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La protesta silenziosa delle “Guerriere” davanti al Tribunale di Napoli per ricordare Fortuna Bellisario

E’ una protesta “silenziosa” che proseguirà anche nei prossimi giorni quella delle “Forti Guerriere” del rione Sanità di Napoli che, a partire da stamattina, hanno esposto davanti al Nuovo Palazzo di Giustizia uno striscione per ricordare la storia di Fortuna Bellisario, la 36enne vittima di femminicidio, morta nel 2019 per le conseguenze delle ennesime percosse subite dal marito.

Nei giorni scorsi il rione Sanità, dove avvenne la tragedia, è stato scosso dalla notizia della scarcerazione di Vincenzo Lopresto, marito di Fortuna, dopo due anni di carcere, a cui il giudice ha concesso la detenzione domiciliare ritenendolo “non socialmente pericoloso”.

Lopresto, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato (grazie al quale si può ottenere lo sconto di un terzo della pena) è stato condannato a 10 anni di reclusione per l’omicidio della moglie.

Ed è per protestare contro questa decisione che stamattina, anche nei prossimi giorni, due rappresentanti dell’associazione no profit “Le Forti Guerriere” (nata dopo la morte di Fortuna dal desiderio di alcune donne del quartiere di unirsi e fare squadra), esporranno uno striscione davanti all’ingresso del Tribunale, per ricordare a tutti la sua tragica storia e la decisione del Tribunale.

Nel pieno rispetto delle norme anticovd spiegheranno a chiunque voglia spiegazioni, il motivo della loro iniziativa.

Dal 1°marzo SPID, CIE e CNS aprono le porte a tutti i siti della Pa

SPID, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. Dal 1° marzo saranno queste le tre chiavi che i cittadini potranno utilizzare per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In linea con quanto previsto dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020), infatti, dal 1° marzo non sarà più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, cioè quelle proprie dell’Agenzia, e nei prossimi mesi quelle già in uso verranno progressivamente dismesse. Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni e che sono già utilizzabili per accedere ai servizi delle Entrate. Tutte le modalità per poter ottenere Spid sono disponibili sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.
Cosa cambia per i cittadini – Il Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), ha stabilito che l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione dovrà avvenire attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta di Identità Elettronica (CIE), oltre alla CNS. Quindi per chi già utilizza SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi telematici delle Entrate non cambia assolutamente nulla. I cittadini, invece, che utilizzano le credenziali di Fisconline, fornite dall’Agenzia, potranno continuare ad utilizzarle fino alla naturale scadenza (e comunque non oltre il 30 settembre 2021), dopo di che sarà necessario essere in possesso, a scelta, di uno dei tre strumenti citati.
Cosa cambia per i professionisti e le imprese– I professionisti e le imprese potranno richiedere le credenziali Entratel, Fisconline o Sister, rilasciate dall’Agenzia anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale.
Cosa sono SPID, CIE e CNS – Spid è il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Consiste di un sistema basato su credenziali personali che, grazie a delle verifiche di sicurezza, permettono di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione e dei privati aderenti. Per ottenere Spid basta scegliere uno dei 9 gestori di identità digitale presenti sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid e seguire i passi indicati dalle varie procedure ai fini dell’identificazione. CIE è la nuova Carta di identità elettronica, che permette anche in questo caso al cittadino di identificarsi e autenticarsi con i massimi livelli di sicurezza ai servizi online degli enti che ne consentono l’utilizzo, sia Pubbliche amministrazioni che soggetti privati. La CIE è rilasciata dal Comune di residenza, per utilizzarla al meglio è
importante assicurarsi di avere l’intero codice PIN della carta di identità elettronica e, se serve, richiederlo al proprio comune. Infine c’è la CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, che permette di accedere agli stessi servizi attraverso un dispositivo, che può essere una chiavetta USB o una smart card dotata di microchip.

https://www.youtube.com/watch?v=Y-Q9CUELKNo&feature=youtu.be

L’Associazione Megaride Felice adotta i giardini di Via Cesario Console

L’Associazione “Megaride Felice” presieduta dalla archeologa e professoressa Tina Monti in sinergia con l’Ordine dei Farmacisti nella persona della consigliera Bianca Balestrieri e l’Associazione Inner Wheel Castel dell’Ovo con in testa la presidente Paola De Ciuceis, ha adottato i giardini del belvedere di Via Cesario Console a due passi da Piazza Plebiscito e Palazzo Reale e da via Santa Lucia.

