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Pompei, riapre l’Antiquarium degli scavi

Riapre oggi a Pompei l’ Antiquarium interno al Parco Archeologico, visitabile con lo stesso biglietto per l’ingresso agli Scavi che da lunedì si potranno acquistare online e alle casse automatiche di Piazza Esedra e di Piazza Anfiteatro.

Ma la novità assoluta è l’Antiquarium, nuovo spazio museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano la storia di Pompei dall’età sannitica (IV secolo avanti Cristo) alla tragica eruzione del 79 dopo Cristo, con particolare evidenza alla relazione con Roma.

Anche il Museo Archeologico di Stabia ”Libero d’Orsi” nella Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, è aperto al pubblico.

Il museo di Stabiae è dedicato alla esposizione di prestigiosi reperti del territorio stabiano.

I siti saranno aperti dal lunedì al venerdì (Pompei ore 9-17, con ultimo ingresso alle ore 15,30; Museo Libero d’Orsi ore 9-17).

Isola di Vivara, intesa di sorveglianza tra l’Ente Riserva naturale e i carabinieri

L’Ente Riserva Naturale Statale “Isola di Vivara”, rappresentata dal Commissario Straordinario Dott. Gennaro Esposito e il Comando Regione Carabinieri Forestale “Campania”, Generale di Brigata Ciro Lungo, hanno siglato oggi una Convenzione per il potenziamento delle attività di sorveglianza del territorio dell’isola di Vivara.

I Carabinieri della Tutela Forestale, in attuazione di questo accordo istituzionale, assicureranno una sorveglianza rafforzata, anche sulle coste, per prevenire e reprimere eventuali abusi e illegalità sull’importante sito naturalistico, nonché metteranno a disposizione il loro know-how per attività di sensibilizzazione, di educazione ambientale, e di formazione specifica in materia ambientale e di prevenzione degli incendi boschivi, in collaborazione con l’Ente Riserva.

La Riserva Naturale Statale dell’”Isola di Vivara”, estesa per 33 ettari, è stata istituita nell’anno 2002 con D.M. del Ministero dell’Ambiente al fine di tutelare questo lembo di territorio del golfo di Napoli rimasto incontaminato e, in quanto tale, costituisce uno “scrigno di biodiversità” e luogo di importanti studi sulla biodiversità del Mediterraneo.

L’Isolotto di Vivara costituisce un biotopo importante per numerose specie floristiche della macchia mediterranea (mirto, lentisco, corbezzoli, leccio, olivastri, querce e carrubo) ed è luogo di sosta di numerose specie avicole migratorie. Inoltre è luogo d’elezione per la nidificazione del Gabbiano corso, una specie migratoria di gabbiano che gode di assoluta protezione in quanto è inserita nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) quale specie minacciata di estinzione.

La rilevanza dei caratteri ambientali ha determinato l’inserimento dell’Isola di Vivara nell’ambito della Rete Natura 2000, per garantire la conservazione – a livello europeo – dei suoi habitat e delle specie di flora e fauna.

“La sorveglianza si esplicherà con servizi mirati, anche con l’aiuto di un drone messo a disposizione dalla Riserva e il supporto della motovedetta della Compagnia Carabinieri di Ischia, per prevenire gli accessi abusivi sull’Isola, il bracconaggio e il rischio di incendi boschivi. Saranno inoltre monitorati i punti di accesso all’isolotto di “Vivara” mediante un sistema di videosorveglianza” – dichiara il Generale Ciro Lungo.

“E’ questa la prima azione concreta del 2021 per rendere l’Isola di Vivara più sicura anche per le iniziative legate a Procida Capitale della Cultura 2022” dichiara il dott. Gennaro Esposito Commissario Straordinario della riserva statale nominato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “E’ nostra intenzione” – continua il Commissario Esposito – “proporre alla proprietà dell’Isolotto di aprire Vivara per Pasqua per le visite guidate, nel rispetto delle misure di prevenzione della pandemia, offrendo così ai procidani ed a tutti i visitatori un patrimonio magico ed unico dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. La Riserva è pronta per questo”.

