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Concorsone Regione Campania, 500 idonei sul piede di guerra

In 500 avevano superato le prime due prove del cosiddetto concorsone bandito dalla Regione Campania nel 2019 superando la soglia di sbarramento che avrebbe permesso loro di partecipare al tirocinio, passaggio che precede le due prove, da cui poi sarebbero state stilate le graduatoria.

Poi però, è arrivata la pandemia che, con lockdown e zone rosse, ha provocato lo slittamento dei tirocini e portato anche un nuovo Governo, che ha deciso di bandire un nuovo concorso per reclutare le stesse figure professionali per le quali in 500 erano già risultati idonei al concorso della Regione Campania.

In attesa di preparare i ricorsi, un gruppo di idonei, tra cui gli avvocati Luciana Marotta e Vincenzo Madalese, si è ritrovato questa mattina davanti la sede della Regione Campania per definire una strategia comune per denunciare le storture del meccanismo che si è innescato in seguito all’annuncio di un nuovo concorso da parte del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

Pompei, Corte dei Conti: “Ok lavori negli Scavi ma mancano interventi nella zona esterna”

“Il Grande Progetto Pompei presenta un bilancio positivo, essendo stato impiegato proficuamente l’ingente finanziamento di 105 milioni di euro , 2/3 dei quali finanziati dalla Unione Europea” Questo il giudizio della Corte dei Conti nella relazione conclusiva dell’indagine su “Il Grande Progetto Pompei”, approvata dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.

“I finanziamenti – rileva la Corte dei Conti – sono stati impiegati proficuamente in una vasta opera conoscitiva dello stato dei resti archeologici, negli interventi di messa in sicurezza delle domus e degli edifici, nel loro recupero, nella manutenzione straordinaria degli edifici,  nei restauri e ,infine con la realizzazione di percorsi idonei a superare le barriere architettoniche”.

76 sono state le opere di messa in sicurezza degli edifici dissepolti , con una spesa complessiva di 96,48 milioni di euro.

“Non altrettanto positivi – osserva la magistratura contabile – sono i risultati sul recupero delle aree archeologiche circostanti” Il d. l. 91/2013, recependo le raccomandazioni formulate dall’Unesco fin dal 2011, aveva previsto il recupero ambientale e la valorizzazione della cosiddetta ‘buffer zone’ costituita dalle aree archeologiche circostanti di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, con l’istituzione di un’ apposita Unità Grande Pompei”.

“Nonostante l’Unità abbia provveduto a redigere nel 2018 il Piano di gestione del sito Unesco – scrive la Corte dei Conti – per le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, ad oggi ancora non risulta essere intervenuto il contratto istituzionale di sviluppo, strumento indicato dalla legge finanziaria del 2018 “.

Whirlpool, assemblea dei lavoratori in piazza Plebiscito: ”Governo eviti desertificazione industriale del Sud”

Il recovery fund per salvare aziende e posti di lavoro in Campania.

E’ la richiesta dei sindacati al Governo per evitare che tra Caserta e Napoli possano perdere il posto migliaia di lavoratori una volta che sarà cessato lo stop ai licenziamenti disposto dal Governo per l’emergenza Covid.

Jabil di Marcianise e Whirlpool di Carinaro e Napoli le due vertenze madre su cui sindacati e lavoratori sono scesi in piazza questa mattina a Napoli per chiedere al Governo di impedire la desertificazione industriale delle regioni meridionali.

Con i lavoratori dello stabilimento di via Argine, in piazza del plebiscito, si è svolta un’assemblea con i vertici locali di Cgil, Uil, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati e con i leader nazionali dei metalmeccanici, Barbara Tibaldi di fiom cgil e Massimiliano Nobis della Fim cisl

Covid, chef stellati a sostegno della protesta degli operatori del turismo

Ci sarà anche lo chef Alfonso Iaccarino, patron del due stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi ‘Don Alfonso 1890’, che ricopre anche la carica di assessore al Turismo e lo stesso sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, domani in piazza alle 10, in piazza Tasso, a fianco dei lavoratori del turismo che manifesteranno per denunciare il grave stato di sofferenza provocato dalla chiusure per la pandemia.

Assieme a loro anche lo chef e patron del ristorante stellato “Il Buco di Sorrento”.

E se Peppe Aversa, patron del ‘Buco’ sottolinea che “in questo momento dobbiamo essere tutti uniti.