L’area verde transennata dal 2015 a causa di pericolo crolli sul lato panoramico, era stata anche abbandonata da anni, divenendo una vera e propria pattumiera nel cuore della city.

Nel corso di recenti e molteplici interventi da parte di giardinieri e volontari dell’Associazione, sono stati raccolti numerosi chili di spazzatura di ogni genere: ombrelli, bastoni, bottiglie di vetro e plastica, deiezioni canine e umane, cartacce, pile, abiti dismessi di clochard e resti di pranzi frugali.

Una presenza di rifiuti è stata rivenuta anche sotto il primo strato di terreno e all’interno delle essenze arboree.

Molte palme e siepi sono state affette da parassiti e da insetti ed è per questo motivo che è stata avviata un’opera di cura affidata a esperti del settore.

L’Associazione Megaride Felice, assieme all’Ordine dei Farmacisti e all’Associazione Inner Wheel Castel dell’Ovo hanno anche avviato un’operazione a favore di cittadini e anziani che quotidianamente vivono l’area giardini e cioè la possibilità di ottenere il permesso di piazzare in loco un WC chimico mobile.

La pandemia con la restrizione in zona rossa e arancione non permette a cittadini, clochard e anziani di poter utilizzare i bar per i bisogni fisiologici.

Ecco perché la decisione di chiedere tale autorizzazione al Comune e alla Soprintendenza.

Nelle prossime settimane l’Associazione Megaride Felice oltre a bonificare l’area antistante la balaustra , installerà in via Cesario Console anche una panchina rossa per ricordare Samirah Omar, vittima del mare e avviare un progetto inedito di civiltà e costituzione “Adotta un fiore e fallo sbocciare” che coinvolgerà gli studenti di molti istituti.

Cdo in Campania, al via ciclo di incontri su valore e impresa

E’ affidato all’imprenditore Giulio Cacciapuoti, da anni attivo nel settore del marketing, il nuovo corso di Cdo Campania.

L’associazione imprenditoriale di ispirazione cattolica, legata a Comunione e Liberazione, ispirata all’opera di don Luigi Giussani, in tempo di pandemia intende riproporsi come riferimento nella società, e in Campania rilancia la propria azione organizzando un ciclo di incontri, per dialogare, confrontarsi e riscoprire il ruolo di Cdo.

Primo appuntamento il 4 marzo in zoom con il titolo “Quale valore per imprese e professionisti”?, al quale prenderanno parte anche Guido Bardelli, presidente nazionale Cdo e Alessandro Bracci, vicepresidente nazionale Cdo e Ceo di Teddy.

Apre con Amadeus la nuova edizione digitale di Casa Sanremo e il taglio del nastro è dedicato alle maestranze

Un taglio del nastro dedicato alle maestranze dello spettacolo e una diretta streaming dallo studio televisivo allestito nella Lounge hanno dato il via alla XIV edizione di Casa Sanremo, trasmessa in streaming. Amadeus ha aperto gli interventi moderati da Vincenzo Russolillo, presidente Consorzio Gruppo Eventi, ideatore e produttore di Casa Sanremo.

«Essere a Sanremo per me è la realizzazione di un sogno che sto portando avanti da due anni – afferma Amadeus –. Ancora oggi, quando rivedo le immagini del Festival dello scorso anno, mi sembra una cosa che appartiene a quasi dieci anni fa e, invece, sono passati appena dodici mesi. Ho voluto fortemente Sanremo 2021 perché sarebbe stata un’ennesima ferita e questo Paese, quest’anno, ne ha subite fin troppe. La cancellazione del Festival sarebbe rimasta nella storia e ho voluto fortemente che questo non accadesse. È un sintomo di forza e di volontà: uomini come Vincenzo Russolillo combattono e lottano; sono persone innamorate del proprio lavoro. È anche grazie a persone come lui che Sanremo e tutto quello di magico che gli gira intorno hanno una cassa di risonanza pazzesca. Come il Festival anche Casa Sanremo non ha chiuso: c’è, è bellissima e forte e in un anno così, se è forte Casa Sanremo, sicuramente negli anni che torneranno ad essere “normali”, la Casa del Festival tornerà ad essere una delle cose più potenti di questa città».

