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Napoli, commercianti in presidio contro bancarelle abusive e contraffazione

Napoli, commercianti in presidio contro bancarelle abusive e contraffazione

Chiedono più controlli contro l’abusivismo e maggiori tutele per chi lavora in regola: soni i commercianti e gli operatori turistici napoletani che si sono ritrovati in presidio in piazza Carità. Denunciano una presenza sempre più estesa di bancarelle irregolari e merce contraffatta dai decumani fino al lungomare. Una situazione che, spiega Germana Falibretti, presidente associazione “Artigianà”, non solo pesa su chi ogni giorno porta avanti la propria attività nel rispetto delle norme, ma che finisce anche per incidere sulla vivibilità della città e sulla qualità dell’accoglienza per i visitatori. Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni di intervenire in modo più deciso. (Intervista in video allegato).

Al presidio ha preso parte anche il deputato Francesco Emilio Borrelli. (Intervista in video allegato).

Libera professione sanitaria, confronto su tariffario minimo e pubblicità

Introdurre un tariffario minimo per le prestazioni libero-professionali. Lo chiede il 75,19% dei medici e degli odontoiatri che hanno risposto all’indagine conoscitiva promosso dalla Commissione Libera Professione dell’OMCeO Napoli. Un dato che fotografa una richiesta chiara: maggiore tutela del valore professionale, contrasto alla concorrenza al ribasso e strumenti concreti per affrontare un contesto sempre più complesso, nel quale anche la comunicazione sanitaria, soprattutto sui social, rischia di trasformarsi in un terreno senza regole, esposto a messaggi promozionali aggressivi, semplificazioni e pratiche che possono svilire il valore della prestazione professionale.

INCONTRO NELL’AUDITORIUM DELL’ORDINE DEI MEDICI

È uno degli elementi presentati nell’Auditorium dell’Ordine, in via Riviera di Chiaia, durante l’incontro dal titolo “La libera professione: valore costituzionale, sostenibilità, sussidiarietà e futuro”, promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia. La grande novità è nei dati, che offrono un’istantanea dello stato di salute e delle esigenze dei professionisti partenopei. L’indagine restituisce la voce di una categoria che non chiede solo aggiornamento scientifico, ma anche accompagnamento su aspetti fiscali, previdenziali, assicurativi, deontologici e organizzativi. Tra i dati più significativi, il 62,44% pone l’aggiornamento fiscale tra gli ambiti da potenziare, mentre oltre 6 professionisti su 10 accendono un campanello d’allarme sull’attuale gestione dei crediti ECM.

Forte anche la richiesta di chiarezza sulla comunicazione sanitaria: il 94,94% ritiene utile o necessario un vademecum o un corso dedicato alla pubblicità in ambito sanitario. Un dato, quest’ultimo, che si lega direttamente al tema dell’equo compenso. In un mercato sempre più condizionato dalla visibilità digitale, dai social network e da forme di promozione non sempre facilmente distinguibili dall’informazione sanitaria, il rischio è che il rapporto fiduciario tra medico e paziente venga indebolito da logiche puramente commerciali. Comunicazione senza regole e concorrenza al ribasso finiscono così per alimentarsi a vicenda: da un lato prestazioni presentate come prodotti da vendere, dall’altro il valore professionale ridotto a prezzo, sconto o promessa di risultato.

“Questi numeri non vanno letti come una semplice raccolta statistica, ma come un mandato”, dice Pietro Rutigliani, presidente CAO Napoli e coordinatore della Commissione Libera Professione OMCeO Napoli. “I colleghi ci stanno dicendo che la libera professione ha bisogno di regole chiare, tutele effettive e servizi realmente utili. L’Ordine deve essere il luogo dell’ascolto, ma soprattutto della risposta concreta. Il tema del tariffario minimo e quello della pubblicità sanitaria sono strettamente collegati: senza riferimenti chiari, anche la comunicazione rischia di diventare una competizione al ribasso, nella quale non vince la qualità della cura ma la capacità di attrarre attenzione”.

L’incontro ha approfondito il ruolo della libera professione sanitaria nel sistema salute italiano, non come modello alternativo al Servizio Sanitario Nazionale, ma come componente integrata e complementare, capace di contribuire alla qualità, alla sostenibilità e all’accessibilità delle cure. Al centro del confronto anche i temi della responsabilità professionale, della previdenza, della governance sanitaria, dei modelli organizzativi e della sussidiarietà tra pubblico e privato.

