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America’s Cup a Bagnoli, tavolo in prefettura. Falconio: “Fermare lavori? Impossibile”

America’s Cup a Bagnoli, tavolo in prefettura. Falconio: “Fermare lavori? Impossibile”

Fermare i lavori a bagnoli è impossibile. Ne è convinto il subcomissario Dino Falconio, che ha preso parte alla riunione sul tema a palazzo di Governo di Napoli. Al tavolo diversi comitati del quartiere, ma il vertice è stato disertato dagli organizzatori della partecipata manifestazione di sabato 7 febbraio contro i lavori per l’America’s cup che invece chiedevano, come condizione per il dialogo, lo stop del cantiere.

Al centro delle tensioni tra attivisti e istituzioni la mancata rimozione della colmata e le preoccupazioni relative ad un potenziale danno ambientale. Sull’ipotesi di uno stop alle operazioni in corso in via Coroglio pero il subcomissario Falconio è stato netto: (Intervista nel video allegato).

Gli fa eco il prefetto Michele di Bari, che però invita al dialogo: (Intervista nel video allegato).

Aggrediti e picchiati senza motivo in via Toledo: “Abbiamo avuto paura di morire”

Aggrediti e picchiati senza motivo in via Toledo: “Abbiamo avuto paura di morire”

Aggrediti in 10 contro 3 con calci, pugni e spray al peperoncino, il tutto in pieno centro: è questa la denuncia diffusa sui social da una ragazza che racconta il pestaggio avvenuto intorno alle 4.30 in via Toledo, a Napoli. Secondo quanto si apprende, il gruppo avrebbe colpito prima un ragazzo, anche con spray urticante, e poi due ragazze, trascinate per i capelli e buttate a terra. Durante l’aggressione sarebbe stato sottratto un telefono cellulare.

Weekend di solidarietà, a Scampia giornate della pace e del malato

Weekend di solidarietà, a Scampia giornate della pace e del malato

Un fine settimana di fede e solidarietà a Scampia, con due eventi promossi dall’Arcidiocesi di Napoli che hanno puntato i riflettori sui temi della salute e della pace. In occasione della giornata del malato a presiedere le celebrazioni nella parrocchia della resurrezione l’arcivescovo metropolita, il cardinale Domenico Battaglia. Un appuntamento che ha rappresentato un momento per rafforzare la vicinanza e la preghiera per chi vive la malattia e, insieme, per riconoscere il ruolo essenziale degli operatori sanitari. Presenti anche il presidente dell’ordine dei medici di Napoli Bruno Zuccarelli e il presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli, Pietro Rutigliani. (Interviste nel video allegato)

Il giorno successivo invece spazio alla Festa della Pace. Dopo l’accoglienza musicale e i saluti del presidente della Municipalità Nicola Nardella, i partecipanti si sono messi in cammino da piazza Ciro Esposito verso la parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio, retta dal parroco e decano don Alessandro Gargiulo. Un’iniziativa simbolica, in un contesto internazionale sempre più segnato da conflitti, per richiamare l’idea di una pace costruita giorno per giorno.(Interviste nel video allegato)

Terra dei fuochi, nasce piattaforma di gestione appalti e bonifiche

Punta a garantire legalità e trasparenza negli appalti del Commissariato per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, il protocollo d’intesa siglato questa mattina a Napoli tra il procuratore generale, Aldo Policastro e il commissario di Governo per le bonifiche nella Terra dei fuochi, Giuseppe Vadalà. L’accordo siglato punta alla creazione di una piattaforma per la gestione, lo scambio e la consultazione di progetti e bandi di gara tra la procura e gli enti coinvolti. Cinque le istituzioni coinvolte oltre alla procura generale e al commissariato, la procura di santa maria capuavetere e le prefetture di Napoli e Caserta. A spiegare ulteriori dettagli durante una conferenza stampa il procuratore generale, Aldo Policastro e Giuseppe Vadalà

La polemica a distanza sulla referendum Giustizia accesa dal ministro Nordio

L’iniziativa è avvenuta in una settimana particolare sul fronte dello scontro politico relativo al referendum sulla Giustizia ed è di pochi giorni fa l’attacco del ministro, Carlo Nordio nei confronti del procuratore Policastro, reo di aver criticato la riforma. Al “non gli stringerei mai la mano” di Nordio, Policastro ha replicato cosi

Ag. Vergara: “Chi strumentalizza le sue parole deve vergognarsi! Gasperini? Le persone parlano a convenienza”

Mario Giuffredi, agente di Antonio Vergara, ha parlato ai microfoni di Radio Crc delle polemiche che hanno avvolto il suo assistito dopo il calcio di rigore fischiato in Genoa-Napoli:

“Io conosco Antonio Vergara da quando si trovava alla Primavera del Napoli. È un ragazzo che pensa a giocare e non simulare e creare problemi agli arbitri. È scorretto chi cerca di strumentalizzare le sue parole per addossare tutta la colpa degli errori a loro. A me mi nausea tutta la discussione sugli arbitri. Io non voglio giudicare l’operato degli arbitri che già fanno un lavoro molto complicato. Non mi sta bene, però, quando al posto di ammettere i propri errori, li si giustifica utilizzando le parole di un ragazzo come giustificazione del proprio operato, questa roba non mi sta bene.