 

Dopo l’intervento di Amadeus, Russolillo ha accolto gli ospiti che lo hanno accompagnato nella presentazione di questa “nuova” Casa Sanremo, trasformata in uno studio televisivo in cui si alterneranno format storici e novità, in streaming tutti i giorni dalle 9.30 fino alla mezzanotte inoltrata, sul sito www.casasanremo.it, sui social ufficiali della casa del Festival e su altre piattaforme in network. Con lui, l’assessore al Turismo della Regione Liguria Giovanni Berrino, l’assessore al Turismo del Comune di Sanremo Giuseppe Faraldi e il presidente AFI Sergio Cerruti.

«La visita inaspettata del direttore artistico e del conduttore del Festival di Sanremo Amadeus sul nostro palco è stato il modo più straordinario per aprire questa versione insolita di Casa Sanremo – racconta Vincenzo Russolillo –. Ci siamo risvegliati in un’edizione 2021 surreale e anche abbastanza improbabile per alcuni versi. Ci abbiamo creduto dal primo giorno. Abbiamo voluto in modo forte, caparbio, come siamo abituati a esser da 14 anni, portare avanti un progetto trasformandolo nel suo modo di essere. Casa Sanremo ospita tre studi televisivi, con un palinsesto all’altezza del racconto di questo festival e con tanti appuntamenti importanti che ci vedranno ricordati in questa edizione per la positività. È un Festival che deve essere ricordato come il momento della ripartenza, dando l’opportunità a tutti i protagonisti del mondo dello spettacolo di parlarsi e confrontarsi tra loro in una vetrina importante qual è il Festival di Sanremo; e dando opportunità alle maestranze di lavorare nello spazio di Casa Sanremo».

«Questo è un momento di gioia, un momento di positività morale. Io rappresento l’industria discografica, il contenuto fondamentale del Festival e di un comparto che rappresenta l’Italia in tutto il mondo – afferma Sergio Cerruti –. Ripartire insieme, riscoprire il senso e il valore della musica come bandiera culturale è assolutamente importante: una consapevolezza che abbiamo toccato con mano soprattutto durante il lockdown. Tuttavia, la nostra cultura, e in particolare la musica, è un’industria e come tale ha doveri e diritti. Sono contento di essere qui, così come della presenza delle istituzioni che sono accanto a Casa Sanremo, quest’anno più viva che mai».

«Sono contento di aver ascoltato una voce autorevole del mondo discografico – afferma l’assessore Giovanni Berrino –. In questi giorni hanno parlato tutti del Festival, ma nessuno ha detto se questo Festival, comunque fatto in questa maniera strana, sia utile o no. Io ritengo che sia utile farlo. Mi dispiace da sanremese che il tessuto economico della città non possa avere gli stessi vantaggi di sempre. Ma quale figura avremmo fatto a non fare il Festival? E a che cosa avremmo dovuto rinunciare se il Festival di Sanremo e Casa Sanremo non ci fossero stati? Grazie al Festival, il nome di Sanremo e della Liguria entrano nelle case di 10.000.000 di spettatori e, per chi abita fuori Sanremo, il Festival rimane il Festival. Per noi, entrare nelle case degli italiani rimane un’opportunità unica e i numeri delle dirette che avranno Casa Sanremo amplificano questa opportunità, nella speranza che sia la prima e ultima occasione di vedere un festival così. Si sono appena conclusi i mondiali di sci senza alcuna polemica; le partite di serie A proseguono senza alcuna polemica, il Festival di Sanremo di fa ed è giusto che si faccia come segnale di ripartenza del settore: teatri e cinema devono tornare a essere aperti».

