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Sam Beukema ha tutta l’intenzione di restare: vede il proprio futuro al Napoli

Beukema vuole restare. Si è discusso tanto nelle ultime ore del difensore olandese come contropartita tecnica nell’affare che porterebbe Mario Gila al Napoli. L’offerta al momento sarebbe sui 15 milioni di euro, molto alta per un calciatore in scadenza il 30 giugno 2027. La Lazio, inoltre, ha il mercato a saldo zero, ma chiede di più. Beukema poteva rientrare nel discorso della trattativa, ma un fattore che ha frenato tutto è anche il suo alto ingaggio.

Inoltre, il difensore olandese vuole mettersi in mostra con il Napoli con il nuovo allenatore. Giocarsi le chance con Massimiliano Allegri sarà la sua priorità, soprattutto dopo non essersi imposto con Antonio Conte. E quindi, il club azzurro punterà ugualmente su Gila, magari percorrendo altre strade come contropartita. Tenendosi anche Beukema, che al momento ha tutta l’intenzione di restare all’ombra del Vesuvio.

Giornata mondiale del rifugiato, in piazza a Napoli flash mob contro la remigrazione

Mentre in Italia infiamma la polemica sulla remigrazione, il rientro coatto di tutti gli immigrati presenti nel Paese proposto dall’europarlamentare Roberto Vannacci e oggetto di una proposta di legge di iniziativa popolare presentata dall’organizzazione di estrema destra Casapound, Napoli prova ad andare nelle direziona opposta. Ovvero, verso l’accoglienza e integrazione. E così’, nell’ambito della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre oggi, l’assessorato alle Politiche sociali del comune ha organizzato una serie di iniziative in piazza Municipio incentrate sull’inclusion,e come la libreria umana organizzata dalla cooperativa dedalus

Intervista in video allegato (Fatima Ouazri, operatrice sociale cooperativa Dedalus)

Non solo, nella piazza antistante palazzo san giacomo si è svolto un flash mob incentrato sui giochi per tanti bambini figli di migranti a cui ha partecipato l’assessore Chiara Marciani

“Tutti in Campo”, progetto sociale presentato al Circolo Canottieri di Napoli

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“Tutti in Campo”, progetto sociale presentato al Circolo Canottieri di Napoli

Nuoto bici e corsa diventano strumenti di integrazione con Tutti in Campo, il progetto sociale presentato al Circolo Canottieri di Napoli. L’iniziativa promossa dalla sezione Triathlon punta a creare un gruppo aperto a giovani con e senza disabilità coinvolgendo atleti, tecnici, dirigenti e famiglie in un percorso comune.

Così il presidente del circolo Giancarlo Bracale e il consigliere al Triathlon Alessandro Fattore:

“Le vittorie sono importanti ma quello che significa importante è raccogliere tanti giovani, avviarli allo sport, farli crescere bene, moralmente sani- Spiega Bracale – inculcando quelli che sono i lavori eterni della pratica sportiva, quindi il rigore morale, il rispetto dell’avversario, la lealtà sportiva”.

“Un nuovo format innovativo poiché usa lo sport, il triathlon in particolare, sport olimpico meraviglioso costituito da nuoto, bici e corsa – aggiunge Fattore- ma con finalità il benessere individuale mentale e fisico dei ragazzi.

La disciplina diventa così un laboratorio sportivo e sociale, pensato per superare le barriere e valorizzare non solo i risultati agonistici, ma anche il benessere individuale di gruppo. Alla presentazione sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni del mondo sportivo come il campione olimpico Sandro Cuomo e il CEO di Banco BPM Giuseppe Castagna,  partner dell’iniziativa: interviste nel video allegato.

Premio Pellegrini di Pace, riconoscimento alla regista tunisina Kaouther Ben Hania

Premio Pellegrini di Pace, riconoscimento alla regista tunisina Kaouther Ben Hania

Prosegue il cammino del Premio Internazionale Pellegrini di Pace, voluto dal Cardinale don Mimmo Battaglia e realizzato in rete con istituzioni e associazioni. Nella Basilica di San Giovanni Maggiore, la proiezione del documentario “La voce di Hind Rajab” della regista tunisina Kaouther Ben Hania, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento.

Il Premio si inserisce in un percorso che vuole accompagnare la città in un percorso permanente di dialogo, giustizia e costruzione della pace.

Napoli, dove da sempre convivono pacificamente diverse etnie, è la città dalla quale può partire un vero dialogo di pace, come sottolinea il direttore scientifico del Premio Pellegrini di Pace Nino Daniele: (Tutte le interviste nel video allegato).

