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Ex mensa ferroviaria Napoli, protesta per dire “No” alla chiusura

Ex mensa ferroviaria Napoli, protesta per dire “No” alla chiusura

Quindici posti di lavoro a rischio a causa della chiusura fissata per il primo marzo: È questo il motivo del presidio che si è svolto alla ex mensa ferroviaria della stazione di Napoli Centrale, nel piazzale del parcheggio dei bus, in corso Arnaldo Lucci.

Una decisione quella di Ferservizi, società del Gruppo Ferrovie dello stato, e della rete ferroviaria italiana di far cessare il servizio, contestata dai sindacati. Si tratta, spiega Angelo Lustro, segretario della filt CGIL Campania, di un punto di riferimento non solo per il personale, ma anche per studenti, lavoratori, cittadini e turisti, grazie a pasti caldi e prezzi calmierati, attivo da oltre 60 anni: (Intervista nel video allegato).

I sindacati chiedono un intervento delle istituzioni e due garanzie: continuità occupazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e mantenimento del servizio mensa come presidio di welfare sociale e collettivo. Così Roberto De Sanctis, cuoco della struttura: (Intervista nel video allegato).

Al via “Il Vulcano del Lavoro Buono”: centinaia di nuove assunzioni con “E-work”

NOLA – Ha preso il via oggi e proseguirà fino al 31 gennaio il Recruting Day all’interno del Vulcano Buono di Nola. Una selezione di aspiranti lavoratori che troveranno collocazione nei negozi della galleria commerciale della struttura. Iniziativa che coincide con il lancio del rapporto con E-Work, primaria realtà europea per il reclutamento delle risorse umane. Per il Vulcano si tratta del primo passo della “Fase 2”, che porterà a nuovi investimenti milionari, programmati fino al 2030.

IL RILANCIO DEL VULCANO BUONO

“Vulcano può contare su un rinnovato e consolidato impegno del partner finanziario DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A., quale gestore del Fondo IDeA CCR (Corporate Credit Recovery) II nell’ambito di un progetto di ulteriore crescita ed evoluzione ad ampio respiro che si estenderà fino al 2030 – ha spiegato l’Ad, Francesco Furino -. Vinta la sfida della prima fase, grazie alla convincente attività di rilancio realizzata dal management con il supporto dei partner finanziari, attraverso l’investimento di oltre 20 milioni di euro che ha consentito alla realtà nolana di evolvere e trasformarsi, superando le performance attese e registrando solo nell’anno appena trascorso, 5.2 milioni di visitatori. Ieri abbiamo definitivamente acquisito l’area della “piastra alimentare” divenendo proprietari dell’intera superficie, ulteriore elemento che consolida i progetti. Messi in campo per la nuova fase 13 milioni di euro di investimenti ai quali si aggiungono 11 milioni di euro annui, per i 5 successivi, legati ai costi operativi. L’ambizione è superare i fatturati che, nel 2025 si sono attestati su oltre 150milioni di euro”.

Il progetto “Vulcano del Lavoro Buono” ha, tra gli obiettivi, quello di assicurare lavoro di qualità, rispetto dei contratti e sicurezza.

LE SELEZIONI CON “E-WORK”

“Partiamo con l’idea di selezionare per tutte le attività del Vulcano persone che possano lavorare professionalmente in tutte le strutture sui tanti mestieri che una realtà come questa può offrire – ha aggiunto Paolo Ferrarese, Direttore Generale di E-Work -. Siamo in una fase del mercato e lavoro molto complicata dove è sempre più difficile trovare le professionalità giuste specialmente per mestieri così complicati. Immaginiamo che in una realtà così grande che può arrivare a impiegare dai duemilacinquecento ai tremila posti di lavoro, saremo in grado di coinvolgere con la somministrazione dalle 200 alle 250 persone per cominciare. Oggi abbiamo oltre 1500 persone che si sono candidate sul sito del Vulcano Buono per fare il Recruiting Day e abbiamo pianificato circa 250 colloqui”.

IL VULCANO BUSINESS CENTER

“Apriremo un business center all’interno del Vulcano Buono – ha evidenziato Gianluca Manca, Direttore Marketing di WorkGroup – che avrà degli spazi di coworking degli uffici per le imprese e per i professionisti che avranno bisogno di uffici privati e che diventerà il fulcro, di eventi e del business all’interno del Vulcano Buono. Crediamo molto che la crescita di questa struttura passi anche da un’integrazione con un modello diverso. Noi facciamo business e vogliamo creare contaminazione, vogliamo che questo diventi un posto che, essendo già diventato una smart city, possa diventare anche un luogo in cui si sviluppa valore per tutta la regione”.

