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Aerospazio in crisi, Landini e Re David a Napoli per forum Cgil

Il settore aerospazio della Campania è in crisi. Il bubbone Dema, gruppo aziendale che minaccia 800 licenziamenti, che rischia di scoppiare. Ma è l’intero settore ad essere stato compromesso dal lockdown.

Di prospettive e ricadute sul tessuto produttivo del Mezzogiorno se n’è parlato questa mattina a Napoli con il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini e la leader della Fiom, Francesca Re David. Tra i temi al centro del dibattito anche il rinnovo del contratto dei metalmeccanici e il rischio di un nuovo lock down

Coronavirus, oggi i positivi in Campania sono 395. I guariti 125

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno395
Tamponi del giorno: 5.064
Totale positivi: 15.163
Totale tamponi: 637.463
​Deceduti del giorno: 2
Totale deceduti: 468
Guariti del giorno: 125
Totale guariti: 6.718

Protezione Civile Regione Campania: allerta meteo Gialla dalle 8 alle 22 di domani

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Giallo valevole dalle 8 alle 22 di domani su tutta la Campania ad esclusione delle zone 2 e 4. (Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 4: Alta Irpinia e Sannio).
Si prevedono precipitazioni sparse anche a carattere di moderato rovescio o isolato temporale, in attenuazione dalla tarda mattinata sulle zone 5,6,7,8 (Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento) e a partire dal pomeriggio sulle zone 1 e 3 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). Il quadro meteo evidenzia anche locali raffiche di vento.
La criticità idrogeologica connessa a tali fenomeni è di colore Giallo.
La Protezione civile raccomanda massima attenzione nelle zone già recentemente colpite dalle precipitazioni piovose e in quelle interessate da incendi boschivi.
In generale, si potrebbero verificare:
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc);
– Possibile caduta massi in più punti del territorio;
– Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa degli effetti indotti dagli incendi boschivi verificatisi sul territorio regionale.
Si raccomanda di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al dissesto idrogeologico localizzato che rispetto alla corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Covid, è allarme economico-sanitario

Sale a 431 il numero dei nuovi positivi in Campania. Un dato in lento aumento dopo i 412 di ieri. Oggi come sempre dopo il week end meno tamponi esaminati (4867). Si registra intanto 1 decesso e 121 guariti. La percentuale tra tamponi e positivi oggi è dello 8.8%.

Sono tutti occupati i posti letto destinati ai pazienti covid positivi dell’ospedale Cotugno di Napoli. Entro stasera, saranno riconvertiti altri posti letto per un totale, a regime, di 144 posti letto, di cui 16 destinati alla terapia intensiva, altri 16 alla subintensiva.

Ad ora, fa sapere Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda dei Colli, che comprende anche il centro regionale di riferimento per le malattie infettive, sono 130 i ricoverati.

Di questi sono 10 quelli in terapia intensiva, compresi 5 pazienti intubati.

La pressione sul Pronto soccorso del Cotugno continua, come nei giorni scorsi, a essere pesante. Oltre alle ambulanze, arrivano molte persone con mezzi propri. “Tutti vengono visitati – spiega Di Mauro – ma vengono ricoverati sono quelli con patologia conclamata da Covid-19”.

“La situazione durerà ancora fino a stabilizzarsi – afferma – Per questo occorre mantenere la guardia altissima”.”Anche oggi ho visto il nostro personale lavorare senza risparmiarsi, come se non sentissero la fatica – dice – Sono in trincea da febbraio, continuano a combattere”. “Fa rabbia vedere un senso di irresponsabilità diffusa all’esterno – conclude – Le ordinanze ci sono, vanno rispettate. Servono controlli più stringenti”.

”Con queste ordinanze consegneremo a breve molti esercizi commerciali alla mafia”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Rainews24, commentando l’ultima ordinanza emanata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che impone la chiusura di alcune categorie di esercizi commerciali alla ore 23 dalla domenica al giovedì e alla ore 24 il venerdì e sabato.

‘Chiudere ristoranti e locali alle 23 non ha nulla a che vedere con la movida – ha affermato – perché la movida ha altri tipi di locali, di luoghi e di contesti’.

17enne ucciso a Napoli, ecco il video della rapina in via Duomo

Nelle immagini riprese da una telecamera di sicurezza le drammatiche sequenze della rapina della notte tra sabato e domenica socrsa in via Duomo. Si vede lo scooter con i due rapinatori a bordo affiancare controsenso l’auto mobile nera ferma sul ciglio della strada, la concitazione di quella che sembra una rapina, poi l’arrivo dell’auto civetta della polizia (una 500 bianca). L’intervento di un agente arma in pugno, che dopo essersi accostato all’auto si abbassa repentinamente forse perché si vede puntare un’arma contro o perché sente uno sparo (la pistola dei rapinatori era una replica). Quindi la fuga e nell’ombra la sagoma di un altro agente, presumibilmente quello che spara verso i due a bordo dello scooter. La rapina è costata la vita a un 17enne. Arrestato il complice, Ciro De Tommaso.