Il Premio Pellegrini di Pace, realizzato dall’artista Lello Esposito, vede il coinvolgimento dell’Arciconfraternita dei Pellegrini.

 

Arrestato un latitante mentre banchettava ad un battesimo a Napoli: deve scontare dieci anni

E’ stato catturato mentre banchettava tranquillamente ad un battesimo il 26enne Luigi Barbareschi.

I carabinieri hanno messo così fine a quasi due anni di latitanza, bloccando il ricercato all’interno di un ristorante di Napoli.

Barbareschi, ricercato dal novembre 2024 per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, esponente dell’omonimo clan, doveva scontare una condanna definitiva a 10 anni di reclusione.

I militari sono arrivati a lui monitorando la sua rete relazionale in fermento per una cerimonia. Dopo aver individuato la presenza dell’uomo all’evento, hanno atteso il momento opportuno.

Non appena il giovane si è isolato, i carabinieri sono infatti intervenuti. Il latitante, consapevole di non avere vie d’uscita, si è lasciato ammanettare. Durante le fasi concitate del fermo, i familiari del 26enne hanno opposto resistenza aggredendo verbalmente i militari con insulti e improperi. L’uomo è ora detenuto nel penitenziario di Secondigliano.

Napoli, salvo colpi di scena sarà Mario Gila il primo acquisto: occhio a una contropartita

Mario Gila dovrebbe essere il primo acquisto del Napoli. L’intesa con la Lazio alla fine potrebbe arrivare in via definitiva con l’inserimento di una contropartita tecnica, ma il club azzurro ha comunque offerto 15 milioni cash, un’offerta allettante considerando che il difensore spagnolo ha il contratto in scadenza nel 2027 e la Lazio affronterà il mercato a saldo zero. Ecco quanto riferito dall’edizione di oggi di Repubblica:

“Quindici milioni cash e in aggiunta anche una contropartita tecnica. È questa l’allettante offerta finale con cui il Napoli si appresta a concludere l’acquisto di Mario Gila, destinato a diventare in tempi brevi – salvo colpi di scena – il primo rinforzo della nuova gestione di Massimiliano Allegri. Già oggi è in programma infatti l’incontro decisivo con la Lazio, che si è ormai rassegnata a dare il via libera al difensore spagnolo e chiede in cambio uno tra Lorenzo Lucca e Rafa Marin. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha fretta però di definire l’affare e per questo ha proposto pure il rientrare Cyril Ngonge: altra possibile pedina di scambio”.

Napoli, il tempo di Lukaku è agli sgoccioli: ma nessuna offerta lo convince

Il futuro di Romelu Lukaku resta in bilico. Si attende l’ufficialità di Massimiliano Allegri, ma la sensazione più probabile è che il tempo al Napoli sia concluso. I Mondiali saranno una vetrina, il primo match è andato bene a livello personale visto che il centravanti belga ha causato l’autogol di Hany. I prossimi impegni saranno importanti per il cammino del Belgio. La situazione descritta nell’edizione di oggi de Il Mattino:

“La prestazione messa in campo contro l’Egitto non cambia troppo le cose in chiave Napoli. Il futuro azzurro resta in dubbio, le valutazioni complete saranno fatte dopo l’ufficialità del nuovo allenatore azzurro ma il tempo napoletano di Romelu è agli sgoccioli. Difficile, oggi, poter pensare a un epilogo diverso. Lukaku sa che l’ultima parola sarà di Allegri, a cui però è sempre piaciuto.

E sa che questi Mondiali saranno anche importantissima vetrina. Un fattore per lui e anche per il Napoli, un’occasione di presentarsi al meglio ai nastri di partenza della prossima stagione. Certezze sul recupero completo non ce ne sono, ovviamente, ma le strade del mercato sono infinite. Quale sarà il domani? A farsi avanti, oggi, solo club turchi e qualche eco esotico. Niente che pare convincere l’attaccante”.

‘Cassaforte’ della droga scoperta in un’area boschiva: cocaina, marijuana, crack e hashish col ‘certificato di qualità’ “Made in Marano”

Made in Italy? Made in China? No, Made in Marano. Sì, perché i panetti di hashish trovati dai carabinieri in un’area boschiva di Marano di Napoli aveva questo “marchio di fabbrica” per certificare la qualità dello stupefacente “Made in Marano”.

