessi uffici della Pubblica Amministrazione non siano ancora edotti sui protocolli di attuazione e di accertamento. Un vero e proprio circolo vizioso, che grava sempre di più sul contribuente». Ezio Stellato, esperto in materia tributaria e fiscale, fondatore di Factory Tax, con sede a Napoli, Sorrento, Roma e Milano, si sofferma sull’ingarbugliata situazione post pandemica, che sta mettendo sempre più in ginocchio l’economia italiana, con le sue imprese e i suoi liberi professionisti.

«Non si possono prevedere meccanismi così artificiosi, senza definire dei corsi di formazione mirati nei confronti dei funzionari dell’Agenzia delle entrate, che permettano di conoscere e sapere come poter operare sull’analisi dei crediti di imposta, ad oggi definita esclusivamente da circolari vaghe e approssimative e sfornita anche di moduli per la richiesta di fruizione del credito per l’innovazione tecnologica 4.0 – prosegue Stellato –. Affinché la riforma fiscale possa risultare davvero efficace è necessario riformare gli strumenti a disposizione dell’amministrazione del Fisco per creare una comunicazione uniforme e chiara con il contribuente. Occorre anche intervenire sulle attività di controllo, alleggerendole, con l’obiettivo di rendere più proficua la dialettica tra contribuente e agenzia delle entrate. Serve una pubblica amministrazione a misura del contribuente».

Dino Falconio è il nuovo presidente della Fondazione Ravello

Diomede Falconio, notaio, 49 anni, già componente del consiglio di amministrazione, è il nuovo presidente della Fondazione Ravello.

Lo ha nominato il governatore Vincenzo De Luca.

La nomina di Falconio arriva dopo le dimissioni dello scrittore Antonio Scurati.

Riparte Garanzia Giovani, l’assessore Filippelli: “La priorità è la formazione per il lavoro”

E’ in pubblicazione sul BURC della  Campania il decreto n. 389 del 14/07 con cui l’assessorato alla Formazione professionale sblocca ben 14 milioni di euro su “Garanzia Giovani Formazione”. Ampliata al massimo la capacità di finanziamento per dare risposta al maggior numero possibile di proposte ammissibili presentate. Si tratta di circa 230 corsi per 3.500 giovani che potranno usufruire di un’opportunità di formazione-lavoro totalmente a carico dalla Regione.

“Ho assunto questo incarico nella piena consapevolezza delle difficoltà del ruolo e del tema affidatimi, ma con la determinazione di sbloccare anzitutto quanto rimasto indietro a causa della pandemia, oltre che affrontare la ripresa.

A tal fine stiamo preparando la nuova programmazione per essere pronti appena arriveranno le risorse. Questa di garanzia giovani è una misura centrale perché coniuga tutte le mie priorità: i giovani, la formazione di figure professionali richieste dal mercato e l’inserimento al lavoro. infatti, almeno il 30 % di ogni percorso è svolto nelle aziende del nostro territorio e, non secondario, queste sono scelte con attenzione particolare all’innovazione tecnologica e digitale”, ha dichiarato l’assessore Filippelli.

A Napoli il G20 ambiente ma impianti fotovoltaici non funzionano. E si preparano le contromanifestazioni

Si apre domani, giovedì 22, al Palazzo Reale di Napoli il G20 , la riunione dei ministri dell’Ambiente dei 20 paesi. Domani sarà la giornata dedicata alla tutela dell’Ambiente, mentre il 23 a essere protagonisti saranno Clima ed Energia.
Quello di Napoli è il primo G20 che vede protagonista l’economia circolare, cioè l’economia basata sul riciclo delle risorse e non sul loro consumo massivo.
I lavori a Palazzo Reale saranno aperti dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

Accanto alla riunione ci sarà come sempre la contromanifestazione organizzata dai movimenti antagonisti partenopeo. L’ecosocial Parade dal titolo Sciame-siamo l’alternativa partirà da piazza Dante alle ore 16. a parlarcene l’organizzatore Davide Dioguardi.

