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In Camera di Commercio consegnati 60mila euro a sostegno della sanità

Tre assegni per un totale di 60mila euro, frutto di una raccolta fondi promossa da Aicast (Associazione Industria Commercio Artigianato Servizi e Turismo) e Banca di Credito Cooperativo di Napoli, sono stati consegnati questa mattina nel salone delle grida della Camera di Commercio di Napoli ai rappresentanti di Asl Napoli 1, Ospedale Cotugno e Fondazione Pascale. Un segnale tangibile di sostegno per chi opera quotidianamente nella lotta al Covid-19.
“La Camera di Commercio su richiesta di Aicast e Bcc Napoli ha ospitato questa consegna di fondi, destinati ad alcune realtà della sanità in Campania – ha spiegato il presidente dell’ente camerale Ciro Fiola -. Una raccolta organizzata in un momento particolare dove il Covid-19 mordeva ma che si attualizza con i momenti che stiamo vivendo. A noi ha fatto piacere che le imprese si siano associate per questa raccolta fondi, aggregando poi anche i cittadini. Noi siamo pronti anche a fare altro per sostenere chi opera a favore di chi soffre, partecipando a ulteriori analoghe iniziative”.
“L’associazione di commercianti che rappresento ha dimostrato sensibilità al richiamo ed ha voluto partecipare a questa raccolta – ha sottolineato Liliana Langella, presidente provinciale Aicast -. La cosa importante è che bisogna mettere in mostra le figure dei commercianti perché vengono viste solo come persone che agiscono nell’ambito del commercio e non si occupano del sociale. Invece ancora una volta abbiamo dimostrato che tutti insieme siamo presenti anche nei problemi del sociale”.
“Non è stata una raccolta fondi ma un’aggregazione di speranza e di fiducia – ha dichiarato Amedeo Manzo, presidente della Bcc Napoli –  che tutti i napoletani, nostri soci, nostri clienti, ma anche cittadini normali, hanno ritenuto di poter fare e voler fare a prescindere dalla disponibilità economica a favore di chi continua a combattere per la nostra salute. Ma soprattutto per dare un segno di partecipazione, per sviluppare quel modello di democrazia partecipativa che passa per l’economia, l’economia solidale e la finanza”.

Gli assegni sono stati consegnati al direttore generale dell’azienda di Colli, Maurizio Di Mauro, al direttore scientifico del Pascale, Gerardo Botti e alla dirigente Daniela Cicala in rappresentanza dell’Asl Napoli 1.

Premio Cimitile, inaugurato il restauro dell’affresco della Vergine e il Bambino fra Santi nella cappella di S. Maria della Sanità

Nell’ambito della XXV edizione del Premio Cimitile, si è tenuto ieri il convegno Tutela e conservazione dei beni culturali: politiche per il turismo e la promozione del territorio. L’incontro, ha visto la partecipazione di personalità politiche e istituzionali riunite nella splendida cornice del complesso basilicale di S. Felice per approfondire gli aspetti legati alla promozione del comprensorio nolano le cui peculiarità geografiche, storiche, artistiche e paesaggistiche ne fanno un’area unica nel suo genere in Campania.

Prima del convegno è stato inaugurato il recente restauro delle pitture della cappella di S. Maria della Sanità, già parte della basilica di S. Felice. L’intervento di consolidamento dell’affresco tardocinquecentesco della Vergine e il Bambino fra santi, esistente sulla parete di fondo della cappella, e delle decorazioni delle pareti laterali e della volta risalenti alla fine del Settecento è stato finanziato dalla Fondazione Premio Cimitile, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, la Curia Vescovile di Nola e l’Amministrazione Comunale di Cimitile. Oltre al restauro è stata realizzata anche una passerella in legno che collega il quadriportico alla cappella di S. Felice.

Nel corso della prima sezione del convegno, coordinato dal Dott. Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimtile), hanno preso la parola Nunzio Provvisiero (Sindaco di Cimitile), il Dott. Mario Cesarano (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli), la Dott.ssa Palma Recchia (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli), la Dott.ssa Tonia Solpietro (Direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola), la Dott.ssa Francesca Napoli (Atramentum restauri) e il Prof. Carlo Ebanista (Università del Molise). La discussione ha rappresentato un’occasione per ribadire l’importanza della conoscenza e della conservazione del ricco patrimonio archeologico e storico artistico dell’area nolana e, più nello specifico, del santuario martiriale di Cimitile, il cui sviluppo non può prescindere dalla messa a punto di un sistema integrato di attività che comprenda ricerca archeologica, restauri, studio e pubblicazioni.