 

Traffico illecito di rifiuti in Campania, 8 arresti e 4 obblighi di dimora

Giro di vite dei carabinieri contro il traffico illecito di rifiuti in Campania: 12 le misure cautelari (8 arresti ai domiciliari e 4 obblighi di dimora) nei confronti di altrettante persone indagate dalla procura di Salerno per traffico illecito di rifiuti ed emissione di false fatture. Durante l’operazione, i cui dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata dal procuratore vicario di Salerno Rocco Alfano, sono stati sequestrati due impianti coinvolti nel flusso di illecito smaltimento verso l’impianto Stir di Battipaglia; otto automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti e circa 530mila euro. Le misure cautelari notificate oggi dai carabinieri sono il risultato di una indagine condotta dal nucleo antisofisticazione dell’Arma che ha preso il via nell’ottobre 2023. Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali e pedinamenti è stato ricostruito il sistema di smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non, provenienti da impianti della provincia di Napoli e Caserta. L’indagine ha permesso di individuare anche un sito nel comune di Roccadaspide dove avveniva l’interramento dei rifiuti in un un’area di pertinenza di un’azienda di suini.

Tino Santangelo, folla e commozione ai funerali

Tino Santangelo, folla e commozione ai funerali

C’era tutta la politica degli ultimi 30 anni napoletana e regionale a salutare per l’ultima volta Sabatino Santangelo ex vicesindaco del Comune di Napoli, morto tragicamente lunedì scorso. Una cerimonia partecipata. Oltre 200 le persone che hanno affollato la chiesa di Piedigrotta.

Commosso il ricordo di Antonio Bassolino che con Santangelo aveva diviso momenti dpolitica e privati. Accorato invece il ricordo di Gaetano Manfredi che da sindaco ha ricordato l’opera politica dell’ex vicesindaco: (Intervista nel VIDEO ALLEGATO).

Nel suo impegno come Presidente del Consiglio comunale di Napoli, di Vicesindaco e di Presidente di Bagnoli futura si è sempre mosso perseguendo il bene comune e i principi costituzionali. È stato un faro per coloro che si sono avvicinati alla professione di Notaio come sottolinea il suo allievo Dino Falconio: (Intervista nel VIDEO ALLEGATO).

I tifosi del Chelsea insultano Lukaku: “Stai correndo per un hot dog! Un nostro scarto”

Gli insulti del Chelsea. Romelu Lukaku è subentrato nel finale del match contro i Blues non riuscendo a incidere, pur avendo avuto una grossa occasione. Il belga in passato è stato anche un giocatore del Chelsea, in due momenti diversi della carriera.

Ma l’amore tra le parti non è mai sbocciato. Infatti, il meglio Lukaku lo ha fatto vedere altrove, come per esempio al Napoli. Questo non è mai andato giù al Chelsea e ai suoi tifosi. Non a caso, al termine della partita di ieri ha ricevuto diversi insulti da parte dei tifosi inglesi presenti nel settore ospiti.

Circolano dei video sui social, con ancora dei tifosi del Chelsea presenti che hanno fatto partire dei cori sfottò per Lukaku: “Sta correndo per un hot dog! Sei uno scarto del Chelsea!“. Oltre ad altri insulti.

Il Napoli incasserà 48 milioni di euro dal percorso in Champions League

È finita la Champions League del Napoli. Una vera delusione per la squadra campione d’Italia in carica che non riesce a superare il girone e finisce al 30° posto con soli 8 punti in 8 partite. Quello con il Chelsea è stato un match di altissimo livello, infatti il principale rimpianto viene dalle sconfitte contro Benfica e Psv e dai pareggi con Eintracht Francoforte e Qarabag.

Ma quanto incasserà il Napoli dal percorso in Champions League? Sono circa 48 milioni di euro tra partecipazione, bonus risultati e piazzamento in classifica. Una somma garantita nonostante l’eliminazione.