E nella città che ospita il G20, dove c’è da anni emergenza verde pubblico, con luoghi simbolo come il Virgiliano, la Villa Comunale e la Floridiana sommersi dal degrado e dall’incuria, c’è un’altra emergenza che è stata denunciata dal WWF: il più basso numero di impianti fotovoltaici comunali non funzionanti ben 26.
Emblema di questo disservizio alla cittadinanza il mega impianti cittadino di Fuorigrotta sito all’interno dell’area mercata del Cerlone. A denunciare Ornella Capezzuto presidente WWF Napoli e Luigi Pascuzzi progettista dell’impianto del Cerlone.

Covid, tre componenti della stessa famiglia uccisi dal virus: nessuno risulta vaccinato

Tre componenti di uno stesso nucleo familiare di Torre del Greco (Napoli), i due anziani genitori e la loro figlia di 58 anni, sono morti nell’arco di soli otto giorni stroncati dal Covid-19. La notizia viene confermata dal direttore sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud, Gaetano D’Onofrio, che sottolinea: “Non erano vaccinati in quanto – vado a memoria ma ritengo di ricordare bene – non avevano proprio chiesto di essere vaccinati”.

I tre erano residenti, nella zona periferica della città, ed erano stati ricoverati al Covid hospital di Boscotrecase. Da quanto si apprende, la sequenza si è aperta l’8 luglio scorso quando la più giovane tra loro, la figlia di 58 anni, è stata vinta dal coronavirus. Poche ore dopo è deceduto l’anziano padre, 89 anni.

Il 16 luglio ha smesso di vivere la consorte di quest’ultimo, di quattro anni più giovane. È drammatica inoltre la circostanza che un altro figlio della coppia sia a sua volta ricoverato, sempre per Covid, al Cotugno di Napoli e al momento pare non abbia ancora saputo della tragedia.

Stando a ciò che trapela, gli anziani avevano deciso di non iscriversi alla piattaforma vaccinale per timori legati alla loro salute, pur se non in presenza di patologie gravi. ”Inutile girarci intorno – prosegue D’Onofrio – la gente che non si vaccina rischia sulla propria pelle, anche se in molti continuano a non voler capire. L’Inghilterra è un esempio lampante: pur in presenza di più di 50.000 casi al giorno, ad arrivare in ospedale sono solo i non vaccinati”.

In questo ragionamento, i numeri a disposizione dell’Asl Napoli 3 Sud sono lampanti: ”La nostra popolazione residente conta su circa 920.000 persone vaccinabili, ovvero coloro che hanno dai 12 anni in su: di queste 643.000 si sono regolarmente prenotate e 605.000 circa hanno ricevuto almeno una dose. Resta inteso che la nostra piattaforma può non avere intercettato chi, pur residente nei comuni dell’Azienda sanitaria, si è vaccinato in un’altra Asl, ma sta di fatto che restano circa 280.000 persone attualmente non prenotate. È questo lo zoccolo duro sul quale si dovrà agire nell’immediato futuro”.

Sanità, la protesta dei centri accreditati: “Budget esauriti ed esami a pagamento”