“Difendere la libera professione significa difendere anche la qualità della cura”, aggiunge Rutigliani. “Non si tratta di rivendicare privilegi, ma di riconoscere il valore di una prestazione professionale fondata su competenza, responsabilità e rapporto fiduciario con il paziente. Per questo il tema dell’equo compenso e di un tariffario minimo riguarda la dignità del lavoro medico e odontoiatrico e, indirettamente, la sicurezza dei cittadini. Lo stesso vale per la pubblicità sanitaria: informare è doveroso, ma promuovere la salute non può significare trasformare la cura in un prodotto da esporre sui social senza criteri deontologici e senza tutela per il cittadino”.

Nel corso della giornata sono stati affrontati anche i bisogni emersi dalle risposte aperte al sondaggio: formazione ECM gratuita e accessibile, orientamento su fisco e previdenza, chiarimenti sulle società tra professionisti, contrasto all’abusivismo e maggiore supporto sulla pubblicità sanitaria. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove regole sull’assicurazione RC professionale, ambito sul quale circa 7 professionisti ospedalieri su 10 dichiarano di avere informazioni insufficienti.

“L’obiettivo è trasformare l’ascolto in azione”, sottolinea il presidente Bruno Zuccarelli. “La Commissione Libera Professione continuerà a lavorare per costruire strumenti pratici, occasioni formative e percorsi di tutela. Questo appuntamento non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un lavoro strutturato per rendere l’Ordine sempre più vicino ai professionisti e più autorevole nella difesa della qualità della sanità”.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Bruno Zuccarelli, presidente OMCeO Napoli; Pietro Rutigliani, presidente CAO Napoli e coordinatore della Commissione Libera Professione OMCeO Napoli; Marta Schifone parlamentare; Alberto Oliveti presidente ENPAM; Carlo Ghirlanda per delega di Corrado Bondi (presidente nazionale ANDI); Silvestro Scotti segretario generale nazionale FIMMG; Pierino Di Silverio segretario nazionale Anaao Assomed, Franco Di Stasio, presidente della SIOS e Antonio De Falco segretario regionale CIMO Fesmed.

Sciolto comune di Torre Annunziata, nominata la Commissione straordinaria

E’ composta dal prefetto a riposo, Gianfranco Tomao, con il viceprefetto Roberto Esposto e il dirigente Gianluca Orlando, la Commissione Straordinaria chiama a gestire il Comune di Torre Annunziata, sciolto per 18 mesi. Lo ha reso noto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, facendo riferimento alla delibera del Consiglio dei ministri del 4 giugno 2026, su proposta del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

L’EX SINDACO: “CITTA’ PERBENE”

“Siamo una città perbene, c’è amarezza”. L’ex sindaco Corrado Cuccurullo difende la comunità
di Torre Annunziata dopo il nuovo scioglimento per camorra del Comune – il terzo nella storia, il secondo consecutivo dopo
quello del 2022 – che scuote la politica campana. Che su Torre Annunziata si stessero addensando ombre pesanti
era chiaro da un mese, dopo l’inusuale attacco pubblico rivolto alla gestione del Comune dal capo della procura locale, Nunzio
Fragliasso. In occasione di un momento fortemente simbolico sul fronte della legalità, l’avvio della demolizione di un ex
fortino del clan Gionta, il procuratore nel suo intervento avanzò pesanti dubbi sulle “opacità” che a suo dire continuavano
a manifestarsi in Comune. Critiche alle quali Cuccurullo reagì con le dimissioni, definendo “gravi e ingiuste” le accuse di
Fragliasso. Pochi giorni dopo il magistrato fu ascoltato dalla Commissione parlamentare antimafia, un’audizione in gran parte
secretata. Da pochi giorni, scaduto il termine per l’eventuale ritiro delle dimissioni del sindaco, al Comune si era insediato
un commissario prefettizio.

A Melizzano dal 24 al 27 giugno la X edizione del congresso nazionale “Biotecnochirugia”

Si apriranno nel pomeriggio del 24 giugno (ore 16.30), nella sede del Comune di Melizzano, in provincia di Benevento, il X Congresso Nazionale di Biotecnochirurgia e il IV Congresso Internazionale della Società Italiana di Biotecnochirurgia “Future in surgery”. Gli attesi appuntamenti scientifici sono presieduti dai professori Massimo Agresti e Natale di Martino. Presidenti onorari del Congresso sono i professori Gaspare Bassi e Umberto Parmeggiani. La cerimonia inaugurale sarà moderata dal giornalista Antonio Corbo.

