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Roccapiemonte, neonato trovato morto in una siepe: fermati marito e moglie

Un neonato è stato trovato morto in strada a Roccapiemonte (Salerno).

Il corpicino, questa sera intorno alle 19, è stato notato in un’aiuola di via Roma da un residente che ha dato l’allarme.

I carabinieri della locale stazione e i colleghi della compagnia di Mercato San Severino sono intervenuti insieme alla polizia municipale.

Due persone, marito e moglie, sono stati fermati per l’omicidio del neonato.

Nel corso della notte sono stati i Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino e del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Salerno a sottoporre a fermo di indiziato di delitto per omicidio marito e moglie rispettivamente di 47 e 42 anni.

 

Elezioni regionali, intervista a Stefano Caldoro candidato presidente centro-destra

Elezioni regionali, intervista a Stefano Caldoro candidato presidente centro-destra.
“Il 20 e 21 Settembre si vota anche per dare un segnale politico – dice Caldoro-. Mi appello a tutti gli elettori che sono stufi di un governo che non ha affrontato nessuno dei grandi nodi che riguardano il Sud.”
“De Luca e De Mita hanno perso tempo – continua Caldoro -: la loro logica della spartizione uccide il futuro delle zone interne. Ricordo che non c’è in Irpina o nel Sannio un solo Comune che non abbia ricevuto un importante finanziamento dalla mia Giunta. E su questo sono pronto al confronto con tutti e subito”.

Coronavirus in Campania, il bollettino della Regione del 2 settembre

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno117 (*) 
Tamponi del giorno: 5.134
 
Totale positivi: 7.285
Totale tamponi: 430.232
 
​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 446
 
Guariti del giorno: 7

Totale guariti: 4.437 (di cui 4.432 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

39 viaggiatori (29 casi dalla Sardegna, 10 da Paesi esteri). 

Regole Covid per il trasporto scolastico, a Napoli protesta dei conducenti di bus

Le regole imposte per il distanziamento sociale dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli sullo svolgimento del servizio di trasporto scolastico, dal riempimento del mezzo limitato all’80%, alle corse raddoppiate per evitare grandi gruppi di persone ,mette a rischio il trasporto scolastico

Ecco perchè a dodici giorni dalla ripartenza ufficiale della scuola, sono scesi questa mattina in piazza i 150 conducenti dei bus gialli che a Napoli accompagnano gli studenti.

Ad animare la protesta l’Assodiritti, presieduta dall’ex consigliere comunale, Carlo di dato

Elezioni regionali, intervista al candidato M5S Tommaso Malerba

Ha trascorso cinque anni a cercare di migliorare, attraverso il suo ruolo nella commissione regionale, il trasporto pubblico regionale il consigliere del movimento cinque stelle, Tommaso Malerba. Con il voto alle porte, il consigliere ricandidato coglie l’occasione per fare un bilancio e sottolineare le lacune del sistema di trasporto in Campania 

 

Elezioni regionali, il bilancio degli “uscenti” e le aspirazioni dei “nuovi”

Dopo un periodo di pausa, accelera la campagna elettorale degli oltre mille candidati al consiglio regionale della Campania.

Trasporti, lavoro, turismo e sanità il terreno di scontro tra chi ha terminato i cinque anni in consiglio regionale e ha deciso di ricandidarsi e chi invece è alla sua prima esperienza.

Difende quanto fatto nella consiliatura appena terminata il consigliere del partito democratico, Antonio Marciano

Ha trascorso cinque anni a cercare di migliorare, attraverso la commissione regionale, il trasporto pubblico regionale il consigliere del movimento cinque stelle, Tommaso Malerba

E’ alla sua prima candidatura, Francesca marino di Fratelli d’Italia Intervista

Premio Cimitile, 25 anni e un premio speciale ad Alessandro Siani

La Fondazione Premio Cimitile con i soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio, ha presentato stamattina, presso la sala Nassirya del Consiglio della Regione Campania a Napoli, la XXV edizione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile, in programma dal 12 al 19 settembre prossimi, edizione insignita con una medaglia di grande formato dedicata del Presidente della Repubblica.

