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Annunziata presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, si attende la firma del ministro

La commissione Trasporti della Camera ha dato il proprio assenso alla nomina di Andrea Annunziata a Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno centrale, che comprende il Porto di Napoli, il Porto di Salerno e il Porto di Castellammare di Stabia. Si attende solo l’ultimo atto burocratico, ovvero la firma del decreto da parte del ministro, che però attualmente con la crisi di Governo rischia di slittare.

Dopo avere incassato l’audizione e il parere positivo informale nella Commissione Trasporti del Senato il 19 gennaio, l’analoga commissione della Camera ha dato il proprio ok, dopo il parere consultivo della Regione Campania.

Attualmente Andrea Annunziata è attualmente Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale che raggruppa i porti di Augusta e Catania, ed è un esperto di logistica ed economia dei trasporti. Dopo aver ricoperto il ruolo di sottosegretario al ministero dei trasporti nel governo Prodi, è stato anche presidente dell’autorità portuale di Salerno e membro del consiglio direttivo di Assoporti.

L’attuale presidente, Pietro Spirito, è in prorogatio, come previsto dalla legge, per 45 giorni dal 6 dicembre, quindi sul finire del mandato. Oggi, intanto, è stato prorogato il segretario generale, l’ingegnere Francesco Messineo, nelle more dell’insediamento del nuovo presidente.

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Lingua napoletana, de Giovanni alla guida del Comitato per la salvaguardia

Tra gli obiettivi da perseguire, la creazione di un dizionario della lingua napoletana. L’idea è degli esperti chiamati dal consiglio regionale della campania a formare il Comitato tecnico scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione della lingua napoletana. A presiederlo, lo scrittore Maurizio de Giovanni

Modestino fuori con Aprile su etichetta Mr.Few Records

Appena maggiorenne. Timido. Modestino. Portavoce di un credo neo new-romantic.

Talmente romantico da dedicare il suo pseudonimo al nonno, che oggi è altrove.

 

Fino a circa un anno fa, questo giovanotto dell’hinterland napoletano non parlava. Quasi muto in un coma inconsapevole come reazione a enigmatiche esperienze affettive. Il suo era un mix di introversione e eccitazione, passione per i cantautori e dedizione al silenzio. Era diventata questa la sua rete di protezione, fino a comporre poesie luminose per pochissime persone intorno.

 

Modestino ha patito una sorta di afasia da gioventù sentimentale. Via via ha attraversato una logopedia dello stato d’animo, riscattandosi d’incanto con la scrittura di canzoni. I traumi sono diventati rime, i ricordi ritornelli, il dolore melodia. Oggi, sorridendo, vuole dialogare con gli altri e condividere questo cambiamento che si manifesta con un inno alla resurrezione: APRILE.

A conti fatti, un suo personale e radicale Hiroshima Mon Amour. Come nel meraviglioso lungometraggio di Alain Resnais (1959), anche la canzone dell’artista napoletano lascia immergere l’ascoltatore in una sospensione da innamorato.

 

Dedicata alla stagione in cui si rifiorisce, si ritorna a passeggiare con ozio e pace, e si aspetta la gioia del mare o di un incontro, APRILE è la traccia di esordio di Modestino e anticipa l’ep che sarà pubblicato in primavera. Alberto Casaburi, questa la sua vera identità, è un giovanissimo musicista/songwriter originario di Casandrino e l’etichetta Mr.Few guidata dal producer Mauro Romano ha deciso di sostenerne le intuizioni e la delicatezza creativa pubblicando proprio il singolo APRILE, in uscita sulle piattaforme digitali venerdì 29 gennaio 2021.

 

Una ballad che non può essere imbrigliata o circoscritta in una sola categoria perché il groove e l’andatura agiscono e brillano spumeggianti in bilico tra  soul/pop e folk, garage/blues e funk, con atmosfere orientate agli anni ‘70. Un senso di immediatezza che è il contrario della superficialità, la canzone che segna il debutto ufficiale di Modestino è il racconto della vita così com’è. Reale e sognata.