Gli aspetti legati alla valorizzazione sono stati, invece, al centro della seconda sezione del dibattito affrontato dal Dott. Danilo Iervolino (Presidente dell’Università Telematica Pegaso), dall’Ing. Gaetano Minieri (Sindaco di Nola), dal Dott. Vincenzo Marrazzo (Presidente coordinamento dei distretti turistici della Campania), dall’On. Pasquale Sommese (Vice Presidente della Commissione Beni Culturali della Regione Campania), dall’On. Dott. Paolo Russo (Deputato alla Camera)). Dal confronto è emersa la necessità di favorire la piena e corretta fruizione dell’area archeologica di Cimitile e, più in generale, dei beni culturali nolani attraverso una cabina di regia e l’offerta di servizi che incentivino i flussi turistici.

Nell’ambito del convegno, il presidente della Fondazione Premio Cimitile Felice Napolitano ha dichiarato: “Il recupero e la valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico di Cimitile è per la Fondazione Premio Cimitile un obiettivo fondamentale per il rilancio di questo straordinario Complesso Basilicale e del nostro territorio.”

Napoli, i lavoratori di Città della Scienza in sciopero

Su Città della Scienza, fiato se n’è sprecato tanto.

Il polo del sapere, il presidio culturale del Mezzogiorno, la leva per il rilancio di Napoli e della Campania.

Eppure, dopo il lockdown il museo e il centro congressi non hanno mai riaperto, le attività non sono ripartite e i lavoratori, preoccupati per il futuro, continuano a lamentare un totale scollamento con i vertici aziendali.

Neanche la campagna elettorale è servita a far intervenire sul posto qualche amministratore.

Ed è per questo che i dipendenti della struttura, dopo averne discusso in un’assemblea con i sindacati la scorsa settimana, hanno proclamato uno sciopero dando vita a una protesta all’esterno dei cancelli della struttura nel quartiere Bagnoli.

Con i lavoratori anche i rappresentanti della FILCams Cgil, Luana di Tuoro e Alfonso Fraia.

Centro storico di Napoli, la movida dei Decumani tra degrado e assembramenti

Di Fabrizio Caliendo e degli altri imprenditori che hanno chiuso le proprie attività a causa del degrado e insicurezza in cui versa il centro storico e della mancanza di interventi dell’amministrazione comunale nei confronti di abusivismo e altre forme di illegalità che imperversano nella zona, ne già abbiamo parlato nel recente passato.

Hanno organizzato proteste e cortei nei luoghi simboli della movida dei Decumani, hanno lanciato appelli alle istituzioni, partecipato a incontri, ottenuto impegni e promesse e poi dopo il lockdown, tutto come prima.

Se non peggio, visto che ora, con l’epidemia in corso, si evidenziano anche gli assembramenti senza il minimo rispetto per le regole imposte dalla Regione Campania per il controllo del contagio. Questo video è stato girato due sere fa e spiega meglio di tante parole.

Estate 2020: Ischia resiste e rilancia per l’autunno

Pochi, anzi molti, ma non troppo. Sono i vacanzieri di fine estate che – complice il bel tempo – stanno invadendo l’isola d’Ischia che si conferma la regina degli arrivi e delle presenze di questa indimenticabile stagione turistica ai tempi del Covid-19.

L’apertura di tutte o quasi le case di vacanze sull’isola e una sufficiente percentuale di occupazione delle stanze negli alberghi hanno evitato il default per l’intero comparto, anche se i danni sono notevoli a causa dello stop imposto agli arrivi degli stranieri extra unione europea – americani, russi e giapponesi in testa – e la forte contrazione di presenze dalla Germania, dall’Inghilterra e dalla Francia.

Ma c’è chi è pronto a guardare ai prossimi mesi e alla programmazione autunnale con moderato ottimismo, anche se all’interno di un sistema turistico integrato come l’isola d’Ischia sono ancora tutti da decifrare i segni di una crisi che viene da lontano, prima ancora della pandemia, e che ha costretto alla chiusura forzata molte strutture già alle prese con il veloce mutamento della domanda di turismo globale.

