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Commercialisti e Inps a confronto sulla riforma del TFR

Commercialisti e Inps a confronto sulla riforma del TFR

Focus degli Odcec Napoli Nord e Caserta con i chiarimenti operativi per aziende e professionisti

AVERSA – “Il versamento del TFR al Fondo Tesoreria Inps rappresenta un tema di grande rilevanza per imprese e professionisti, sia dal punto di vista operativo che sotto il profilo fiscale e previdenziale. È fondamentale fornire ai colleghi un quadro chiaro sugli adempimenti previsti dalla normativa e sugli impatti che questa riforma potrà avere sulla gestione della liquidità aziendale. Il confronto con l’INPS è indispensabile per accompagnare imprese e consulenti in un percorso di corretta applicazione delle nuove disposizioni”. Con queste parole Francesco Corbello, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord ha introdotto i lavori del forum sul versamento del trattamento di fine rapporto, promosso da Inps, Odcec Napoli Nord e Odcec Caserta.

“L’incontro ha rappresentato innanzitutto un’importante occasione per confermare e rafforzare il rapporto di collaborazione e partnership con gli Ordini dei Commercialisti di Napoli Nord e Caserta, interlocutori qualificati nei rapporti con l’Inps. Il tema affrontato – ha sottolineato Daniela Silvestris, direttore provinciale dell’Inps di Caserta – è particolarmente delicato perché incide in modo significativo sia sul sistema delle imprese sia sui lavoratori dipendenti, che fanno affidamento sul TFR. Era quindi fondamentale chiarire le novità introdotte dai recenti interventi normativi e illustrare le diverse modalità di accesso e gestione del Fondo Tesoreria e della previdenza complementare”.

Secondo Emilio Natale, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord, “il confronto si è svolto in un clima di collaborazione concreta e costruttiva. Fondamentale la presenza dei vertici dell’Inps di Caserta, che hanno contribuito ad approfondire le numerose problematiche legate a temi particolarmente sentiti dai colleghi, come il TFR e la riforma che entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio. Si tratta di questioni che avranno un impatto significativo sulla liquidità delle imprese, molte delle quali potrebbero essere costrette a ricorrere al credito bancario per sostenere i nuovi versamenti previsti. Il confronto è stato operativo e molto utile anche grazie all’analisi di casi pratici affrontati e risolti insieme ai tecnici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale”.

Per Vincenzo Chiodero, responsabile ufficio di vigilanza previdenza complementare, “la legge finanziaria n. 199 del 2025 ha modificato in modo significativo i criteri previsti dalla legge 296 del 2006, introducendo un sistema dinamico basato sulla media annuale dei dipendenti. Le soglie – ha aggiunto – cambieranno progressivamente negli anni: si partirà da 60 dipendenti, per poi scendere a 50 e arrivare a 40 nel 2031. Questo comporterà per le aziende la necessità di effettuare verifiche costanti e di prepararsi, in caso di superamento delle soglie previste, al versamento delle quote TFR al Fondo Tesoreria INPS per i lavoratori che scelgono di lasciare il trattamento in azienda. La misura avrà inevitabili riflessi sulla gestione contabile, sul personale e soprattutto sulla liquidità aziendale, poiché le somme non resteranno più nella disponibilità dell’impresa ma dovranno essere trasferite all’Istituto. Si tratta di una norma pensata per rafforzare la tutela dei lavoratori, soprattutto nei casi di crisi o insolvenza aziendale, garantendo una gestione più sicura delle risorse e una più rapida erogazione del trattamento di fine rapporto in momenti di particolare difficoltà occupazionale”.

Elpidio Sorbo (Odcec Caserta) ha sottolineato che, “nel corso dell’incontro è stata illustrata in modo approfondito la normativa entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, con particolare attenzione agli aspetti più specifici e alle novità introdotte. Come Ordine abbiamo evidenziato alcune possibili criticità applicative della riforma, dando vita a un confronto costruttivo arricchito anche dagli interventi dei colleghi, che hanno portato all’attenzione problematiche concrete nei rapporti con gli enti”.

Acqua bene pubblico, protesta a Napoli dopo pronunciamento della Corte dei Conti

Acqua bene pubblico, protesta a Napoli dopo pronunciamento della Corte dei Conti

Un pronunciamento della Corte dei Conti sulla gestione dell’acqua che può restare pubblica anche in mano ad aziende speciali rilancia la battaglia dei comitati, che hanno assediato il consiglio comunale di Napoli per protestare contro la decisione della Giunta Manfredi di voler trasformare la società che gestisce la rete idrica, l’Abc, da azienda speciale pubblica a società per azioni. I comitati per l’acqua pubblica accusano il sindaco di aver fatto un pass verso la privatizzazione. A guidare la protesta il Missionario Alex Zanotelli, il docente di diritto costituzionale della Federico 2, Alberto Lucarelli, estensore nel 2011 dello statuto che sancì la trasformazione di Arin in Abc e l’avvocato Elena coccia. (Interviste nel video allegato)