Sorrento vuole e deve ripartire” , Alfonso Iaccarino ci tiene a precisare “sono con tutti i lavoratori, in questa protesta siamo uniti noi responsabili di attività con collaboratori. Serve una vaccinazione a tutta la famiglia dell’ospitalità per la sicurezza degli ospiti, per la sicurezza di chi ci lavora. Noi siamo disponibili a farci carico della parte organizzativa delle vaccinazioni per tornare tutti a lavorare. Molte famiglie sono in difficoltà ed è ora di tornare, in sicurezza, a lavorare”.

La protesta vede contemporaneamente i lavoratori della filiera del turismo scendere nelle piazze di Sorrento, Capri, Amalfi e Ischia . A Sorrento saranno oltre 200 le persone tra alberghieri, tassisti, Ncc, lavoratori di bar e ristoranti ma anche dello spettacolo e di tutte le categorie che ruotano intorno all’indotto turistico. “Siamo stanchi di essere invisibili ed ignorati – spiegano i portavoce delle associazioni coinvolte nella protesta – vogliamo lavorare con dignità, diritti e in sicurezza. Saremo presenti a Sorrento in piazza Tasso, ad Amalfi in piazza Duomo, a Capri in piazza Umberto I e ad Ischia, presso il piazzale Giovanni Paolo II (Soccorso) di Forio per chiedere sostegni concreti”.

Le richieste sono state formulate da Abbac-Campania, Anls Campania, Comitato Dipendenti Ncc Campania, Comitato Air-Aziende Ncc, Fia Confindustria, Flaica Cub-Regione Campania, provincia di Napoli, provincia di Salerno, Guide ed Accompagnatori turistici, Mcl Capri.

Il parco archeologico di Pompei riparte da Gabriel Zuchtriegel

Il parco archeologico di Pompei riparte da Zuchtriegel.
Il neo direttore generale del Parco Archeologico è stato nominato il 20 febbraio scorso dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, in successione a Massimo Osanna, attuale Direttore Generale dei Musei Statali.
La sua nomina è stata controfirmata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.
Il nuovo direttore è stato scelto tra i 44 candidati, di cui 10 di origine straniera, che si sono sottoposti al vaglio della Commissione presieduta da Marta Cartabia, Presidente emerita della Corte costituzionale e attualmente Ministro della Giustizia.
Al termine della selezione, conclusa con i colloqui dei dieci candidati della short list, che si sono tenuti il 10 e 11 febbraio, la commissione ha individuato la terna dei candidati sottoposta al Ministro, tra i quali è stato nominato il nuovo direttore che ha preso servizio ieri.
Tutela, ricerca, inclusione, risvolti sociali e buffer zone con la valorizzazione dei siti minori, questi i punti chiave del suo programma.
E a proposito di buffer zone, arriva dalla Corte di Conti la raccomandazione per il recupero ambientale e la valorizzazione delle aree archeologiche circostanti Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, con l’apposita Unità Grande Pompei, che già nel 2018 aveva redatto un Piano di gestione del sito Unesco ma oggi non risulta essere intervenuto il contratto istituzionale di sviluppo per la sua realizzazione.

Svuota conto corrente della zia disabile, beni sequestrati dalla Guardia di Finanza

Beni per circa 240 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza all’amministratore di sostegno di una donna disabile, che ne gestiva il patrimonio su delega del giudice tutelare.

L’ uomo, M.F. , 59 anni, di Salerno, nipote dell’assistita, tra il 2010 ed il 2018 si sarebbe impadronito, con diversi bonifici eseguiti dal conto corrente della donna, di gran parte dei suoi averi, Le indagini dei finanzieri sono partiti da una denuncia dei cugini dell’ amministratore di sostegno, che, alla morte dalla zia, hanno ricevuto una eredità di scarsa consistenza,.

Tra il 2010 ed il 2018 , il 59 enne avrebbe prelevato in tre mesi 60 mila euro dal conto corrente delle zia ed effettuato un bonifico di 90 mila euro, senza comunicarlo al giudice tutelare, al quale avrebbe avuto l’ obbligo di rendicontare la gestione del patrimonio.

