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Pozzuoli, trivellazioni e proteste: il sindaco ferma il progetto geotermico di Agnano

C’è un evidente pericolo per la sicurezza e la salute dei cittadini di Pozzuoli e di Agnano, per questo motivo ho chiesto di bloccare immediatamente il cantiere di via Scarfoglio di trivellazione per realizzare un impianto geotermico pilota revocando anche le autorizzazioni della Regione Campania.

E’ duro Enzo Figliolia il sindaco di Pozzuoli che ieri ha inviato gli uomini della polizia locale per bloccare il cantiere.

Da quella fumarola artificiale che oramai come quella naturale di via Pisciarelli è visibile anche da grossa distanza fuoriescono gas pericolosi, fanghi e polvere.

Il tutto inalato da giorni dal personale di alcune rivendite auto, dai clienti e dai cittadini circostanti.

Vanno fatte subito analisi per capire la pericolosità dei gas e c’è bisogno di tecnici specializzati per capire come tombare nuovamente questa fumarola. A lanciare l’allarme il consigliere regionale Borrelli.

Ripartire dopo l’emergenza, alla Camera di Commercio di Napoli incontro con Federsociale

“Le aziende si salvano con la liquidità. Le banche non devono fare beneficenza, ma attenersi alla garanzia dello Stato. Si nascondono dietro ai lunghi tempi di attesa in caso di mancato pagamento da parte di un’impresa, ma è un problema che non deve interessare le aziende, ma gli istituti di credito e il governo nazionale. L’esecutivo sblocchi la liquidità e mandi soldi alle imprese o saranno costrette a chiudere, e allora avremo problemi disoccupazione, di Pil e tante altre criticità”.
Queste le parole di Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, al termine dell’incontro con gli imprenditori del settore socio-sanitario aderenti a Federsociale e al comitato delle RSA (residenze sanitarie assistenziali) che si è svolto oggi a piazza Bovio.
“Di errori ne sono stati fatti, partendo dall’elargire fondi a pioggia. La realtà dei fatti è che l’Italia non ha soldi. I 100 miliardi messi a disposizione con i due decreti – ha aggiunto Fiola – sono un debito che ci troveremo poi a dover pagare. Mi auguro che fondi europei in arrivo vengano utilizzati bene per la ripartenza, non per scopi assistenziali, il che sarebbe grave. Con l’assistenza non ci sarebbe continuità: questi fondi vanno investiti nelle aziende che hanno duratura e possono garantire posti di lavoro”.
Un confronto aperto relativo alle grandi problematiche che il settore sta vivendo in periodo di Covid 19.
Per Salvatore Isaia, presidente di Federsociale e dell’Osservatorio Regionale della terza età, servono aiuti concreti per supportare gli imprenditori: “Il presidente Fiola ha accolto la nostra richiesta di apertura di un tavolo istituzionale permanente per discutere della problematica relativa all’accesso al credito per le Pmi. Abbiamo presentato una serie di proposte e un progetto che in fase di valutazione per attivare il ‘call center della solidarietà’. Chiediamo interventi seri e concreti per aiuti immediati alle nostre imprese”.
“Il governo – ha sottolineato Isaia – ci ha lasciati soli. Le nostre aziende sono in difficoltà e le banche non erogano le somme indispensabili per fronteggiare l’emergenza economica. Nonostante la riduzione del lavoro, abbiamo scelto di non chiedere la cassa integrazione in deroga per garantire uno standard qualitativo elevato, confermando la presenza di tutti i dipendenti che hanno assicurato assistenza sanitaria h24 e consentendo il contato con i familiari, seppur in maniera virtuale per rispettare le norme sul Covid-19. Il nostro comparto rappresenta il 5% del Pil nazionale, solo in Campania occupa 5mila persone. Abbiamo anche dovuto fare un ulteriore investimento, senza avere aiuti, a nostre spese, per eseguire i prelievi su tutti i nostri operatori per garantire la sicurezza a tutto il settore”.

Luigi Masecchia e l’opera d’arte di riciclo creativo collettivo dedicata a Napoli

Contribuire alla cultura del riuso e realizzare un’opera ambientale dedicata a Napoli e donata alla città: una vera e propria contaminazione tra il sociale, sostenibilità e l’arte accessibile.