“Viviamo un momento difficile dove però la cultura, il libro, la letteratura e la scienza devono prevalere sul Covid – ha dichiarato il presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano -. Celebriamo il venticinquennale, il 2020 rappresenta infatti l’obiettivo importante di un’ormai lunga e prestigiosa storia. Per celebrare tale evento la Fondazione ha realizzato una mostra d’arte su Raffaello, una mostra fotografica sul Premio Cimitile, ha finanziato il consolidamento delle pitture della cappella di S. Maria della Sanità nella basilica di S. Felice e ha pubblicato un libro con Guida Editore che racchiude la storia venticinquennale della rassegna letteraria nazionale”.
Il Premio Cimitile negli anni hanno premiato prestigiose firme del giornalismo e della letteratura italiana, anche e soprattutto gli inediti, scoprendo nuovi scrittori e proponendoli all’attenzione del panorama nazionale.
Il Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, uno degli esempi più affascinanti di arte paleocristiana in Italia, è lo scenario naturale di tutta la kermesse letteraria.

Ad inaugurare la rassegna sarà Sabato 12 Settembre alle ore 18,00 la mostra d’arte “Raffaello nel segno della bellezza nel cinquecentesimo della sua morte” a cura di Giuseppe Bacci e la mostra fotografica sui venticinque anni del Premio che aprirà la kermesse letteraria con il convegno: “Venticinque anni di promozione culturale e valorizzazione del territorio all’ombra delle basiliche paleocristiane”, durante il quale sarà presentato il libro “25 Premio Cimitile 1996-2020. Storia, personaggi, immagini, prospettive” – Guida Editori. Domenica 13 alle ore 18,00 ci sarà la presentazione del libro “L’eternità” di Laura Giorgi – Guida Editori, opera vincitrice della sezione inedita di narrativa.
La settimana di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico sarà densa di eventi, letteratura, convegno internazionale di studi, spettacoli, musica, momenti di riflessione. Culminerà con la serata finale di premiazione e la consegna dei campanili d’argento ai vincitori della XXV edizione del Premio.
Il Comitato scientifico presieduto da Ermanno Corsi, ha selezionato così i vincitori della XXV edizione:
Sezione I: Opera inedita del genere narrativo. Laura Giorgi: “L’eternità”. Il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura di Guida Editori di Napoli.
Sezione II: Opera edita di narrativa. Guido Maria Brera: “La fine del tempo”. La nave di  Teseo.
Sezione III: Opera edita di attualità. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso: “La rete degli  invisibili” – Mondadori.
Sezione IV: Opera edita di saggistica. Walter Veltroni: “Odiare l’odio” – Rizzoli
Sezione V: Opera edita archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale.  Francesca Stroppa: “Desiderio. La basilica di San Salvatore di Brescia: dal monastero al museo” Centro Studi Longobardi. Premio Giornalismo “A. Ravel” Antonello Perillo, Caporedattore Centrale Responsabile TGR RAI della Campania.
Premio Speciale Alessandro Siani Attore, Sceneggiatore, Regista.
Ai premiati sarà consegnato il “Campanile d’argento” opera raffigurante il primo campanile della cristianità, quello delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile.
L’iniziativa, vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

 

Rogiosi Editore alla rassegna letteraria “In-Chiostro” con tre pubblicazioni

Rogiosi Editore partecipa alla rassegna letteraria “In-Chiostro”, ospitata nel chiostro del Complesso di San Domenico Maggiore dal 2 al 26 settembre, con le tre pubblicazioni

Il Merito del mezzo” di Franco De Luca (3 settembre, ore 20), “Il tempo fermo. Racconti da casa primavera 2020” AAVV (6 settembre, ore 18) “Carcere. Idee, proposte, riflessioni” di Samuele Ciambriello (17 settembre, ore 19).

