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Napoli, la Lazio pensa a Lucca: ma vuole che gli azzurri contribuiscano all’ingaggio

La Lazio è interessata a Lorenzo Lucca. Sono diversi i club che si sono fatti avanti per il centravanti del Napoli, negli ultimi sei mesi in prestito al Nottingham Forest. Un’annata negativa che però fa comunque avere tanto mercato al giocatore in cerca di rilancio. Con ogni probabilità ripartirà dal ritiro estivo di Dimaro, per essere valutato da vicino da Allegri. La partenza, però, non è esclusa. Per ripartire da un progetto nuovo e da un club che gli dia più fiducia e meno pressione. Quel club potrebbe essere la Lazio, ma ad una condizione, riferisce la Gazzetta dello Sport:

“Lucca ha mercato. Ha tanti estimatori e sono molte le telefonate che sta ricevendo il ds Manna in questo periodo. Lorenzo a Napoli ha faticato ad ambientarsi: ha avuto le sue chance, ma se l’è giocate male. Però, la maglia azzurra pesa, mette una pressione fuori dal comune. Per questo, in molti, sono ancora convinti che il vero Lucca possa ritrovarsi facilmente in un altro club. La Lazio ci pensa (nell’operazione Gila, a patto che il Napoli contribuisca all’ingaggio)”.

Napoli, la Fiorentina insiste per Noa Lang: occhio al nome di Dodo nella trattativa

La Fiorentina è molto interessata a Noa Lang. Tanto che Paratici e Manna avrebbero già parlato del trasferimento dell’esterno offensivo in maglia viola in prestito. La Fiorentina vorrebbe garantire a Fabio Grosso un giocatore importante sulle fasce e il nome più gettonato è Lang, ma bisognerà capire cosa ne pensa Max Allegri, prossimo allenatore del Napoli. Nella trattativa potrebbe rientrare anche il nome di Dodo, molto gradito al tecnico. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere del Mezzogiorno:

“Da Firenze insistono per Noa Lang in maglia viola. La dirigenza, con Paratici e Goretti al lavoro, starebbe valutando un’operazione in prestito, formula già ipotizzata in passato per strappare il giocatore al Napoli nel corso della sessione invernale. La società partenopea ha versato 25 milioni al Psv soltanto dodici mesi fa, ma Paratici e Manna ne avrebbero già parlato. Prima servirà ovviamente il benestare di Allegri. Nell’eventuale affare non è escluso l’inserimento di contropartite tecniche, con il nome di Dodo che potrebbe diventare l’elemento cardine della trattativa. Sul brasiliano si è fiondato anche la Roma, ma la dirigenza viola valuta il calciatore non meno di 15 milioni”.

Premio Cimitile 2026, consegnati i “Campanili d’Argento” nel complesso delle Basiliche

Francesco Gioia (Migliore opera inedita), Lorenzo Marone (narrativa), Giovan Battista Brunori (attualità), Claudio Cerasa (saggistica), Natasha Luigia Antonino (archeologia e cultura artistica) . E ancora Maria Soave (premio Antonio Ravel), Paolo Antonio Ascierto (premio speciale Ermanno Corsi): sono i vincitori dell’edizione 2026 del Premio Cimitile. I “Campanili d’argento” sono stati consegnati nel corso della serata finale che si è tenuta sul palco nell’area del complesso basilicale. Evento promosso dalla Fondazione premio Cimitile, presieduta da felice Napolitano e condotto da Ingrid Muccitelli.

DEDICATA A SAN FRANCESCO D’ASSISI

La kermesse, dedicata all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, si è aperta sabato 13 giugno con l’inaugurazione della mostra d’arte “Creati per creare. Il Creato di San Francesco 1226-2026 nell’ottavo centenario della morte”, curata da Giuseppe Bacci, e con la presentazione del libro “E se tornasse Francesco?” di Padre Enzo Fortunato – San Paolo Edizioni. Tra le presenze della XXXI edizione del Premio Cimitile anche Maurizio de Giovanni, che ha illustrato il suo ultimo romanzo “Il tempo dell’orologiaio” – Feltrinelli, e la prof.ssa Marta Cartabia, già presidente della Corte Costituzionale e ministro della Giustizia, al centro dell’incontro dedicato agli ottant’anni della Repubblica italiana e della Costituzione, durante il quale è stato presentato il volume “Custodi della democrazia” – Egea.