Budget esauriti e tetti di spesa agli sgoccioli nei centri sanitari convenzionati a Napoli e in provincia (ma a macchia di leopardo in tutta la Campania): dopo un anno di pandemia e di controlli rimandati è ora la stagione dei disagi e delle liste di attesa per chi ha bisogno di una analisi di laboratorio, di una Tac o di una visita specialistica la cui domanda è cresciuta, nell’ultimo anno proprio per le verifiche postume all’infezione da Covid-19, cresciute mediamente del 60-70 per cento, ed è ora costretto a rivolgersi al pubblico.
“A causa del Covid, come nel 2020, anche quest’anno si registra un accresciuto fabbisogno do prestazioni diagnostiche clinico-strumentali legate alle condizioni patologiche scaturenti dai controlli dell’infezione virale e dalle complesse e lunghe cure riabilitative post-covid – avverte Pier Paolo Polizzi, presidente di Aspat Campania, una delle più rappresentative associazioni di categoria – Pertanto il blocco delle prestazioni in convenzione coincidente con la riduzione dell’offerta delle strutture pubbliche deve essere assolutamente scongiurata perché comporta la negazione totale dei Livelli di assistenza che avrebbe come unica alternativa il pagamento delle prestazioni a carico dei cittadini ovvero un incentivo alla mobilità extra regionale e infine la grammatica rinuncia alle cure.
“È inaccettabile che in un momento drammatico come questo, con le strutture private che sopperiscono anche alle prestazioni che le strutture pubbliche, focalizzare quasi esclusivamente sul Covid, non possono e non riescono a erogare, la Regione Campania sia in clamore ritardo ad attuare un provvedimento di adozione di un extrabudget- ha spiegato Gennaro Lamberti, presidente Federlab Italia -. Non solo non è stato neanche abbozzato il contratto 2021 per i privati ma soprattutto non abbiamo ormai da anni una programmazione del fabbisogno. Per questo è stato nominato un commissario ad acta dal prefetto di Napoli. Speriamo che finalmente con i fondi del Recovery-plan il gap annoso tra fabbisogno e fondi stanziati sia colmato”.

NAPOLI E PROVINCIA
A Napoli città sin dallo scorso marzo tutte le indagini di genetica e di biologia molecolare necessarie per la tipizzazione dei tumori sono a pagamento nei centri accreditati. Da metà giugno a carico del cittadino anche le visite specialistiche di Cardiologia, una specialità strettamente correlata ai postumi delle infezioni da Coronavirus. In un periodo pandemico, in cui circola un virus che colpisce soprattutto l’apparato cardiovascolare, significa costringere tanti pazienti e convalescenti a prenotarsi in una struttura pubblica, con maggiore attesa e disagi in un frangente in cui ci sono, anche nel pubblico e nei distretti, lunghe code da sostenere.
L’alternativa è pagare la prestazione nel poliambulatorio sotto casa. A carico del cittadino, da inizio giugno, sono anche tutte le attività connesse alla diabetologia. Dal 14 luglio è passata a pagamento anche la diagnostica per immagini: Tac, Risonanze, radiografia ed ecografie, solo per citare gli esami più comuni, non sono più esigibili nei centri accreditati con la ricetta.
Il colpo di grazia, alla medicina accreditata in città, arriverà a fine agosto: le previsioni di spesa indicano per il 24 del prossimo mese la data di esaurimento dei tetti di spesa anche per le indagini su sangue e urine.
Non va meglio in provincia: a Napoli 2 nord dal 19 giugno sono finite le risorse per la Cardiologia e il 20 giugno è terminato il budget per la Medicina nucleare. Da metà luglio tocca alle analisi di laboratorio. Agli inizi di agosto passeranno a pagamento anche tutte le attività della Radiologia e della Diagnostica per immagini. Anche qui budget sufficiente fino a novembre solo per la Radioterapia. Uno scenario che con poche modifiche ritroviamo anche nella zona sud della città con le attività di laboratorio e ambulatoriali radiologiche rimaste a secco e senza benzina.

LA REGIONE
La Regione ha in cantiere un provvedimento che incrocia la strada del recupero delle liste di attesa accumulatesi nel periodo Covid e che ad inizio del 2021 hanno determinato un’esplosione delle richieste di prestazioni (post lockdown) nel privato accreditato anche legate ai postumi dell’infezione che hanno contribuito ad una erosione dei tetti di spesa per i privati. Il decreto “Sostegni” prevede il pieno coinvolgimento del privato accreditato ma i tempi di adozione della delibera regionale, dati a più riprese per imminenti, slittano di settimana in settimana. In Consiglio regionale è stata presentata una mozione che chiede di stanziare un extra-budget.