GLI INTERVENTI

Alla cerimonia inaugurale sono previsti i seguenti interventi:
Rettore Università degli studi della Campania “L. Vanvitelli”: Gianfranco Francesco Nicoletti
Sindaco di Melizzano: Francesco Galietta
Sindaco di Benevento: Clemente Mastella
Vice Sindaco di Napoli: Laura Lieto
Deputato della Repubblica: Francesco Maria Rubano
Presidente S.I.C.: Ludovico Docimo
Presidente del CdL di Napoli “L. Vanvitelli”: Marcellino Monda
Direttore Generale A.O.U. “L. Vanvitelli”: Mario Iervolino
Direttore Sanitario A.O.U. “L. Vanvitelli”: Antonio Caiafa
Direttrice Amministrativa A.O.U. “L. Vanvitelli”: Carmela Cardella
Procuratore Capo di Messina: Antonio D’Amato
Procuratore Generale di Catanzaro: Giuseppe Lucantonio
Direttore Generale AORN “San Pio” (Bn): Maria Morgante
Direttore Sanitario AORN “San Pio” (Bn): Roberto Alfano

LA LOCATION DEL CONGRESSO

La manifestazione si svolgerà dal 24 al 27 giugno 2026 nella Sala Consiliare del Comune di Melizzano, in provincia di Benevento. Epicentro di un territorio che ha nelle sue radici arte e cultura, a pochi chilometri da altre realtà quali Cerreto Sannita, Sant’Agata dei Goti, San Lorenzello, Telese Terme ed uno scenario naturale che nulla ha da invidiare a quello di altre regioni italiane. Melizzano che è da anni una delle sedi preferite per lo svolgimento di queste manifestazioni scientifiche è testimone di eventi con elevata partecipazione di esperti del settore e di giovani chirurghi di livello nazionale e internazionale.

I MACROAMBITI TRATTATI

Saranno sei i macroambiti di cui si discuterà durante la tre giorni:
Formazione chirurgica e piattaforme di simulazione, dai cadaver lab alla realtà aumentata.
Ruolo della chirurgia nell’amplificazione biologica, dagli sferoidi ai cancer avatars.
Bioingegneria tissutale e neotessuti nella chirurgia ricostruttiva e protesica.
Criticità della chirurgia: formazione, complicanze, vocazione professionale e aspetti medico-legali.
Ruolo dell’intelligenza artificiale nell’interpretazione dei dati clinici e dell’imaging.
Impatto delle nuove tecnologie sull’evoluzione delle tecniche chirurgiche.

Ancora in fase di definizione il programma completo del congresso che può essere consultato su sito https://www.biotecnochirurgia.it/.

Chirurgia pediatrica, il napoletano Ciro Esposito alla guida dell’Ipeg

Dagli Stati Uniti lo sguardo si è posato su Napoli per la guida della IPEG (International Pediatric Endosurgery Group), la più importante società scientifica internazionale di chirurgia laparoscopica e robotica pediatrica.

L’onore di questa carica è andato al professor Ciro Esposito, Ordinario di Chirurgia pediatrica dell’Università Federico II e direttore della UOC di Chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera federiciana. Così, Napoli si conferma sempre più al centro della chirurgia pediatrica internazionale e rafforza il proprio legame scientifico con gli Stati Uniti. La nomina è stata resa ufficiale in occasione del Congresso Mondiale di Chirurgia Pediatrica, che si è svolto a Vienna davanti a una platea di circa 1500 chirurghi pediatrici provenienti da tutto il mondo. A consegnare la medaglia che simboleggia questa nomina è stato il presidente uscente Kate Barsness, di Chicago. Per il professor Esposito si tratta di un ulteriore, importante riconoscimento del lavoro portato avanti da oltre vent’anni a Napoli nel campo della chirurgia mini-invasiva, laparoscopica e robotica pediatrica. Un settore nel quale il Policlinico Federico II ha consolidato un ruolo di riferimento, attirando pazienti non solo dalla Campania e da altre regioni italiane, ma anche dall’estero.