Controlli a tappeto dei carabinieri nel Vesuviano

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio incentrato sul “Piano Napoli” di Villa Regina a Boscoreale.
E’ stata effettuata assidua vigilanza delle aree a maggior rischio e svolti una serie di controlli su luoghi e persone, anche con l’uso delle unità cinofile addestrate per la ricerca di armi ed esplosivi.
Durante il servizio sono state controllate 169 persone e 76 veicoli. Nell’ambito delle verifiche circa il rispetto del Codice della Strada sono state 28 le contravvenzioni elevate, 3 le autovetture sequestrate e 3 le patenti ritirate.
Specifica attenzione è stata rivolta anche alla verifica del rispetto delle attuali norme anti-Covid, con 16 sanzioni elevate a carico di altrettanti soggetti controllati al di fuori del proprio comune di residenza, senza comprovati motivi di necessità, lavoro o salute, o per il mancato uso dei dispositivi di protezione individuali.

Palcoscenico e platea diventano un set TV per la trasmissione “E che teatro!” scritta e condotta da Lino D’Angio e Alan De Luca

Voluto e sostenuto dal pubblico, a cui si sono poi uniti tanti artisti e esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, “E che teatro!”, format tv ideato e condotto da Lino D’Angiò e Alan De Luca, rappresenta un inedito puro e, al tempo stesso, un’azione concreta in un momento lunghissimo di paralisi del settore.

 

«Sui nostri canali social, durante le dirette che abbiamo organizzato in questo tempo assurdo, il pubblico ci chiedeva di tornare in tv, ci dichiarava amore e sostegno concreto, lanciando l’idea di un crowdfunding – raccontano Lino D’Angiò e Alan De Luca –. Ci abbiamo voluto credere. Abbiamo lanciato la raccolta fondi, scritto il programma e poi abbiamo messo insieme altri pezzi straordinari di questo puzzle di arte e solidarietà. Prima l’incontro con Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi, che ha messo a disposizione il teatro e ha coinvolto i partner che lo seguono nelle sue stagioni sin dall’inizio, quindi il dialogo propositivo con Televomero, storica emittente campana, che ci dà l’opportunità di portare in tv “E che teatro!” ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 23.30 e il sabato, con una puntata speciale, alle 21.00. E dobbiamo dire grazie a tutti! A questo esperimento riuscito di network professionale e di azione popolare, a cui si sono uniti tanti colleghi artisti e altri esponenti del mondo dello spettacolo con cui abbiamo collaborato in passato. L’unione fa la forza davvero. Ne abbiamo le prove!».

 

Per Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi, questo progetto diventa occasione per tirare su il sipario e anche per lanciare un messaggio positivo e propositivo: solleviamo il sipario, accendiamo le luci e risolleviamo anche le nostre vite, intorpidite, frastornate, lontanissime dalla quotidianità che conosciamo tutti e alla quale siamo abituati.

 

«Dopo 300 spettacoli portati sul palcoscenico del Teatro Lendi in sei anni, si è tutto paralizzato, senza una visione, una prospettiva di apertura. Vedere il teatro così, senza cartellone, senza luci, senza movimento nei camerini e senza l’energia del pubblico in platea è una tristezza paralizzante. Accogliere sul palcoscenico Lino D’Angiò e Alan De Luca, coppia amata e affermata del mondo dello spettacolo, vuol dire, per me, dare un segnale di vita al luogo che amo e che è diventato un importante punto di riferimento culturale in un territorio difficile. Quindi, benvenuto sia “E che teatro!”. Palcoscenico e platea diventano temporaneamente studio televisivo e questo è stato reso possibile dall’unione di energie e volontà», afferma Francesco Scarano.

 

«Abbiamo voluto dare la massima visibilità, tramite la nostra emittente, a questo progetto a sostegno dei lavoratori di un settore professionale duramente colpito dall’attuale pandemia

e, nel contempo, offrire ai telespettatori una nuova produzione, dando continuità alla programmazione, già in essere da oltre due anni, di “Palcoscenico Napoletano”, un format che riscuote grande successo portando in tv il teatro napoletano, e che, purtroppo, si era dovuto fermare, proprio per l’impossibilità degli attori di poter andare in scena», dichiara Antonio Tajani, amministratore di Televomero.