LE DICHIARAZIONI DI DI TOMMASO
Rendendo dichiarazioni spontanee davanti al gip di Napoli e ai due pm titolari dell’indagine Ciro De Tommaso ha riferito di non aver mai puntato la pistola “scenica”, priva del tappo rosso di riconoscimento, contro i due agenti della Squadra Mobile intervenuti quella tragica notte in via Duomo. A Ciro De Tommaso gli inquirenti contestano, tra l’altro, la rapina aggravata e la ricettazione dello scooter rubato con il quale quella tragica notte è entrato in azione per rapinare tre giovani a bordo di una Mercedes insieme con il 17enne. A suo carico ci sono gravi indizi di colpevolezza: le testimonianze delle vittime, la refurtiva e le immagini della videosorveglianza. Addosso aveva anche un coltello lungo 18 centimetri, con una lama da 7 centimetri.

Fatture false per rilevare il teatro Cilea: indagati i patron di “Made in Sud”

Attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture false si sarebbero procurati il denaro per rilevare le quote della società Teatro Cilea srl, che gestisce il noto teatro napoletano del Vomero: il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo otto decreti di perquisizioni disposti dalla Procura di Napoli a carico di altrettante persone tra le quali figurano anche i noti imprenditori Ferdinando Mormone e Mario Esposito, ritenuti i patron della trasmissione televisiva “Made in Sud”.

Complessivamente sono venti le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta su un giro di fatture false emesse da società “cartiere” che vece coinvolto anche l’imprenditore Luigi Scavone, socio di minoranza dell’Alma srl (le sue quote sono attualmente sotto sequestro), coinvolto in una maxi evasione fiscale e già condannato in primo grado per reati tributari.

L’indagine mira ad accertare una serie di reati fiscali commessi, secondo gli investigatori, tra il 2015 e il 2019.

L’acquisizione della società che gestisce il Teatro Cilea del Vomero da parte delle società Tunnel Produzioni srl e Red Carpet srl, entrambe riconducibili a Mormone ed Esposito, risale al 2018.

L’indagine è frutto di altre attività investigative e di perquisizioni eseguite dalle fiamme gialle lo scorso 5 marzo, in pieno lockdown, finalizzate a fare luce sulle attività fittizie di alcune società cosiddette cartiere, attraverso le quali venivano emesse fatture (anche elettroniche) per operazioni (anche consulenze) inesistenti. Il denaro frutto delle attività illecite sarebbe poi stato reimpiegati in attività economiche e immobiliari.

Forum PolieCo: ambiente ed economia oltre il Covid

Dopo la presentazione a Casal di Principe, nel bene confiscato Casa don Diana, alla presenza del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, nei giorni scorsi si è tenuta a Napoli (al Royal Continental Hotel, anziché nella tradizionale location di Ischia) la 12esima edizione del Forum Internazionale sull’Economia dei Rifiuti del PolieCo (consorzio nazionale per il riciclaggio di beni a base di polietilene) sul tema “Ambiente ed economia oltre il Covid-19”. I lavori si sono articolati in quattro sessioni per sottolineare la necessità di una nuova vision in grado di coinvolgere impresa, ricerca e politica.

Il Covid-19 ha messo in rilievo i problemi endemici del sistema della gestione dei rifiuti che oggi, basandosi sull’esportazione verso Paesi terzi, si rivela non autosufficiente; i limiti di una raccolta differenziata improntata alla quantità e non alla qualità; la carenza di impianti di riciclo. Come ha sottolineato la direttrice del consorzio Polieco, Claudia Salvestrini.

Grande attenzione sui dispositivi di protezione individuale utilizzati per l’emergenza sanitaria (in particolare le mascherine) che, se non correttamente avviati allo smaltimento, rischiano di aggravare l’inquinamento ambientale; e sulla plastica, tornata al centro del dibattito passando dalla sua demonizzazione, spesso generalizzata, al suo riconoscimento come materia indispensabile nella prevenzione del Covid e dunque per la salvaguardia di vite umane.

Il Forum, come ormai consuetudine, è stato anche teatro di denunce sulle collusioni tra la criminalità e la politica e l’imprenditoria. E in vista dei fondi del Recovery Fund sicuro è il rischio di infiltrazioni delle mafie. Come ha sottolineato il senatore Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia.

Per Raffaele Piccirillo, capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, “il deficit impiantistico in tema ambientale è innegabile così come lo è la farraginosità dell’iter burocratico che consente alla criminalità di annidarsi, approfittando della paralisi decisionale”.

Spaccio di droga nel carcere di Poggioreale, 9 arresti

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma hanno dato esecuzione ad un’ ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 9 persone di età tra i 21 e i 43 anni, residenti nella province di Napoli e Caserta, per traffico di sostanze stupefacenti aggravato.