 

“La lingua italiana è la mia strada”, racconta il musicista/songwriter, “anche se amo molto le canzoni in lingua francese e inglese. Il fatto è che dopo un po’ non riesco più ad ascoltarle perché non riescono a trasmettermi abbastanza emozioni. Mi ispirano Sigmund Freud e Franz Kafka. Mi piace stare in solitudine, perché faccio i miei viaggi e mi sento me stesso. Preferisco stare a casa a ascoltare musica. La folla mi mette a disagio. Per me la scrittura è sacra e la musica è il mio linguaggio. Se non avessi le canzoni resterei muto per sempre”.

 

Ecco allora APRILE. Una serenata soave e fatale. Con cui ti puoi strozzare.

 

“Ho conosciuto Alberto un anno fa”, racconta il producer, musicista e compositore Mauro Romano, già creatore del progetto funk/spoken word Aldolà Chivalà e ormai nella line-up della storica band Bisca nonché titolare della label Mr.Few. “Con lui è stato amore a prima vista. Amore al primo ascolto! Era un allievo dell’Accademia musicale nel corso di canto organizzato da Officina Sonora, multisala e studio di registrazione dove ho il ruolo di produttore artistico e gestione della sala recording. Mentre Modestino prendeva lezioni io lo ascoltavo da dietro la porta chiusa. Il suo timbro, scuro ma penetrante, e il suo vibrato naturale mi hanno fatto subito incuriosire e gli ho proposto di fare un percorso assieme. Ne sono orgoglioso. All’inizio era anche mio assistente al mixer e negli intervalli mi faceva leggere le sue poesie. Testi che di lì a poco sarebbero diventati vere e proprie canzoni. Ora vi offriamo il primo singolo, APRILE. Le altre canzoni sono già pronte (quasi). Tutte registrate con un puro suono analogico”.

 

Modestino non insegue l’onda trap ma la melodia che è apice del territorio vesuviano e che stavolta, in italiano, evolve e va oltre la tradizione. La canzone d’autore in lingua di Dante si può fare. Anche se le tue origini sono nel ventre del Mediterraneo.

2 allegati

 

 

Napoli: disoccupati, studenti e lavoratori spettacolo bloccano il porto

Avrebbe dovuto essere una manifestazione di solo studenti, organizzata nell’alveo di una mobilitazione nazionale in vista della riapertura delle scuole superiori il prossimo primo febbraio.

Di studenti però ce n’erano davvero pochi questa mattina alla protesta che ha bloccato la movimentazione dei camion all’interno del porto di Napoli e le auto che in quel momento si trovavano a passare lungo via Marina.

A rendersi protagonisti del blocco i disoccupati della sigla 7 novembre e rappresentanti dei cobas. Un p’ in disparte uno sparuto gruppo di studenti e una delegazione di lavoratori dello spettacolo, altro settore messo in ginocchio dalle restrizioni conseguenti alla pandemia.

La manifestazione si è fusa nella mobilitazione studentesca per dare solidarietà a nove lavoratori licenziati dalla impresa “Turi Transport” fornitrice di Conateco, consorzio che gestisce nel porto le banchine per il carico e lo scarico delle merci. Il “SI.Cobas” ha indetto per uno sciopero, effettuando anche volantinaggi allo stabilimento FCA di Pomigliano d’ Arco ed un presidio davanti alla sede della Regione Campana, in via S. Lucia, di lavoratori della manutenzione stradale. Rimosso dopo circa un’ora il blocco stradale, i manifestanti hanno mantenuto il presidio all’interno dell’area mercantile del porto.

Tragedia nella Solfatara di Pozzuoli, una condanna e cinque assoluzioni

Il Tribunale di Napoli ha condannato a sei anni di reclusione Giorgio Angarano, 73 anni, legale rappresentante della Vulcano Solfatara srl, nell’ambito del processo sulla cosiddetta “tragedia del vulcano Solfatara” di Pozzuoli, dove persero la vita, il 12 settembre 2017 i coniugi veneziani di Meolo Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e il loro figlioletto Lorenzo.