Le sue parole devono essere contestualizzate e non strumentalizzate. Lui aveva solo gioito ed esultato per aver procurato un rigore da un’azione scaturita da una sua iniziativa personale. Se al posto suo ci fosse stato Neres o Politano, l’immagine sarebbe stata utilizzata allo stesso modo per valutare il rigore. State esagerando, abbiate rispetto per un giovane che sta vivendo un grande momento di gioia e di felicità come lui. Chi strumentalizza le parole di Vergara deve vergognarsi! Soprattutto nei confronti di un ragazzo che vive una realtà importante come quella del nostro campionato.

Il pestone c’è stato, non capisco come si faccia a dire il contrario. Se sia pesante e leggero lo devono valutare gli arbitri di campo. Al di là di tutto, se fossi negli arbitri, quando andrei a parlare ai microfoni, mi nasconderei per tutti i danni che stanno facendo su tutti i punti di vista in tutte le partite. L’aspetto arbitrale deve essere riguardato completamente, se stanno facendo tutti questi errori, nonostante ci sia una tecnologia rilevantissima, si devono fare una domanda e darsi una risposta da soli.

Al posto di cercare il colpevole in qualche giocatore come Vergara, io se fossi negli arbitri andrei a rivedere i propri errori per cercare di avere un andamento diverso rispetto a quello che è stato fino ad oggi. Secondo me si stava meglio quando si stava peggio. Negli anni 80 e 90 c’erano solo due guardalinee e un arbitro, le partite si giocavano e i campionati si facevano. Adesso i costi sono aumentati, impiegando quasi venti persone a lavorare per poi aumentare solo le polemiche. Io tornerei all’impiego del quarto uomo e metterei fine a questa storia.

Parole di Gasperini? Le persone parlano a secondo della convenienze. Anche a Gasperini sarà capitato di avere un giocatore che si prende i rigori e poi magari non erano così. Questo fa parte da sempre del mondo del calcio. Oggi simulare in campo con tutte le tecnologie a disposizione è difficile. Se uno vuole fare casino a seconda di come gli fa comodo, lo può fare in qualsiasi momento. Noi, però, dobbiamo essere distanti da questo e non dargli peso.Forse, il regolamento non valeva per il Napoli perché ha vinto al 92esimo”.

Juan Jesus sugli arbitri: “Polemiche su tutto, così è un caos. Non vedo miglioramenti su niente”

Juan Jesus, difensore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Mediaset alla vigilia della sfida contro il Como di Coppa Italia soffermandosi sul VAR e su come viene utilizzato dagli arbitri:

Ho vissuto due epoche del calcio, come De Rossi. Se ci sono cose che possono aiutare l’arbitro a sbagliare meno e migliorare il calcio, ben venga. Ma oggi ci sono discussioni su tutto: sui rigori, sulle punizioni, sulle ammonizioni, sulle espulsioni… Non vedo miglioramenti su niente, si discute e fa polemica a proposito di tutti, di ogni squadra. Penso che sia stato fatto un passo indietro invece che avanti.

C’è un po’ di confusione, se c’è una linea va seguita oppure si poteva lasciare com’era prima del Var. Per esempio il mio fallo di mano contro il Lecce: cosa potevo fare di diverso? Avevo il braccio vicino al corpo, l’avversario era lontano, la palla mi ha solo sfiorato il dito, poi chiaro che se lo rivedi al monitor te ne accorgi. Ma anche coi pestoni: il calcio si gioca coi piedi, ci sta toccare il piede di un altro. Allora se in area lo step on foot è rigore, ogni tocco simile fuori dall’area deve essere punizione.

Difficile appassionarsi al calcio se tutto diventa caos, ho sentito le parole di De Rossi al riguardo così diventa un brutto sport. Ho vissuto un calcio in cui non si entrava di cattivera, ho giocato contro Chiellini, Bonucci e Barzagli, ho avuto come compagni Samuel, Lucio e Chivu: tutti difensori fisici e di contatto. Se avessero giocato oggi, avrebbero giocato una partita sì e una no…“.

