lunedì, Marzo 2, 2026
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Mazzocchi: “Questo gruppo è pieno di valori, non si abbatte mai. A Vergara ho detto di continuare così”

Pasquale Mazzocchi, terzino del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Crc:

In Napoli-Roma non penso ci sia mancato nulla, è stata una gara molto fisica con tanti contrasti vinti da una parte e dall’altra. Loro, secondo me, hanno interpretato alcune parti della gara meglio di noi, ma credo che con tutte le difficoltà che stiamo affrontando abbiamo dimostrato di cercare con le unghie e con i denti almeno il pareggio. L’anno scorso con la miglior difesa abbiamo vinto il campionato, quindi va evidenziato che oggi la Roma ha questa caratteristica. Quando affronti squadre con una difesa solida e forte, è difficile fargli gol, però il mister con le sostituzioni è stato bravo a trovare il pareggio.

Alisson e Giovane? Sono bravissimi ragazzi. Io, da buon napoletano, cerco sempre di far sentire tutti a casa e di far capire il significato della maglia che indossano. Si stanno integrando bene, ovviamente non c’è troppo tempo per farli integrare al meglio, ma siamo sulla buona strada.

25 gol subiti? Sicuramente stiamo avendo delle difficoltà, ma cerchiamo di migliorarci ogni giorno. Dobbiamo anche renderci conto che il calcio è così: non si può vincere sempre, non si può essere sempre la miglior difesa del campionato, non tutte le stagioni vanno come quella dell’anno scorso. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di fare meglio ogni giorno. Le vere squadre escono fuori quando ci sono le difficoltà. Io mi rendo sempre più conto di quanto questo gruppo sia pieno di valori, perché non ci si abbatte mai, anzi. Nei momenti complessi escono fuori i tanti anni di lavoro, l’esperienza ed il significato di indossare questa maglia. In questo periodo stiamo giocando con gli esterni a piede invertito, quindi il mister cerca sempre con questi giocatori di cercare l’interno del campo. Poi è normale che quando entro io sulla destra mi richiede altre cose. Noi cerchiamo sempre di farci trovare pronti per l’allenatore.

Vergara? Gli ho detto di continuare così, ma senza esaltarsi quando le cose vanno bene né rammaricarsi quando vanno male. Ci sono partite che possono andare bene ed altre no: il calcio è così. Oggi siamo esposti a critiche continue tramite i social che possono danneggiare la mentalità del calciatore. Per questo gli ho detto di credere sempre in sé stesso. La settimana tipo ci consente in primis di riposare di più. Quando hai tanti infortuni e tre partite in 1 settimana, non è semplice, anzi. I calciatori sono sottoposti a carichi importanti, quindi giocare una gara a settimana ci permette di riposare di più ed affrontare le partite magari con maggiore lucidità.

Atalanta-Napoli? Cercheremo di preparare questa partita nel migliore dei modi, sono sicuro che il mister ci lavorerà al meglio.

Sanghe Pe Napule è un progetto importantissimo sostenuto dal Napoli in collaborazione con Sorgesana ed AVIS. È una tematica molto importante: dobbiamo essere disposti a donare ed immedesimarci in chi ha bisogno“.

Osimhen: “Giuntoli mi ha chiamato per andare alla Juve. Napoli? Mi hanno trattato come un cane”

Victor Osimhen, centravanti del Galatasaray, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport toccando tanti temi. Ha parlato, nello specifico, dei motivi che lo hanno portato a lasciare il Napoli, ma anche del rapporto con il presidente De Laurentiis e del possibile passaggio alla Juventus. Parole che sicuramente faranno tanto discutere:

Dopo quel video pubblicato su Tik Tok, qualcosa si è rotto definitivamente. Tutti possono sbagliare un rigore ed essere presi in giro, il Napoli lo ha fatto solo con me. Tra l’altro, facendo allusioni di un certo tipo. Nessuno si è mai scusato pubblicamente per ciò che è successo. Solo Edo De Laurentiis mi ha chiamato un paio di volte. Sono state dette un sacco di bugie, che io arrivassi in ritardo agli allenamenti, che litigassi con i compagni. Mi dispiace per i tifosi.

Avevamo un gentlemen agreement sul mio addio l’estate successiva, ma non l’ha rispettato. Hanno provato a mandarmi ovunque. Mi trattavano come un cane. Vai di quà, vai di là, fai questo…ma io non sono un burattino.

Hanno detto in giro che Conte non mi voleva in squadra. Siamo seri? Quale allenatore non mi avrebbe voluto in quel momento? Mi ha chiamato nel suo ufficio, mi ha detto che era a conoscenza della situazione e che, nonostante tutto, voleva che rimanessi. Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, ma che ormai non potevo continuare a lavorare in un posto in cui non ero felice.

Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, ma lui (De Laurentiis, che Osimhen non cita mai, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. L’interesse c’era. E quando la Juventus ti chiama, ti devi sedere e ascoltare a prescindere da tutto.

Mi dispiace per i tifosi, alcuni si sono presentati anche sotto casa mia chiedendomi spiegazioni. Ci siamo confrontati, gli ho chiesto di mettersi nei miei panni. Per i tifosi il Napoli viene prima di tutto, li capisco e li ammiro“.

Napoli, c’è lesione per Rrahmani: out per due mesi e mezzo

Amir Rrahmani è uscito infortunato dal match giocato domenica sera tra Napoli e Roma. Il difensore kosovaro ha effettuato oggi i consueti esami strumentati al Pineta Grande Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Per Rrahmani si prospetta uno stop di due mesi e mezzo: tornerà a disposizione di Antonio Conte a fine aprile per le ultime partite di campionato. Di seguito, il comunicato ufficiale del Napoli diffuso oggi:

In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo“.

Incendio Sannazaro, Mazzi: “Tavolo con Comune e Regione per salvare il teatro”

“Per dare un segno della presenza del governo abbiamo già anche attivato gli uffici del ministero della Cultura, anche per capire immediatamente se c’è la possibilità di individuare dei fondi”. Lo ha detto a Napoli il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi. “Sarà necessario affrontare questo fatto grave con il sindaco e con l’assessore regionale alla cultura – ha aggiunto – abbiamo detto che è necessario fare sicuramente un tavolo, forse anche un protocollo tra noi per attivare anche formalmente tutto quello che può occorrere al sindaco per pensare alla ricostruzione e anche all’emergenza e garantire l’operatività del teatro. Questo è un teatro, lo conosco bene perché ci sono stato diverse volte, che è la storia di Napoli”.

Acer, approvati Bilancio Previsione e Piano Attività. Lebro : “Conti in ordine”

Copertura finanziaria per le azioni mirate all’efficientamento energetico del patrimonio, con investimenti anche diretti all’installazione di impianti fotovoltaici, finalizzati alla riduzione dei costi energetici e all’incremento della sostenibilità ambientale degli alloggi ERP. Un deciso avanzamento nella digitalizzazione degli archivi e dei processi amministrativi, con l’obiettivo di rendere più trasparenti, veloci ed efficienti le attività interne e i servizi rivolti all’utenza. Rafforzare il potenziamento delle misure di welfare e delle politiche di supporto alle fasce più fragili, confermando la vocazione sociale dell’Agenzia e l’attenzione verso le esigenze delle comunità che abitano il patrimonio pubblico.

Questi gli argomenti più significativi e strategici contenuti nel “Bilancio di Previsione” 2026/2026 e nel “Piano delle Attività” per lo stesso periodo approvati dal Consiglio di Amministrazione di ACER Campania. Definita la programmazione economico-finanziaria dell’Ente per il triennio di riferimento. Il documento di previsione rispetta pienamente il pareggio finanziario complessivo e gli equilibri di parte corrente e capitale, garantendo coerenza e attendibilità delle previsioni. Il Piano delle Attività 2026–2028, definisce poi le linee strategiche e operative dell’Agenzia per il triennio.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla governance, che sottolinea come il documento approvato rappresenti non solo un adempimento tecnico, ma un atto politico e amministrativo di indirizzo chiaro: garantire equilibrio, sostenibilità e continuità agli interventi a favore dei cittadini e dei territori.

“L’approvazione del Bilancio 2026–2028 – evidenzia il presidente David Lebro – conferma la volontà di ACER Campania di operare con rigore, trasparenza e visione strategica. È un risultato che rafforza la credibilità istituzionale dell’Agenzia e mette al centro sostenibilità economica, inclusione sociale e sviluppo del territorio. La solidità dei conti e l’assenza di nuovo indebitamento consentono inoltre all’Ente di non generare impatti negativi sul consolidato regionale, contribuendo alla stabilità complessiva del sistema pubblico campano”.

Liceo Alberti, dopo la protesta ecco cronoprogramma: fine lavori entro una settimana

Liceo Alberti, dopo la protesta ecco cronoprogramma: fine lavori entro una settimana

Dopo settimane di lezioni a singhiozzo che hanno portato questa mattina genitori e studenti a un presidio davanti ai cancelli, si accelera per il liceo Alberti di Napoli ed arriva un primo cronoprogramma. I lavori antincendio, promette la Città Metropolitana, dovrebbero chiudersi entro la fine della prossima settimana. Mentre gli alunni protestavano all’esterno, infatti, all’interno dell’edificio il sopralluogo congiunto tra ufficio tecnico e dirigenza scolastica. Per il prossimo fine settimana quindi è prevista la presentazione della Scia, che consentirà l’utilizzo dell’edificio, sia pure con limitazioni al terzo piano e nei locali seminterrati. Solo in estate sarà possibile completare l’intervento così da garantire il ritorno alla normalità per settembre.