«Come amministrazione ci tenevamo tanto a che l’edizione del Festival non saltasse – afferma l’assessore Giuseppe Faraldi –. Se noi prendiamo ad esempio l’albo d’oro dei campionati di calcio, la scritta “non assegnato” o “non disputato” è uno sfregio. Non fare il Festival sarebbe stato uno sfreggio in un albo d’oro che continua da 70 anni. L’amministrazione si è battuta e ha trovato sponda in Rai affinché questa edizione del Festival venisse fatta e questo sfregio non ci sarà. Il Festival deve essere una manifestazione che accompagna l’Italia in un periodo di difficoltà e che servirà a far ripartire la musica, che in questo lungo anno ci ha tenuto compagnia. È un incoraggiamento per gli artisti. Casa Sanremo è stata sempre un punto importante in questa settimana festivaliera. Quest’anno si è dovuta spogliare della sua caratteristica: il bagno di folla. Chiunque entrava qui, nella Casa, pur non potendo entrare all’Ariston, si sentiva coinvolto nel Festival di Sanremo. Questo è il merito di Casa Sanremo e di Vincenzo Russollillo: far sentire tutti parte integrante di un grande evento. Discorso importante: ci sono maestranze che stanno lavorando a Sanremo, per Sanremo. Ripartiamo da Sanremo insieme alla musica. Ripartiamo dalla vignette di Sergio Staino con la piccola Ilaria su una nota pronta a spiccare il volo».

Ugo Russo, a Napoli corteo a un anno dalla morte: “Giustizia e verità per nostro figlio”

La famiglia di Ugo Russo, il 15enne ucciso un anno fa da un carabiniere fuori servizio che il giovane aveva tentato di rapinare, si è ritrovata con le persone del suo rione, i Quartieri Spagnoli e gli amici in via Toledo per riunirsi e chiedere con uno striscione “verità e giustizia per Ugo Russo”.

In oltre 300 si sono diretti verso via Generale Orsini, dove avvenne la morte del ragazzo il 1 marzo 2020.

La passeggiata si è svolta con le foto del ragazzo nelle mani dei partecipanti, i quali le hanno mostrate a tutti coloro che erano a via Toledo per lo shopping del sabato pomeriggio.
In cammino anche la madre di Ugo Russo, con in mano un fascio di fiori che ha posato nel luogo della morte del figlio.

Molti coloro che hanno formato l’appello pubblico per evitare la cancellazione del murales di Ugo Russo ai Quartieri spagnoli che ora è stata fermata dal Tar.
Tra i sostenitori anche Ascanio Celestini che oggi era in strada con i parenti di Russo.

Napoli Calcio femminile: 1-0 per il Sassuolo, le azzurre masticano amaro

La sfida al Caduti di Brema tra Napoli Calcio femminile e Sassuolo è terminata 1-0 per le neroverdi. Sconfitta di misura e con rammarico per le azzurre che restano ferme a 4 punti.
LA PARTITA

Dopo un primo tempo firmato Sassuolo, la formazione campana è venuta fuori meglio dopo l’intervallo. Come spesso accade, però, proprio nel momento migliore delle padrone di casa è arrivato il gol delle ospiti. A siglare la rete del vantaggio è stata Santoro al 58′. La squadra di Pistolesi è andata vicinissima al pareggio con Hjohlman su errore di Mihashi. Lemey, però, è stata brava in uscita bassa a sventare il pericolo. Ci ha riprovato, poi,  il Napoli, al 36’. Clamoroso, infatti, l’incrocio dei pali colpito da Kubassova con un tiro dai venticinque metri.  Da quel momento, tante mischie in area ospite, ma tutte risolte con sicurezza da Lemey, che con le sue mani, ha protetto fino all’ultimo minuto la vittoria delle Emiliane.

LE DICHIARAZIONI DI ALESSANDRO PISTOLESI
“Peccato perché ancora una volta avremmo meritato di più. Avremmo da recriminare su tante cose. Quanto successo fa tanto male quanto i tre punti persi. Non sono solito commentare gli episodi dubbi, ma stavolta la decisione dell’arbitro di non fischiare rigore su Rijsdijk dopo pochi secondi ci ha penalizzato notevolmente. Le immagini parlano chiaro. Probabilmente avremmo parlato di tutt’altra partita, anche perchè erano passati appena 10 secondi. Contro una signora squadra, abbiamo avuto le nostre occasioni e avremmo potuto pareggiare con un pizzico di fortuna in più. Ad oggi mi ritengo soddisfatto dell’approccio che ho riscontrato in queste quattro partite. Abbiamo giocato contro tre grandi: Roma, Fiorentina e Sassuolo. Con nessuna siamo usciti dal campo umiliati. Le ragazze stanno lavorando tanto e con grande consapevolezza dei propri mezzi. Servirebbe un episodio a favore affinché tutto diventi più facile. Non dobbiamo assolutamente perdere fiducia, anzi dobbiamo andare alla ricerca della scintilla che cambierà volto alla nostra stagione”.
Pistolesi non nega i meriti del Sassuolo, ma elogia la prestazione delle sue ragazze. Ora testa alla prossima gara.