Il merito del mezzo” di Franco De Luca

L’autore sarà intervistato dal giornalista Pier Paolo Petino, direttore responsabile dell’agenzia Videoinformazioni, che condurrà il pubblico alla scoperta del mondo narrato da Franco De Luca, abitato da un ragazzo enigmatico, introverso e con doti speciali, un commissario stanco di vivere, un fotografo esuberante e una affascinante nobildonna, un muratore che affronta il boss del quartiere, un senatore generoso e preso d’amore per la moglie, un musicista tormentato dal successo di una sua canzoncina puerile. Sono solo alcune delle molte tessere che formano un mosaico policromo e preciso. Un romanzo corale, dove ogni personaggio è leva di cambiamenti impensabili e decisivi nella vita degli altri. Con una narrazione ironica e avvincente, che tocca generi e toni diversi, le storie mostrano come alcune persone, attraversate da una misteriosa energia, possano diventare strumenti di disegni divini e mezzi della crescita di chi li circonda. Strumenti dunque, mezzi, cui va il merito di saper accogliere il delicato compito che viene loro affidato. Per giungere, infine, alla liberatoria consapevolezza che solo parte di ciò che ci accade dipende dalla nostra volontà e che ridimensionata deve essere dunque la fierezza, così come circoscritta è la colpa.

Il tempo fermo. Racconti da casa primavera 2020” di AAVV

Introdotto dall’editore Rosario Bianco e moderato da Oreste Ciccariello, questo incontro offrirà uno spaccato emozionale dell’assurdo periodo del lockdown. Il tempo che si ferma e il mondo che finisce in una situazione di stallo. È la cronaca di una strana primavera, dell’anno 2020. Nel periodo in cui la pandemia causata dal Covid-19 ha costretto quasi la totalità della popolazione italiana a rinchiudersi in casa per ridurre i rischi da contagio, restavano pochissime vie di uscita all’immobilismo, fragili contromosse alla paura. Una di queste era l’evasione, quantomeno mentale, sulle ali della fantasia. Tramite una raccolta effettuata attraverso i social network, la Rogiosi Editore ha dato la possibilità a tanti lettori di esprimersi in questo tempo fermo, attraverso un racconto a tema libero. La partecipazione è stata tanta, di adulti e bambini, così quanto lo era la voglia di rinascere, di tornare ad un tempo in movimento. Il tempo fermo – racconti da casa, primavera 2020 è la testimonianza di un periodo difficile visto dagli occhi, e dalle penne, delle persone che hanno visto il loro tempo mutare radicalmente e che hanno trovato anche nella scrittura e nella fantasia la forza di andare avanti e di non restare immobili.

Carcere. Idee, proposte, riflessioni” di Samuele Ciambriello

Samuele Ciambriello, garante dei detenuti Campania, affronta il delicato tema della vita nelle carceri. Con lui, ne discuteranno il magistrato Catello Maresca, il direttore del carcere di Poggioreale Carlo Berdini, l’ispettore generale dei Cappellani delle carceri italiane don Raffaele Grimaldi, e la presidente della cooperativa Lazzarelle Imma Carpiniello. “Carcere è l’anagramma di cercare. Cercare per ricostruire, per ritrovarsi, per seguire una strada che è tracciata anche dalla Costituzione: assumersi le responsabilità, per trovare se stessi, rispettando i diritti delle persone”. È questo lo slogan di Samuele Ciambriello, giornalista, scrittore, professore, attivamente impegnato da 40 anni nella lotta per i diritti delle persone sottoposte a restrizioni della libertà personale e Garante dei Detenuti della Regione Campania da ottobre 2017. Presidente dell’Associazione La Mansarda, il Professor Ciambriello, dopo diversi anni, ha sentito l’esigenza di ‘scrivere di carcere’, di trattare del complesso sistema penitenziario, ma soprattutto delle esperienze di vita vissuta in esso annidate, di diritti negati, di affettività, partendo da un’attenta analisi, attraverso attività di monitoraggio, osservazioni, colloqui, sopralluoghi, progetti, il tutto rifacendosi all’art. 27 della Costituzione, che recita “Le pene [17 ss. c.p.] non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Un testo alla portata di tutti, professionisti del settore e non, che cerca con un linguaggio semplice di fornire dei riferimenti teorici, empirici e scientifici, con l’intento di abbattere i muri e di instaurare ponti tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’, mettendo in risalto l’importanza di costruire e di ‘cercare’ insieme, popolazione detenuta e non, una ‘zattera’ che possa remare controcorrente nel mare dell’indifferenza e della repressione, sull’onda della consapevolezza e del rinvenimento.

