Home Blog Page 157

“Archeologia e mercato antiquario”, ricerca su reperti spariti: il caso delle ermette bifronti di Torre del Greco

“Archeologia e mercato antiquario”, ricerca su reperti spariti: il caso delle ermette bifronti di Torre del Greco

Il fenomeno degli scavi privati e del traffico di reperti archeologi tra l’Ottocento e Novecento nell’area vesuviana fu devastante per l’archeologia: condotti da privati per lucro, senza cautele e in mancanza di tutela statale adeguata.

Fino a oggi gli studi si concentravano soprattutto su Pompei. Giuseppe Maddaloni ed Ernesto Pinto hanno invece indagato con ricerche d’archivio l’area tra Ercolano e Torre del Greco (Villa Sora e Terme Ginnasio).

Il loro volume “Archeologia e mercato antiquario, il caso delle ermette bifronti di Torre del Greco” ricostruisce come un giallo storico il traffico di reperti.

Gli autori hanno rintracciato scoperte dal Seicento, localizzato i siti grazie ai toponimi e seguito il destino degli oggetti sul mercato antiquario internazionale.

Focus sulle ermette bifronti della balaustra delle Terme Ginnasio, oggi distrutte dal mare.

(Interviste nel video allegato)

Cnpr forum: Bambini invisibili, l’Unicef tra guerre, povertà e disagio mentale

Cnpr forum: Bambini invisibili, l’Unicef tra guerre, povertà e disagio mentale

Graziano: “Basta economia di guerra, investire su infanzia e adolescenza”

“La situazione di bambini e adolescenti nel mondo è abbastanza complessa, potrei definirla drammatica. I dati che abbiamo come Unicef sono relativi a quasi mezzo miliardo di bambini che sono coinvolti direttamente o indirettamente dai conflitti internazionali. Ricordo che non sono soltanto quelli più noti ma ci sono circa 60 focolai di guerra in tutto il mondo. Questo non influisce soltanto sulla sopravvivenza dei bambini, ma anche sulla loro salute, la cultura, l’insegnamento. Questo riduce di molto la loro possibilità di guardare al futuro. La richiesta ai governi è quella di un cessate il fuoco globale. Non si può investire in un’economia di guerra che si basa sulle armi e sulla corruzione. Unicef agisce in tutto il mondo anche dal punto di vista della comunicazione, della doverosità, della forza dell’applicazione dei principi della convenzione dell’infanzia e dell’adolescenza in 190 Paesi e in tutti i territori che sono in qualche modo coinvolti non solo dalle guerre ma anche dalle carestie ed eventi climatici. E’ un’azione forte, importante che ci impone a un dovere ulteriore quello di continuare a essere più presenti sui territori”. Lo ha affermato Nicola Graziano, presidente del Comitato Unicef Italia, nel corso del Cnpr forum “Bambini invisibili, l’Unicef tra guerre, povertà e disagio mentale” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

Santodonato: “Agire su disagio mentale nelle grandi città” Iacomini: “500 milioni di bimbi vivono in area di conflitto”

Il focus sulla situazione nella Capitale è stato illustrato da David Santodonato, presidente del Comitato Unicef Roma: “La situazione della capitale è quella che si può riscontrare in tutte le grandi città del paese. Dobbiamo ripensare il concetto di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, chiederci cosa si fa realmente e cosa servirebbe davvero fare. I bambini e gli adolescenti vivono un periodo particolarmente complesso. Pensiamo al disagio mentale, che nelle grandi città è ancora più acuito, sintomo di un intero sistema che non funziona. Oggi i giovani hanno strumenti tecnologici per conoscere tutto. Ma loro non sempre hanno gli strumenti intellettuali per riuscire ad interpretare ciò che vedono e leggono. E tutto ciò può caricarli di ansia e stress come mai prima. Pensiamo alle emergenze ambientali, sociali, alle guerre, che oggi i bambini e i ragazzi possono vedere nel dettaglio: queste informazioni, come vengono processate dai giovani? Serve una società che si curi realmente del loro benessere. L’Unicef si fa carico anche di questi problemi, ma chiediamo l’aiuto di tutti; le istituzioni, la politica, la scuola, la cultura, la famiglia”.