Gol lampo di Lozano non basta, il Napoli crolla a Verona 3-1

Non basta il gol più veloce della sua storia al Napoli con Lozano per uscire indenni dal Bentegodi di Verona. Dopo 9 secondi il messicano manda avanti i partenopei che sfiorano il bis in un paio di occasioni ma il Napoli subisce il pareggio di Dimarco e nulla è più scontato anzi.

Nella ripresa è il Verona, infatti, a dettare legge e realizzare prima il sorpasso con Barak poi anche il tris firmato Zaccagni.

Per gli azzurri si allontana la zona Champions.

Gattuso sceglie ancora Petagna al centro dell’attacco lasciando in panchina Mertens. Juric si affida invece al connazionale Kalinic. La partenza è scioccante. Lancio sulla destra a cercare la velocità di Lozano, Dimarco buca l’intervento e il messicano tutto solo davanti a Silvestri realizza il vantaggio dopo soli 9 secondi di gioco. Il Verona è scosso e balla pericolosamente.

Il Napoli ha il torto di non affondare il coltello nella ferita e il Verona si aggrappa a Silvestri per non cadere nel baratro. Il Verona con il passare dei minuti rifiata, prende fiducia, allontana gli spettri di una partita iniziata da incubo. E proprio Dimarco beffa Meret e rimette a galla una navicella, quella gialloblù, che imbarcava acqua. Primo tempo ricco di emozioni al Bentegodi ma è il Napoli che, tra le due reti, ha sfiorato in piú occasioni il raddoppio, prima con Lozano che ‘perdona’ gli avversari, poi Silvestri respinge con un gran riflesso il destro di Demme da pochi passi.

La ripresa si apre col doppio cambio dei gialloblù all’11’, con Magnani al posto di Dimarco e Di Carmine per Kalinic. Hellas Verona che al 17′ ha la forza e qualità per ribaltare il risultato: grande assist di Zaccagni per Barak, ex Udinese che di piatto destro in diagonale batte Meret. Squadra di Juric che non si accontenta ed al 34′ cala il tris, grazie al quinto gol in campionato di Zaccagni. Botta di Di Carmine respinta da Meret, palla a Lazovic che pennella per Zaccagni che non da’ scampo a Meret. Gol con dedica per il classe 1995 per il compleanno del papà, maglietta mostrata che gli costa l’ammonizione. Politano prova a riaprirla ma il Napoli non ha più la forza per risalire.

D’Amato: “A Trump una dose di anticorpi monoclonali da 1 milione di dollari”

