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“Bacio feroce”: incontro con Roberto Saviano al Modernissimo

“Bacio feroce”: incontro con Roberto Saviano al Modernissimo.

Uefa Champions League Trophy Tour: tappa a Napoli con Gianfranco Zola

Laddove ha fallito Diego armando Maradona, portare la coppa dalle grandi orecchie a Napoli, ci è riuscito quel Gianfranco Zola che del pibe de oro ereditò la maglia azzurra numero 10. E’ infatti l’ex tamburino sardo l’ambasciatore ufficiale della Uefa Champion’s league scelto per portare in tour il trofeo, esposto questa mattina in piazza Vittoria. Dopo Milano, Torino, Verona, Bologna, Bari e Palermo, unicredit ha voluto portare nel capoluogo campano il trofeo che resterà in città per due giorni.
L’evento cade proprio nel giorno dell’importante sfida che vedrà gli uomini di Sarri contro il manchester city di Guardiola. Impossibile non chiedere a Zola, grande conoscitore anche del calcio inglese, un commento sulla partita.

Chiesa, possesso canonico per don Vincenzo Balzano

L’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio al Vasto, quartiere di Napoli, precisamente in via Milano. Durante la messa si è svolta la cerimonia della Chiesa Cattolica che sancisce la presa di possesso canonico della parrocchia del parroco, don Vincenzo Balzano. Una funzione di natura legale nelle sue forme ma che indica la missione svolta dal sacerdote di pastore dei fedeli della comunità parrocchiale a lui affidata dall’arcivescovo, segno della presenza di Gesù Buon Pastore, da cui deriva il mandato di guida affidato al titolare della Chiesa diocesana che affida la cura particolare dei fedeli ai sacerdoti titolari delle parrocchie.

Lalla Esposito in “Nino” apre la rassegna “Cinema e teatro: musica e parole”

Apre con un appuntamento straordinario la rassegna “Cinema e Teatro: musica e parole”, a cura di Stella Orazio, che venerdì 20 ottobre, alle 20.30, negli spazi dell’associazione Mapils a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, 14,ospita Lalla Esposito con il suo piccolo gioiello “Nino”. Accompagnata al pianoforte da Antonio Ottaviano, Lalla Esposito rende omaggio a Nino Rota, uno dei più grandi compositori del Novecento, che ha firmato belle e indimenticabili melodie del cinema italiano e si è aggiudicato il Premio Oscar per le musiche del film di Francis Ford Coppola “Il Padrino Parte II”. Federico Fellini lo definiva “l’amico magico”.

In scena con una valigia antica, custode di cappelli, veli e altri piccoli oggetti, Lalla Esposito dà vita a un viaggio all’interno del mondo musicale di Nino Rota, recitando e cantando, trasformandosi di volta in volta, solo attraverso il semplice cambio del copricapo, nei vari personaggi che hanno popolato l’immaginario di registi come Fellini, Coppola, Wertmüller, in movimento sulle magnifiche composizioni di Rota. Da Gradisca di “Amarcord”, alle visionarie femme fatale di “8 e mezzo”, passando attraverso la sfortunata Cabiria o la malinconica Gelsomina di “La strada”, grandi personaggi femminili dei film di Federico Fellini, fino ad arrivare allo scatenato Gianburrasca, le cui musiche furono composte da Rota per il fortunato sceneggiato televisivo “Il giornalino di Gianburrasca” di Vamba, con la regia di Lina Wertmüller o, ancora, al disperato Tunin anarchico che decide di uccidere il Duce in “Film d’amore e d’anarchia”, sempre della Wertmüller, fino ad arrivare alle struggenti melodie che Rota compose per la trilogia di Francis Ford Coppola, “Il Padrino”.

Ingresso solo su prenotazione.
Info: 081 7646948 oppure 348 3808189

Museo Filangieri, sit in e visite guidate per scongiurare la chiusura

Sembrava destinato al rilancio il museo filangieri di via Duomo, tra i sette musei di via duomo e perla della cultura napoletana da recuperare grazie all’onda lunga del boom turistico che sta vivendo la città. E invece, rischia la chiusura. Le cause, stipendi arretrati ai dipendenti, un’amministrazione comunale costretta ai conti della serva per far quadrare il bilancio e dunque in ritardo con i pagamenti, un numero di visitatori non ancora sufficiente, la mancata vendita di villa livia di proprietà degli eredi filangieri che sarebbe servita a finanziare il museo. Ed è per scongiurare la chiusura che un gruppo di 30 associazioni di cittadini ha dato vita ad un sit in con visite guidate, promosse dalla testata giornalistica on line Identità insorgenti diretta dalla giornalista napoletana, Lucilla Parlato

La guerra della pizza al Multibit di Casoria, “Rossopomodoro” passa al contrattacco

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Può un giudice autorizzare il proprietario di un immobile locatario di una pizzeria, a procedere allo sfratto della pizzeria in questione perché fa le pizze… troppo piccole? Messa così sembra un enorme paradosso e invece ha tutta l’aria di un errore giudiziario o di qualcosa che sfugge alla ragione. Eppure un magistrato del tribunale di Napoli Nord ha condannato la società “L’Ulivo srl” a lasciare i locali all’interno del Multibit di Casoria di proprietà della “Immobiliare Italiana”. Da dove nasce la diatriba? Dal fatto che oltre alla pizze normali per i clienti al tavolo venissero realizzate anche pizze più piccole da asporto. L’avvocato che assiste i titolari della pizzeria, Ciro Renino, spiega…
(Intervista nel file allegato)
In gioco ci sono 15 posti di lavoro. Se non dovesse giungere uno stop il 18 ottobre la pizzeria dovrebbe chiudere. I lavoratori si sono già rivolti all’avvocato Angelo Pisani di “Noiconsumatori” che ha chiesto anche l’interventi del Prefetto di Napoli per comprendere cosa stia realmente accadendo.