FELICE NAPOLITANO

“Da oltre trent’anni il Premio Cimitile rappresenta occasione d’incontro tra cultura, territorio e istituzioni, contribuendo alla crescita civile e culturale del nostro territorio e della regione Campania. L’obiettivo è far sì che la cultura non sia un semplice ornamento, ma un vero motore di sviluppo sociale ed economico per il territorio, capace di ispirare le nuove generazioni” – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, Felice Napolitano – “L’auspicio per questa edizione è che la Fondazione Premio Cimitile continui ad essere un laboratorio di idee e un ponte tra le istituzioni e i cittadini”.

TUTTI I PREMIATI

Il Comitato Scientifico presieduto dal Professor Francesco Giorgino, giornalista Rai – scrittore, ha decretato i seguenti vincitori:
Migliore Opera inedita del genere narrativo a Francesco Gioia “Le comete di Sheb’a”. Il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura di Guida Editori di Napoli.
Migliore Opera edita di narrativa a Lorenzo Marone “Ti telefono stasera” – Feltrinelli.
Migliore Opera edita di attualità a Giovan Battista Brunori “Il nuovo Medioriente. Il declino della Mezzaluna Sciita” – Belforte Salomone.
Migliore Opera edita di saggistica a Claudio Cerasa “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo” – Silvio Berlusconi Editore.

PREMIO SPECIALE ERMANNO CORSI

Migliore Opera edita di archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale a Natasha Luigia Antonino “Stratigrafia archeologica e cultura materiale. I manufatti ceramici del complesso catacombale tardoantico di Canusium: produzione, commercio, funzioni” – Edipuglia
Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Maria Soave Giornalista Rai, conduttrice del TG1 e del programma televisivo Uno Mattina News.
Premio Speciale “Ermanno Corsi” a Paolo Antonio Ascierto, Oncologo e ricercatore italiano. Direttore del Dipartimento di Melanoma e Tumori della Cute, Immunoterapia Oncologica e Sperimentale e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli.

GLI ARTISTI SUL PALCO

Frate Alessandro, Ivana Spagna, Stè, Anastasio, Enzo Gragnianiello, la mezzo soprano Mariangela Zito si sono esibiti sul laco. Apprezzate le esibizioni dell’attrice Carmen Di Marzo, il quartetto orchestra della Campania diretto dal maestro Leonardo Quadrini, la compagnia di balletto “Protagonisti ballet” diretti da Monica Maraldo.

IL PARTERRE ISTITUZIONALE

Nel ricco parterre numerosi esponenti della politica e della cultura. Il presidente del Consiglio della Regione Campania, Massimiliano Manfredi, il Sindaco di Cimitile, Filomena Balletta, il Presidente dell’associazione “Obiettivo III Millennio”, Elia Alaia. Padrone di casa il presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano. Accomodati nelle prime file anche  l’editore Diego Guida, Mauro Masi, già Direttore Generale della Rai, il Colonnello dell’arma dei Carabinieri Salvatore Sferlazza e tanti amministratori del territorio.

SERATA SU RAI 2

La serata è stata registrata dalla produzione televisiva Melos International di Dante Mariti e andrà in onda su Rai 2 in seconda serata il 7 Luglio.

GLI ENTI PROMOTORI E I PATROCINI

Il Premio Cimitile 2026 è promosso dalla Fondazione Premio Cimitile con i suoi autorevoli soci fondatori – Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile e Associazione Obiettivo III Millennio sito nel Santuario di San Felice a Cimitile. L’iniziativa vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

Napoli, Milinkovic-Savic sul mercato: è Meret il favorito di Allegri per la porta

Il Napoli ha fatto la sua scelta. Vanja Milinkovic-Savic finisce sul mercato, non è più centrale nel progetto. Era arrivato per volere di Antonio Conte dal Torino per oltre 20 milioni di euro, per la volontà dell’allenatore di scegliere un portiere bravo con i piedi. Dopo l’alternanza iniziale, Alex Meret era finito definitivamente in panchina. Tuttavia, le cose non sono andate per il verso giusto.

In un certo senso, Milinkovic-Savic ha deluso le aspettative. Ci si aspettava qualcosina in più, soprattutto tra i pali dove non ha offerto le giuste garanzie. Con Massimiliano Allegri lo stile di gioco sarà diverso e al momento il favorito per essere titolare è Meret.