“Sei SI. Referendum Giustizia Giusta 2021”, il convegno a Napoli

Con Marcello Lala (segretario Riformismo Oggi), Catello Vitiello (deputato, Italia Viva), Marcello Lala (segretario di Riformismo Oggi), Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Roberto Giachetti (deputato, Italia Viva), Severino Nappi (consigliere della Regione Campania, Lega – Salvini Premier (gruppo parlamentare Camera)), Giulio Di Donato (presidente di Riformismo Oggi), Alberto De Vita (professore), Vincenzo Improta (avvocato del Foro di Napoli), Argia Di Donato (presidente di NOMOS Movimento Forense), Alessandro Gargiulo (segretario del Movimento Forense di Napoli), Eugenio Pappa Monteforte (consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Napoli), Corrado D’ Ambrosio (magistrato).

La conferenza stampa è stata organizzata da Lega per Salvini Premier e Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito.

Tra gli argomenti discussi: Avvocatura, Carcere, Cartabia, Centro, Corte Costituzionale, Corte Di Giustizia Europea, Costituzione, Csm, Custodia Cautelare, Democrazia, Destra, Diritti Sociali, Diritti Umani, Diritto, Disabili, Firma Digitale, Forza Italia, Giachetti, Giornali, Giustizia, Informazione, Iniziativa Popolare, Integrazione, Lega Per Salvini Premier, Legge, Magistratura, Malattia, Mani Pulite, Ministeri, Palamara, Pannella, Partito Democratico, Partito Radicale Nonviolento, Penale, Procedura, Psichiatria, Questione Morale, Referendum, Renzi, Responsabilita’ Civile, Riforme, Salvini, Scandali, Separazione Delle Carriere, Sinistra, Societa’, Stato, Tossicodipendenti, Unione Europea.

L’abuso di alcol tra i minori in un libro e un “corto” della Rogiosi Editore

Il “corto” dura 16 minuti, ma è un condensato di denuncia ed emozione. Al centro l’abuso di alcol trai minori e ciò che significa per le famiglie e per la salute dei ragazzi. Il progetto “La chiave dietro la porta” che si completa con un libro, realizzato dalla casa editrice “Rogiosi” di Rosario Bianco, firmato da Oreste Ciccariello ed Erminia La Ferola, è stato presentato al cinema “Metropolitan” di Napoli. Preziosa la collaborazione del “comitato genitori no alcol” di Gerardo Avallone e dell’arma dei Carabinieri, rappresentata dal comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di brigata, Giuseppe La Gala.
In sala il dibattito è stato moderato dal direttore del Mattino, Federico Monga.
Invitati tutti i candidati a sindaco di Napoli, l’unico che ha risposto è stato Catello Maresca.

 La chiave dietro la porta – la trama

Il titolo dell’opera è anche la soluzione al problema. Nella storia narrata, il protagonista, un ragazzo, trascinato dagli effetti negativi della movida giovanile, finisce coinvolto in una rissa a causa di parecchi bicchieri di troppo. Una volta tornato a casa, si profilano per lui due scenari: il primo, quello da evitare, vede il giovane entrare in casa autonomamente e abbandonarsi a una notte che può portare a tragiche conseguenze, mentre i genitori dormono ignari; il secondo, quello da attuare, prevede che i genitori lascino la chiave dietro la porta in modo che il ragazzo non possa entrare in casa senza sottoporsi allo sguardo attento della madre e del padre che possono salvargli la vita.

La soluzione, quindi, è il genitore premuroso. Ciò non vuol dire affatto opprimere i ragazzi, ma, piuttosto, dar loro un riferimento e una protezione da eventi più grandi di loro, che posso diventare catastrofici. Lasciare la chiave dietro la porta non vuol dire non avere fiducia nei propri figli, ma anzi assicurarsi che tanti agenti esterni non sortiscano effetti negativi a volte anche tragici. La chiave dietro la porta può salvare una vita.