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Magic World, protestano i lavoratori con piscine gonfiabili e sdraio

Riaprire per l’estate. Questo è quello che chiedono i 200 lavoratori del Magic World, il parco acquatico dei divertimenti, fallito e finito in amministrazione giudiziaria, che hanno protestato questa mattina all’esterno del Tribunale di Napoli.
Temono di restare disoccupati e chiedono al giudice Nicola Graziano, della sezione fallimentare di Napoli, di sapere come mai finora non si sia ancora pronunciato sulla richiesta di affitto presentata dalla Spes Immobiliare lo scorso anno.
Una vicenda complicata, iniziata nel dicembre 2013 con la sentenza di fallimento della Magic World Spa a seguito della quale il curatore fallimentare aveva messo in liquidazione la società per un maxi debito nei confronti del fisco di quasi 18 milioni di euro.
Dal 31 ottobre 2015 il parco è abbandonato a se stesso.
L’ipotesi più probabile per il futuro è la vendita definitiva, piuttosto che l’ennesimo affitto annuale. Ma serve una buona offerta per pagare i creditori e riassumere i 200 addetti.

Brambilla, “Rilanciare le attività commerciali e turistiche”

NAPOLI – “Al centro del nostro programma c’è il rilancio delle attività produttive sia turistiche che commerciali. Bisogna interfacciarsi tra tutte le realtà che attirano turisti a Napoli, penso al Centro storico, a Bagnoli ed in particolare al Porto. In questo senso abbiamo recepito la proposta di Confcommercio Napoli di un assessorato del Mare, ne discuteremo visto che parliamo di una risorsa fondamentale per la città. Sulla sicurezza, i vigili urbani devono essere strutturati, riorganizzati e presenti sul territorio, cosa che oggi non avviene perché l’età è molto avanzata. Ma noi crediamo che per il cittadino vedere la presenza del Comune sul territorio sia fondamentale per dare una percezione di sicurezza”. Lo ha detto Matteo Brambilla, candidato a sindaco di Napoli, all’incontro che si è tenuto presso Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, presieduta da Pietro Russo, con i rappresentanti del Terziario di Napoli.
“Offriremo collaborazione al futuro sindaco della città di Napoli per migliorare un territorio che ha bisogno di numerosi interventi – ha sottolineato Russo -. C’è l’esigenza di continuare un percorso fatto di controllo e proposte e qualche volta di proteste. Chiediamo sicurezza, legalità e un rilancio consolidato del turismo: la priorità deve necessariamente essere la rigenerazione sociale ed economica del territorio, arrestando la desertificazione delle attività commerciali ed artigianali”.

Lettieri: “Il ruolo dei commercialisti è fondamentale per il rilancio della città”

NAPOLI – “Il ruolo dei commercialisti per il futuro di Napoli è fondamentale per quanto riguarda bilanci, revisione dei conti e progettualità. Si tratta di una categoria professionale da tenere vicina all’amministrazione comunale per concepire una città moderna, accogliente ed europea. Ci sono tante cose da fare, occorre inserire quel meccanismo di sviluppo che parta dal basso: penso a Bagnoli e Napoli Est. E poi portare avanti il piano casa, che ho presentato ai commercialisti napoletani affinché lo conoscano nei dettagli e possano essere parte integrante e determinante per lo sviluppo della nostra città”. Lo ha detto Gianni Lettieri, candidato a sindaco di Napoli, incontrando presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli i rappresentanti del mondo delle professioni economico-giuridiche.
“De Magistris – ha proseguito Lettieri – ha avuto un fiume di soldi mai visto prima dalla legge Salva Napoli, . Eppure oggi il Comune di Napoli è in dissesto e rischia il commissariamento. C’è bisogno di una interlocuzione seria col governo per spostare l’indebitamento, rischiamo crescita zero nei prossimi dieci anni”.
“Il commercialista oggi riveste anche un ruolo sociale molto forte- ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli -, ha affermato, essendo entrato nelle istituzioni, nelle famiglie e nelle scuole. Credo che la politica non possa fare a meno di tenere in considerazione una figura professionale così importante e consapevole di quelle che sono le potenzialità della città di Napoli”.