Ottiene un riconoscimento internazionale il protocollo di cura per il Covid messo a punto da Gennaro D’Amato, ex primario di pneumologia in pensione dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli e in prima linea nell’assistenza delle persone colpite dal virus attraverso la telemedicina. Il mix di farmaci dosato e calibrato, recepito anche da tantissimi medici di base, è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica on line www.mrmjournal.org. che ha descritto gli esiti della cura applicata a 182 persone tra settembre e dicembre dello scorso anno.
“Il nostro protocollo ha superato l’analisi di tre revisori internazionali e l’editor ci ha fatto i complimenti – dice D’Amato -. Abbiamo raccontato l’esito della cura di 182 pazienti, assistiti da settembre a dicembre 2020. Solo quattro sono dovuti ricorrere al ricovero in ospedale e sono stati dimessi dopo poche settimane. Ora il testo è in inglese ma stiamo lavorando alla parte in italiano che pubblicheremo sulla pagina Facebook Respiro Italia”.
In cosa consiste il “protocollo D’Amato”?
“Premessa l’esigenza di applicarlo precocemente, prevede la somministrazione di prednisone (un cortisonico), in dosi non elevate con attività anti-infiammatoria e non immunodeprimenti, con l’eparina a basso peso molecolare che è fondamentale perché antagonizza l’azione trombogena del virus. Quindi questi due farmaci, talvolta associati con l’azitromicina (un antibiotico), stanno aiutando moltissimo. Abbiamo lavorato in accordo con medici di medicina generale, che seguono i pazienti inseriti in piattaforma. Sono molto contento della collaborazione con tantissimi colleghi che hanno recepito il protocollo che mi annunciano la negativizzazione di tante persone. Abbiamo dato un contributo a ridurre i ricoveri in ospedale e ad aiutare chi è stato colpito da questo virus”.
Il protocollo utilizza farmaci già prodotti, cosa pensa degli anticorpi monoclonali per la cura?
“Il futuro è con gli anticorpi monoclonali, che però ora sono troppo cari. Ad esempio a Trump è stata data una dose tale che è stata quantificata in un milione di dollari… lui se lo poteva permettere. Negli Stati Uniti è in fase avanzata l’utilizzo di questi anticorpi, prodotti anche a Latina. Da noi aspettiamo le valutazioni di Ema e Aifa. Speriamo che arrivino presto e che si possano usare non solo negli ospedali. A sentire Rino Rappuoli che è il dirigente della ditta che a Siena produce anticorpi monoclonali in Italia, potremmo averli a disposizione nel giro di qualche mese. Si prevede che il costo per ogni endovena, da somministrare nelle fasi iniziale, dovrebbe essere non più di mille dollari a dose, dunque accettabile. Si prospetta una possibilità di terapia per immunità passiva, che comunque non sostituisce il vaccino”.
Proprio sul vaccino, dopo l’entusiasmo iniziale, si addensano nubi causate dai ritardi nella consegna da parte della Pfizer, che rischia di creare problemi addirittura nei richiami per chi già si è sottoposto all’iniezione.

“I ritardi speriamo che si possano compensare anche con l’arrivo di Astrazeneca, che ha avuto problemi causati dalla sperimentazione. Se Ema si pronuncerà rapidamente, nei prossimi giorni potremmo avere a disposizione quest’ulteriore arma contro il virus, già ampiamente usata nel Regno Unito. Del vaccino di Moderna non ci sono molte dosi fuori dagli stati uniti, mente la Pfizer dovrebbe aumentare la produzione. Dobbiamo assolutamente vaccinare tutti a tappeto. Israele che ha vaccinato gran parte ella popolazione sta ottenendo risultati notevoli; non hanno più bisogno di lockdown, dopo averne fatti tre di seguito. Io tra pochi giorni dovrei fare la seconda dose e spero di non fare più le sette ore di fila, ma soprattutto di farlo il secondo vaccino”.
Cosa pensa dei medici che non si vogliono vaccinare?
“Non può stare un medico in un ospedale senza essere vaccinato, hanno sbagliato mestiere. Deve per forza essere vaccinato, altrimenti infetta gli altri e questo non è possibile sopportarlo”.
La preoccupano le cosiddette varianti del virus?
“Fino ad ora i vaccini, in particolare quello più studiato della Pfizer, risultano in grado di proteggere anche dalle varianti. Facciamo l’esempio che il virus sia un’auto, le varianti riguardano ad esempio la targa mentre e il vaccino riguarda tutta l’auto. Fino ad ora abbiamo osservazioni scientificamente validate che la vaccinazione riesce a produrre un’immunità anche nei riguardi delle varianti”.
Il Tar ha riaperto le scuole in Campania, lei ha in cura tantissimi bambini che soffrono di patologie respiratorie: ritiene che sia giusto che si torni tra i banchi?
“Dobbiamo avere grande attenzione, stiamo vedendo un drammatico incremento di depressioni nei bambini. La scuola è un momento fondamentale, oltre che per l’istruzione anche per l’aggregazione. Sono convinto che se i docenti si vaccinano e si continua a stare con mascherine, si osserva l’igiene delle mani e la distanza, si può affrontare con fiducia il ritorno in classe. Ora anche i tamponi rapidi possono aiutare in caso di focolai, consentendo interventi tempestivi. Sarebbe importante, comunque, che in ogni scuola ci fosse un medico per seguire questi eventi”.