  • Partecipazione: 18,62 milioni di euro
  • Quota europea: 14,96 milioni
  • Quota non europea: 7,26 milioni
  • Posizione in classifica: 2,11 milioni
  • Risultati: 5,6 milioni
  • Totale: 48,55 milioni

Voragine a Bagnoli, stop ai tir diretti al cantiere dell’America’s Cup

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Una voragine si è aperta pochi minuti fa in via Bagnoli, a Napoli, al centro della carreggiata. Traffico bloccato, stop anche per i camion che sono diretti al cantiere dell’America’s Cup e che trasportano massi e pietrisco. Sulla stessa strada nelle notti scorse cittadini e comitati mobitati contro i lavori, per l’organizzazione della manifestazione in programma a Napoli a partire dalla prossima estate con le regate preliminari, avevano effettuato dei blocchi inibendo l’accesso dei tir ai cantieri. A breve distanza dalla voragine, lo scorso 10 gennaio il forte vento ha provocato la caduta di un vecchio palo dell’illuminazione in cemento su un’auto di passaggio, mentre un anno fa dopo una scossa dovuta al bradisismo dei campi flegrei un intero edificio venne evacuato.

Genitorialità, presentato a Napoli progetto su ruolo del padre

Genitorialità, presentato a Napoli progetto su ruolo del padre

Congedi e lavoro femminile: lo studio del progetto EMINC, sulla paternità e la condivisione della cura, condotto tra Italia, Spagna e Portogallo, fotografa un divario netto, con il Paese iberico più avanti e l’Italia in coda; e nel Mezzogiorno, Campania compresa, l’utilizzo dei permessi parentali cala drasticamente. La ricerca, presentata oggi a Napoli, evidenzia una tendenza comune: i padri partecipano di più alla gestione dei figli rispetto al passato. Ma lo squilibrio resta alto, sia nel carico mentale sia in quello materiale, e nel confronto complessivo è l’Italia a risultare la più in difficoltà. I dati più evidenti, come spiega Annina Lubbock, coordinatrice del progetto, riguardano i congedi e l’occupazione femminile, che resta tra le più basse in Europa. (Intervista nel video allegato)

In Campania poi incidono anche i servizi per l’infanzia, come gli asili nido, meno diffusi rispetto ad altre aree del Paese. Sul tema è intervenuto Paolo Siani, componente del Tavolo per l’Infanzia e l’Adolescenza promosso dal Comune di Napoli. (Intervista nel video allegato)

Così Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini. (Intervista nel video allegato)

Salute e tutela ambiente, a Napoli evento su biologo di comunità

Salute e tutela ambiente, a Napoli evento su biologo di comunità

Si è parlato del futuro professionale dei biologi e dell’importanza che potrebbe rivestire per enti locali e pubbliche amministrazioni la loro figura sul fronte dell’igiene pubblica e della tutela dell’ambiente, durante il meeting 2026 “Le frontiere dell’ecotossicologia “ che si è tenuto nella sede del dipartimento di Farmacia dell’Università “Federico II” di Napoli. A parlare della necessità di introdurre la figura del biologo di comunità, delle novità che stanno rivoluzionando la professione in Italia, il Presidente della Federazione Nazionale Ordini dei Biologi, Vincenzo D’Anna: (Intervista nel video allegato).

Tra i promotori del convegno Anna De Marco, docente di ecologia ed ecotossicologia presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli: (Intervista nel video allegato).

Sull’argomento è intervenuto anche Giorgio Gilli dell’Università di Torino: (Intervista nel video allegato).

Camorra, maxi confisca Dia a imprenditore legato a clan Belforte

Camorra, maxi confisca Dia a imprenditore legato a clan Belforte

Maxi confisca tra Campania ed Emilia Romagna da 30 milioni di euro a un imprenditore legato al clan Belforte. La Direzione Investigativa Antimafia, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Caserta ha disposto la confisca in via definitiva per beni riconducibili ad un imprenditore casertano ritenuto legato al clan Belforte, operante nel settore del cemento e della ristorazione. I sigilli sono stati apposti a due interi compendi aziendali e quote di altrettante società, 62 immobili ubicati nelle province di Caserta, Benevento, Salerno e Parma (13 terreni, 14 abitazioni, 2 opifici industriali, 32 garage/magazzini ed 1 multiproprietà in costiera amalfitana), nonché 47 rapporti finanziari e 18 beni mobili registrati (2 autovetture e 16 mezzi industriali).

Con il provvedimento odierno è stata confermata la confisca, che segue il sequestro eseguito nel 2022, disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

L’imprenditore è stato condannato in via definitiva per aver messo in piedi una strutturata modalità di riscossione del “pizzo” fondato su sovrafatturazioni che nascondevano il prezzo delle estorsioni, corrisposto dai taglieggiati per “mettersi a posto”.