L’impatto delle crisi internazionali su bambini e adolescenti è stato evidenziato da Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia: “Nel mondo ci sono 500 milioni di bambini che vivono in aree di conflitto distribuite in 60 Paesi. La domanda è: come raccontiamo le loro storie, quando troppo spesso nessuno ne parla? Siamo concentrati sulle guerre e sulla distruzione in Iran e Libano, ma continuiamo a ignorare che ogni anno muoiono 3mila bambini nelle acque del Mediterraneo mentre cercano di fuggire da fame, povertà e condizioni climatiche estreme. Nel mondo ci sono 150 milioni di bambini colpiti da malnutrizione cronica e il Sudan rappresenta oggi una delle più grandi emergenze umanitarie del pianeta. Anche in Europa continuano a morire minori vittime di violenza e sono oltre 13 milioni i bambini che necessitano di assistenza umanitaria senza ricevere sufficiente attenzione. Per chi, come noi, deve raccogliere fondi e sostenere interventi umanitari, tutto questo rappresenta un grande dilemma morale, soprattutto in un’epoca storica in cui aumentano le spese militari mentre si riducono gli aiuti alla cooperazione internazionale. Con le stesse risorse investite negli armamenti si potrebbero combattere povertà, fame e disuguaglianze, offrendo un futuro diverso a milioni di bimbi nel mondo”.

Maiorca: “Apporto privati determinante per la nostra azione”

Il ruolo dei sostenitori privati è stato messo in evidenza da Carlo Maiorca, responsabile dei rapporti con le imprese e gli enti del Comitato Unicef di Roma: “L’Unicef sostiene le proprie attività quasi esclusivamente grazie a donazioni e lasciti provenienti da privati. Per noi questo contributo è fondamentale perché consente di finanziare numerosi progetti umanitari in tutto il mondo. Anche le istituzioni potrebbero offrire un sostegno concreto, sebbene ciò avvenga raramente e soprattutto nell’ambito di specifici programmi di cooperazione internazionale. Nel corso della nostra attività registriamo, però, una grande sensibilità da parte di cittadini, dirigenti pubblici, aziende private e multinazionali, che scelgono di sostenere l’Unicef attraverso donazioni, partecipazione a progetti dedicati o iniziative condivise. È molto importante anche il coinvolgimento diretto dei territori perché rappresenta un’opportunità preziosa per diffondere messaggi di solidarietà e inclusione. Lo scorso anno abbiamo riscontrato una partecipazione significativa da parte delle imprese, che sono riuscite a coinvolgere attivamente dipendenti e collaboratori nelle nostre iniziative, rendendoli protagonisti dei valori e dei messaggi che l’Unicef porta avanti ogni giorno”.

Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Eleonora Linda Lecchi, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Bergamo: “Nel mondo milioni di bambini sono colpiti da guerre, povertà e cambiamenti climatici, mentre le risorse per affrontare queste emergenze diventano sempre più difficili da reperire. In questo contesto il lavoro dell’UNICEF è fondamentale. Anche in Italia, dove oltre un milione di minori vive in povertà assoluta e cresce il disagio giovanile, il sostegno di privati, aziende e professionisti è indispensabile per garantire un futuro migliore ai bambini più fragili. I professionisti, attraverso il proprio impegno sociale, possono svolgere un ruolo determinante nel sostenere progetti e iniziative a tutela delle nuove generazioni”.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “Milioni di bambini nel mondo vivono una condizione di invisibilità causata da guerre, povertà, carestie ed emergenze climatiche. Spesso privi di identità anagrafica e di tutele, diventano vittime di sfruttamento e abusi. Le guerre producono conseguenze devastanti sui minori, tra perdita dei familiari, traumi psicologici e negazione del diritto all’istruzione. La povertà estrema compromette la loro crescita personale e il loro futuro. Per questo è necessario superare la semplice assistenza umanitaria e garantire diritti, protezione e strutture educative capaci di restituire dignità e opportunità a queste giovani vite”.

“I Disturbi del Neurosviluppo”, presentato il volume di Annamaria Ascione

“I Disturbi del Neurosviluppo”, presentato il volume di Annamaria Ascione

Inclusione, neuroscienze, etica e nuove prospettive di cura tra clinica, scuola, istituzioni e società contemporanea, social e tecnologia sono i temi al centro del dibattito che si è sviluppato durante la presentazione del volume di Annamaria Ascione “I Disturbi del Neurosviluppo” nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli: (Intervista nel video allegato).