Si chiama “Startap” il progetto in collaborazione con il Comune di Napoli, che invita i ristoranti, i bar e i cittadini a non gettare e a conservare i tappi delle bibite in metallo (quelli a corona).

L’opera verrà realizzata dall’artista napoletano Luigi Masecchia, famoso in tutto il mondo e l’unico a realizzare opere d’arte con i tappi a corona.

Seguendo la filosofia del recupero e dell’upcycling Masecchia si basa sul riutilizzo dei tappi in acciaio per costruire opere dal forte impatto visivo, come quelle realizzate per il progetto Tappo’st nel 2014, in cui i tappi sono stati trasformati in vere e proprie opere di pop art 3D, a partire dal famoso barattolo di zuppa Campbell, oppure quella dedicata a Totò per la quale l’artista si è avvalso anche dell’aiuto di ragazzi diversamente abili.

La sua ispirazione? La pop art di Andy Warhol e la città di Napoli.

“Il teatro rinasce con te”, presentata la 13esima edizione del Napoli Teatro Festival

Il teatro rinasce con te. È un invito a rivivere le emozioni del teatro lo slogan della tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la quarta diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata – nonostante l’emergenza sanitaria – con il forte sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.

Inizialmente fissata per giugno e poi rinviata a causa della pandemia, la manifestazione torna con una ricca programmazione quasi interamente a cielo aperto che si declina tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica e mostre: 130 eventi, per un calendario di un mese, distribuiti in 19 luoghi tutti all’aperto con una sola eccezione: il Teatro di San CarloPlatee allestite nel rispetto delle distanze di sicurezza, divise tra Napoli e altre città della Campania (Salerno, Solofra, Pietrelcina e Santa Maria Capua Vetere), dove andranno in scena creazioni italiane e coproduzioni a conferma dell’attività produttiva della Fondazione.

L’edizione 2020 presenta 34 spettacoli di prosa nazionale, di cui 28 prime assolute, consolidando la struttura in sezioni, ormai tratto distintivo della direzione artistica firmata Cappuccio.
Italiana, Osservatorio, Danza, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Progetti Speciali: il Festival rinnova la sua grande attenzione alla multidisciplinarità in un dialogo che mira a una visione organica e interdisciplinare dell’arte. La sezione Internazionale, che negli anni passati ha portato a Napoli grandi nomi della scena contemporanea, è stata invece riprogrammata a partire dall’autunno e vedrà in scena, tra gli altri, il coreografo greco Dimistris Papaioannu, l’artista belga Jan Fabre, e Ramzi Choukair Sulayman Al-Bassam.

Con l’intento di supportare la ripresa di un settore in grave difficoltà in quest’anno segnato dalla crisi economica indotta dal Covid-19, NTFI conferma l’attenzione e il sostegno a favore di produzioni e compagnie del territorio campano e napoletano, insieme a tante realtà del panorama nazionale.

Tra i protagonisti di questa edizione Silvio Orlando, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari e Gianmarco Saurino, Bruno Fornasari, Andrea De Rosa, Luana Rondinelli, Antonio Piccolo, Lino Musella, Federica Rosellini, Ciro Pellegrino, Laura Angiulli, Joele Anastasi, Salvatore Ronga, Lucianna De Falco, Francesco Saponaro, Lara Sansone, Vincenzo Nemolato, Chiara Guidi, Claudio Ascoli, Marcello Cotugno, Ettore De Lorenzo, Massimiliano Gallo, Alessio Boni, Gianni Farina, Sarah Biacchi, Lina Sastri, Franca Abategiovanni, Riccardo Pippa, Corrado Ardone, Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, Roberto Rustioni, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Mario Scandale, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Francesco Tavassi, Mariangela D’Abbraccio,  Euridice Axen, e le compagnie Anagoor, Carrozzeria Orfeo,  Casa del Contemporaneo, Nuovo Teatro Sanità, e Mutamenti/Teatro Civico 14.