Il contratto di Meret è in scadenza il 30 giugno 2027. Al momento non risultano trattative per il rinnovo. Mentre per il portiere serbo si potrebbe trovare una soluzione all’estero. Tra i portieri che interessano al Napoli ci sono anche Kovar e Vicario, che vestono rispettivamente le maglie di PSV e Tottenham.

Su Milinkovic si registra anche l’interesse della Juventus. È un profilo apprezzato da Spalletti, anche se con l’arrivo dell’ad Carnevali, e la mancata qualificazione in Champions League, dovranno prima essere effettuate delle cessioni. Al momento, infatti, la Juve non può permettersi grossi investimenti. Ma è una situazione da monitorare in vista delle prossime settimane.

 

Tare su Allegri-Napoli: “Scelta saggia, era tra i candidati anche l’anno scorso. È un top che farà benissimo”

Igli Tare ha lasciato il Milan dopo la mancata qualificazione in Champions League insieme a Massimiliano Allegri. Adesso si prenderà qualche giorno di relax: “Sto abbastanza bene, adesso voglio stare un po’ con la famiglia, cosa che aiuta a riprendersi”, ha dichiarato a Sportmediaset.

Nel corso della sua intervista, Tare ha parlato anche della scelta del Napoli di affidarsi a Massimiliano Allegri: “È un top, quella del Napoli è stata una scelta saggia, in linea con le ambizioni che il club ha e deve continuare ad avere per la prossima stagione. Sono situazioni che fanno parte del nostro gioco e del nostro mestiere. Già l’anno scorso Allegri era uno dei possibili candidati per il Napoli, hanno così mantenuto vivo il rapporto. Io e Max ci sentiamo spesso, ogni due o tre giorni ci telefoniamo: qualche errore lo abbiamo fatto, ma Allegri è un allenatore che ha fatto benissimo nella storia del calcio italiano e continuerà a farlo”.

La stima di Tare per Allegri è tanta, lo si capisce dalle sue dichiarazioni. E ha ribadito che secondo lui il Napoli ha fatto la scelta migliore, ricordando che già dopo la vittoria dello scudetto con Antonio Conte il club si era mosso per ingaggiare lo stesso Allegri. Cosa avvenuta con un anno di ritardo.

Matt Rizzetta sull’acquisto del Napoli: “Per il momento il discorso è definitivamente chiuso”

Matt Rizzetta, imprenditore statunitense e presidente del Napoli Basket, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Rai. Si è soffermato sia sul suo percorso al basket, ma anche sulla possibilità di acquisto della Società Sportiva Calcio Napoli. Al momento, però, la trattativa è tramontata: Aurelio De Laurentiis non ha intenzione di vendere il club. Lo dichiara proprio Rizzetta:

“Ho avuto il piacere di ambientarmi a Napoli in questi 18 mesi che sono entrato nel basket. Pian piano abbiamo iniziato a accorgerci che c’era l’opportunità di qualcosa di più grande che nemmeno io avevo immaginato. Poi, abbiamo deciso di creare una realtà polisportiva avendo la squadra di basket, a giorni spero di fare anche quella femminile, e poi il pezzo più importante per la città, per i napoletani che si tratta della squadra calcio.

Ho avuto il piacere di conoscere la famiglia De Laurentiis, parliamo ormai di tanti mesi fa. Ci siamo seduti molte volte, la trattativa per vari motivi non è più fattibile. Ringrazio la famiglia De Laurentiis per avermi dato l’opportunità di spiegare la nostra visione su questa realtà polisportiva site Real Madrid o Barcellona.

Adesso ci sono tante cose da fare come la stagione del basket e sono concentrato su questo progetto. La trattativa con De Laurentiis è chiusa definitivamente? In questo momento ho tanto da fare nel progetto basket. L’idea di acquisire il calcio Napoli si è fermata per questo. Nel futuro chissà, però per il momento è definitivamente un discorso chiuso”. 

100 anni d’amore, l’evento degli ultras per il Centenario del Napoli il 31 luglio: tutti i dettagli

L’evento degli ultras. Il 1° agosto il Napoli compirà 100 anni, il club ha organizzato una serie di eventi che si prolungheranno per tutta la stagione: perché centenario non significa compleanno. Gli ultras hanno organizzato una festa il 31 luglio per celebrare la maglia azzurra, aspettando la mezzanotte.