L’iniziativa è stata aperta dall’intervento della Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli che precisa: (Intervista nel video allegato).

Le nuove sfide educative e sociali che interessano bambini e adolescenti in una società non sempre pronta, sono al centro del lavoro. Questo libro vuole essere anche un manuale, un’opera per creare reti e strategie per affrontare questioni concrete come l’inclusione e il diffondersi prorompente dei social queste le parole di Francesco Emilio Borrelli: (Intervista nel video allegato).

Valori metroquadro, analisi del mercato immobiliare partenopeo

Valori metroquadro, analisi del mercato immobiliare partenopeo

Il mercato immobiliare a Napoli cresce, è più dinamico, il risanamento di alcune zone periferiche amplia il mercato come accade a San Giovanni grazie alle Academy o al futuro studentato al Centro direzionale. Ma c’è anche la necessità di adeguare le case (troppo grandi) alla società attuale con frazionamenti più semplici. Tutti temi al centro del dibattito lanciato da Fimaa Campania presso la sede di Confcommercio Campania, in occasione della presentazione dell’undicesima edizione di Valori metroquadro che fornisce i valori reali delle case. Vincenzo De Falco, presidente FIMAA Campania: Intervista nel video allegato.

CASO CAMPI FLEGREI

Caso a parte i Campi Flegrei. Il bradisismo degli ultimi anni sta rendendo la situazione immobiliare davvero difficile come precisa Pietro Ciavola New Media srl : Intervista nel video allegato.

 

Napoli, arrestato 27enne ricercato dalle autorità francesi: sequestrati oltre 91mila euro falsi e auto rubate

Napoli, arrestato 27enne ricercato dalle autorità francesi: sequestrati oltre 91mila euro falsi e auto rubate

Organizzazione criminale, traffico di armi e produzione e distribuzione di banconote contraffatte, sono questi i resti contestati al cittadino straniero 27enne che è stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato a Napoli, che ha eseguito, su richiesta delle autorità francesi, un mandato di arresto europeo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe fatto parte di un sodalizio criminale attivo tra Napoli e diverse città francesi, dedito alla produzione e al commercio di banconote false e al traffico di armi e munizioni. Le attività illecite sarebbero state organizzate attraverso un canale creato su una nota piattaforma social.

L’arresto è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo presso l’abitazione dell’indagato, nel comune di Pozzuoli. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato banconote contraffatte da 100, 50, 20 e 10 euro per un valore complessivo superiore a 91mila euro. All’interno dell’appartamento sono stati inoltre rinvenuti un macchinario utilizzato per la produzione di targhe automobilistiche false e due stampanti ritenute potenzialmente idonee alla realizzazione di ulteriore valuta contraffatta.

Gli investigatori hanno inoltre recuperato le chiavi di due autovetture di grossa cilindrata nella disponibilità del 27enne. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i veicoli erano provento di furto e successiva clonazione; entrambe le auto sono state sottoposte a sequestro penale.

Per tali ragioni, l’uomo è stato arrestato anche per i reati di falsificazione e detenzione di monete falsificate, contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione e riciclaggio di veicoli.

Nello stesso giorno, nell’ambito di specifici servizi di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato ha arrestato tre fratelli di 64, 60 e 58 anni, ritenuti responsabili di detenzione illecita di droga.

Nel corso di un controllo effettuato presso la loro abitazione nel Rione Traiano, gli agenti hanno rinvenuto, nascosti all’interno di un borsone, 85 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di quasi 6,5 chilogrammi, oltre a materiale destinato al confezionamento della sostanza.

Le operazioni sono state condotte con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e con la partecipazione di uno specialista dell’Agenzia Europol.

 

 

Artrosi, esperti a confronto per IV edizione di Cardarelli Rehabilitation

0

Artrosi, esperti a confronto per IV edizione di Cardarelli Rehabilitation

Non riguarda più soltanto l’età avanzata. L’artrosi, seconda malattia cronica più diffusa in Italia dopo l’ipertensione, è in aumento anche tra le donne dopo i 50 anni e tra gli uomini sotto i 45. Il tema è stato al centro della quarta edizione del Cardarelli Rehabilitation, la due giorni ospitata al Salone Moriello dell’ospedale napoletano e organizzata dalla Riabilitazione specialistica diretta da Massimo Costa: (Intervista nel video allegato).