“Sono onorato di questo prezioso riconoscimento – ha detto Esposito – soprattutto perché sono il primo italiano che ricopre questa importante carica. È la dimostrazione che anche i chirurghi pediatrici americani apprezzano il lavoro di sviluppo nel campo delle nuove tecnologie laparoscopiche e robotiche che da oltre vent’anni con il mio team di medici e infermieri portiamo avanti presso la UOC di Chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II”.

NAP. Chiusura anno accademico con le istituzioni

È stato un anno impegnativo per le allieve e gli allievi di NAP Napoli Arts Performing, la Scuola Campana delle Arti Performative, programmata e finanziate dalla Regione Campania (fondi Regione Campania e Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale) attraverso Scabec, e curata nella direzione artistica da Carlo Morelli, presidente dell’associazione culturale Ad Alta Voce ETS.

La consegna degli attestati di frequenza dell’Anno Accademico 2025/2026 è stata anticipata da uno spettacolo delle allieve e degli allievi e dai saluti istituzionali del presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi, dell’assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato e del vescovo ausiliare monsignore Francesco Beneduce, invitati da Carlo Morelli, che sta lavorando per rendere NAP Napoli Arts Performing, una scuola permanente con sede nella Chiesa di San Potito, dove quest’anno i ragazzi sono stati protagonisti di laboratori e masterclass ma anche di performance artistiche.

Per le ragazze e i ragazzi che vogliono trovare uno spazio professionale, NAP è stata una factory di eccellenza per la formazione di figure professionali dello spettacolo con otto percorsi di studio: InBand Pop Rock – docenti Vittorio Riva, Carlo Morelli, Paolo Convertito; Canto – docente Carlo Morelli;Composizione e produzione musicale – docenti Carlo Morelli, Antonio Spenillo, Salvo Vassallo e Giuseppe Spinelli (99 Posse); Movimento scenico – docente Chiara Barassi; Teatro – docenti Carlo Caracciolo, Diego Sommaripa, Salvatore Totaro e Lino Volpe; Music Business – docenti Denise Morelli e Antonio Pizzo; Radio – docente Gianni Simioli; Scrittura creativa – docenti Gennaro Marco Duello e Lino Volpe; Arte Visuale – docente Lino Volpe. Gli allievi hanno frequentato i laboratori di canto e teatrohanno partecipato a workshop nello studio di registrazione Marekà di Francesca Prattico. Tra gli ospiti protagonisti delle masterclass ci sono stati Marco D’Amore e Vincent Riotta.

 LE ALLIEVE E GLI ALLIEVI DI NAP PROTAGONISTI DI PROGETTI OLTRE I CORSI DI STUDIO

NAP è stata formazione ma anche esperienza per i giovani futuri artisti, che hanno avuto l’opportunità di partecipare a progetti importanti. Le allieve di canto e gli allievi di InBand sono stati protagonisti del concerto “Le Regine della Voce”, omaggio a Whitney Huston, Mariah Carey e Aretha Franklin nella Chiesa di San Potito. Le allieve e gli allievi di canto, diretti dal maestro Carlo Morelli, sono stati protagonisti, sul Sagrato del Duomo di Napoli, di un omaggio al maestro Claudio Mattone in occasione del Premio San Gennaro World ideato e curato nella direzione artistica da Gianni Simioli. Con il Garante dei Detenuti Samuele Ciambriello, gli allievi NAP si sono esibiti nel carcere di Poggioreale, e c’è già una data fissata per il carcere di Secondigliano (20 giugno). Gli allievi del corso di recitazione sono stati coinvolti nello spettacolo teatrale di Luca Gaeta “Meglio oggi che domani”, andato in scena al Teatro Pierrot di Ponticelli e nella Chiesa di San Potito; sono stati impegnati nella produzione e in alcune scene di “Son of Assyria”, film drammatico-storico diretto dal regista Frank Gilbert, e nell’ultimo lavoro teatrale di Roberto Andò al Teatro Mercadante; hanno partecipato allo spettacolo “Zingari” di Raffaele Viviani per la regia di Diego Sommaripa al Teatro Tram. Gli allievi di canto e di InBand si sono esibiti in occasione del Premio Ammaturo, organizzato dalla Questura di Napoli a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano.

Uccide il vicino e a Boscotrecase e scappa: in serata si costituisce

Si è presentato  nella caserma dei Carabinieri di Trecase, l’uomo ricercato per l’omicidio di Salvatore Solimeno avvenuto a Boscotrecase. Sarà sentito dagli investigatori e dal sostituto procuratore della Repubblica di Torre Annunziata. L’uomo, 33 anni, ha precedenti per rapina, così come la vittima dell’omicidio. La lite tra i due è avvenuta in un’area comune retrostante le abitazioni sia della vittima che del presunto responsabile.