 

 

Napoli Calcio femminile: la prima vittoria è arrivata

Napoli Calcio femminile: la prima vittoria è arrivata. E’ terminato 1-0 il derby del sud al Caduti di Brema. Il Napoli Calcio femminile ha conquistato con merito la prima vittoria in campionato contro la Pink Bari. Entrambe le squadre erano a caccia di punti, ad avere la meglio però sono state le azzurre. Alessandro Pistolesi, d’altronde, era stato chiaro. Le partenopee dovevano riproporre lo stesso spirito apprezzato contro la Roma, ma portando a casa il bottino pieno e ci sono riuscite.

LA PARTITA

Brave le padrone di casa ad entrare bene in partita dal 1′ minuto. Oliviero e compagne hanno cercato fin da subito di imporre il proprio gioco. Difatti la prima grande occasione per la formazione campana è arrivata al 20′. Apertura sulla sinistra di Huchet, Hjohlman a raccogliere e, avanzando palla al piede, la mette in mezzo per Rijdijk, la quale sfiora il gol del vantaggio accarezzando la traversa. Dopo poco più di un quarto d’ora di gioco ecco un’altra palla gol per il Napoli Femminile.
Ancora Hjohlman sulla sinistra, ancora Rijdijk che, a pochi metri dalla porta, sfodera un ottimo tiro ma il portiere avversario compie un miracolo negando la gioia alle ragazze di mister Pistolesi. La Pink Bari cerca di reagire, ma a poco valgono gli sforzi della compagine pugliese. Tanto vento e qualche mischia fino a fine primo tempo che si conclude sul risultato di 0-0.

La compagine campana è rientrata con lo stesso piglio anche dopo l’intervallo. Al 52′ le azzurre sbloccano il risultato. La bulgara Popadinova porta le compagne in vantaggio, grazie ad un pallone d’oro servitole da Goldoni, schierata mezzala destra a sorpresa ad inizio secondo tempo. Azzurre propositive anche dopo il gol grazie alla verve di Errico e Goldoni. Si è rivisto poi il Bari con Helmwal. Diagonale destro che però non ha impensierito troppo Perez, sicura nel bloccare. Non è mancato il nervosismo nel finale: due espulse, una per parte, e tanta lotta. Termina così lo scontro salvezza, sul punteggio di 1-0.

La prima vittoria in campionato permette al Napoli di lasciare per la prima volta l’ultimo posto in classifica, occupato ora dal Bari. Grande festa al Caduti di Brema con musica a tutto volume e fuochi d’artificio.

Frattamaggiore, precipita dal solaio di un capannone: morto operaio

Un operaio di 47 anni è deceduto in seguito alla caduta dal solaio di un capannone industriale. Il fatto è accaduto oggi in un complesso di via Ianniello a Frattamaggiore (Napoli).

L’operaio, a quanto finora ricostruito, era impegnato in una manutenzione quando all’improvviso è precipitato da un’altezza di circa 5 metri, battendo con la testa sul selciato. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. E’ morto all’istante.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale caserma ed il personale dell’Asl Napoli 2 Nord. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Napoli.

Napoli, sciopero dei lavoratori di Idea Bellezza

Che pandemia e lockdown siano causa della crisi economica e dei suoi effetti è un fatto acclarato.

Nel caso della cassa integrazione improvvisa per 29 lavoratori della logistica della Gargiulo e Maiello, azienda che a Napoli gestisce i punti vendita Idea Bellezza, la pandemia è solo un alibi secondo dipendenti e sindacati che hanno dato vita a uno sciopero con presidio di protesta davanti al punto vendita del quartiere Vomero.