Specialisti, docenti e professionisti del settore si sono confrontati sulla gestione dei pazienti, dalle terapie conservative alle indicazioni chirurgiche, fino alle tecniche infiltrative. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai traumi sportivi e alle attività lavorative usuranti, che possono favorire l’insorgenza della patologia anche in età più giovane. Al Cardarelli, intanto, è in corso l’attivazione di una palestra riabilitativa con tecnologia robotica, in un reparto che ogni anno svolge migliaia di consulenze specialistiche.

Life for Gaza, torna a Bagnoli l’evento per la Palestina

Life for Gaza, torna a Bagnoli l’evento per la Palestina

La pace, il grido Basta genocidio e la solidarietà al centro del doppio appuntamento 2026 targato LIFE FOR GAZA.

La presentazione della due giorni a piazza Bellini al Caffè Arabo.

Due appuntamenti imperdibili all’Ex Base Nato di Napoli il 20 e il 21 giugno, trasformando la storica location in un polo di cultura, solidarietà e grande musica. Sabato 20 giugno sarà protagonista Life for Gaza – People for Peace, evento giunto alla terza edizione e dedicato alla pace, ai diritti e alla solidarietà per la popolazione palestinese. L’incasso della serata sarà devoluto all’Associazione Gazzella ODV per finanziare scuole da campo a Gaza.

Sul palco si alterneranno alcune delle voci più riconosciute della scena italiana come Max Gazzè, Piotta, Foja con Roberto Colella, Maldestro, Lucariello, La Famiglia, Bisca, Ciccio Merolla, Dadà e Capone & BungtBang. A queste si uniranno nomi di rilievo del teatro e del cinema come Ascanio Celestini, Lino Musella, Sabina Guzzanti, Massimiliano Gallo e Peppe Lanzetta.

Domenica 21 giugno riflettori puntati sulla cultura hip hop internazionale con il PLATINUM PLUS A presentare la due giorni Omar Suleyman della comunità palestinese e l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris: (interviste nel video allegato).

Fiamme Oro a Napoli, rinnovata l’intesa con il Comune

Dal 2021 è in via Cristallini 73, una strada quasi senza uscita nel rione Sanità, che si allenano i campioni della boxe, del judo e della ginnastica del futuro. Lo faranno per altri cinque anni dopo che questa mattina il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il capo della Polizia, Vittorio Pisani hanno firmato la proroga dell’utilizzo gratuito della struttura della sezione giovanile delle Fiamme oro della Polizia di Stato

San Gennaro, restaurato il pavimento della Cappella del Patrono di Napoli

E’ stato svelato al pubblico questa mattina il restauro del pavimento della cappella del tesoro di San Gennaro realizzato dall’architetto Cosimo Fanzago. Si tratta del primo intervento realizzato sull’intera superfice della cappella dedicata al santo patrono di Napoli, in vista del 500°anniversario della sua fondazione, che cadrà nel 2027. Il restauro è stato promosso dalla reale deputazione della cappella con il contributo della Fondazione Deloitte. Intervenuti all’iniziativa di presentazione del lavoro Mariano Bruno della Deputazione e il presidente della Fondazione Deloitte, Guido Borsani e l’assessore al Turismo del comune di Napoli, Teresa Armato

Lotta al Racket: 20 denunce in un anno. Gratteri: “Fenomeno più vasto di quanto appare”

Lotta al Racket: 20 denunce in un anno. Gratteri: “Fenomeno più vasto di quanto appare”

20 denunce in un anno. Solo la punta di un iceberg di un fenomeno sicuramente più grande e radicato, che per paura o vergogna non viene a galla. Sono ancora troppo pochi gli imprenditori che decidono di prendere il coraggio a due mani e denunciare i loro estorsori. E’ il dato che emerge dal convegno del FAI andato in scena al Real Albergo dei Poveri. Alla giornata di lavori hanno preso parte il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente del FAI Luigi Ferrucci e il fondatore Tano Grasso: (interviste nel video allegato).

Al centro della discussione le infiltrazioni delle mafie nei tessuti produttivi ed economici napoletani e regionali. Il procuratore Nicola Gratteri sulle non denunce degli imprenditorie sulla possibilità di un interessamento della camorra sui lavori della Coppa America è stato chiaro: (interviste nel video allegato).