Si parte alle 17:00 a Piazza dei Martiri, e alle 18:00 partirà il corteo celebrativo per arrivare alle 19:00 circa alla zona pedonale Rotonda Diaz per festeggiare. Sarà presente una mostra fotografica con 100 gigantografie che rappresenteranno la storia della squadra. L’esposizione di maglie da collezione, pezzi unici che raccontano glorie, emozioni e momenti indimenticabili. Sul palco ci saranno ospiti e testimoni protagonisti della storia del Napoli, oltre a cantanti e dj. Immancabile l’area dedicata a Diego Armando Maradona.

Il tifo organizzato invita poi tutti i presenti a portare una torcia da accendere a mezzanotte.

Evento ultras per il Centenario del Napoli

Napoli, migranti e associazioni in piazza contro il CPR: “Diritti, non trattenimenti”

Napoli, migranti e associazioni in piazza contro il CPR: “Diritti, non trattenimenti”

In migliaia hanno attraversato Napoli da piazza Garibaldi alla Prefettura per dire no al Centro di permanenza per i rimpatri previsto a Castel Volturno e per chiedere politiche fondate su diritti, lavoro e inclusione. Il corteo del Movimento Rifugiati e Migranti ha portato in piazza lavoratori, famiglie, associazioni e studenti, rilanciando le richieste di permessi di soggiorno, contratti regolari, salari equi, casa e accesso ai servizi. (Interviste in video allegato).

In piazza anche l’assessore alle politiche sociali Andrea Morniroli, che ha ribadito la posizione della regione Campania. (Interviste in video allegato)

E così mentre nel Paese torna il dibattito sulla remigrazione rilanciata da Roberto Vannacci e dall’estrema destra, la piazza napoletana ha scelto una direzione opposta: diritti, lavoro e inclusione.

Arrestati tre poliziotti della Questura di Napoli: sono accusati di estorsione

Tre poliziotti in servizio nella Questura di Napoli sono stati arrestati.  Sono ritenuti responsabili in concorso tra loro del delitto di estorsione aggravata, nonché di rivelazione di segreti d’ufficio e accesso abusivo a sistemi informatici, commessi e accertati in Napoli nel settembre del 2025.

L’attività investigativa si è sviluppata su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli. L’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Tribunale di Napoli – Ufficio G.I.P., è stata eseguita su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Dalle attività di indagini svolte dagli ufficiali ed agenti del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (S.C.O.) e della Squadra Mobile di Napoli è emerso uno specifico episodio nel corso del quale i tre indagati si sarebbero impossessati, dietro minaccia, di una ingente somma di denaro in contanti (90mila euro) nella disponibilità di un soggetto che è sottoposto a controllo su strada a bordo di un’autovettura.

Ulteriori accertamenti hanno evidenziato come gli indagati avrebbero utilizzato i sistemi informatici, e nello specifico banche dati, a loro disposizione per ragioni di servizio, per fini diversi da quelli consentiti, tra i quali, in un caso, quello di rivelare a terzi fatti coperti da segreto investigativo.

Si evidenzia che i provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari degli stessi sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Scozia, il ct Clarke su McTominay: “A Napoli ha trovato un allenatore che lo ha reso un giocatore chiave”

Steve Clarke, commissario tecnico della Scozia, ha parlato ai microfoni del Telegraph in vista della partita contro il Marocco ai Mondiali 2026. Si è soffermato sulla figura di Scott McTominay per la nazionale scozzese e la sua evoluzione dal Manchester United al Napoli:

“La gente pensa che la sua storia sia incredibile, ma è solo un altro esempio di come si comportano i critici sui social media. A volte non partiva titolare. Capitava che entrasse dalla panchina, ma era sempre coinvolto e giocava sempre dei minuti. Forse se avesse avuto lo stesso sostegno e la stessa approvazione da parte dei leoni da tastiera sui social al Manchester United, sarebbe ancora lì e un giocatore chiave per loro.
McTominay è un ottimo esempio di come un calciatore professionista dovrebbe comportarsi e di come dovrebbe prendersi cura di sé. Credo che ciò di cui avesse veramente bisogno e che abbia trovato al Napoli sia un allenatore che si fida di lui e lo fa giocare ogni settimana. Lo ha reso uno dei giocatori chiave della squadra, come lo è con la Scozia”.