Per la sezione Musica si avvicenderanno invece Roberto De Simone, Raffaello Converso, Pippo Delbono e Enzo Avitabile, i Foja, Stefano Valanzuolo con Sarah Jane Morris e i Solis String Quartet, Massimiliano Sacchi, Maria Mazzotta, Francesco Di Cristofaro, Valerio Sgarra, Ars Nova, Ciro Riccardi, EbbaneSis, i Folkonauti, Raffaella Ambrosino, Ambrogio Sparagna con Iaia Forte, Giada Colagrande, Roberta Rossi, Ivo Parlati e Nadia Baldi, Renato Salvetti e Antonella Ippolito. Nella sezione Danza si segnala la partecipazione del coreografo francese figlio di minatori di origine italiana Alexandre Roccoli.

La collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale si concretizzaattraverso la coproduzione di due spettacoli inseriti nella sezione Progetti Speciali del Festival con Mimmo Borrelli, Renato Carpentieri, Claudio Di Palma. Tra gli altri protagonisti della sezione del NTFI, da anni ormai terreno di sperimentazione di nuove pratiche sceniche, Roberto D’Avascio, Carlo Geltrude, Maria Rosaria Omaggio, Marco Dell’Acqua, Alberto Conejero, Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì.

Nel Real Bosco del Museo di Capodimonte e al circolo Canottieri, per la sezione SportOpera a cura di Claudio Di Palma, che propone 8 spettacoli di cui 7 in prima assoluta, si alterneranno Mariano Rigillo, Patrizio Oliva, Pino Maddaloni, Fulvio Cauteruccio, Andrea Zorzi, Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli, Rosario Giglio, Marina Sorrenti, Chiara Baffi, Rossella Pugliese, Antonio Marfella, Paolo Cresta, Ferdinando Ceriani, Gennaro Ascione,Alfonso Postiglione.

E ancora per la sezione Letteratura, progetto a cura di Silvio Perrella, ospiti Maurizio Bettini, Daniele Ventre, Caterina Pontrandolfo, Alberto Rollo, Mimmo Borrelli, Silvia Bre, Piera Mattei, Claudio Damiani, Vincenzo Frungillo, Igor Esposito, Maria Grazia Calandrone, Sonia Gentili, Enza Silvestrini, Fiorinda Li Vigni, Mariafelicia De Laurentis, Antonio Biasiucci, Alfio Antico.

“Siamo riusciti a compiere in tempi strettissimi un vero miracolo mantenendo la struttura del Festival fedele rispetto a quella iniziale”, dichiara Ruggero Cappucciodirettore artistico del Festival.

Per il quarto anno consecutivo, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, sarà Palazzo Reale di Napoli la sede principale del Festival, luogo di assoluta centralità in città. I suoi cortili, d’Onore e delle Carrozze, e il Giardino Romantico ospiteranno spettacoli di prosa e le sezioni Cinema e Osservatorio. Con l’obiettivo di valorizzare beni architettonici e paesaggistici della Campania, la tredicesima edizione del Festival si avvarrà anche di diverse aree del Real Bosco di Capodimonte, ambientazioni che porteranno il pubblico a immergersi nella bellezza non solo del teatro, ma anche del parco cittadino.

Tra gli altri luoghi coinvolti a Napoli, Palazzo Fondi, i cortili dei palazzi del rione Sanità,il rione De Gasperila spiaggia delle Monache a Posillipo (con accesso da Lido Sirena – Via Posillipo) , il Teatro di San Carlo,  il MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il circolo Canottieri.  Per la regione, invece, il Duomo e il cortile del teatro Ghirelli a Salernoil complesso monumentale di Santa Chiara a Solofrail Teatro Naturale di Pietrelcina, e l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, altro sito della Direzione regionale Musei Campania.

“Organizzare la manifestazione in questi mesi di lockdown – sottolinea il presidente della Fondazione Campania dei Festival Alessandro Barbano – è stato possibile soltanto grazie all’impegno di coloro che hanno continuato a lavorare senza sosta. A loro va il mio sincero ringraziamento”.

Anche quest’anno, prosegue la collaborazione con il maestro Mimmo Paladino, che ha creato la nuova immagine del Festival, in linea con l’identità della programmazione 2020, per il catalogo e i materiali promozionali. Si rafforza inoltre la sinergia creata tra la Fondazione Campania dei Festival e gli Istituti di cultura (Institut Français; Goethe-Institut; Istituto Cervantes; British Council). Il racconto di alcuni momenti del Festival sarà invece affidato a Rai Radio 3 e Radio CRC Targato Italia, media partner della manifestazione.