L’indagine, iniziata lo scorso mese di aprile, trae origine da un’altra attività condotta dai Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma, nel corso della quale emergeva la disponibilità di una utenza telefonica cellulare da parte di due detenuti del carcere di Poggioreale.

Le attività investigative hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati e di ricostruire il modus operandi.

Secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, due detenuti – intrattenendo contatti telefonici con l’esterno – riuscivano a farsi inviare pacchi postali al cui interno, tra i generi alimentari, venivano occultati quantitativi di hashish che poi provvedevano a distribuire all’interno della struttura Penitenziaria avvalendosi della complicità di altri due detenuti.

Bra Day, il 21 ottobre giornata mondiale ricostruzione mammaria

Il 21 ottobre si celebrerà il BRA DAY – Breast Reconstruction Awarness Day, la Giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria, che nasce per sensibilizzare e informare le donne sulle possibilità che offre la chirurgia plastica per ricostruire una mammella dopo un tumore al seno. La robotica e le nuove tecnologie sono infatti sempre più di aiuto alla lotta contro questa malattia.

RICOSTRUIRE, COME E DOVE

La ricostruzione mammaria è un intervento completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Ma è importante sapere che non avviene ovunque e con risultati simili. «L’ideale è rivolgersi alle Breast Unit, centri multidisciplinari in cui operano tutti gli specialisti coinvolti nella cura del tumore mammario: dai senologi, ai radiologi, ai chirurghi plastici – dice Francesco D’Andrea, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), l’unica società di chirurgia plastica riconosciuta dal ministero della Salute – Le Breast Unit sono state costituite in Italia su base territoriale, in recepimento di una legge europea. Questo vuol dire che non c’è una Breast Unit in ogni ospedale, ma in esse operano i chirurghi plastici più preparati e più esperti nella ricostruzione mammaria, un aspetto fondamentale considerando a quante tecniche e dispositivi si può attingere per ripristinare forma e simmetria». Il primo suggerimento, quindi, è quello di non fermarsi al primo ospedale, ma cercare i centri specializzati e dedicati. «In mani esperte – aggiunge il presidente SICPRE – la ricostruzione mammaria avviene nella stragrande maggioranza dei casi nella stessa seduta operatoria in cui si asporta il tumore. Questo vuol dire che alla paziente viene risparmiata sia l’esperienza della mutilazione, sia lo stress fisico e psicologico di un secondo intervento». La ricostruzione mammaria è un diritto. Ma sono ancora poche le donne che lo sanno e che, dopo aver vissuto l’esperienza del tumore, la esigono. «Nella nostra esperienza di chirurghi plastici – aggiunge D’Andrea – la ricostruzione è un passo fondamentale per superare davvero la malattia. Recuperando l’integrità corporea, per la donna è più facile sentirsi come prima, cioè sana: una condizione psicologica importante per vivere con maggiore serenità e benessere». Quest’anno il BRA DAY si celebrerà il 21 ottobre: «A causa dell’emergenza Covid non sarà possibile svolgere eventi in presenza, ma non vorremmo tralasciare l’occasione per portare avanti il nostro obiettivo, che è quello di renderlo un evento mediatico di prevenzione e consapevolezza».

TUMORE AL SENO E RICOSTRUZIONE, I DATI

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 50.000 nuovi casi di tumore al seno. Un numero imponente, che fa di quello al seno il tumore più diffuso nella popolazione femminile. Anche se il trend di incidenza tra il 2003 e il 2018 è in leggero aumento (+0,3% per anno) cala in maniera significativa la mortalità (-0,8% per anno). E l’87% delle donne è vivo a 5 anni. «Tutto questo rende ancora più importante la ricostruzione, che diventa un fatto sociale – spiega D’Andrea – In realtà, secondo le nostre stime, oggi solo al 60% delle donne che si sono ammalate di tumore al seno viene ricostruito. In alcuni casi l’intervento non viene neanche proposto, in altri le donne sanno poco per prendere in considerazione questa opportunità». 

Donne al lavoro, presentato bilancio progetto “Conciliando”

Conciliare casa e lavoro. Ha il suo obiettivo nel proprio nome il progetto Conciliando, promosso dall’associazione Penepole e da Uil campania i cui risultati finali sono stati presentati a Napoli nel corso di un convegno.

Il progetto, finalizzato ad aiutare le donne nella ricerca di un lavoro compatibile con il ruolo di madri, è durato due anni e si è svolto in tre step.

Dall’orientamento all’inserimento nel mondo del lavoro anche attraverso la promozione dell’autoimprenditorialità. Previsti anche voucher per accedere e fruire dei servizi socio-educativi per bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni. Denise Carbone e Vera buonomo, rispettivamente Segretaria della Uil temp e Segretaria confederale Uil Campania con delega alle Pari opportunità