Il giudice ha anche inflitto una multa da 172 mila euro alla società e la confisca dell’area.

Assolti gli altri soci: Maria Angarano, 75 anni di Pozzuoli, Maria Di Salvo, 70 anni, di Pozzuoli, l’omonima Maria Di Salvo, 41 anni, di Napoli, Annarita Letizia, 71 anni, di Pozzuoli, e Francesco Di Salvo, 45 anni, di Napoli.

Statua di Maradona, blitz della Digos in Comune: indagine su pressioni Ultras

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo, ancora senza indagati, per fare luce sulla costituenda commissione che dovrà valutare i progetti per la realizzazione di una statua di Diego Armando Maradona, promossa dal Comune di Napoli.

Ieri gli uomini della Digos hanno acquisito atti e documenti relativi a quest’iniziativa, lanciata attraverso un crowdfounding che coinvolgerà tifosi ed appassionati che potranno donare, anche pochi centesimi, per finanziare l’opera. Le proposte progettuali che sono giunte al Comune, saranno prima valutata da una commissione composta da ex calciatori, ex atleti, esponenti di Accademia di Belle Arti, della Sovrintendenza e appunto, tifosi. Proprio su questo elemento finale si starebbe concentrando la Procura.

Il pool che indaga è lo stesso che si occupa degli scontri che ci furono a Napoli lo scorso 22 ottobre quando il governatore della Campania, De Luca, preannunciò l’ipotesi di una zona rossa per blindare la regione dal Covid. Ci sono collegamenti e ci sono accertamenti su eventuali infiltrazioni del mondo ultras? Probabilmente è questo uno degli aspetti al centro dell’indagine. Sta di fatto che nelle ultime ore gli uomini della Digos hanno acquisito in Comune documenti relativi alla istituzione della commissione. E che il 3 febbraio sono attesi in Procura, l’assessore allo Sport, Ciro Borriello e l’assessore alla Cultura, Eleonora De Majo.

De Laurentiis conferma Gattuso: “Ho piena fiducia in lui”. E l’allenatore e Insigne incontrano anche gli ultras

E’ stata una serata di faccia a faccia. Un momento per dirsi negli occhi cose fin oggi non dette e smentire, quelle lette sui giornali.

Gattuso per ore non è in discussione.

Ad affermarlo davanti la squadra e al tecnico è stato il presidente De Laurentiis che ieri sera assieme al figlio Eduardo si è recato nella sede del ritiro azzurro all’hotel Britannique.

Una presenza importante quella del numero uno azzurro che ha voluto allontanare Benitez, Allegri, Mazzarri e Spalletti confermando la fiducia nel tecnico campione del mondo. Stessa fiducia accordata alla squadra che dallo spezia in avanti dovrà correre per recuperare il gap in campionato e non perdere + gare come quella di domenica a Verona.

Non solo fiducia, ma anche il pagamento degli ultimi stipendi. De Laurentiis, si è trattenuto a cena con l’allenatore e ha comunicato di aver pagato gli stipendi 2020.

E in serata secondo faccia a faccia per Insigne e Gattuso questa volta con i tifosi giunti all’esterno dell’hotel per dire la loro.

Agguato a Napoli, 30enne ferito al piede con un colpo di pistola: indagini in corso

Ferito con un colpo d’arma da fuoco in seguito ad un tentativo di rapina: è la versione, al vaglio dei carabinieri, fornita da un trentenne di Chiaiano, quartiere di Napoli.

L’uomo si è recato autonomamente all’ospedale Cardarelli.

Il 30enne – con qualche precedente anche per spaccio – è stato colpito al piede sinistro. Ai carabinieri della compagnia Napoli Vomero che sono giunti all’ospedale, ha riferito di aver subito un tentativo di rapina in località Chiaiano dove è tra l’altro residente.