Il Napoli Teatro Festival Italia, che fa parte della rete Italia Festival e dell’EFA (European Festival Association), si pone come organismo di crescita culturale e sociale, e in tal senso favorirà la partecipazione del pubblico continuando a proporre un’oculata politica di prezzi, con biglietti popolari (da 8 a 5 euro) e agevolazioni assolute per le fasce sociali più deboli. I titoli potranno essere acquistati online sul sito www.napoliteatrofestival.it e ai botteghini allestiti nei luoghi degli eventi. Il ricavato degli spettacoli inseriti nella sezione Musica sarà devoluto in beneficenza all’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli. 

 

Napoli smart city con Amicar sharing, Gesco promuove in città il nuovo servizio di condivisione auto elettriche

Napoli fa un passo avanti decisivo in direzione della smart-city futura.
Nasce Amicar sharing il primo servizio cittadino di car-sharing elettrico che integra il trasporto pubblico e quello dei taxi e offre una valida alternativa all’uso dell’auto privata. Il servizio è promosso dal gruppo di imprese sociali Gesco, che lo rilancia estendendolo in tutta la città dopo una prima sperimentazione durata circa un anno.

Con l’esperienza accumulata e le risposte fornite in termini di servizi e di sviluppo tecnologico, Gesco con Amicar sharing risponde alla domanda di mobilità intelligente e innovativa che la città ha espresso. E lo fa con l’intento di allineare Napoli alle principali città europee, anche con una campagna di comunicazione che punta a ribaltare in chiave ironica alcuni luoghi comuni, affinché il concetto di sostenibilità venga assorbito e diventi parti integrante dell’immaginario collettivo.

Inoltre Amicar sharing risponde alle nuove e diverse esigenze di mobilità imposte dal rischio Coronavirus e, allo stesso tempo, offre la possibilità di disincentivare l’uso dell’auto privata per evitare l’inquinamento e il congestionamento del traffico.

Così Amicar sharing si propone come un sistema di trasporto ecologico, sicuro, comodo, sociale.

Tutte le novità del nuovo sistema Amicar sharing sono state illustrate in una conferenza stampa all’aperto, in piazza del Gesù.

Presente l’artista Marisa Laurito come madrina dell’iniziativa e il presidente di Gesco Sergio D’Angelo.

Contrasto agli incendi boschivi, piano della Regione Campania da oltre 51 milioni

E’ stato approvato dalla Giunta regionale della Campania, il Piano di contrasto agli incendi boschivi per il triennio 2020-2022 per il quale sono state già stanziate risorse per 51 milioni 464mila euro.

Il Piano si basa sulla interazione tra tutte le forze in campo e attiva l’intero sistema con oltre 1800 uomini e donne: oltre alle squadre regionali (oltre 100 unità di cui 68 Direttori Operazioni Spegnimento), saranno impegnate le Comunità montane, le Province e la Città metropolitana (con oltre 1000 operatori per l’intervento da terra), Sma Campania (con circa 200 addetti), Vigili del Fuoco e flotta aerea composta da 7 elicotteri.

A supporto saranno operative anche le Associazioni di volontariato con circa 400 volontari disponibili in caso di emergenza.

Già firmati, con ampio anticipo, la Convenzione con i Vigili del Fuoco e l’accordo con le Comunità montane e gli altri enti delegati.

Il Piano redatto dalla Protezione civile Regionale che assume il coordinamento delle attività attraverso le Sale operative, parte dall’analisi dell’andamento dei primi 4 mesi dell’anno e si prepara ad affrontare il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, che sarà dichiarato a breve con apposito decreto. Le procedure sono redatte anche in coerenza con le misure per il distanziamento sociale e prevenzione relative all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Gli elicotteri assicureranno copertura all’intero territorio (1 mezzo per ciascuna provincia più due di supporto ad eventuali emergenze).

Attraverso i dati forniti dai Carabinieri Forestali e dall’analisi degli incendi boschivi in Campania negli ultimi dieci anni (2009-2019), è stato possibile realizzare molteplici elaborazioni statistiche che hanno portato all’aggiornamento della cartografia, al fine di strutturare una strategia complessiva di contrasto e definire i territori sui quali potenziare la distribuzione dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) e di tutte le squadre operative.

