Covid, in Campania oggi i nuovi casi sono 1.933. 50 morti, l’indice di contagio resta stabile al 9%
Covid, nel Casertano sono oltre 1000 i decessi
Ha superato quota mille, nel Casertano, il numero di vittime del Covid da marzo 2020, Il report giornaliero dell’Asl di Caserta dà conto di 15 decessi nelle ultime 24 ore – dato tra i più elevati tra quelli registrati su base quotidiana in 12 mesi – per un totale di 1005 persone decedute causa Coronavirus da inizio pandemia.
Oltre 900 vittime si sono registrate in poco più di cinque mesi, in particolare da novembre, quando partì la seconda ondata: al primo novembre erano 96 le vittime fatte registrare dal Coronavirus in meno di otto mesi, da allora c’è stata una crescita esponenziale dei morti, con una media di quasi sei decessi al giorno.
La Asl certifica anche il calo dei positivi attuali, che sono 7089, ossia 35 in meno di ieri; una riduzione, seppur lieve, dovuta al maggior numero di guariti giornalieri – 304 – rispetto ai nuovi contagiati, che sono 284.
Cala anche l’indice di positività, che scende sotto al 10% (2971 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore).
Sul fronte della campagna vaccinale, al momento nel Casertano sono state somministrate 128.728 dosi, con 41. 943 persone che hanno ricevuto anche il richiamo e sono dunque immunizzate; per quanto concerne le categorie, a ricevere almeno una dose sono stati quasi 30 mila (29.534) ultraottantenni, 28.774 gli utenti che lavorano in ambito scolastico e 6.044 gli appartenenti alla forze dell’ordine.
Covid, nelle ‘perle’ del turismo della Campania i lavoratori sono in ginocchio
In piazza, contemporaneamente, nelle perle del turismo in Campania per denunciare lo stato di grave sofferenza del settore e sollecitare interventi immediati.
I lavoratori della filiera dell’ospitalità manifesteranno sabato alle 10 a Sorrento, Capri, Amalfi e Ischia .
A Sorrento, in particolare, ci saranno lavoratori alberghieri, tassisti, ncc, addetti di bar e ristoranti ma anche dello spettacolo e di tutte le categorie che ruotano intorno all’indotto turistico.
In Costiera sorrentina il turismo occupa oltre l’80% degli addetti totali. Il Covid ha significato, per tanti, essere senza reddito da diversi mesi e molti non hanno ricevuto alcun tipo di aiuto.
“Siamo stanchi di essere invisibili ed ignorati – spiegano i portavoce delle associazioni coinvolte nella protesta – vogliamo lavorare con dignità, diritti e in sicurezza. Saremo presenti a Sorrento in piazza Tasso, ad Amalfi in piazza Duomo, a Capri in piazza Umberto I e ad Ischia, presso il piazzale Giovanni Paolo II (Soccorso) di Forio per chiedere sostegni concreti”.
Napoli, saranno restaurate con art bonus statue Villa comunale
Mentre la città di Napoli attende una bonifica radicale della Villa comunale, affidata a privati dal Comune, partirà nei prossimo giorni il restauro delle prime otto statue del Parco pubblico di Chiaia.
L’operazione, realizzata grazie ai fondi dell’Art Bonus, vedrà protagonista MACS, i mecenati per le Arti, la Cultura e lo Sport.
L’intervento ridarà giusta dignità alle opere danneggiate dagli agenti atmosferici, dal vandalismo urbano e riposizionerà la statua danneggiata dai lavori della stazione della metropolitana.
Un’opera di restyling che parte da piazza Vittoria e che poi si allargherà a tutto il parco di Chiaia.
Lavoro, disoccupati irrompono in sede Pd di Napoli
Hanno chiesto un intervento del ministro del Lavoro, Orlando affinché facesse pressione su Regione Campania e Città metropolitana per sbloccare una serie di progetti finalizzati all’utilizzo dei disoccupati di lungo corso in percorsi formativi e lavorativi per il recupero di verde e spazi pubblici, la messa in sicurezza dei territori, la raccolta differenziata e altri servizi di pubblica utilità.
Dal ministro al momento nessuna notizia in merito, ecco perchè questa mattina hanno dato vita a una serie di blocchi stradali di protesta i disoccupati della sigla 7 novembre.