Ottenere un incontro con i titolari dell’azienda, obiettivo della protesta spiega Emanuele Montemurro della Uiltucs Campania

Ristori insufficienti, protestano le guide turistiche della Campania

Il signore (nella foto ndr) che ha deciso di affidarsi ai numeri del lotto come fonte di guadagno scherza, ma neanche tanto.

Lui è una delle guide turistiche della campania che ha organizzato una protesta contro la crisi del settore, provocata dalla chiusura di musei e siti archeologici.

E’ stato organizzato un presidio davanti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per chiedere al Governo ristori adeguati e comprensivi dell’ intera categoria.

Senza lavoro da oltre un anno, ed ora condizionati da una riapertura di Musei e luoghi d’ arte che esclude i fine settimana, guide ed accompagnatori turistici (25 mila circa in Italia, oltre 2 mila in Campania), definiscono “totalmente insufficienti” gli interventi di sostegno predisposti dal Governo. Susy Martire, presidente dell’associazione guide turistiche della campania

Allerta meteo gialla in Campania: venti molto forti e mareggiate

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole a partire dalle 6 di domani mattina, domenica 24 gennaio e valida fino alle 23.59 sempre di domani.

L’allerta riguarda l’intero territorio regionale.

Si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio e temporale. Vent forti con possibili raffiche, temporaneamente anche molto forti. Mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti su tutto il litorale.

La Protezione civile individua anche i possibili fenomeni di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico come ad esempio:
– Possibili danni alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, alle coperture e al verde pubblico (con caduta di rami o alberi)
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli posti al pian terreno;
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Innalzamento dei livelli idrometrici con possibili inondazioni;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse;
– Occasionali fenomeni franosi anche per effetto della saturazione dei suoli
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti sia in odine al rischio idrogeologico che in ordine ai venti forti o molto forti e al moto ondoso che potrebbe determinare mareggiate, anche in linea con i Piani comunali di protezione civile. Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

Sorrento, usa 12enne per lanciare molotov e testa di maiale: arrestato imprenditore

I Carabinieri della Compagnia di Sorrento, hanno notificato ad un imprenditore 38enne di Vico Equense, già detenuto per altra causa nella casa circondariale di Napoli Poggioreale, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa procura della Repubblica, perché gravemente indiziato dei seguenti delitti:

-art. 1 Legge 895/67, per aver fabbricato illegalmente una bomba Molotov;

– artt. 61 numero 2 e 111 cpv CP, 4 legge 895/67, per aver indotto un minore non imputabile a portare in luogo pubblico una bomba Molotov;

– artt. 111 e 635 cpv n. 1) CP in relazione all’articolo 625 n. 7) C.p., per aver indotto un minore non imputabile a dare alle fiamme un autovettura esposta alla pubblica fede usando una bomba Molotov;

artt. 111 e 612 CP, per aver indotto un minore non imputabile a minacciare un imprenditore edile collocando una testa di maiale in un’area di cantiere.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Sorrento e coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno avuto origine da due gravi eventi delittuosi verificatisi in Vico Equense nel mese di ottobre 2020: l’incendio della autovettura del titolare di un’officina meccanica con il lancio di una bomba Molotov e il posizionamento della testa di un maiale, a scopo intimidatorio, in un cantiere edile impegnato nella ristrutturazione di un immobile. Gli accertamenti svolti dai militari operanti nell’immediatezza dei fatti, attraverso l’acquisizione e l’analisi dei filmati dei sistemi di video-sorveglianza pubblici e privati e l’assunzione di informazioni testimoniali, hanno indirizzato gli investigatori verso la riconducibilità dei due episodi ha un individuo di 12 anni.

Nel prosieguo delle indagini, si è pervenuti alla identificazione del minore, e all’accertamento della responsabilità dell’odierno arrestato per i reati per cui si procede, attraverso il coinvolgimento, negli stessi, del minore non imputabile e l’induzione di quest’ultimo a commettere i reati, anche mediante la formulazione di minacce in caso di rifiuto.