Indagini in corso dei carabinieri per accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dalla vittima.

Verde è stato giudicato guaribile con una prognosi di 30 giorni.

Covid in Campania, gli studenti occupano i licei: “Non c’è sicurezza per rientro in aula”

Mentre la curva dei contagi torna leggermente a decrescere, in Campania aumenta il numero degli studenti che dopo il rientro in classe hanno contratto il covid. Nelle ultime ore a Napoli nel territorio della Asl Na1 ben 23 i casi di ragazzini ammalati.

I casi sono stati riscontrati tre nel distretto sanitario di Chiaia, San Ferdinando, Posillipo, cinque nel distretto Bagnoli-Fuorigrotta. Nel distretto sanitario 27 Vomero-Arenella ci sono 4 studenti delle scuole medie positivi, tre dei quali hanno il virus in circolazione in famiglia, secondo quanto emerso dai test. C’è anche uno studente della primaria, compagno di classe di altri due positivi dei giorni scorsi, e un docente di scuola superiore.

Nel distretto Stella-San Carlo all’Arena, ci sono due studenti delle scuole medie con il virus, che è anche nei loro contatti familiari, e due positivi anche nella secondaria di secondo grado. Nell’area dei quartieri Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe Porto, Mercato Pendino sono emersi 2 studenti della materna positivi, mentre nell’area di Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio c’è un alunno delle elementari con il virus. Uno studente positivo alle medie, infine, nel distretto sanitario di San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale. E ieri a Napoli occupato dagli studenti il liceo Vico a pochi giorni dal ritorno in aula. Gli studenti prima di occupare si sono sottoposti a tampone rapido e assicurano che utilizzeranno il più possibile gli spazi aperti rispettando le norme anti Covid. I ragazzi sottolineano che stanno occupando “un istituto vuoto poiché dopo 111 giorni in Campania le scuole continuano ad essere chiuse” e denunciano che il rientro in classe “così come proposto non garantisce un’effettiva sicurezza”.

E ieri il comune di Sant’Anastasia (Napoli), garantirà uno screening con tampone antigenico, su base volontaria, per insegnanti, operatori e studenti delle scuole medie, per un totale di circa 1300 persone.

Prosegue la campagna vaccinale. Inoculate in queste ore le seconde dosi del vaccino tra i sanitari della Campania, in attesa che aumentino le scorte deposito per riprendere con le prime vaccinazioni, che dovrebbero partire dal 6 febbraio. Massima attenzione invece alla Asl di Salerno. I tre casi di variante inglese individuati nel Salernitano risalgono a positività al Covid che erano state riscontrate a fine dicembre. Da quanto si apprende da fonti sanitarie sono riconducibili al cluster di una persona rientrata dall’Inghilterra. I tre pazienti, intanto, si sono negativizzati e anche il cluster è pressoché rientrato.

Manufatto usato per lo spaccio di droga demolito al Parco Verde di Caivano

Gli agenti del Commissariato di Afragola e della Polizia Locale di Caivano, con il supporto del Reparto Mobile e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato, al Parco Verde di Caivano, un’operazione di sgombero e successiva demolizione, disposta dal Sindaco del Comune di Caivano, di un manufatto abusivo.

I poliziotti hanno accertato, durante numerosi servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, che l’immobile, realizzato su un’area ad accesso pubblico, era utilizzato prevalentemente da una 65enne napoletana con precedenti di polizia anche per reati in materia di stupefacenti.

Per tali motivi, lo scorso mese di dicembre, in seguito ad un sopralluogo effettuato dagli agenti del Commissariato e della Polizia Locale di Caivano, congiuntamente al personale dell’Ufficio Tecnico del Comune, è stata accertata la natura del tutto abusiva del manufatto costruito in assenza di qualunque titolo su un’area di proprietà del Comune di Caivano.