ROMA – Le Casse di previdenza dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri non hanno in programma alcuna fusione: ambedue gli enti vogliono proseguire le loro attività in modo autonomo. Renzo Guffanti e Luigi Pagliuca, rispettivamente Presidente della Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti e della Cassa di Previdenza dei Ragionieri, in una dichiarazione congiunta hanno sottolineato che le Casse di previdenza dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri sono da anni impegnate nel creare valore per i propri iscritti e, come ribadito anche nel “Protocollo d’intesa” da esse sottoscritto nel febbraio 2014 – finalizzato ad incoraggiare l’adozione da parte del legislatore di un provvedimento di Legge, poi di recente adottato, che consentisse agli Esperti Contabili, fintanto che rimangono tali, di iscriversi alla Cassa dei Ragionieri – “hanno da tempo concordato di proseguire le loro attività in totale autonomia”. “Non riteniamo percorribile alcuna ipotesi di fusione né con la Cassa Ragionieri né con altri enti di previdenza – ha sottolineato Guffanti -, in quanto ognuno ha un proprio percorso storico, diversi presupposti di base e prospettive di sviluppo delle attività di lungo periodo. Un’aggregazione, come del resto dimostrano anche alcune esperienze già effettuate ad esempio all’interno del perimetro pubblico, rischierebbe di alterare profondamente i fondamentali di tale strategia di crescita”. “La fusione delle due Casse rappresenterebbe uno dei pochi casi in cui l’unione non farebbe la forza. Rimanere totalmente autonomi – ha evidenziato Pagliuca – ci consente di guardare con maggiore ottimismo a nuovi bacini previdenziali. Il bilancio tecnico della Cassa dei Ragionieri, già oggi con i soli esperti contabili, dimostra come sia possibile tenere i conti in ordine mettendo al primo posto la salvaguardia delle pensioni dei propri iscritti. Stiamo lavorando molto, non solo per i nuovi flussi ma anche e soprattutto per i giovani: è in fase di sviluppo un piano che coinvolgerà scuole e università allo scopo di far conoscere tutte le opportunità legate a questa nuova figura professionale”.
Serata di solidarietà per salvare l’Istituto per gli Studi filosofici di Napoli
Per resistere in tempi di crisi ai tagli più forti alla cultura, è stata organizzata ieri sera al Teatro Augusteo di Napoli, una serata di solidarietà a favore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
L’iniziativa promossa dal Centro Italiano di musica da camera è stata aperta dal concerto del pianista Dario Candela, con le Sonate per pianoforte, di Domenico Cimarosa.
Un’occasione per chiedere ancora una volta alle Istituzioni, all’opinione pubblica di puntare i riflettori su un patrimonio che nel 1993 un rapporto Unesco sottolineava la dimensione di rinascita intellettuale senza pari al mondo. Un istituto che però, nonostante appelli e volenterose campagne stampa, rimane a un passo dalla bancarotta, come spiega i nostri microfoni il Presidente Gerardo Marotta.
Magic World, protestano i lavoratori con piscine gonfiabili e sdraio
Riaprire per l’estate. Questo è quello che chiedono i 200 lavoratori del Magic World, il parco acquatico dei divertimenti, fallito e finito in amministrazione giudiziaria, che hanno protestato questa mattina all’esterno del Tribunale di Napoli.
Temono di restare disoccupati e chiedono al giudice Nicola Graziano, della sezione fallimentare di Napoli, di sapere come mai finora non si sia ancora pronunciato sulla richiesta di affitto presentata dalla Spes Immobiliare lo scorso anno.
Una vicenda complicata, iniziata nel dicembre 2013 con la sentenza di fallimento della Magic World Spa a seguito della quale il curatore fallimentare aveva messo in liquidazione la società per un maxi debito nei confronti del fisco di quasi 18 milioni di euro.
Dal 31 ottobre 2015 il parco è abbandonato a se stesso.
L’ipotesi più probabile per il futuro è la vendita definitiva, piuttosto che l’ennesimo affitto annuale. Ma serve una buona offerta per pagare i creditori e riassumere i 200 addetti.
Brambilla, “Rilanciare le attività commerciali e turistiche”
NAPOLI – “Al centro del nostro programma c’è il rilancio delle attività produttive sia turistiche che commerciali. Bisogna interfacciarsi tra tutte le realtà che attirano turisti a Napoli, penso al Centro storico, a Bagnoli ed in particolare al Porto. In questo senso abbiamo recepito la proposta di Confcommercio Napoli di un assessorato del Mare, ne discuteremo visto che parliamo di una risorsa fondamentale per la città. Sulla sicurezza, i vigili urbani devono essere strutturati, riorganizzati e presenti sul territorio, cosa che oggi non avviene perché l’età è molto avanzata. Ma noi crediamo che per il cittadino vedere la presenza del Comune sul territorio sia fondamentale per dare una percezione di sicurezza”. Lo ha detto Matteo Brambilla, candidato a sindaco di Napoli, all’incontro che si è tenuto presso Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, presieduta da Pietro Russo, con i rappresentanti del Terziario di Napoli.
“Offriremo collaborazione al futuro sindaco della città di Napoli per migliorare un territorio che ha bisogno di numerosi interventi – ha sottolineato Russo -. C’è l’esigenza di continuare un percorso fatto di controllo e proposte e qualche volta di proteste. Chiediamo sicurezza, legalità e un rilancio consolidato del turismo: la priorità deve necessariamente essere la rigenerazione sociale ed economica del territorio, arrestando la desertificazione delle attività commerciali ed artigianali”.