In Campania chiudono le scuole e riaprono i centri estetici

In Campania chiudono le scuole e riaprono i centri estetici. La follia dell’incrocio tra DPCM, sentenze del Tar e Ordinanze Regionali, produce aberrazioni e confusione tra le persone. E rischiano, invece, di chiudere anche i parrucchieri. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, firma l’ordinanza numero 6 del 2021 e, come annunciato, chiude le scuole di ogni ordine e grado spedendo tutti, compreso i bambini dell’asilo, a casa. Didattica in presenza garantita solo agli alunni con disabilità (LEGGI ) . Il Tar del Lazio, con una sentenza del 16 febbraio annulla il DPCM in vigore fino al 5 marzo e riapre i centri estetici “riconoscendone l’essenzialità – spiega il vicepresidente di Casartigiani Napoli, Maurizio Frantellizzi -, considerate le modalità con le quali gli operatori erogano i servizi, in totale sicurezza”.
Nelle stesse ore, il Governo Draghi, pubblica la bozza del nuovo DPCM nel quale viene ipotizzata la chiusura di parrucchieri e barbieri in zona rossa, al contrario di quanto era previsto fino a oggi. Circostanza che rischia di provocare ulteriori aberrazioni: “I servizi di estetica ed acconciatura non cesseranno con la chiusura dei locali in zona rossa – denuncia il vicepresidente della Camera di Commercio di Napoli, Fabrizio Luongo, rappresentante degli artigiani -, proseguiranno con gli abusivi alimentando non solo l’evasione e l’illegalità ma portando a domicilio un serio aumento del rischio di contagio covid19”.
Da Casartigiani anche uno spaccato sulla condizione del comparto: le perdite per il settore benessere nei soli tre mesi di lockdown del 2020 ammontarono a 40 milioni di euro di euro, con diversi suicidi avvenuti in azienda. Solo a Napoli e provincia il comparto conta 8mila imprese con 36mila addetti, mentre in Campania sono 16mila le imprese del comparto benessere con 66mila addetti, a Napoli ce ne sono 1900.
“Un comparto – prosegue Luongo – che non solo regge economia e occupazione ma presta un servizio utile anche al benessere fisico e psichico della persona, cosa non da poco in questo grave periodo storico”. Sulla questione nei prossimi giorni, sarà convocata una giunta della Camera di Commercio di Napoli, presieduta da Ciro Fiola, che aveva già messo in cantiere iniziative di sostegno alle imprese in difficoltà che oggi vanno nuovamente rilanciate.

Covid in Campania, 2.215 positivi su 22.732 tamponi

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.215 (di cui 211 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.806
Sintomatici: 198
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 22.732 (di cui 4.874 antigenici)
Totale positivi: 265.058 (di cui 5.750 antigenici)
Totale tamponi: 2.911.080 (di cui 103.811 antigenici)​
​Deceduti: 14 (*)​
Totale deceduti: 4.273
 
Guariti: 911
Totale guariti: 185.794
* 9 deceduti nelle ultime 48 ore, 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri​
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 138
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.301
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Covid, De Luca chiude le scuole fino al 14 marzo: ecco l’ordinanza

E’ stata pubblicata l’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (preannunciata ieri dal governatore in diretta Fb) che stabilisce la chiusura delle scuole dal 1 marzo 2021 e fino al 14 marzo 2021.

Sospesa l’attività didattica in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dei servizi per l’infanzia (sistema integrato 0-6 anni) nonché delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle Università – si legge nel testo -restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza”.

ORDINANZA N. 6 DEL 27 FEBBRAIO 2021 – ATTIVITA DIDATTICHE