Una loro delegazione ha provato poi ad occupare la sede regionale del Pd, partito a cui è iscritto il ministro del Lavoro, Andrea orlando
Covid, i contagi in Campania diminuiscono: somministrato 1 milione di vaccini
Il balletto delle cifre sui contagi in Campania segue quello schizofrenico del resto del Paese, condizionato dal numero die tamponi e della percentuali che oscillano in continuazione. Il quadro è quello di una tendenza alla diminuzione della pressione sugli ospedali e del numero dei nuovi contagiati, con situazioni diverse nelle varie province. L’area del vesuviano, che nel periodo successivo al Natale si è letteralmente infiammata per nuovi casi, sembra aver arginato lo tsunami che rischiava di travolgerla. Così come, secondo recenti studi universitari, anche nei quartieri di Napoli le situazioni sono diverse: a Miano, per esempio, spetta il triste primato di quello col maggio numero di morti.
In questo contesto si inquadra l’altro macabro balletto, quello legato alle decisioni di Ema sul vaccino Astrazeneca, nato per i giovani e ora destinato solo agli anziani. Secondo l’ultimo aggiornamento, in Campania, è stata raggiunta la soglia di 1 milione di vaccini somministrati, ne restano altri 4 per raggiungere l’immunità di gregge.
Juventus Napoli, gli azzurri a testa alta nonostante la sconfitta
Il Napoli ci ha provato ed esce a testa alta dallo Stadium. Una gara giocata a viso aperto da Gattuso e dagli azzurri che soprattutto nel secondo tempo, quando in campo c’erano ben quattro attaccanti, ha messo alle corde la Juve.
I bianconeri hanno puntato sulle individualità e a quando Ronaldo e Dybala lascii la possibilità di poter inventare, la classe supere il carattere e la voglia di chi col coltello tra i denti tentava l’impresa.
Ora c’è da battere la Sampdoria e tentare di inanellare un filotto di risultati positivi in attesa di un passo falso di Atalanta e Juve, che tra due giornate si scontreranno in una gara che può segnare uno spartiacque per la stagione di entrambe e del Napoli.
Zona rossa, a Napoli “riapre” per protesta storico mercato Antignano
Dopo il blocco stradale di due giorni fa sull’A1, all’altezza del casello di Caserta, protestano di nuovo i lavoratori dei mercati napoletani.
Contro la chiusura imposta dalla zona rossa, i venditori dello storico mercatino dell’Antignano nel quartiere napoletano del Vomero hanno deciso di riaprire ma senza esporre la propria merce sui banchi delle vendite.
Qualcuno ha esposto abiti e scarpe, ma dietro il classico nastro bianco e rosso, utilizzato dalle forze dell’ordine per segnalare o delimitare aree sequestrate, per avvertire la clientela dell’impossibilità a vendere merce a causa delle restrizioni.
Una protesta pacifica dunque, alternativa alle contestazioni di piazza.
Controllati a vista da una pattuglia della polizia municipale, i mercatali hanno voluto lanciare il personale messaggio alle istituzioni
Sul posto sono intervenuti anche l’assessore al Commercio del Comune di Napoli, Rosaria Galiero e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Fucito
“Venerdì della freva”, domani la protesta dei lavoratori dello spettacolo a piazza Municipio
Venerdì 9 Aprile, a partire dalle ore 16:30 fino alle ore 19:00, in Piazza Municipio, secondo appuntamento con i “Venerdì della freva”.
Iniziative di lotta in appoggio all’Assemblea Permanente che, dal 27 Marzo, si tiene nel ridotto del Teatro Mercadante di Napoli, occupato da alcune lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura.
Per domani, hanno garantito la loro presenza in solidarietà Ascanio Celestini e Murga Los Espositos Figli di Partenope.
Caserta, maxi-sequestro di marijuana della Guardia di Finanza
Oltre 300 chili di marijuana sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un capannone agricolo nelle campagne di Santa Maria la Fossa, nel Casertano.
Il valore stimato della droga sul mercato è di circa 3 milioni di euro.
L’ operazione è stata condotta dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Aversa, che hanno scoperto le infiorescenze di cannabis in buste di cellophane del peso di un chilo.
Il titolare dell’azienda, un 28 enne con precedenti per droga, è stato denunciato. I finanzieri hanno scoperto che la sua famiglia percepiva anche il reddito di cittadinanza ed hanno informato l’Inps.
Il 28enne ha provato a dimostrare che la coltivazione e la lavorazione della marijuana fossero regolarmente autorizzate e rientranti nei termini di legge, ma dagli accertamenti è emersa l’assenza dei requisiti mentre le successive analisi chimiche sui campioni prelevati ed eseguite dal laboratorio dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Napoli, hanno evidenziato la presenza di principio attivo (delta-9-tetraidrocannabinolo, comunemente detto THC) superiore al limite massimo consentito dal Testo Unico di legge sugli stupefacenti.