Giovan Giuseppe Mattera, proprietario del Ricciulillo, uno degli stabilimenti balneari più frequentati dell’isola e vertice dell’associazione di categoria afferma:

Napoli, rubano Rolex a turista inglese: arrestati due giovani

Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di MELE Marco nato a Napoli il 10.06.1991 e DE ROSA Emanuele nato a Napoli il 20.11.1995 gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata e lesioni aggravate.
La sera del 20 luglio u.s. in Corso Arnaldo Lucci è stata perpetrata la rapina di un orologio marca Rolex del valore di circa 10000 euro a danno di un turista inglese;  la vittima è stata scaraventata al suolo riportando una ferita lacero contusa alla testa suturata con 3 punti.
L’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli ha ricostruito le fasi antecedenti e successive al reato, delineando il modus operandi dei presunti rapinatori che hanno seguito la vittima per circa 20 minuti in attesa del momento propizio per agire. La parte offesa, in visita nella città di Napoli per partecipare ad un meeting degli operatori delle basi NATO d’Europa, è stata dapprima individuata nel centro storico e pedinata in ogni suo spostamento fino al Corso Arnaldo Lucci ove è stata aggredita con una mossa fulminea da un giovane che, dopo avergli strappato con violenza l’orologio dal polso, è stato raggiunto da un complice a bordo di uno scooter con il quale si è dato alla fuga.
All’esito delle indagini il personale della Squadra Mobile ha recuperato la refurtiva che è stata riconsegnata alla parte offesa.

Calcio, il Napoli tra la prima di campionato e il mercato

Sono proseguiti anche ieri i contatti tra Napoli e Roma per Arek Milik. Secondo quanto si apprende, l’accordo è vicino per circa 30mln di euro complessivi, distribuiti con 25 di base fissa e 5 di bonus.

Se da un lato Milik si allontana Hysaj è sempre più vicino al rinnovo di contratto. Gattuso ha chiesto espressamente il rinnovo del terzino albanese vero jolly per la difesa.

Intanto si avvicina la prima di campionato col Parma. Gattuso ha già in mente la formazione e a quanto pare sarebbe orientato a un tridente collaudato con Politano, Mertens e Insigne. Ma come si sa deciderà solo all’ultimo minuto l’11 da mandare in campo e non è detto che Uno tra Petagna e Osimhen possano partire titolari.

In porta Ospina sembra per ora aver scalato le gerarchie con Meret che dovrebbe accomodarsi in panchina.

Koulibaly, almeno per ora è il perno della difesa azzurra.

L’offerta del City non è piaciuta a ADl che a questo punto potrebbe decidere di tenere ancora un anno il forte difensore, cosa che non dispiacerebbe a Gattuso.

Riapertura scuole a Napoli, mamme e professori scendono in piazza

Un’assemblea pubblica nel cortile di Santa Chiara per lanciare “L’allerta Scuola”.

Mamme, insegnanti, personale ATA si sono dati appuntamento per pianificare la manifestazione di protesta che tra qualche giorno si svolgerà a Roma.

“Protestiamo contro il mancato inizio della scuola che riprenderà in condizioni addirittura peggiori della già disastrata scuola pre-covid”.

Mancano aule, docenti, trasporti, personale Ata.

Torna lo spettro della alienante Didattica a distanza. È una sconfitta dell’intera società aggiungono i Cobas, anch’essi in piazza.

Non c’è alcun riguardo per l’istituzione e a farne le spese sono gli studenti.

Covid-19, scendono i positivi in Campania (90) ma con la metà dei tamponi

Covid-19, scendono i positivi in Campania ma con la metà dei tamponi. I dati dell’ultimo bollettino ordinario dell’unità di crisi della Regione Campania sono così distribuiti:
Positivi del giorno90
Tamponi del giorno: 2.845
Totale positivi9.215
Totale tamponi: 501.568
​Deceduti del giorno1
Totale deceduti: 452
Guariti del giorno: 26
Totale guariti: 4.759 (di cui 4.755 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 10 casi di rientro o connessi a precedenti positivi da rientro.

Scuola, De Luca: “Il 24 dobbiamo ripartire”

“Il 24 la scuola ricomincia”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca a margine dell’inaugurazione del cantiere per i lavori di riqualificazione della Zona Industriale di Salerno.

“Abbiamo rinviato di 10 giorni – ha spiegato il governatore – per ragioni molto semplici: perché non avevamo nessuna certezza per la fornitura dei banchi singoli, per la fornitura delle mascherine, per il numero dei docenti disponibili, per il numero dei supplenti, per il numero degli insegnanti di sostegno, per le aule disponibili per gli alunni.

Si stanno facendo gli screening per verificare eventuali positivi nell’ambito del personale scolastico. Il ministero della Pubblica Istruzione ha detto che gli screening del personale scolastico sono facoltativi. La Regione Campania ha deciso, invece, di renderli obbligatori e quindi questi 10 giorni in più ci devono servire per fare il test sierologico o i tamponi a tutti i 140.000 dipendenti della scuola, personale docente e non docente per dare sicurezza alle famiglie. Daremo sicurezza sanitaria e daremo una mano per riaprire con tranquillità le nostre scuole. Il 24 settembre dobbiamo aprire comunque ma ci auguriamo in condizioni migliori di quelle che abbiamo oggi davanti agli occhi”.