Napoli, rebus Lobotka: Spalletti lo vuole alla Juventus, ma servono 35 milioni

Spalletti vuole Lobotka. L’allenatore della Juventus vuole dare una svolta al centrocampo, considerando troppo monotematico e dipendente dalle giornate sì o no di Manuel Locatelli. Spalletti conosce bene Lobotka, lo ha allenato al Napoli, e il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 è un fattore da tenere in considerazione. Solo per l’estero c’è una clausola dal valore di 25 milioni di euro, chiaramente ci sarebbe da fare una trattativa se la Juve decidesse di volerlo acquistare sul serio. Secondo quanto riferito da Tuttosport, il Napoli vorrebbe almeno 35 milioni:

“Lobotka per il momento ha scelto di prendersi del tempo per riflettere e valutare al dettaglio eventuali proposte in arrivo dal resto d’Europa. Italia compresa. Quella della Juve non è ancora stata presentata. Né a lui né al Napoli. Almeno non in via formale. Ma arriverà, su richiesta esplicita di Spalletti, pronto ad affidargli le chiavi del suo centrocampo, in cui avrà modo di spartirsi i compiti di regia con Locatelli.

[…] Qualora Lobotka dovesse aprire davvero al trasferimento e rompere col Napoli, la trattativa con De Laurentiis si prospetterà tutto fuorché semplice. Da escludere, infatti, che il patron azzurro possa lasciarlo partire a una cifra vicina a quella della clausola rescissoria. Presumibilmente, ci vorranno dai 35 milioni in su. Cifra non del tutto proibitiva per la Juventus”.

CHE ME FAJE. Sorrentino & Russo su tutte le piattaforme digitali

Daniele Sorrentino & Matt Russo hanno portato su tutte le piattaforme digitali il loro nuovo singolo inedito “Che me faje” e lo hanno reso virale con una guerrilla marketing social che sta coinvolgendo i turisti incontrati tra le strade di Napoli nei luoghi più iconici della città. Dalla Galleria Umberto I a Piazza Plebiscito e via Toledo, i luoghi che sono diventati set di brevi clip, ma il loro viaggio in città prosegue, alla ricerca di turisti da far ballare sulle note live di “Che me faje”.

Reduci da un tour che negli ultimi due anni li ha visti esibirsi anche sui palchi degli Stati Uniti con tre concerti tra New York, New Jersey e Pennsylvania e a Londra, dove insieme alla reinterpretazione di canzoni napoletane popolari del repertorio classico e moderno, tra cui “Te voglio bene ancora” di Gigi D’Alessio, “Il letto degli amanti” di Nino D’Angelo, “Che si’” di Gianni Fiorellino e “T’aggio purtato ’na rosa” di Marco Calone, hanno proposto anche il loro inedito “Lacrime e lenzuola” (2025), Daniele & Matt continueranno questa estate a esibirsi live nei festival e nei club, in attesa del loro debutto teatrale che avverrà in autunno.

È STATA LA MUSICA – Il concerto a ottobre al Teatro Acacia

Il primo palco che li ospiterà sarà quello del Teatro Acacia con lo spettacolo “È stata la musica”, nato da un’idea dell’editore Rogiosi Rosario Bianco. Prevendite aperte per lo spettacolo musicale che andrà in scena il 9 ottobre, alle 20:30.

Lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza musicale intima e coinvolgente, pensata per valorizzare l’ascolto e la condivisione emotiva in una dimensione raccolta. Al centro della scena, nel solco dell’identità artistica di Daniele Sorrentino & Matt Russo, prende forma un racconto musicale che attraversa la tradizione partenopea, riletta attraverso arrangiamenti contemporanei e una sensibilità artistica attuale.

In repertorio, reinterpretazioni di grandi classici della canzone napoletana – già cuore del loro percorso – insieme ai brani inediti, che segnano l’evoluzione verso una scrittura più personale. Ad impreziosire lo spettacolo, duetti di eccezione e grandi ospiti, per intrecciare voci e dare vita a un dialogo continuo, che crea un ponte tra generazioni diverse.

 

Urlava ‘aiuto’, 34enne segregata da giorni in casa ad Acerra dal compagno. Lei salvata, lui arrestato

Urla disperate stravolgono un piccolo angolo nel centro di Acerra. Qualcuno chiama il 112. I carabinieri arrivano subito. Sono le 20.30 di ieri.

Ancora prima di bussare in quell’abitazione al pian terreno, i militari sentono una voce femminile che implora aiuto e dice soltanto una parola: “Liberatemi”.