Commercialisti, l’Ordine di Napoli intitola sala conferenze a Raffaele Giglio

NAPOLI – L’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti di Napoli ha intitolato la sala conferenze della propria sede del Centro direzionale a Raffaele Giglio (nella foto), ultimo presidente del Collegio dei Ragionieri di Napoli e successivamente presidente onorario dell’Odcec del capoluogo, scomparso quattro mesi fa. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Giglio: la moglie Laura con i figli Francesca, Ilaria e Amedeo.
“La figura di Raffaele Giglio – ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dei commercialisti napoletani – ha dato lustro alla nostra categoria. Ricordo il costante impegno profuso per la valorizzazione del ruolo dei commercialisti nella pubblica amministrazione e nelle piccole e medie imprese”.
Sulla stessa linea Maurizio Corciulo, vicepresidente dell’Odcec napoletano, che ha sottolineato “la profonda lealtà di Giglio nella sua lunghissima ed intensa carriera professionale”.
Molto sentito anche il ricordo del numero uno dell’ente di previdenza dei ragionieri Luigi Pagliuca, che ha rimarcato “la grandissima esperienza e la disponibilità nei confronti dei colleghi. Giglio è stato sempre un punto di riferimento della categoria sia dal punto di vista ordinistico che previdenziale”.
Commosso il ricordo di Michele Saggese, presidente dell’Adc: “Raffaele è sempre stato prodigo di consigli e suggerimenti sia dal punto di vista umano che professionale. Sono onorato di essere stato al suo fianco”.
“Noi qui gli intestiamo una sala – ha detto, infine, Paolo Salvadori, past president dell’ente previdenziale – e credo che a Raffaele sia stato riservato dal nostro Dio Mercurio un posto nella tavola che imbandisce per i suoi figli prediletti. Spero che la terra gli sia lieve”.

Commercialisti a confronto sul ruolo del “Collegio Sindacale” nelle società

La centralità del collegio sindacale nella governance societaria è il tema del forum che si è svolto a palazzo San Teodoro promosso dall’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.
Nel corso dell’incontro, coordinato da Giampiero De Angelis, consigliere delegato dell’odcec di Napoli in collaborazione con Massimo Fasano, presidente della Commissione di studio sui principi di revisione, sono state illustrate le novità e le prospettive, in particolare quelle all’azione di responsabilità nei confronti del collegio sindacale.
Nel file allegato le interviste a Giuseppe Paolone (Rettore Vicario UNIPEGASO) e Raffaele Marcello (Consigliere Nazionale dei Commercialisti).

In migliaia al Gay Pride a Napoli, Chanel di Gomorra la madrina

Maria Cristina Donadio, la Chanel di Gomorra, è la madrina del primo Gay Pride organizzato dopo la legge sulle unioni civili, che si è tenuto sabato a Napoli.
Migliaia le persone che si sono radunate a Piazzale Tecchio, a Fuorigrotta, quartiere scelto perchè in zona nel marzo del 2016 fu ucciso un trans. Il corteo ha poi proseguito fino a Bagnoli, dove la parata arcobaleno per i diritti della comunità Lgbt ha sfilato nell’area dell’ex Italsider.
“Diritti alla meta, diritti alla felicità”, è questo lo slogan che ha aperto il Mediterranean gay pride. In prima linea il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Antonello Sannino, presidente dell’arcigay e tanti attivisti provenienti da tutta Italia con bandiere, palloncini e slogan per l’orgoglio gay e per le famiglie arcobaleno.
Il Comitato che ha organizzato il corteo e che ha avuto il patrocinio del Comune di Napoli, Città Metropolitana e Regione Campania, ha chiesto che si progettino delle azioni contro il pregiudizio omofobico e transfobico soprattutto attraverso incontri nelle scuole, realizzazione di case accoglienza per persone vittime di violenza e un tavolo contro le discriminazioni con i direttori delle ASL e degli ospedali della Regione.