La storia inizia il 25 marzo scroso. I militari trovano nel territorio di Marano di Napoli un fusto di plastica interrato con dentro una sorta di cassaforte della droga: un chilo di cocaina, uno di marijuana, quasi quattro chili di hashish e 59 grammi di crack.

La scoperta avvia le indagini dei carabinieri. I plichi presentavano tutti un dettaglio che non era sfuggito agli investigatori: il marchio di un cavallo. Un simbolo che richiama la tradizione ippica locale e che i clan utilizzano come certificazione di qualità della “roba” da vendere.

Da quel giorno, la pressione dei militari su tutto il territorio flegreo non si è fermata. L’ultimo arresto, scattato due giorni fa, ha portato in manette un 47enne sorpreso a spacciare. In precedenza, era toccato a Luca Di Bonito, 32 anni, trovato con oltre mezzo chilo di marijuana.

L’offerta di droga, è stato finora appurato dai militari dell’arma, rivelano una domanda costante, soprattutto tra i giovani. Decine di ragazzi, fermati durante la movida del weekend, sono stati infatti segnalati alla prefettura nelle ultime settimane per possesso di dosi personali.

I carabinieri intanto conducono senza sosta la loro offensiva su due fronti: da un lato il controllo serrato del territorio, dall’altro l’attività di intelligence. L’obiettivo è risalire alla regia della criminalità organizzata che, secondo gli investigatori, si cela dietro la manovalanza dei pusher, reclutati spesso tra incensurati e piccoli pregiudicati in cerca di guadagni facili.

Napoli, distanza economica per il rinnovo di McTominay: prevale l’ottimismo. La situazione

C’è ancora distanza tra domanda e offerta per il rinnovo di Scott McTominay. L’entourage del calciatore scozzese e il Napoli non hanno ancora trovato un accordo per il contratto che verrebbe prolungato fino al 2030 con opzione per il 2031. Serve un ultimo sforzo, magari da parte del club per accontentare le richieste del calciatore più forte della rosa, sempre decisivo nei momenti di difficoltà e non solo. McTominay in questo momento sta disputando i Mondiali con la Scozia, ma la trattativa prosegue. Lo riferisce l’edizione di oggi del Corriere dello Sport:

“Il Napoli e Scott McTominay continuano a trattare il rinnovo: non li ferma il Mondiale e neanche l’Oceano. Dopo i contatti diretti andati in scena fino a maggio, il ds Manna e l’agente del giocatore Colin Murdock non hanno mai smesso di affrontare la questione, provando parallelamente a limare gli spigoli e gli ostacoli classici di ogni negoziato.

Sul tavolo c’è un contratto fino al 2030, due anni in più rispetto alla scadenza attuale, con tanto di ritocco dell’ingaggio, ma per il momento manca la quadra definitiva. Non è ancora stata trovata l’intesa, permane un po’ di distanza sotto il profilo dello stipendio annuale, ma nell’aria si respira l’ottimismo giusto: la possibilità di raggiungerà è concreta. 

Per chiudere l’accordo, più che altro, è necessario azzerare l’ultima distanza sull’ingaggio: bisogna far collimare domanda e offerta, compiendo i passi necessari a trovare la totale soddisfazione reciproca. E tanto basta: la volontà collettiva è chiudere al più presto. Magari anche al rientro dagli States”.

Futurare 2026, in Campania focus sulle malattie rare

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Futurare 2026, in Campania focus sulle malattie rare

Per le malattie rare, il tempo della diagnosi può fare la differenza tra una cura possibile e un percorso lungo anni. Se ne è discusso a futurare 2026 all’Auditorium della Regione Campania dove si è fatto il punto su medicina di precisione e diagnosi precoce. Un esempio arriva dallo screening neonatale per la sma atrofia muscolare spinale. Nella nostra regione dal 2023 il test ha permesso di individuare 13 bambini trattati entro i primi 20 giorni dalla nascita, così il governatore Roberto Fico: (Intervista nel video allegato).

Ma la diagnosi precoce e anche per il territorio. Il progetto Argo promosso dal Centro di coordinamento malattie rare della Campania punta a portare nella pratica quotidiana di medici di famiglia, pediatrici e pronto soccorso 8 campanelli d’allarme validati da 55 esperti. Ai lavori hanno preso parte Antonio Varone, direttore dell’unità di neurologia dell’ospedale Santobono e Dora Cozzoli, rappresentante delle associazioni nel centro di coordinamento sulle malattie rare: (Interviste nel video allegato).