Lettieri: “Il ruolo dei commercialisti è fondamentale per il rilancio della città”
NAPOLI – “Il ruolo dei commercialisti per il futuro di Napoli è fondamentale per quanto riguarda bilanci, revisione dei conti e progettualità. Si tratta di una categoria professionale da tenere vicina all’amministrazione comunale per concepire una città moderna, accogliente ed europea. Ci sono tante cose da fare, occorre inserire quel meccanismo di sviluppo che parta dal basso: penso a Bagnoli e Napoli Est. E poi portare avanti il piano casa, che ho presentato ai commercialisti napoletani affinché lo conoscano nei dettagli e possano essere parte integrante e determinante per lo sviluppo della nostra città”. Lo ha detto Gianni Lettieri, candidato a sindaco di Napoli, incontrando presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli i rappresentanti del mondo delle professioni economico-giuridiche.
“De Magistris – ha proseguito Lettieri – ha avuto un fiume di soldi mai visto prima dalla legge Salva Napoli, . Eppure oggi il Comune di Napoli è in dissesto e rischia il commissariamento. C’è bisogno di una interlocuzione seria col governo per spostare l’indebitamento, rischiamo crescita zero nei prossimi dieci anni”.
“Il commercialista oggi riveste anche un ruolo sociale molto forte- ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli -, ha affermato, essendo entrato nelle istituzioni, nelle famiglie e nelle scuole. Credo che la politica non possa fare a meno di tenere in considerazione una figura professionale così importante e consapevole di quelle che sono le potenzialità della città di Napoli”.
Commercialisti, l’Ordine di Napoli intitola sala conferenze a Raffaele Giglio
NAPOLI – L’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti di Napoli ha intitolato la sala conferenze della propria sede del Centro direzionale a Raffaele Giglio (nella foto), ultimo presidente del Collegio dei Ragionieri di Napoli e successivamente presidente onorario dell’Odcec del capoluogo, scomparso quattro mesi fa. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Giglio: la moglie Laura con i figli Francesca, Ilaria e Amedeo.
“La figura di Raffaele Giglio – ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dei commercialisti napoletani – ha dato lustro alla nostra categoria. Ricordo il costante impegno profuso per la valorizzazione del ruolo dei commercialisti nella pubblica amministrazione e nelle piccole e medie imprese”.
Sulla stessa linea Maurizio Corciulo, vicepresidente dell’Odcec napoletano, che ha sottolineato “la profonda lealtà di Giglio nella sua lunghissima ed intensa carriera professionale”.
Molto sentito anche il ricordo del numero uno dell’ente di previdenza dei ragionieri Luigi Pagliuca, che ha rimarcato “la grandissima esperienza e la disponibilità nei confronti dei colleghi. Giglio è stato sempre un punto di riferimento della categoria sia dal punto di vista ordinistico che previdenziale”.
Commosso il ricordo di Michele Saggese, presidente dell’Adc: “Raffaele è sempre stato prodigo di consigli e suggerimenti sia dal punto di vista umano che professionale. Sono onorato di essere stato al suo fianco”.
“Noi qui gli intestiamo una sala – ha detto, infine, Paolo Salvadori, past president dell’ente previdenziale – e credo che a Raffaele sia stato riservato dal nostro Dio Mercurio un posto nella tavola che imbandisce per i suoi figli prediletti. Spero che la terra gli sia lieve”.
Commercialisti a confronto sul ruolo del “Collegio Sindacale” nelle società
La centralità del collegio sindacale nella governance societaria è il tema del forum che si è svolto a palazzo San Teodoro promosso dall’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.
Nel corso dell’incontro, coordinato da Giampiero De Angelis, consigliere delegato dell’odcec di Napoli in collaborazione con Massimo Fasano, presidente della Commissione di studio sui principi di revisione, sono state illustrate le novità e le prospettive, in particolare quelle all’azione di responsabilità nei confronti del collegio sindacale.
Nel file allegato le interviste a Giuseppe Paolone (Rettore Vicario UNIPEGASO) e Raffaele Marcello (Consigliere Nazionale dei Commercialisti).
In migliaia al Gay Pride a Napoli, Chanel di Gomorra la madrina
Maria Cristina Donadio, la Chanel di Gomorra, è la madrina del primo Gay Pride organizzato dopo la legge sulle unioni civili, che si è tenuto sabato a Napoli.
Migliaia le persone che si sono radunate a Piazzale Tecchio, a Fuorigrotta, quartiere scelto perchè in zona nel marzo del 2016 fu ucciso un trans. Il corteo ha poi proseguito fino a Bagnoli, dove la parata arcobaleno per i diritti della comunità Lgbt ha sfilato nell’area dell’ex Italsider.
“Diritti alla meta, diritti alla felicità”, è questo lo slogan che ha aperto il Mediterranean gay pride. In prima linea il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Antonello Sannino, presidente dell’arcigay e tanti attivisti provenienti da tutta Italia con bandiere, palloncini e slogan per l’orgoglio gay e per le famiglie arcobaleno.
Il Comitato che ha organizzato il corteo e che ha avuto il patrocinio del Comune di Napoli, Città Metropolitana e Regione Campania, ha chiesto che si progettino delle azioni contro il pregiudizio omofobico e transfobico soprattutto attraverso incontri nelle scuole, realizzazione di case accoglienza per persone vittime di violenza e un tavolo contro le discriminazioni con i direttori delle ASL e degli ospedali della Regione.