Rifiuti, al via la rimozione delle ecoballe da Taverna del Re. De Luca: “giornata storica”

Spagna, Portogallo e Romania. Dovebbero essere queste le destinazioni del primo carico di ecoballe che a partire dalle 10.30 di questa mattina è stato rimosso dal sito dei stoccaggio di Taverna del re, a Giugliano. È l’inizio di un’impresa enorme che alla fine dovrà liberare la Campania dallo scandalo di 5 milioni e 600 mila tonnellate di rifiuti accumulati, verificatosi durante il governo regionale di Antonio Bassolino.
Entra così nel vivo il piano di smaltimento fortemente voluto dal presidente della Regione Vincenzo De Luca che oggi ha spiegato ai nostri microfoni.
L’operazione è stata resa possibile, almeno per i cinque lotti già appaltati, grazie ai 450 milioni stanziati dal governo. Per quest’anno le risorse a disposizione della Regione ammontano a 100 milioni. Soldi che serviranno per pagare le imprese che si sono aggiudicati i primi lotti per l’affidamento del servizio di trasporto, conferimento, recupero e smaltimento di rifiuti imballati e stoccati.
L’inizio delle operazioni per la rimozione delle ecoballe coincide con lo sciopero nazionale del comparto di igiene ambientale indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria per il rinnovo del contratto.
Sul posto era presente infatti una delegazione di dipendenti del Consorzio unico di bacino: hanno affisso all’ingresso uno striscione ricordando che da 43 mesi non percepiscono gli stipendi.

Villa Literno, investe e uccide due immigrati in bici, arrestato

Secondo i carabinieri era ubriaco alla guida l’uomo di 31 anni che ieri sera a Villa Literno (Caserta) ha investito e ucciso due immigrati che erano in bicicletta. E’ emerso dall’alcol test effettuato dopo il grave incidente. Le vittime, una africana, l’altra dell’Est Europa, non avevano documenti e non sono ancora stati identificati. Dopo l’impatto, l’investitore ha tentato la fuga ma la sua marcia è stata prima rallentata, quindi bloccata, con qualche tensione tra i fedeli, dalla processione del Corpus Domini in corso nella cittadina del Casertano. L’uomo, Oreste Capasso, si trova ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo essere stato portato in ospedale per le lievi ferite riportate nell’incidente, è già noto alle forze dell’ordine. Nei suoi confronti l’accusa di omicidio stradale.

Consegnati a Napoli i riconoscimenti del “Premio Ghirelli 2016

Luca Cardinalini di Raisport e Fabrizio Salvio della Gazzetta dello Sport e del magazine Sportweek sono i vincitori ex aequo della seconda edizione del premio internazionale di giornalismo sportivo dedicato ad Antonio Ghirelli, la cui cerimonia si e’ svolta oggi a Napoli, nel foyer dell’auditorium della Rai. Menzione speciale per Pasquale Raicaldo di Repubblica e Stefano Caredda dell’ Agenzia redattoresociale.it, con un servizio pubblicato sul magazine SuperABile. I 4 finalisti hanno concorso con servizi dedicati ai temi del fair play, il razzismo nello sport, l’integrazione, le attivita’ paralimpiche. Nel corso della manifestazione, la giuria del Premio, presieduta dal giornalista Gianfranco Coppola, consigliere nazionale Ussi e membro di Aips Europe, ha assegnato riconoscimenti speciali ai giornalisti legati alla figura di Antonio Ghirelli come Giovanni Grasso, direttore dell’Ufficio stampa e Comunicazione della Presidenza della Repubblica; Ugo Intini, ex direttore de l’Avanti; Marcello Masi, direttore del Tg2; Alessandro Vocalelli, direttore del Corriere dello Sport. Insieme ai figli di Antonio Ghirelli, Massimo e Guido, numerose personaggi del mondo del giornalismo, delle istituzioni e dello sport hanno voluto onorare l’iniziativa promossa dalla Casa editrice Cento Autori di Villaricca e dalla onlus Ali, come gli allievi di Ghirelli, Antonio Corbo e Nino Petrone, il rettore dell’università di Salerno Aurelio Tommasetti, il procuratore Giovandomenico Lepore, il presidente nazionale Odg Enzo Iacopino, il consigliere Nazionale Odg Antonio Sasso, il caporedattore centrale Tgr Campania Antonello Perillo, il direttore del Centro di produzione Rai di Napoli, Francesco Pinto, Carlo Verna, Pino Blasi, Salvatore Biazzo, Giovanni Rinaldi in rappresentanza del SUGC, Massimiliano Amato, Mimmo Falco, i presidenti Ussi nazionale e Campania, Luigi Ferrajolo e Mario Zaccaria, l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino, Faustino Cane’. Alla cerimonia e’ giunto anche un messaggio di saluto del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, ‘ragazzo di via Chiaia’ come Ghirelli.