La guerra della pizza al Multibit di Casoria, "Rossopomodoro" passa al contrattacco

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE
Può un giudice autorizzare il proprietario di un immobile locatario di una pizzeria, a procedere allo sfratto della pizzeria in questione perché fa le pizze… troppo piccole? Messa così sembra un enorme paradosso e invece ha tutta l’aria di un errore giudiziario o di qualcosa che sfugge alla ragione. Eppure un magistrato del tribunale di Napoli Nord ha condannato la società “L’Ulivo srl” a lasciare i locali all’interno del Multibit di Casoria di proprietà della “Immobiliare Italiana”. Da dove nasce la diatriba? Dal fatto che oltre alla pizze normali per i clienti al tavolo venissero realizzate anche pizze più piccole da asporto. L’avvocato che assiste i titolari della pizzeria, Ciro Renino, spiega…
(Intervista nel file allegato)
In gioco ci sono 15 posti di lavoro. Se non dovesse giungere uno stop il 18 ottobre la pizzeria dovrebbe chiudere. I lavoratori si sono già rivolti all’avvocato Angelo Pisani di “Noiconsumatori” che ha chiesto anche l’interventi del Prefetto di Napoli per comprendere cosa stia realmente accadendo.

Valvole cardiache, a Castel Volturno l’equipe di Arturo Giordano, leader negli impianti

Impiantare una valvola cardiaca, sostituendone una affetta da stenosi, in un paziente sveglio, senza aprire il torace ma semplicemente attraverso l’introduzione di un catetere a livello inguinale. Sembra fantascienza e invece è l’ultimo confine della biotecnologia applicata alla medicina, in grado di salvare vite e di risolvere patologie cardiache gravi. La Campania è leader nell’impianto di queste nuove valvole, denominate “Portico” e il “Best Implanter”, riconoscimento a carattere nazionale è il dottor Arturo Giordano, responsabile del Reparto di Interventistica Cardiovascolare del presidio ospedaliero Pineta Grande di Castel Volturno.
La stenosi aortica è una patologia che, secondo le stime, colpisce circa il 5% delle persone al di sopra di 70 anni; dato che si traduce in oltre 350.000 pazienti italiani con più di 30.000 residenti in Campania. Tra questi, circa 5.000 pazienti campani presentano una forma severa della patologia con preoccupanti rischi di mortalità: secondo alcuni studi, circa il 30% dei pazienti colpiti da questo fenomeno perde la vita ogni anno a causa dei suoi gravi sintomi, tra cui fiato corto, capogiri, dolore toracico, stanchezza e ritenzione idrica.

Valvole cardiache, a Castel Volturno l’equipe di Arturo Giordano, leader negli impianti

Impiantare una valvola cardiaca, sostituendone una affetta da stenosi, in un paziente sveglio, senza aprire il torace ma semplicemente attraverso l’introduzione di un catetere a livello inguinale. Sembra fantascienza e invece è l’ultimo confine della biotecnologia applicata alla medicina, in grado di salvare vite e di risolvere patologie cardiache gravi. La Campania è leader nell’impianto di queste nuove valvole, denominate “Portico” e il “Best Implanter”, riconoscimento a carattere nazionale è il dottor Arturo Giordano, responsabile del Reparto di Interventistica Cardiovascolare del presidio ospedaliero Pineta Grande di Castel Volturno.
La stenosi aortica è una patologia che, secondo le stime, colpisce circa il 5% delle persone al di sopra di 70 anni; dato che si traduce in oltre 350.000 pazienti italiani con più di 30.000 residenti in Campania. Tra questi, circa 5.000 pazienti campani presentano una forma severa della patologia con preoccupanti rischi di mortalità: secondo alcuni studi, circa il 30% dei pazienti colpiti da questo fenomeno perde la vita ogni anno a causa dei suoi gravi sintomi, tra cui fiato corto, capogiri, dolore toracico, stanchezza e ritenzione idrica.

Simone Schettino e il suo primo film: “Un sorriso può aiutare a riflettere”

L’ironia che può far riflettere, un tema di grande attualità (l’invasione di prodotti e aziende cinesi nei nostri territori), trattato con l’approccio tipico della commedia all’italiana. Si intitola “Made in china napoletano” (parla di Napoli ma non di camorra) il primo film di Simone Schettino, presentato prima a Milano, poi a Roma e infine al cinema “The Space” di Napoli. Sullo sfondo una storia surreale, costellata di personaggi nati dalla fantasia di Schettino e animati sullo schermo da Tosca D’Aquino, Benedetto Casillo, Angelo Di Gennaro, Rosaria D’Urso, Elisabetta Gregoraci, Maurizio Mattioli, Fabio Gravina, Benedetto Casillo, Tommaso Bianco, Yoon Cometti Joyce e Mimmo Ruggiero.
L’intervista al regista e protagonista nel file allegato.