Napoli, ecco il calendario degli azzurri in campionato: debutto contro il Parma

Il Napoli debutterà in campionato al Tardini contro il Parma.

E’ questo l’esito del sorteggio del calendario, diffuso dalla Lega Calcio.

Napoli-Juventus è prevista alla terza giornata.

Ecco tutto l’elenco delle partite:

 

1. Parma-Napoli


2. Napoli-Genoa


3. Juventus-Napoli


4. Napoli-Atalanta


5. Benevento-Napoli


6. Napoli-Sassuolo


7. Bologna-Napoli


8. Napoli-Milan


9. Napoli-Roma


10. Crotone-Napoli


11. Napoli-Sampdoria


12. Inter-Napoli


13. Lazio-Napoli


14. Napoli-Torino


15. Cagliari-Napoli


16. Napoli-Spezia


17. Udinese-Napoli


18. Napoli-Fiorentina


19. Verona-Napoli

 

 

 

Al Palazzo D’Avalos di Procida va in scena “629 – Uomini in gabbia” di Mario Gelardi

Domenica 6 settembre ore 21, presso Palazzo D’Avalos a Procida, andrà in scena 629 – Uomini in gabbia, progetto di Mario Gelardi già applaudito al Napoli Teatro Festival Italia 2019 e nello stesso anno a Matera capitale europea della cultura – trasmesso anche in diretta su Radio Tre. Lo spettacolo nasce mettendo insieme autori provenienti da tre diversi Paesi — Spagna, Grecia e Italia —, che attraversano il clima di odio violento nei confronti dei rifugiati cui è approdata l’Europa. L’ex Carcere dell’isola di Procida, imponente edificio sul mare realizzato nel XVI secolo per volere del Cardinale Innico d’Avalos, ospita questa moderna epopea, che nell’allestimento di Gelardi vede al centro della scena una grande gabbia, all’interno della quale sarà ospitato il pubblico. In questo modo gli spettatori condivideranno con gli attori una reale compartecipazione allo stato d’animo di chi ha attraversato il mare per avere salva la vita. Lo spettacolo, prodotto dal Nuovo Teatro Sanità, è organizzato da Impresa sociale Less con il patrocinio dei comuni di Procida e Monte di Procida. L’evento è gratuito, con prenotazione obbligatoria attraverso il link https://forms.gle/4r1WLYf9aCgADVJL6.

Domenica 10 giugno 2018, il governo italiano non ha concesso alla nave Aquarius della flotta della Ong Medici Senza Frontiere di fare ingresso in un porto italiano. A bordo si trovavano 629 migranti, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini, 7 donne incinte. In quel momento, 629 erano anche i deputati della Repubblica Italiana: una strana coincidenza numerica, tra uomini che decidono e uomini che non hanno alcun diritto, è alla base di questo progetto. Sono due le suggestioni che guidano lo spettacolo. La prima è ispirata a “The Brig”, messo in scena dal Living Theatre — che si rifà al teatro della crudeltà di Antonin Artaud —, in cui gli attori erano rinchiusi in una gabbia, per rappresentare le brutali condizioni nelle prigioni-vascello dei marines. In quel caso, il teatro divenne un gesto politico: si voleva esorcizzare la violenza reale per mezzo della violenza teatrale. Altre gabbie, solo pochi mesi fa, erano al confine tra l’America e il Messico. Enormi gabbie in cui donne, bambini e uomini, divisi gli uni dagli altri, vivevano in attesa di sapere se potevano superare il confine tra i due Stati.

«Questa nuova edizione di 629 è realizzata in un luogo di coercizione a pochi passi dal mare – spiega Mario Gelardi. Ed è dal mare che provengono le voci che si incontrano in questo mio lavoro. Dal mare arrivano e al mare tornano come loro approdo naturale. In questo modo sarà ancor più vivida l’esperienza degli spettatori, sperando che le gabbie teatrali possano finalmente sgretolare, almeno nel tempo della rappresentazione, quelle mentali».