All’interno della casa c’è una 34enne sconvolta. Con la voce rotta dalla paura racconta attraverso la finestra, che il compagno, anche lui 34 anni, la tiene segregata in casa da 5 giorni. Lui esce, chiude tutto a chiave e porta via il cellulare di lei. Nessun contatto con il mondo.

Ascoltano i carabinieri; ma non riescono ad entrare. La doppia porta d’ingresso è sbarrata e l’unica finestra ha una robusta cancellata. Servono i vigili del fuoco. Che arrivano dopo poco.

La donna viene salvata e accompagnata fuori. Più di ogni altra parola è il suo volto a parlare: piange, respira profondamente, come chi torna libera dopo giorni di paura.

Denuncia violenze e maltrattamenti. Giornate da prigioniera, senza telefono, senza chiedere aiuto per paura di essere ancora picchiata. I carabinieri la tranquillizzano. Lei denuncia tutto.

Le ricerche dell’uomo durano poco perché lui è lì, a pochi metri dall’appartamento. Si confonde tra residenti e curiosi. Osserva la scena, assiste al salvataggio come uno spettatore qualsiasi.

Ma i militari lo riconoscono, si avvicinano e per lui scattano le manette. Finisce in carcere. Dovrà rispondere di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

Proprio oggi i carabinieri hanno presentato un dossier choc sulla violenza di genere a Napoli: per questo reato c’è una chiamata al 112 ogni quattro ore. In un anno, sei ogni giorno per 12 mesi consecutivi. Qui l’articolo https://videoinformazioni.com/sei-violenze-di-genere-al-giorno-una-ogni-4-ore-dossier-choc-dei-carabinieri-di-napoli/

Sei violenze di genere al giorno, una ogni 4 ore: dossier choc dei carabinieri di Napoli

Nel giorno del 212° anniversario della fondazione dei carabinieri, l’Arma ha effettuato un bilancio operativo dell’ultimo anno. Dai dati emergono due emergenze in particolare nel territorio della provincia di Napoli: la violenza contro le donne e la diffusione illegale di armi tra giovanissimi.

Dati alla mano, la fotografia che ci consegnano i carabinieri è che nella provincia di Napoli scatta una chiamata per violenza di genere ogni quattro ore. Dal 1° maggio 2025 a fine maggio 2026 il Comando Provinciale dei Carabinieri ha infatti registrato 2.164 episodi: quasi 167 al mese, sei al giorno per 12 mesi consecutivi.

Di fronte a questi 2.164 episodi, i carabinieri hanno effettuato 465 arresti per violenza di genere e 1.624 uomini sono stati denunciati.

L’altra emergenza riguarda la diffusione illegale di armi tra adolescenti e giovani adulti. Tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026 i carabinieri hanno sequestrato complessivamente 880 armi o oggetti potenzialmente mortali.

Solo nel 2025 l’Arma ha recuperato 203 armi da fuoco, 144 armi da taglio e 376 oggetti impropri (tirapugni, mazze, nunchaku). Oltre due sequestri al giorno per l’intero anno. Nei primi cinque mesi del 2026 il trend resta alto: 45 armi da fuoco, 19 coltelli, 86 oggetti pericolosi.

L’attività repressiva ha portato a 122 arresti per porto o detenzione abusiva di armi e 350 denunce in stato di libertà. Tra arrestati e denunciati figurano 53 minorenni, molti trovati in possesso di coltelli o pistole clandestine durante i servizi anti-movida del weekend.

Nel 2025 e nei primi mesi del 2026 si sono contati 154 aggressioni con armi da fuoco e 119 con armi da taglio. I militari ricordano 8 omicidi e decine di feriti, tra cui 73 lesioni provocate con coltelli o armi da fuoco.

I maltrattamenti in famiglia comunque restano il reato più frequente: 1.327 casi, il 61,3% del totale. Seguono 610 casi di stalking (quasi uno e mezzo al giorno), 235 minacce, 186 lesioni personali, 100 percosse, 78 violenze sessuali e 40 episodi di revenge porn.

I carabinieri hanno anche rilevato 41 violazioni di misure cautelari: uomini che tornano a cercare le vittime nonostante i provvedimenti restrittivi. Tra gli indagati figurano 160 tossico dipendenti, 52 dipendenti dall’alcol, 45 con disturbi psichiatrici accertati e 15 legittimi detentori di armi.

L’ultimo focus dei carabinieri si concentra sui reati ambientali. In questo settore, la control room istituita presso il Comando Regione Carabinieri Forestale Campania coordina l’azione dell’Arma. Da giugno 2025 a oggi i carabinieri hanno impiegato 6.082 pattuglie con 9.334 controlli su strada e sequestrano 400 siti o aziende. L’attività ha portato all’arresto di 34 persone e alla denuncia di altre 536 per violazioni al testo unico ambientale.