Nautic Sud 2026, al via la 52esima edizione

Nautic Sud 2026, al via la 52esima edizione

Col rituale taglio del nastro è stata inaugurata la 52^ edizione del Nautic Sud, il salone della nautica da diporto che fino al 15 febbraio animerà la Mostra D’Oltremare di Napoli. 500 imbarcazioni, tra gommoni, motoscafi, gozzi e yacht, e più di 800 brand del settore rappresentati dalle 121 aziende espositrici. La giornata inaugurale è stata aperta con il convegno, al quale hanno preso parte l’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada e Gennaro Amato presidente Afina: (Intervista nel video allegato).

Nel corso della giornata inaugurale presentato lo studio eseguito da PWC Italia che sottolinea come nel Sud ed isole, registra un calo del 25% di fatturato e -35% di produttività negli ultimi due anni, a causa dell’assenza di ormeggi. Lo studio dimostra che in Campania a fronte di 70 strutture di porti da diportismo, che possono accogliere 17.080 imbarcazioni, esiste, tra immatricolati e natanti, un parco imbarcazione di 61.658 unità in regione. Evidente quindi il gap negativo di circa 43.000 ormeggi.

Sull’argomento è intervenuto il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo : (Intervista nel video allegato).

Napoli-Como, arbitra Manganiello con Gariglio al VAR

Il Napoli domani torna in campo. E lo farà contro il Como per la sfida di Coppa Italia, valida per i quarti di finale. Sarà importante capire quale sarà la formazione schiererà Antonio Conte. Nel frattempo, però, è stata resa nota la sestina arbitrale.

Napoli-Como sarà arbitrata da Gianluca Manganiello della sez. di Pinerolo. Gli assistenti saranno Costanzo e Rossi. Il quarto uomo sarà Ayroldi. Il VAR sarà Gariglio e l’AVAR Fourneau.

 

FOTO – Sindaco Manfredi: “Prende forma il progetto per lo stadio Maradona più moderno”

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha postato su Facebook le foto di come sarà lo stadio Diego Armando Maradona dopo i lavori, scrivendo:

Il progetto di riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona prende forma.
Le immagini mostrano alcune delle soluzioni allo stadio: un impianto più moderno, con tribune più vicine al campo, il recupero degli spazi oggi inutilizzati, il miglioramento delle coperture e dei servizi per il pubblico.

L’obiettivo è rendere lo stadio più funzionale, più accogliente e all’altezza dei grandi eventi internazionali, valorizzando allo stesso tempo un luogo che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità della nostra città. E durante i lavori non si perderebbero posti per i tifosi.

Napoli merita uno stadio moderno, resta la disponibilità al dialogo con la Società Calcio Napoli che sta dimostrando di essere vincente mantenendo i conti in ordine“.

Omicidio di Jlenia Musella, la madre abbraccia la bara al funerale

Omicidio di Jlenia Musella, la madre abbraccia la bara al funerale

Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Jlenia Musella, la 22enne ucciso con un coltello dal fratello, Giuseppe, 28 anni al termine di una lite scoppiata in casa, nel rione Conocal del quartiere napoletano di Ponticelli. Decine gli amici per l’ultimo saluto. La foto di Jlenia stampata sulle magliette bianche indossate dai suoi amici intervenuti al funerale celebrato nella chiesa della Sacra Famiglia nel rione Luzzatti. Quartiere  di cui era originaria la famiglia, poi trasferitasi al Rione Conacal dove la 22enne è stata ammazzata il 4 febbraio. Al suo arrivo, la bara bianca  è stata accolta da lacrime e applausi. “Altrove ma insieme”, “Resterai per noi la stella più bella da guardare” le scritte sulle magliette. In chiesa anche la madre di Jlenia, che ha da poco finito di scontare una pena in carcere.

In tanti sono rimasti all’esterno sul sagrato per attendere la fine della funzione religiosa, impossibilitati a entrare all’interno a causa della folla. Dai balconi dei palazzi adiacenti, tante le persone affacciate. Poi l’ultimo saluto, con palloncini bianchi e lettere del nome di Jlenia fatte volare quando la bara ha lasciato la piazza il cui silenzio è stato rotto da una serie di fuochi d’artificio.

Dalle prime notizie relative al risultato dell’autopsia, sembra che a stroncare la vita della 22enne sia stata una piccola lesione all’aorta, di appena un millimetro. Ipotizzabile quindi, come ha raccontato il 28enne durante l’interrogatorio, che la ferita sulla schiena sia stata provocata dal lancio del coltello. Una versione che in un primo momento non era stata ritenuta credibile dal giudice per le indagini preliminari che lo scorso venerdì aveva convalidato il fermo per omicidio volontario aggravato e quindi la detenzione in carcere.