 

Lino D’Angiò e Alan De Luca, sono una coppia di fatto ormai più che collaudata, insieme sui palcoscenici e in tv da 25 anni. Con i loro spettacoli teatrali hanno sempre cercato di rappresentare una Napoli pulita e arguta, e questo gli ha permesso di ottenere la stima e l’affetto del pubblico. «Questa alchimia si è manifestata anche nell’ultimo programma realizzato qualche mese fa – raccontano Lino D’Angiò e Alan De Luca – . Nonostante le difficoltà dovute alle restrizioni legate alla pandemia, è accaduto qualcosa di speciale. In questo ultimo programma televisivo si è creato un gruppo di artisti che insieme hanno dato vita a una magia. Il Prof. Amedeo Colella esperto di cultura partenopea, Claudia Federica Petrella attrice o, meglio, Presentattrice, Giorgio Gallo Coccobello il Poeta/barista, Ciro Salatino giovane showman, PierMacchie’ cantautore macchiettista, Morena Chiara la turista brasiliana, gli Afroblue, fantastico gruppo musicale formato da Helen Tesfazghi, Roberto D’Aquino, Paolo Sessa, Maurizio Fiordiliso, Paolo Forlini. Saranno tutti nel cast di “E che teatro!”, un programma che possa dare a tutti noi la voglia di rialzarci insieme al sipario».

 

 

Agguato a Casoria, 27enne ferito con due colpi di pistola: è in fin di vita

Intorno alle ore 17 i carabinieri della compagnia di Casoria sono intervenuti in via Europa.

Poco prima un ventisettenne di Casoria, incensurato, era stato ferito da due colpi di pistola. Colpito al collo e al torace, è stato trasportato al Cardarelli: è in pericolo di vita.

Sul posto sono stati trovati 5 bossoli cal 7.65. Indagini in corso per accertare dinamica evento.

Scuola, appello delle associazioni alla Regione: “Servono misure per garantire rientro in sicurezza”

“Ieri hanno finalmente riaperto le scuole in tutta Italia, dando la possibilità a milioni di studenti di rientrare in classe e lasciarsi alle spalle i mesi, in cui anche per quest’anno scolastico la didattica è stata solo in modalità a distanza.  Quali sono – chiedono in una nota Rosario Pugliese e Monica Capo, portavoce del Coordinamento Regionale Genitori Scuola Bene Comune – le modalità del rientro che, dopo essere stato condizionato all’esecuzione di tamponi gratuiti per tutti, da parte del Ministro alla Pubblica Istruzione @Patrizio Bianchi , nelle scorse settimane, ad oggi, come già successo in passato, è avvenuto  senza un minimo di screening logico e preventivo”?
“Il tutto – prosegue la nota del Coordinamento –  a cavallo delle vacanze di Pasqua che, se da un lato hanno visto l’istituzione di una Zona Rossa nazionale, dall’altro hanno visto, in luogo della deroga alla visita ai parenti, tanta promiscuità durante il suddetto periodo”.
Il Coordinamento dei Genitori Scuola Bene Comune nei mesi scorsi aveva scritto al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per chiedere un tracciamento efficace del mondo della scuola, a cui era susseguito un impegno dello stesso che aveva promesso 350.000 tamponi al personale scolastico e a quello dei Trasporti.
“Promessa quest’ultima, disattesa da una circolare che rendeva molto difficile e cavillosa l’attivazione delle procedure di tracciamento da parte dei Dirigenti Scolastici”.
Il Coordinamento Genitori Bene Comune ha ribadito quali dovrebbero essere le misure per convivere con il virus.
“Nello specifico l’organizzazione ha infatti già  proposto l’esecuzione dei tamponi nelle farmacie che già da tempo sono diventate un luogo comunemente riconosciuto da tutti per l’esecuzione di test rapidi, ma la proposta non è stata mai presa in debita considerazione.
Encomiabile quanto hanno fatto i dirigenti scolastici all’inizio dell’anno scolastico per la sistemazione delle strutture scolastiche, tuttavia tale adeguamento con il perdurare della pandemia e della fase endemica che ne conseguirà vanno dotate anche di sistemi per l’areazione e la sanificazione/purificazione dell’aria, adeguamenti tecnologici indispensabili per ridurre fortemente il contagio”
Resta inoltre prioritaria la riduzione del numero degli alunni per classe con lo sdoppiamento delle cosiddette classi pollaio.
“È attraverso questi passi che la scuola potrà essere considerata un luogo più sicuro dove far ripartire finanche il servizio di mensa scolastica che per effetto della pandemia ha visto secondo un rapporto di Save di Children oltre 160.000 bambini senza l’unico pasto garantito attraverso la frequenza scolastica – concludono i due portavoce del Coordinamento