De Laurentiis: “Allegri? Al momento il Napoli non ha un allenatore. Lo presenterò quando le regole lo permetteranno”

Quando verrà presentato Allegri? De Laurentiis non ha nominato direttamente l’ex allenatore di Juventus e Milan, ma inizialmente il riferimento era chiarissimo. Il Napoli potrà annunciare il nuovo allenatore soltanto quando il regolamento lo concederà. Per il momento, Allegri sta risolvendo il suo contratto con il Milan. Poi ci sarà tempo e modo di organizzare la presentazione con il Napoli. De Laurentiis lo ha ribadito alla conferenza stampa di presentazione dei due ritiri:

“Allegri? Dobbiamo parlare dei miei rapporti con città, Comune e Regioni per quanto attiene il problema stadio. Voi volete essere considerati una grande squadra, ma quando dissi che il Maradona era un cesso e arrivò Ancelotti avevo ragione. La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona. In ritiro vi concederò una lunga intervista in cui risponderò e vi provocherò, e voi farete lo stesso. Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l’avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali.

Posso presentare l’allenatore quando i regolamenti me lo concedono. Io non sono uno che va fuori dalle regole. Posso non essere d’accordo con le regole perché a volte sono fatte illo tempore e diventano stantie. Abbiamo accettato di partecipare a un concorso in cui ci sono delle regole e allora le rispettiamo. Quando potremo annunciare l’allenatore, lo annunceremo”.

Belgio, Rudi Garcia: “Lukaku? Pensavo di trovarlo peggio, spero che al Napoli potrà giocare con continuità”

Rudi Garcia, commissario tecnico del Belgio, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Tra i tanti temi toccati, c’è ovviamente quello di Romelu Lukaku. Il centravanti belga ha subito un duro infortunio ad agosto 2025 e nel corso della stagione non si è mai del tutto ripreso. Per Rudi Garcia, comunque, non è stato un problema: lo ha convocato per i Mondiali 2026. E infatti Lukaku sta lavorando come non mai per tornare al massimo della forma. È andato in gol contro la Croazia in amichevole pur avendo giocato poco più di un quarto d’ora. Un ritorno al gol che Garcia si augura di avere anche durante i Mondiali dove il Belgio incontrerà Egitto, Iran e Nuova Zelanda nel girone.

Di seguito, le dichiarazioni del ct del Belgio: “Sono sincero, pensavo di trovarlo peggio dopo la lunga inattività. Al Napoli non ha avuto spazio, spero che in futuro possa giocare con continuità. Ma sono contento che sia guarito, perché un altro come lui nel Belgio non c’è. Andrà dosato, comunque. Capisco che tutti ora lo vogliano vedere titolare già al debutto contro l’Egitto. Ma non sarà così. Andiamo per gradi”. 

La decisione del Napoli su Lukaku e De Bruyne: le ultime

Tra Lukaku e De Bruyne, il Napoli sceglie il secondo. Se il club dovesse scegliere di trattenere soltanto uno dei due belgi, il Napoli concederebbe il secondo anno a KDB dietro la guida di Massimiliano Allegri. Per Lukaku, invece, il discorso è diverso. Si fanno sempre più insistenti le voci che lo vedrebbero lontano dal club. Ne parla il giornalista di Sky Sport Francesco Modugno:

“De Bruyne ha necessità di capire il progetto tecnico del Napoli. Tra lui e Lukaku, il Napoli vorrebbe trattenere KDB. C’è l’idea di coinvolgerlo anche tatticamente e metterlo al centro del progetto di Allegri. Per Lukaku invece c’è sicuramente una volontà differente. Però si aspetterà di parlare col giocatore con un atteggiamento chiaro da parte del presidente che non si fascerà la testa in caso di addio visto quanto costano al club.

Dei due, in questo momento, potrebbe esserci più spazio per De Bruyne. Con lui dovrebbero restare anche Lobotka e McTominay (per il quale si discute del rinnovo, mentre Anguissa ha un solo anno di contratto e bisognerà vedere che tipo di mercato ci sarà”.

Morti bianche, primo tavolo commissione Lavoro Campania con parenti vittime

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Morti bianche, primo tavolo commissione Lavoro Campania con parenti vittime

Un’alleanza solida tra istituzioni, organismi di controllo e sindacati. Muovono da qui i lavori della commissione speciale del consiglio regionale della campania dedicata al contrasto al lavoro nero e alle morti bianche. Morti come quella di Carmine Albero, l’operaio di 24 anni deceduto lo scorso febbraio a Nocera Inferiore dopo essere stato investito da un camion in un’officina. La presidente della commissione speciale, Assunta Panico, ha voluto invitare la sorella, Maria all’incontro durante il quale sono stati messi al centro della discussione i numeri sempre più allarmanti: 13 gli incidenti mortali avvenuti in Campania nei primi 6 mesi del 2026.

(Interviste nel video allegato)