Particolare attenzione è stata riservata alle pianificazioni antincendio dei Parchi e delle aree Protette della Campania.

Afragola, sversamento di rifiuti: arrestato un 26enne

Sversava illecitamente rifiuti ma è stato incastrato dalle telecamere. I carabinieri del Nipaf, nucleo investigativo di polizia ambientale, hanno denunciato per sversamento illecito di rifiuti un 26enne di origini rumene.

Le immagini delle telecamere piazzate strategicamente hanno permesso di immortalarlo mentre scaricava per ben due volte a distanza di poche ore rifiuti di diverso genere.

Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo agiva su commissione di piccole aziende ma anche di privati cittadini che, per liberarsi della merce di vario genere lo contattavano affidandogli l’immondizia per lo smaltimento. Sequestrato al 26enne anche il furgone con il quale trasportava i rifiuti da smaltire.

Coronavirus in Campania, 1 positivo su 2.640 tamponi esaminati

Oramai è sicuro, il coronavirus in Campania ha lasciato solo qualche strascico impalpabile. Ieri il bollettino dell’Unità di Crisi della Regione Campania parla di 2.640 tamponi esaminati di cui 1 risultato positivo.

Il totale complessivo dei positivi Campania sale così a 4.834 mentre quello dei tamponi si assesta a 223.302.
Nessun decesso anche ieri nella nostra regione mentre 47 sono i nuovi guariti dal Covid. Risultati importanti visto che ancora ieri a livello nazionale si registravano numerosi decessi e che la curva dei nuovi positivi stazione sempre intorno a +200 nuovi al giorno.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron e altri quattro membri dell’Unione europea hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere che l’Ue si prepari alla prossima ondata della pandemia da coronavirus.

Negli Stati Uniti è intervenuto il virologo consigliere del presidente Trump, Antony Fauci: “Le future infezioni sono inevitabili e si deve avere personale, test e risorse per identificare i casi e tracciare i contatti”.

Tutto questo mentre proprio ieri l’Oms, affermava che è molto raro che un asintomatico trasmetta coronavirus. Insomma tanta confusione, non ci resta che affidarci ai numeri e a San Gennaro.

Turismo, Fondazione Sorrento: pronti a ripartire

Anche la penisola sorrentina riapre al grande pubblico. In attesa degli arrivi dei primi charter all’aeroporto di Capodichino, gli alberghi storici di Sorrento già registrano le prime prenotazioni, dopo il tormentato iter per l’approvazione del protocollo di sicurezza varato dall’amministrazione regionale che chiarisce le modalità per la ripresa delle attività di accoglienza e di gestione delle strutture alberghiere e di ospitalità diffusa.

Resta però in sospesa la questione dei dipendenti stagionali delle imprese turistiche sulla quale Federalberghi Campania, insieme a Confesercenti, ha chiesto al presidente De Luca di sostenere in prima persona le imprese e i lavoratori impegnati su questa vertenza nazionale.

Intanto dalla cittadina di Torquato Tasso si programma la fase tre dell’accoglienza turistica, come sottolinea l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano.

Salotto Fiorentini 21, la terza puntata è dedicata alle prospettive sanitarie per la cura del Covid-19

Dall’asse “economia”, protagonista della scorsa puntata, il focus di Salotto Fiorentini 21, in programma giovedì 11 giugno, alle 18.30, in doppia streaming sulle pagine Facebook di Espresso napoletano e Salotto Fiorentini, si sposta sull’asse “sanità”, con il tema “Analisi dei rischi post ripartenza e prospettive sanitarie per la cura del Covid-19”.

L’opinione pubblica è confusa e spaccata in due tra chi crede che il virus sia ancora in circolazione e siano quindi necessarie misure di sicurezza e chi, invece, è convinto che si possa tornare a una vita normale perché il virus è depotenziato. E poi si alternano notizie di “fuori pericolo” a notizie che annunciano un ritorno di Covid-19 a inizio 2021. Qual è la verità?

Ne parleranno Alessandro Perrella, infettivologo, dirigente medico Malattie Infettive Ospedale Cardarelli di Napoli; Giulio Tarro, virologo, Primario Emerito Ospedale Cotugno di Napoli; Francesco Vaia, direttore sanitario INMI Lazzaro Spallanzani di Roma.

Modera il giornalista Pier Paolo Petino.