CHI ERA L’UOMO UCCISO A BOSCOTRECASE?

L’uomo che è stato ucciso nel pomeriggio di oggi a Boscotrecase si chiamava Salvatore Solimeno, ed aveva 46 anni. Secondo quanto finora ricostruito sarebbe stato affrontato da un’altra persona (che i carabinieri avrebbero già identificato, già nota alle forze dell’ordine) in strada. La vittima è stata raggiunta da un colpo d’arma da fuoco che avrebbe reciso l’arteria femorale.
I fatti sono avvenuti in un’area comune alle spalle dell’appartamento della vittima (che è in corso Umberto e non in via Promiscua, come riferito in precedenza) che dopo essere stata colpita, ha raggiunto la propria abitazione dove poi è morta. Indagini in corso per comprendere il movente: non si esclude che tra i due ci sia stata una lite.

Carceri, a Secondigliano l’allarme sugli organici

Carceri, a Secondigliano l’allarme sugli organici

Una goccia nel mare dell’emergenza. I 194 agenti in arrivo in Campania sono un primo segnale, ma non bastano a colmare una carenza che, secondo l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, resta pesantissima: circa 800 unità mancanti in tutta la regione, 150 a Poggioreale e 100 a Secondigliano. È da questi numeri, tra sovraffollamento e organici ridotti, che è partito il confronto nella casa circondariale Pasquale Mandato di Secondigliano a Napoli, dove si è svolto il convegno dedicato all’eredità di Giovanni Falcone nella Polizia penitenziaria.

Un lascito fatto di senso dello Stato, lavoro di squadra e contrasto alla criminalità organizzata, che oggi passa anche dalla capacità di garantire sicurezza e legalità dentro gli istituti di pena. Per i sindacati, come spiegano il presidente dell’USPP, Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio, servono più personale, strumenti adeguati e tecnologie capaci di contrastare l’ingresso di droga e telefoni, anche attraverso i droni. (Interviste in video allegato).

Al tavolo dei lavori anche Catello di Capua presidente dell’associazione liberi avvocati. (Interviste in video allegato).

Il Vulcano Buono apre il “salotto” di piazza dei Martiri a Napoli

Il “Vulcano Buono” di Nola ha aperto il suo “salotto” in piazza dei Martiri a Napoli. Dopo oltre un mese di permanenza in uno store di via Morelli, l’ed Francesco Furino con il direttore, Guglielmo Cirillo, hanno incontrato imprenditori e professionisti della città per raccontare la crescita del centro e le nuove opportunità.

“Ormai siamo arrivati a una fase dell’evoluzione per cui il Vulcano Buono non è più un centro commerciale ma una vera Smart City – spiega Francesco -. All’interno si trova un Business Center da 1500 metri quadrati un’area entertainment dedicata alle famiglie di oltre 5mila metri quadrati che entro ottobre si allargherà a 7mila metri quadrati con una family destination unica per l’intero sud Italia. Possiamo contare su una centro benessere di 2mila metri quadrati e un albergo da 143 camere con insegna Voco. Questo, accanto alla piena occupazione degli spazi commerciali, rappresenta un modello per l’intera Regione, per Napoli e per il paese”.

I numeri del Vulcano sono da record. 1200 occupati, 150 milioni di euro di fatturato e una proiezione, per il 2026, si oltre 6 milioni di visitatori. (Video)

Uccise due donne nel Napoletano, autore tenta suicidio in carcere

Ha tentato di uccidersi impiccandosi con un lenzuolo Mario Landolfi, in carcere da alcune settimane per avere ucciso due donne in un cantiere abbandonato di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Landolfi, reo confesso, secondo quanto si è appreso, è in buone condizioni di salute ed è stato trasferito in un altro reparto del carcere di Napoli Poggioreale dove è tenuto sotto stretta sorveglianza. A salvarlo è stato il tempestivo intervento della polizia penitenziaria. Gli omicidi sono stati commessi con le stesse modalità a metà dello scorso mese di maggio. Le vittime, entrambe prostitute, furono lanciate nel vuoto da Landolfi, in giorni diversi, dopo liti sul compenso per un rapporto sessuale.