Ma la crisi nasce da lontano. Nel plesso di via Pigna è aperto da tempo un cantiere Pnrr che ha inciso sulla vita quotidiana della scuola, tra spazi ridotti e attività riorganizzate. A far esplodere la protesta, però, è stata l’emergenza legata alla scala esterna antincendio inagibile, problema che ha portato alla chiusura dei piani superiori e all’utilizzo del solo piano terra. Da qui la rotazione, con pochi studenti alla volta e orari ridotti. Una didattica a metà, con effetti pesanti sulla continuità delle lezioni.  Così le rappresentati d’istituto dei genitori, Giorgia Milano e Roberta Scola. (Interviste in video allegato)

Questa la testimonianza di Daniele Raffaele Davino. (Intervista in video allegato)

Carnevale, maxi sequestro ad Avellino di maschere e prodotti contraffatti e non sicuri

Carnevale, maxi sequestro ad Avellino di maschere e prodotti contraffatti e non sicuri

40mila prodotti di carnevale non a norma sono stati sequestrati questa mattina dagli uomini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale. Tra gli oggetti posti sotto sequestro articoli di cancelleria, accessori di carnevale e per la passata festività di San Valentino, materiale da ferramenta e oggettistica varia, priva dei requisiti essenziali previsti dalla normativa in materia di sicurezza prodotti.

L’attività è stata espletata ad Avellino, Ariano Irpino e Serino, nei confronti di attività commerciali che avevano posto in vendita i prodotti sugli scaffali, sprovvisti delle indicazioni di legge obbligatorie.

In particolare, i militari hanno riscontrato che la merce non riportava le indicazioni minime in lingua italiana previste dalla normativa sull’etichettatura e sulla sicurezza dei prodotti, né tracciabilità degli stessi nonché il marchio CE, che conferisce al prodotto il diritto alla commercializzazione, alla libera circolazione e all’utilizzazione nel territorio comunitario.

I responsabili sono stati verbalizzati e segnalati alla Camera di Commercio Irpinia-Sannio. L’attività odierna testimonia l’impegno del Corpo, diretto a contrastare in tutta l’Irpinia la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, contribuendo a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo dove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizione eque di concorrenza.

Tennis, torna in primavera l’Atp Challenger 125 di Napoli

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Tennis, torna in primavera l’Atp Challenger 125 di Napoli

Riparte la grande stagione europea del tennis su terra battuta e lo fa da Napoli. Dal 22 al 29 marzo si disputerà infatti la Guerri Napoli tennis Cup, 3^ edizione del Challenge 125 del calendario mondiale ATP.

Il torneo presentato dal presidente del Tennis Club Napoli Riccardo Villari, vedrà anche quest’anno la presenza della stella internazionale Stan Wawrinka: (intervista nel video allegato).

Lo scorso anno il mondo del tennis Padel ha superato come fatturato quello del calcio, segnale inequivocabile, che gli italiani e gli sportivi dopo i recenti trionfi di Sinner si sono appassionati a questa disciplina che meriterebbe a Napoli altri palcoscenici come spiega Basilio Postiglione del gruppo Guerri: (intervista nel video allegato).

La premier Giorgia Meloni chiama la mamma del bimbo trapiantato

La premier Giorgia Meloni chiama la mamma del bimbo trapiantato

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina alla madre del bambino di due anni ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore. A riferirlo è l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, secondo cui la premier avrebbe assicurato alla donna che sulla vicenda sarà fatta piena chiarezza. La mamma del bimbo, a sua volta, ha ringraziato Meloni ribadendo che la priorità in questo momento è ottenere al più presto un nuovo cuore per il figlio.

Teatro Sannazaro, procura Napoli apre inchiesta per incendio colposo

In merito all’incendio, che questa mattina ha seriamente danneggiato il teatro Sannazaro e costretto i vigili del fuoco ad evacuare in via Chiaia 22 famiglie dalle proprie case, ha aperto un’inchiesta contro ignoti per incendio colposo la procura di Napoli. Al momento, non sono ancora certe le cause che hanno provocato le fiamme. Appresa la notizia, sul posto sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni cittadine.

“Un dolore per l’intera città” ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante il sopralluogo effettuato con il prefetto Michele di bari e l’assessore Teresa Armato. Tanti i messaggi di vicinanza dal mondo della cultura, della politica e della società civile alla proprietà del teatro e un invito alle istituzioni a mettere in campo le azioni necessarie per la ricostruzione veloce del teatro. E in questa direzione va la telefonata tra il sindaco e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli